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RESPONSABILITA’ CON FRANCESCA DI SARNO COUNSELOR CON IL VALORE DEL FEMMINILE: UN PERCORSO PER AVERE A CUORE SE STESSI CON CONSAPEVOLEZZA

aIn questo tempo dove tutto cambia velocemente e dove si perde sempre più di vista l’importanza della comunicazione, quella verbale fatta di scambio diretto tra persone, spesso indifferenti a quanto accade loro intorno,  emerge il bisogno di ritrovare la capacità di ascoltarsi, prendersi cura di sé e della propria vita  per poi aprirsi agli altri e accogliere la loro specificità.

A proporre un viaggio verso l’ascolto di se’ e degli altri, a partire da un percorso di consapevolezza di se’ dove gestire emozioni e punti di criticità, conduce l’insieme delle attività proposte dal VALORE DEL FEMMINILE, associazione senza fini di lucro, di cui è presidente Virginia Vandini, direttore Centro Italiano Counseling Umanistico. VIRGINIA VANDINI, sociologa, counselor trainer, specializzata in counseling scolastico e consulente in psicogenealogia e costellazioni familiari, insieme ad Antonella Aloi, Elisa Mastrantonio, Anna Filippini, Francesca Di Sarno, Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi, per citare alcuni nomi dello staff, attraverso corsi, seminari e attività propongono il “cammino del counseling” come percorso di crescita e rinascita in cui ciascuno possa ritrovare se stesso in armonia con l’altro. Di grande interesse è il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vandini con il suo staff e realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma. Esso intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. All’interno di questo percorso per scoprire la propria unicità si entra in contatto con tematiche  e  aspetti che riguardano  da vicino il vissuto quotidiano legato a emozioni e comportamenti.

 Si è iniziato con il seminario sulla Libertà con Andrea Pietrangeli, cui sono seguiti quello sull’Amore con Daniel Lumera, sull’Ascolto con Antonella Aloi, sul Rispetto con Matteo Ficara e sulla Responsabilità presentato la scorsa settimana da Francesca Di Sarno. A chiudere gli incontri sarà Virginia Vandini con il tema dell’Accoglienza nel mese di marzo.

Francesca Di Sarno con grande professionalità ha illustrato gli aspetti benefici della Responsabilità da non confondere con  il senso del dovere che in molti casi risuona come un condizionamento esterno che impedisce di agire secondo una libera scelta. Prendersi la responsabilità vuol dire decidere come agire per se stessi con consapevolezza e in assoluta liberta, vuol dire legittimare se stessi. Ed è su questa sottile, ma fondamentale differenza che si è soffermata Francesca Di Sarno indicando come il prendersi la responsabilità parta da una visione interiore, centrata sulla persona, il senso del dovere prende invece le mosse dall’esterno e presenta dunque una decisione  dettata da altri. Quindi responsabilità è avere a cuore la propria persona e prendere in considerazione il proprio benessere diventando consapevoli del proprio potere personale. Il primo passo verso la Responsabilità è quello di individuare cosa sia meglio per se stessi e cosa possa produrre benefici, andando a vedere quali sono i condizionamenti da cui è necessario liberarsi. Durante il seminario ci si è soffermati su quanto sia importante per il raggiungimento della responsabilità entrare in contatto con se stessi facendo risuonare zone non completamente emerse del proprio orizzonte emotivo in particolare quelle ferite emotive che creano blocchi e resistenze per una sana gestione delle relazioni. A riguardo di grande efficacia sono stati gli esercizi sugli “Archetipi” che hanno permesso di confrontarsi con parti di se’ difficili da riconoscere ed esprimere. Partendo dalla definizione sugli “Archetipi” data dallo psicanalista e filosofo James Hillman che li definisce “i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo”, Francesca Di Sarno ha mostrato il lato luminoso e oscuro di queste figure simboliche – i 12 archetipi - che sono costantemente presenti nell’uomo e agiscono con maggiore o minore intensità a seconda del periodo della vita permettendo di procedere verso il viaggio dell’eroe .Se durante l’infanzia sono maggiormente attivi l’archetipo del Fanciullo e quello dell’Orfano, nell’età adulta entrano in azione anche altri come quello del Guerriero, dell’Angelo Custode, dell’Amante, del Distruttore tutti funzionali per giungere con la figura del Creatore ad un piena consapevolezza del proprio ruolo nella vita di cui si è partecipi pienamente e concretamente in modo attivo, e in questo entra in gioco la responsabilità cui richiama proprio la figura stessa del Creatore. Il viaggio continua e si proietta verso il completamento quando entrano in azione le attitudini dell’archetipo del Sovrano che invita a guardare la vita non solo con responsabilità, ma anche con atteggiamento consapevole e realistico, e al suo fianco sono il Mago che trasforma al meglio la realtà con pensieri positivi e il Saggio che guarda alla ricerca della verità su come realizzare la vita mostrando umiltà a partire da un ricerca interiore. E sempre al fianco del Sovrano è anche il Folle che indica energia primordiale, leggerezza, apertura mentale, e propensione a guardare le situazioni da più punti di vista.  

