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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

GOING SLOWLY

immagine foto Giogli 1I LUOGHI DOVE ASCOLTARE LE EMOZIONI DEL PAESAGGIO ENTRO QUELLO SPAZIO SOSPESO DELL’ATTESA ATTRAVERSO GLI SCATTI FOTOGRAFICI DI STEFANO GIOGLI.

Riflessi di luci e ombre avvolgono un paesaggio dove la presenza umana non compare, dove si avverte un senso di abbandono, ma anche di attesa di qualcosa o qualcuno che forse arriverà portando novità in quei luoghi dove a parlare sono solo paesaggi, scorci con architetture, percorsi accidentati. Forse la stessa immagine/presenza dell’uomo ha da poco lasciato quei luoghi o forse è in procinto di percorrerli per poi dileguarsi.

A raccontare la fascinazione del paesaggio legato alla campagna dove si avverte una sorta di sospensione tra il prima e il dopo, dando risalto al motivo dell’attesa, è lo sguardo di Stefano Giogli che cattura nei suoi scatti le emozioni del tempo sospeso, rallentato nel suo divenire.

Nato nel 1965 a Città di Castello (Pg), dove vive e lavora Stefano Giogli si forma come autodidatta facendo della fotografia un mezzo per esplorare quelle emozioni lasciate nascoste per troppo tempo, e lo fa soffermandosi a osservare aspetti del paesaggio che spesso sfuggono a un primo incontro perché forse banali e poco scenografici. Alle sue immagini che svelano paesaggi essenziali pur nella complessità emotiva, composti di architetture, angoli di strade e giardini dove si trovano pochi oggetti spesso sovrapposti, è dedicata la mostra GOING SLOWLY (“Andar piano”) che ha aperto a Roma sabato 17 ottobre 2015 presso l’Associazione culturale Lavatoio Contumaciale (in Piazza Perin del Vaga 4) sede storica fondata dall’artista Tomaso Binga (al secolo Bianca Menna), da oltre quarant’anni punto di riferimento per gli addetti ai lavori e gli appassionati d’arte.

immagine foto Giogli 2L’esposizione, a cura di Saverio Verini, aperta a ingresso libero fino al 31 ottobre, propone il nuovo progetto fotografico di Stefano Giogli, anticipato dalla presentazione del catalogo tenutasi a Città di Castello nelle scorse settimane, che esplora attraverso la realtà visibile legata agli aspetti del paesaggio quelle espressioni dell’invisibile che restano sospese in quegli intervalli dove il tempo sembra fermarsi. La serie di fotografie la cui scelta iconografica si riferisse a quei luoghi più famigliari all’artista legati al paesaggio tra Umbria, Toscana e Romagna, restituisce una versione nuova degli stessi dove domina l’assenza della figura umana che diventa spettatore esterno e allo stesso tempo protagonista di un’assenza fisica e oggettiva attraverso cui recuperare l’aspetto emotivo. Immagini nette ed essenziali quelle di Giogli che diventano rielaborazione del suo pensiero quasi a proiettare in esse uno stato d’animo ora riferito a un’attesa ora a un distacco in cui l’uomo spesso si trova a vivere, lasciando intravedere una speranza che è nella comunicazione tra sfera interiore ed esteriore.

immagine foto Giogli 3L’assenza dell’uomo in questi contesti dove però sono come suggerite delle indicazioni a un suo ipotetico passaggio come cita la scritta su un cartello “andare piano”, rimanda alla poesia del silenzio attraverso cui recuperare una possibile consapevolezza del proprio vissuto.

I suoi lavori lasciano pensare a una doppia possibilità sulla scena: in quel luogo è appena passato qualcuno, o è in procinto di farvi il suo ingresso? Tra il prima e il dopo è l’attimo di sospensione tra svanimento e apparizione, in cui il rapporto tra paesaggio e architetture, tra luci e ombre, genera corrispondenze formali inaspettate. In questa scansione di un tempo sospeso tra il prima e il dopo si avvertono le ansie del presente, le nostalgie di un passato e una sorta di incertezza e speranza in ciò che potrà accadere.

Le fotografie di Stefano Giogli saranno visibili in una mostra selezionata all’interno del Circuito 2015 di Fotografia - Festival Internazionale di Roma, giunto alla XIV edizione sotto la direzione artistica di Marco Delogu.

GOING SLOWLY

STEFANO GIOGLI

a cura di Saverio Verini

Lavatoio Contumaciale

Piazza Perin del Vaga 4, Roma

Orario: martedì - venerdì su appuntamento;

sabato e domenica ore 17:30-20:00

Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2015, ore 18:00

dal 17 al 31 ottobre 2015

Ingresso libero

Per informazioni e per prenotare la visita alla mostra:

Grazia Menna 28/4533718;

BIOGRAFIA STEFANO GIOGLI

Stefano Giogli, 1965, è nato a Città di Castello (Pg), dove vive e lavora.

Autodidatta, fotografa dal 2000. È membro di REFLEXIONS MASTERCLASS. Tra i riconoscimenti principali: vincitore VIII Premio Bastianelli (2012); vincitore lettura Portfolio SI Fest #19 (2010); vincitore PORTFOLIO ITALIA (2010). Tra le mostre principali si segnala: SI Fest #22, Savignano, A tavola/At table (2013); ACTA INTERNATIONAL, Roma, Small Italy (Fake) (2013); LES RENCONTRS D'ARLES, Ateliers SNCF, Small Italy (Fake) (2012); PHOTOESPANA 2012, c/o EFTI School, L’Unico eri Tu (2012); Galleria EFTI, Madrid, Instant Notes (2011); SI Fest #20, Savignano, L’unico a essere diverso eri Tu (2011); Fotoleggendo, Roma, L’unico a essere diverso eri Tu (2011); Officine Fotografiche, Roma, Radio Horizon (2007). Ha all’attivo tre libri: Going Slowly, Postcart (2015); A occhi chiusi (in collaborazione con Caritas Città di Castello, 2014); L’unico eri tu, Postcart (2011). Sue fotografie sono state pubblicate da riviste e quotidiani, tra cui: IO donna (inserto Corriere della Sera), Famiglia Cristiana, L’Europeo, Focus, L’Unità, F, Sette (inserto Corriere della Sera), Foto Cult.

Ultima modifica ilDomenica, 18 Ottobre 2015 16:36

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