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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

DAL 9 DICEMBRE AL SISTINA “IL MARCHESE DEL GRILLO”

marcheseweb resize resizeAl Sistina dal 9 dicembre è in scena Enrico Montesano in “Il Marchese Del Grillo”, tratto dal film di Mario Monicelli, per la regia di Massimo Romeo Piparo. Questa amatissima pellicola del 1981, prendendo ispirazione da una figura storica realmente esistita, racconta la Roma papalina di inizio ‘800 attraverso la sottile ironia, il sarcasmo e il divertimento del Marchese Onofrio del Grillo, e consegna un grande Alberto Sordi e il film stesso alla Storia della comicità di tutti i tempi.

“Il Marchese del Grillo illumina Roma – ci racconta il regista Massimo Romeo Piparo – in un momento molto particolare della propria storia contemporanea.

La schietta filosofia di vita di Onofrio del Grillo pervade l’intera commedia di rimandi attualissimi e tremendamente affini con la realtà a cui tutti i romani devono quotidianamente fare fronte: Giustizia corrotta, una “Chiesa” in bilico tra il debole potere spirituale e il più ammaliante potere temporale, il tremendo dilemma dell’essere e dell’apparire, il dramma dei più poveri contrapposto al cinismo dei potenti; tutti argomenti che sembrerebbero fotografare l’attuale sistema-Italia e ancor più l’inesorabile declino di Roma Capitale, ma che invece sono scaturiti quasi mezzo secolo addietro dalla felice intuizione di grandi Maestri della Commedia italiana della seconda metà del ‘900.

Il Marchese del Grillo quindi si appresta a diventare lo spettacolo giusto al momento giusto e nel luogo giusto; travolgerà il pubblico delle prossime Feste di Natale con fragorose risate e amare riflessioni in un perfetto mix tragicomico scandito da battute e aforismi indimenticabili”

Una produzione con le musiche originali composte ed arrangiate dal M° Emanuele Friello e un grande cast di oltre 30 artisti, con le coreografie del veterano Roberto Croce, scene “sistiniane” di Teresa Caruso e costumi perfettamente d’epoca di Cecilia Betona (stesso team a cui si devono successi quali.

Agli inizi del XIX secolo, vive a Roma il Marchese Onofrio del Grillo, Gurdia nobile di Papa Pio VII, trascorrendo le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi della sua famiglia, bigotta e autoritaria. Le sue giornate trascorrono nell’organizzazione di innumerevoli scherzi e beffe dei quali risultano spesso vittime i popolani, altri nobili e la sua famiglia, oltre allo stesso Papa.

Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, Papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L’incontro con una giovane e bellissima attrice, e l’amicizia con un giovane ufficiale francese, gli fanno per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi. La disfatta di Napoleone a Waterloo ristabilirà però le cose e il Marchese del Grillo fa il suo ritorno a Roma dove ad accoglierlo trova un clima ostile e una minaccia di condanna a morte per il suo alto tradimento nei confronti del Papa.

Per la prima volta però uno dei suoi terribili scherzi, la sostituzione di persona operata ai danni di un povero carbonaro ubriacone, consentirà al Marchese un onorevole riscatto con un finale a sorpresa.

Ultima modifica ilLunedì, 14 Dicembre 2015 15:39

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