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LE OPERE DI PIETRO CANONICA IN MOSTRA A VILLA BORGHESE

2 Modello dellAlpino in gesso. Si noti la patinatura a bronzo del volto e la vera piuma del cappello

Armonia ed eleganza all’insegna di una classicità senza tempo in cui si fondono aspetti propri del romanticismo legati al vissuto emozionale, caratterizzano l’arte di PIETRO CANONICA, scultore di fama internazionale tra i più interessanti della scena artistica tra Otto e Novecento, capace come pochi di infondere alle sue sculture, in particolare busti e ritratti, quella profondità espressiva legata ad uno sguardo, gesto o portamento. Nato a Moncalieri il 1 marzo del 1869 e morto a Roma l’8 giugno del 1959, cresciuto in un clima di impegno sociale e civile in cui l’Italia, da poco unificata, era impegnata nel ricostruire la propria identità, Pietro Canonica guarda ad una tradizione classica da cui trae spunto per le sue opere scultoree che trovano consensi e riscontri positivi non solo nei numerosi concorsi ed esposizioni nazionali e internazionali cui prende parte, ma anche presso l’aristocrazia e le corti d’Europa da Buckingham Palace alla corte degli Zar, dove viene chiamato per diverse commissioni realizzando in particolare busti, ritratti, opere celebrative. Con lo scoppio della Prima Guerra mondiale lascia questo contesto per dedicarsi ad opere monumentali e celebrative in onore e in memoria dei caduti in guerra. A questo periodo della guerra è dedicata la mostra Realismo e Poesia. Lo sguardo di Pietro Canonica sulla Prima Guerra Mondiale” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale -Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che inaugura il 14 novembre 2017 alle ore 11.00 presso il Museo Pietro Canonica di Villa Borghese.

L’esposizione curata da Bianca Maria Santese e Carla Scicchitano, ripercorre la durezza e la crudezza della guerra con poesia e realismo. Canonica infatti restituisce la fatica delle marce nei ripidi sentieri alpini innevati con uno sguardo più poetico che retorico, nonostante la forte valenza celebrativa che dovevano avere i Monumenti ai caduti.  Così accanto al Cavaliere che avanza impavido con sguardo terribile e consapevole, marciano gli ‘umili eroi’, gli alpini con i loro fedeli muli, carichi di armi e provviste, protagonisti in prima linea al fronte. Ai soldati caduti, rappresentati nello scomposto abbandono della morte, Canonica proietta come sfondo il faro di Trieste, città simbolo dell’irredentismo anti austriaco, con il sole nascente, promessa di un nuovo domani. Il percorso della mostra proietta i visitatore in questa atmosfera anche attraverso le 30 opere, tra bozzetti e modelli in gesso di varie dimensioni, che si riferiscono ai Monumenti all’Artiglieria di Torino, ai caduti di Benevagienna, all’Alpino di Courmayeur, all’Arco della Vittoria di Bolzano, solo per citarne alcuni, mentre nel piazzale antistante il museo si possono ammirare i monumenti all’Alpino e all’Umile Eroe.

Ad arricchire l’esposizione che resterà aperta fino al 7 gennaio 2018, sono le nuove acquisizioni del museo: due ritratti inediti in bronzo, un tondo a bassorilievo di Canonica e un altro piccolo bassorilievo di Enrico Malvani, generale di Cavalleria nella prima guerra mondiale, scultore e stretto collaboratore di Pietro Canonica, esperto nella modellazione dei cavalli, di cui era un profondo conoscitore. Sarà presente anche il materiale fotografico d’archivio relativo alle opere e ai modelli conservati nel museo, ma anche foto inviate da molti comuni a testimonianza dei monumenti presenti in tutta Italia. Ai muli “umili eroi” dei conflitti mondiali è dedicata una  sezione costituita da un’esposizione fotografica dal titolo “Muli e conducenti! Tutti presenti! 1872-1991: dove emerge il legame tra muli e alpini attraverso 120 anni di storia”. Ideata e curata da Serenella Ferrari con il coordinamento di Susanne E.L. Probst, essa è organizzata dall’Associazione “Amici dell'Arte Felice” di Gorizia in collaborazione con Associazione “Isonzo” Gruppo di Ricerca Storica, Gorizia; Associazione Nazionale Alpini, sezione di Gorizia; Associazione “Centro per le Ricerche Archeologiche e Storiche del Goriziano”, Gorizia; Lega Anti Vivisezione, Roma. L’intento è di arricchire il percorso espositivo con materiale che documenti oltre al sacrificio degli uomini anche quello degli animali, vittime silenziose e innocenti della Grande Guerra. 

Realismo e Poesia. 

Lo sguardo di Pietro Canonica sulla Prima Guerra Mondiale

Museo Pietro Canonica, Viale Pietro Canonica 2,

Piazza di Siena, Villa Borghese, Roma

Orario martedì–domenica ore 10.00-16.00. La biglietteria chiude mezz’ora prima; 24 e 31 dicembre 10.00-14.00. Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre; 1° gennaio

Inaugurazione martedì 14 novembre 2017, ore 11.00

Dal 15 novembre 2017 al 7 gennaio 2018

Ingresso gratuito

Informazioni tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

www.museocanonica.it; www.museiincomune.it

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