Il viaggio dell’eroe che è percorso di iniziazione fuori e dentro se stessi prevede per la sua realizzazione la necessità di uscire dalla zona di confort per accedere alla parte più profonda,  rispondendo a se stessi e prendendo la responsabilità per sé e gli altri. La Responsabilità permette di riappropriarsi delle emozioni riuscendo a riconoscerle e gestirle, per poi lacciarle andare. Attraverso questo incontro sulla Responsabilità, Francesca Di  Sarno ha restituito in modo efficace un piano di ascolto e elaborazione delle emozioni al fine di mostrare come per il viaggio della vita siano importanti la consapevolezza, la volontà di cambiare con responsabilità verso se stessi aperti al mondo. Oltre ad aver esposto con chiarezza il citato “viaggio dell’eroe” facendo realizzare ai partecipanti disegni a partire da stati d’animo avendo come spunto frasi riferite a luoghi legati allo  stesso viaggio, la counselor ha trattato il ruolo svolto dalla Responsabilità nelle relazioni da quelle sul lavoro a quella inerenti la vita affettiva e di coppia.

E’ stata un’importante occasione quella del seminario condotto da Francesca Di Sarno, Counselor Trainer Olistico, ThetaHealer, Formatrice, per prendere contatto con le proprie emozioni e gestirle entro un ‘ottica di ascolto, consapevole e responsabile del proprio vissuto interiore.

FRANCESCA DI SARNO da anni lavora con un forte entusiasmo coinvolgente come Counselor Olistico Trainer, Formatrice in corsi teorici-esperienziali ideati da lei, in cui integra tutte le tecniche apprese, Docente di Teatro-Counseling presso la Scuola di Counseling Umanistico del C.I.C.U. (Centro Italiano Counseling Umanistico) e come ThetaHealer. I suoi progetti futuri sono orientati a scrivere libri di crescita personale e spirituale, tenere conferenze, oltre a continuare il lavoro di Counselor Olistico, ThetaHealer e Formatrice.

“LA RESPONSABILITA’” CON FRANCESCA DI SARNO

PORTATORI DI UNICITA’

INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’

Sede. Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione

in Via Salaria, 113 Roma.

Svoltasi nei giorni 2 e 3 FEBBRAIO 2018

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PROGETTO “PORTATORI DI UNICITA’”

Il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vandini con il suo staff, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma, è stato presentato  lo scorso 27 luglio a Roma presso la Sala della Regina di Montecitorio in piazza del Parlamento.

Il progetto cui lavora Virginia Vandini insieme al suo staff formato tra gli altri da Antonella Aloi, Francesca Di Sarno,  Elisa Mastrantonio,  Anna Filippini,  Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi, intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. Ogni persona è portatrice di un proprio requisito unico da valorizzare, ogni persona ha in se diverse potenzialità da esternare e accrescere. Oltre a valorizzare le proprie qualità e risorse interiori scoprendo e riconoscendo la propria vocazione , il percorso aiuta a sviluppare determinate abilità sociali quali empatia, profonda accettazione di sé e degli altri, compassione, gestione dello stress e dei conflitti sia interni sia esterni, e la capacitò di trasformare un problema in un’occasione per dare voce alle proprie risorse.

Nel mese di marzo 2018 Virginia Vandini parlerà di ACCOGLIENZA (venerdì 2 sabato 3)  con i seguenti orari: il venerdì dalle 14.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma sita in Via Salaria, 113.

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