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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018

Ester Campese: l'arte al femminile tra armonia e bellezza

Riconoscimento Creatività del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo 2018 all'artista Ester Campese  definita "l'artista delle Donne" a testimonianza della sua arte sempre più apprezzata in ambito internazionale. Sarà premiata ad Anzio il 7 settembre

piccola locandina Premio a Ester Campese il 7 settembreDa Bratislava a Londra, da San Pietroburgo a Barcellona, da Parigi a Miami, da Osaka a Dubay fino a New York, comprese dvierse città italiane, Ester Campese nel suo percorso iniziato come autodidatta, trova nella permanenza in Brasile un luogo ideale dove sperimentare l’energia e la forza espressiva del colore.

E’ infatti nel 2000 che sperimenta un uso del colore vivace con accostamenti talvolta inusuali, tantoché in una delle prime critiche viene definita “colorista polimaterica” per questo uso innovativo del colore. Dal 2001 rientra in Italia stabilendosi a Roma dove vive attualmente e prosegue nella sua attività artistuca.

Ddefinita “l’artista delle Donne”, che oltre a Burri, Mirò e Kandinskij, ha guardato per quel che riguarda il figurativo ai grandi maestri del passato seguendo però un proprio stile originale, Ester Campese, il 7 settembre 2018 ad Anzio (Roma) ) riceverà Il riconoscimento Creatività del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo 2018 nel corso della serata dedicata alle eccellenze del Made in Italy presso il locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia (Via Nettunense km 31.500 angolo Via Giove 1) .

Nel corso della serata, organizzata dall’Occhio dell’Arte di cui è presidente Lisa Bernardini e condotta da Anthony Peth presentatore radiofonico e televisivo( La7), Ester Campese verrà premiata con questo prestigioso riconoscimento che valorizza oltre al suo stile inconfondibile, l’estro e le importanti attività da lei svolte e che continua a svolgere nel campo dell'Arte e della Cultura. piccola sweet face

L’evento patrocinato dell'Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, vedrà la presenza do altri prestigiosi ospiti, premiati di fronte ad un parterre di personaggi della cultura e provenienti anche dal mondo dello spettacolo. 

Nelle sue prime opere in cui utilizzava diversi tipi di materiali tra cui juta, creta, polvere di vetro, acrilico, con accostamenti inusuali del colore, Campey andando avanti si è perfezionata sempre più nella pittura ad olio su tela dove fa della figura femminile il soggetto privilegiato per scoprire il mistero, il bello e l’invisibile che è nelle donne maliziose e un po’ ribelli, dolci e appassionate, sempre a proprio agio nei loro ruolo.

 

Accanto a primi piani dove domina il fascino dello sguardo, sono figure a tre quarti dove è dato risalto all’abito o a certi accessori. Eleganti e raffinate, ma anche ironiche e incuriosite le figure femminili di Campey raccontano l’essenza del femminile tra passato e presente, tradizione e modernità, legandosi alla bellezza della natura nella varietà dello scorrere delle stagioni, così come alla moda nei suoi diversi stili e tendenze. 

Si passa dalla donna passionale spagnola a quella più cerebrale, toccando anche il fascino di quella di stile ottocento, per poi entrare nel gusto degli anni Venti definito anche dagli abiti che diventano ornamento a rispecchiare in parte la personalità delle stesse immagini femminili.

Nei dipinti di Campey si ritrovano anche contesti paesaggistici che talora accompagnano queste “sirene” terrestri per le quali il tempo diventa occasione per mostrarsi nelle diverse emozioni fermando un pensiero vicino o lontano, che le rende vive.piccola profilo di donna

Tra l’astratto e il figurativo la pittura di Campey costruisce paesaggi dell’anima dove protagoniste sono le donne nelle loro pose seducenti e dense di fascino, dove campeggiano colori accesi e brillanti resi da pennellate  intense e corpose in cui si riflettono gioie e speranze, malinconie e l’amore per la vita. Un invito a riscoprire la bellezza e dolcezza, unitamente al coraggio, alla dedizione e capacità di accogliere  e ascoltare che è propria dell'animo femminile.

Tra le principali Biennali/Mostre nazionali cui ha partecipato, ricordiamo  Umbertide – Biennart- Biennale Internazionale d’Arte in Umbria;  Roma – Romart – Biennale Internazionale di Arte e Cultura; Romart – polo fieristico RM;  Venezia – Words and Works – Galleria Venice Art Factory – (concomitante Biennale VE); Spoleto incontra Venezia –Palazzo Giustinian– Venezia – (concomitante Biennale VE) ;  Spoletoarte – Palazzo Leti Sansi – anno 2015;   Spoletoarte – Palazzo Leti Sansi – anno 2016 ;    Bologna – Arte a Palazzo – Galleria Farini (2015);   Bologna – Grand Vernissage – Galleria Farini (2016);  Roma – Sale del Bramante;   Roma – Complesso Museale Agostiniana;  Roma – Villa Eur ;  Roma – Galleria Domus Romana ;  Roma – Art Hug – Abbraccio D’arte – Grande Moschea.

Tra i critici d’arte che hanno scritto di lei: accanto al Prof Carlo Levi e al Prof Vittorio Sgarbi, sono il Dott. Renato Manera Vice Pres.te Museo Canova, la Dott.ssa Elena Gollini e la Dott.ssa Adriana Conconi Fedrigolli.

 

Ester Campese

riconoscimento Creatività  del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo 2018

Ristorante Boccuccia

Via Nettunense km 31.500 angolo Via Giove 1 – Anzio (Roma)

Venerdì 7 settembre 2018

dalle ore 20.30

Per informazioni telefono: 06 9870567,  cell.  339 4085795

www.occhiodellarte.org   

 

 

 

 

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