logorcb

updated 11:42 AM CET, Feb 19, 2019

I luoghi del silenzio di Walter Lazzaro

I luoghi del silenzio dove abita la luce per ascoltare le emozioni tra memoria e presente attraverso i paesaggi desolati e immobili dei dipinti di Walter Lazzaro.

A Roma al Chiostro del Bramante dal 10 dicembre 2014.

Pittore della luce e del silenzio entro spazi idilliaci di scenari paesaggistici, Walter Lazzaro attraversa il Novecento interpretando con la sua arte essenziale e semplice, composta di pochi elementi, la complessità dell’esistenza svelando aspetti e stati d’animo che nell’ordinario passano inosservati.

Nato a Roma nel 1914 e morto a Milano nel 1989, figlio e nipote di artisti affermati, dopo gli studi presso il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Roma, esordisce a soli 18 anni con una personale a Palazzo Torlonia.

La passione per la pittura che lo porta a esplorare attraverso la realtà visibile legata agli aspetti del paesaggio quelle espressioni dell’invisibile, lo vede dedicarsi con costanza e dedizione all’insegnamento presso Accademia di Belle Arti di Carrara, Bologna e Milano.

La sua pittura inizialmente ispirata ad alcuni stilemi della Scuola Romana di Scipione Mafai, ben presto si orienta verso un orizzonte espressivo sempre più rarefatto mantenendo un chiaro riferimento a certi equilibri plastico e volumetrici compositivi tipici dei grandi maestri del Quattrocento.

La scelta iconografica, composta da spiagge deserte con barche solitarie, ombrelloni, sdraio e cabine a strisce bianche e blu, con cui proietta il suo sguardo sulle emozioni tra memoria e simbolo,

diventa negli anni successivi la seconda guerra mondiale, una costante in cui campeggiano la dimensione della luce e dello spazio a raccontare le fragilità di un presente incerto e le nostalgie di un passato lontano.

Questi paesaggi spogli e malinconici, desolati e luminosi attraverso cui ritrovare se stessi sono visibili nella mostra a lui dedicata che inaugura a Roma presso il Chiostro del Bramante il prossimo 10 dicembre 2014 alle ore 18.00, aperta fino all’11 gennaio 2015.

Il percorso della mostra WALTER LAZZARO. LO STUPORE DEL SILENZIO (Catalogo a cura di Wanna Allievi, testi di Giovanni Faccenda, Luca Filipponi, Luca Pietro Nicoletti, Giammarco Puntelli) accompagna il visitatore lungo la carriera di quest’artista, maestro della figurazione, premiato alla XXIII Biennale di Venezia e tra i protagonisti delle diverse edizioni della Quadriennale d’Arte di Roma.

Paesaggi, spiagge con capanni, barche e ombrelloni realizzati a olio, tempera e pastello, riconducono in un viaggio tra il metafisico e il reale a ritrovare le voci sopite di stati d’animo tra stupore e meraviglia, dubbio e incertezza.

Passando dalla prima fase in cui predilige una pittura figurativa dove campeggiano vedute di Roma antica e scorci della campagna romana, a un secondo momento che procede verso una rarefazione dello stesso paesaggio di cui si perdono i riferimenti identificativi, egli da vita a rappresentazioni di cieli e luci del Mediterraneo distanti da una precisa collocazione spazio temporale.  

Rappresentazioni che diventano rielaborazione del suo pensiero quasi a proiettare in esse uno stato d’animo ora riferito a un’attesa o a un distacco in cui l’uomo spesso si trova a vivere, lasciando intravedere una speranza che è nella comunicazione tra sfera interiore ed esteriore.

I suoi paesaggi quelli del dopoguerra: paesaggi spogli privi di presenze umane evocano la poesia del silenzio attraverso cui recuperare memorie lontane e consapevolezza del proprio vissuto.

Distante dalle sperimentazioni delle correnti a lui contemporanee come l’Informale, il Cubismo, e l’Arte-Pop con la sua figurazione riferita al consumismo di massa, egli si spinge verso un gusto classico prediligendo la semplicità e la linearità, fino a diventare essenziale quasi minimale.

L’assenza di figure umane, la presenza limitata di oggetti nelle rappresentazioni pittoriche fanno di Walter Lazzaro un artista capace di toccare con semplicità il lato emotivo facendo “silenzio” per mettersi all’ascolto di quei luoghi della mente rimasti nell’ombra.

Un silenzio che raccontando l’assenza dell’uomo nella sua fisicità, fa ritrovare poco a poco il senso della vita riscoprendo aspetti della stessa rimasti nell’ombra.

Come disse De Chirico riguardo alle sue opere: “ Si sente la sottile presenza di questa vita che tace, di questa vita silente; che tace, ma che con il suo silenzio dice tante cose che, comunemente, non si possono udire”.

Pittore di spiagge deserte e assolate, attraversate da presenze figurative inanimate, dunque silenziose nel loro appartenere ed essere indipendenti dal contesto paesaggistico, Walter Lazzaro si ritaglia un percorso tutto personale, intenso e poetico, al di fuori dalle principali tendenze artistiche del secondo Novecento.

WALTER LAZZARO - LO STUPORE DEL SILENZIO

Gallerie del Chiostro del Bramante

Via Arco della Pace 5- Roma

Orario:

da martedì a domenica

dalle ore 11:00- alle ore 18:00.

Catalogo Editoriale Giorgio Mondadori

dal 10 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015

Inaugurazione mercoledì 10 dicembre 2014 ore 18.00

Ingresso libero.

Ultima modifica ilGiovedì, 04 Dicembre 2014 15:42

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Partly Cloudy

9°C

Roma

Partly Cloudy

Humidity: 46%

Wind: 8.05 km/h

  • Clear
    24 Mar 2016 16°C 6°C
  • Sunny
    25 Mar 2016 17°C 10°C
Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore