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updated 9:38 PM CET, Dec 12, 2018

A ROMA IN MOSTRA LE OPERE DI GIOVANNI NERI TRA SEGNO, LUCE E COLORE

1 G Neri a bassa risoluz Leggendo Ungarettiacrilico su masonite foto MauroDiSchiavi18Si inaugura a Roma a Palazzo Santa Chiara la mostra delle opere più recenti dell’artista in cui restituisce una visione personale attraverso colore, luce e vibrazione

Tra realtà e immaginazione, nel cogliere le possibili emozioni visive e mentali dell’esistenza umana e sociale l’arte per Giovanni Neri diventa occasione per dare voce a stati d’animo che spesso i ritmi incalzanti dell’esistenza non lasciano emergere.

Nato a Bologna nel 1951, e attivo tra Valsamoggia e Roma Giovanni Neri dipinge su diversi supporti tra cui tele, legno, cartoncino e carta utilizzando varie tecniche (matite colorate, pastelli, acquerelli, acrilici, tempera, gessetti, china, sanguigna, smalti, vernici). Questa varietà di tecniche unita alla sua creatività fa si che l’opera diventi ogni volta una finestra su quel microcosmo abitato dai luoghi più segreti tra passato e presente in cui si alternano malinconie e gioie, smarrimento e speranze.

Alla sua ultima produzione è dedicata la mostra GIOVANNI NERI. OPERE RECENTI  che inaugura il 16 maggio a Roma presso Palazzo Santa Chiara (in Piazza Santa Chiara 14) alle ore  18.30  Curata da Massimo Scaringella e ideata da Tiziana Carfagna, l’esposizione patrocinata dalla Regione Lazio e dalla Regione Emilia Romagna, da Roma Capitale –Assessorato alla Crescita Culturale e dal Comune di Bologna, si sofferma sui lavori dell’artista in cui emergono l’impalpabile movimento della luce, l’energia del colore e  intrecci di linee in simbiosi con lo spazio a creare nuove sinergie emotive con cui guardare a quelle proiezioni del pensiero passate che restano nel tempo.

Venti opere degli ultimi due anni raccontano la sua poetica pittorica dove si affacciano stati d’animo, ricordi, interrogativi sul significato e sul senso dell’esistenza che accompagnano l’individuo sospeso tra certezze e dubbi,  in bilico tra finito e infinito nel suo processo di origine, decadenza e rinascita.

A partire da una pittura figurativa, con una serie di paesaggi a volte rarefatti a volte più accuratamente veritieri, e con ritratti e autoritratti in cui il colore forte sembra voler incarnare l’essenza della vita e nature morte di netta derivazione morandiana, Giovanni Neri è passato ad una pittura dove a parlare è la combinazione di segno, gesto e colore in una sintesi tra pensiero ed emozionalità.

Con la combinazione di queste componenti egli difende il ruolo centrale ed essenziale del linguaggio della pittura attraverso cui emerge la sua visione del mondo, il suo modo di sentire come la realtà risuona nei suoi pensieri. Nel colore e nella linea egli individua i punti di forza su cui sviluppare un discorso pittorico proiettato all’indagine della realtà inizialmente con rappresentazioni figurative, poi attraverso descrizioni dove la figurazione perde consistenza per far affiorare quelle emozioni e quella costante ricerca del significato della vita e di chi ne fa parte.2 G Neri a bassa risoluz Leggendo Ungaretti 4 100x100 cm acrilico su masonite foto MauroDiSchiavi18

 Attraverso segni veloci e prepotenze cromatiche egli ricerca delle soluzioni formali per rappresentare emozioni senza tempo dove come scrive il curatore Massimo Scaringella: ”.. i colori esplodono, le luci scintillano, le forme si scatenano come milioni di fuochi che si alzano nel cielo per prendere la luce della luna, e il rosso delle foglie autunnali, degli aceri e degli incendi che prorompono maestosamente”. In questa improvvisa irruzione di luce-colore emerge come una vertigine che avvolge visione ed emozione.

Cosi le immagini libere e in divenire, slegate da contesti concreti delineano emozioni percepite ora nella loro immediatezza, ora nel recupero di un passato nostalgico e lontano.

Nel restituire spazi emotivi di una visione personale attraverso colore, luce e vibrazione, l’artista non guarda fuori, ma come sottolinea sempre il curatore Massimo Scaringella: “….guarda dentro alle sue origini, dentro al suo essere, scegliendo il gesto ideale, la forma ideale, tra proporzioni da contraddire, colori da esibire, parole da suggerire e segni onirici da sublimare”.

Durante l’inaugurazione della mostra sarà presentato un documentario dal titolo “Terre Incolte”, che racconta la pittura di Giovanni Neri tracciando il cammino che lo ha portato alla realizzazione di questa personale a Palazzo Santa Chiara. Il documentario, nato da un’idea di Tiziana Carfagna, è scritto, diretto e montato da Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico e prodotto dall’Associazione Esquilibrio (in collaborazione con Le Fournaise).

In occasione della mostra sarà pubblicata e presentata una monografia bilingue (italiano/inglese) edita da Palombi Editori, contenente un saggio critico di Massimo Scaringella.

 

 

GIOVANNI NERI. OPERE RECENTI 

Mostra a cura Massimo Scaringella

Palazzo Santa Chiara

Piazza Santa Chiara 14- Roma

Orario: da martedì a domenica 10.00-20.30, lunedì chiuso

dal 17 maggio al 12 giugno 2018

Inaugurazione mercoledì 16 maggio 2018 ore 18.30

Ingresso libero

Per informazioni:  Federica Artusi tel. 328 6975261, www.giovannineri.com

 

Ultima modifica ilMartedì, 15 Maggio 2018 11:14

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