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updated 3:46 PM CEST, Apr 18, 2019

Alla Casa della Memoria e della Storia di Roma la mostra su Errico Malatesta

Errico MalatestaErrico Malatesta: idee e azioni. Appunti per una storia internazionale”  apre  il 19 marzo e  ripercorre la vita, il pensiero, le idee e le battaglie ideali di questa figura di rivoluzionario, protagonista di tutte le lotte sociali in Italia per mezzo secolo.

“Ciò che distingue l'universalità del pensiero anarchico è il principio di coerenza tra i fini e i mezzi: l'emancipazione umana non può essere raggiunta con mezzi autoritari”; e, allo stesso tempo, “i nostri fini non dovrebbero essere disconnessi dalla nostra azione”. Questo il concetto con cui Davide Turcato nel libro “The method of freedom -Il metodo della Libertà” fa riferimento alla figura di Errico Malatesta antimilitarista che incarna al meglio la dicotomia del pensiero anarchico in quel binomio che lega l’"idealismo" al "pragmatismo”. La sua storia di attivista, antimilitarista ha sostenuto a livello internazionale, dal periodo monarchico fino al periodo fascista, un ideale rivoluzionario sulla condizione sociale italiana. A ripercorrere le vicende di questo personaggio tra le figure più significative del primo Novecento è la mostra “Errico Malatesta: idee e azioni. Appunti per una storia internazionale”  dal 19 marzo esposta a Roma alla Casa della Memoria e della Storia che  ne illustra il percorso di vita, il pensiero, le idee e le battaglie ideali.

Nato nel 1853 a Santa Maria Capua Vetere sotto il Regno dei Borboni alla cui caduta assistette da bambini, Errico Malatesta da giovane studente a Napoli aderì al Repubblicanesimo il partito rivoluzionario del Risorgimento italiano e successivamente si orientò sotto l'influenza della Comune di Parigi nel 1871 verso il socialismo, nuovo vangelo della redenzione sociale sotto il segno dell’anarchia. L'anno successivo, Malatesta ebbe il suo primo incontro con Bakunin al congresso di St. Imier, dove la fondazione dell'Internazionale federalista segnò la nascita del movimento anarchico. Il nome di Malatesta per i successivi 60 anni sarebbe stato legato alla storia di questo movimento. Visse per la maggior parte all’estero come esiliato e operaio nei Paesi di forte migrazione italiana e presenza anarchica quali: Francia, Belgio, Svizzera e Egitto e poi Argentina, Stati Uniti e a Londra.

Morto a Roma il 22 luglio 1932, in pieno regime fascista Malatesta fu protagonista di tutte le lotte sociali in Italia per mezzo secolo: dalla rivolta di Benevento del 1877 ai tumulti del pane del 1898, dalla settimana rossa insurrezionale nel 1914 che coinvolse la Romagna e le Marche per giorni nelle mani degli anarchici e dei repubblicani, al biennio rosso del 1919-20 con l’occupazione delle fabbriche..

Promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, dal Dipartimento Attività Culturali, FIAP e  in collaborazione con l’Associazione I Refrattari , il Gruppo Cafiero e il Circolo Giustizia e Libertà, la mostra, curata da  Bianca Cimiotta Lami, Fabrizio Rostelli, Norma Santi, Tommaso Aversa, Francesco Maria Fabrocile, resterà aperta fino al 12 aprile 2019,

Attraverso un’ampia documentazione proveniente da archivi tematici, distribuita nelle sezioni della mostra, viene decritta la parabola di vita di questo anarchico, dal pensiero autonomo, controcorrente e rivoluzionario  mettendo in risalto argomenti eterogenei, Così si passa dalla “ Biografia” all’“Antimilitarismo e Arditi del Popolo”, da “La Roma di Malatesta” a “Malatesta e il Movimento operaio e contadino”, da “Umanità Nova” a “Pubblicazioni e Stampa”: e poi  opuscoli, corrispondenze, articoli, manoscritti, volantini, inediti.

I documenti in mostra sono tratti da materiali originali, come ad esempio i primi numeri di Umanità Nova con il supplemento del n.1 e la prima uscita di Pensiero e Volontà del 1924.

La mostra è stata realizzata grazie alla vasta documentazione fornita dai molti archivi tematici e dai numerosi studiosi coinvolti per l’occasione. Tra gli archivi: Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana; Usi- Archivio dell'Unione Sindacale Italiana; Zic -Zeroincondotta e gli storici: Tommaso Aversa; Franco Bertolucci; Roberto Carocci; Valerio Gentili; Pasquale Grella; Salvatore Rondello; Giorgio Sacchetti; Franco Schirone; Davide Turcato e la Biblioteca Franco Serantini di Pisa (bfs); C.Levy, N. Pernicone, R. Giulianelli, M. Antonioli (Zeroincondotta) per l’opera omnia curata da Davide Turcato.

 

“ERRICO MALATESTA: IDEE E AZIONI

Appunti per una storia Internazionale

Casa della Memoria e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma

Orairo: Lun-ven ore 9.30/20

Per informazioni: tel. 060608 – 06.6876543

dal 19 marzo al 12 aprile 2019

Ingresso libero

 

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