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updated 2:10 PM CEST, Jul 16, 2019

SENZA TRACCIA: A Palermo sit in per gli scomparsi

rossella accardo 1Nella mattina del 9 settembre si è svolto a Palermo, davanti la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, un sit in organizzato dalle famiglie degli scomparsi siciliani. 

L'iniziativa è stata fortemente voluta da Rossella Accardo e da Laura Zarcone, rispettivamente mamme di Stefano Maiorana - scomparso insieme al padre Antonio da Isola delle Femmine il 3 agosto 2007 - e di Marcello Volpe - scomparso da Palermo il 12 luglio 2011 - e ha visto la partecipazione di tante altre famiglie, come quella di Salvatore Colletta, di Giuseppe Florio, di Maria Lo Bianco, di Antonio Franzò, di Andrea Lo Cricchio, di Tindaro Bisazza e di Salvatore Giannone. 

Nel corso della mattinata ognuno di loro ha avuto modo di esprimere il proprio pensiero, anche con rabbia e dolore, perché purtroppo il filo conduttore che lega tutte queste persone è la mancanza di sostegno. Ci si ritiene “fortunati”, se nei primi momenti che seguono una scomparsa, si è assistiti da qualcuno che sappia cosa fare e come muoversi in questa circostanza, ma più passa il tempo, più aumenta il rischio di essere abbandonati, dalle forze dell'ordine, dalla magistratura, dalla stampa e a volte anche da amici e familiari. 

Si creano così tante “isole” lontane, ognuna racchiusa nella propria estenuante e logorante attesa. 

Qualcuno si arrende, qualcuno no e si documenta, chiede, studia e cerca in ogni modo di mandare avanti le indagini sul proprio caro, affinché non diventi un fascicolo archiviato. 

Non solo, a volte si trova la forza di trascinare anche altri in questa lotta di civiltà. 

Questo è ciò che è successo lunedì: famiglie di province diverse, ognuna con il proprio dramma che dura anche ormai da più di 20 anni in alcuni casi, si sono date appuntamento a Palermo non solo per ricordare che i loro cari attendono la verità, ma per chiedere al parlamento della Regione Sicilia strumenti per la ricerca immediata degli scomparsi, affinché ciò che è accaduto a loro non accada a nessun altro. 

familiari scomparsiNon chiediamo provvedimenti impossibili, non chiediamo finanziamenti miliardari.” - ha spiegato la signora Zarcone - “Chiediamo che la Regione si faccia carico del problema degli scomparsi in Sicilia tramite interventi concreti e mirati a breve, medio e lungo termine. Chiediamo che nel prossimo bilancio di previsione sia istituito un capitolo di spesa con le somme strettamente necessarie per finanziarie l'acquisto di cani bloodhound, georadar e droni.”. 

Sono quindi stati illustrati costi e vantaggi di questi strumenti richiesti: “Calcoli alla mano, la nostra richiesta si ferma a circa 80.000 euro. sicuramente le istituzioni dovranno impegnarsi molto per recuperare questi fondi in un periodo tanto difficile quanto l'attuale. tuttavia riteniamo che tale spesa sia indispensabile per il bene di un'intera regione (e non di un singolo comune o provincia). È un impegno concreto che chiediamo a chi ci governa, affinché per una volta venga riconosciuto a tutti un sacrosanto diritto umano: la verità.” 

Nel corso della mattinata ha potuto prendere la parola chiunque lo volesse: commoventi sono state le parole della sorella di Salvatore Colletta, il ragazzo di soli 15 anni, scomparso da Casteldaccia nel 1992 con l'amico Mariano Farina, che non ha mai potuto conoscere il “fratellone”, se non attraverso le testimonianze dei genitori. 

Sabina Franzò, sorella di Antonio, scomparso da Palermo il 4 giugno 2005, ha colpito tutti per la sua enorme grinta e voglia di verità. 

La figlia di Andrea Lo Cricchio, scomparso da Carini nel giugno dello scorso anno, si chiede invece se gli scomparsi possano essere mai paragonati a pacchi, che si smarriscono e che prima o poi, forse, torneranno indietro. 

In grembo porta una bimba, che un giorno vorrà anch'ella sapere cosa sia mai accaduto al nonno. 

Chi non ha potuto essere presente fisicamente, ha partecipato mandando un proprio pensiero: la figlia di Giuseppe Bruno, l'autotrasportatore di Villarosa, Enna, scomparso il 27 maggio 2004, si è rivolta direttamente al padre, raccontandogli quanto sia difficile la vita quando in casa hai uno “scomparso”. 

Mille problemi burocratici per qualsiasi pratica, dalla richiesta per gli assegni familiari, alla vendita di un automezzo.

 Mille difficoltà da affrontare in solitudine: come spiegare alla sorellina di soli 4 anni che il padre è scomparso? 

verita per salvatoreLa mancanza di un adeguato supporto psicologico e di permessi lavorativi per le ricerche dei propri cari è stato denunciato dalla mamma di Michele Rodriguez Larreta, scomparso da Palermo nel 2011, che ha anche sottolineato come spesso i casi di scomparsa siano “merce” per i giornalisti avvoltoi: “In questa inimmaginabile e atroce vicenda, sono stata completamente abbandonata dalla mia famiglia, che ha fatto prevalere l'egoismo e la volontà di protezione della tranquillità domestica all'affetto nei confronti di un nipote di cui non si hanno più notizie. Ma non nutro rancori, perché penso non ci si debba aspettare dagli altri ciò che non ti possono dare. Quando poi sei una mamma sola, sembra che chiunque possa avere il diritto di speculare sulla tua sofferenza; così un giornalista alla ricerca di scoop pruriginosi ha pensato lui di trovare una “soluzione” alla vicenda di Michele, inventandosi particolari piccanti, e descrivendo Michele come un poco di buono, ciò che sicuramente, nella realtà, Michele non era.”. 

Maria Grasso, sorella di Vito, scomparso da Giarre nel 1991, fissa una foto del fratello e dopo più di 20 anni ancora non sa cosa possa essergli accaduto: a volte lo immagina felice, da qualche parte, con una nuova famiglia, altre volte, invece, si chiede chi e per quale motivo possa mai aver fatto qualcosa di male a Vito. 

Rossella Accardo e Laura Zarcone al termine dell'iniziativa, hanno espresso la propria soddisfazione per esser riuscite a riunire tante voci e, soprattutto, per aver potuto dar modo loro di esprimersi.

piu strumentiSicuramente sarebbe stato meglio se anche la comunità di Palermo avesse partecipato in massa all'iniziativa, ma purtroppo c'è ancora molto da fare in termini di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema degli scomparsi, che i più vedono come qualcosa di estraneo e forse troppo doloroso per essere affrontato. 

Le due mamme e tutte le famiglie degli scomparsi hanno però espresso con ferma convinzione l'intenzione di voler andare avanti in questo percorso e hanno già chiesto e ottenuto il permesso per un altro sit in. 

L'appuntamento è per il prossimo giovedì, 12 settembre: dalle ore 9 alle ore 13, stazioneranno davanti la Presidenza della Regione Sicilia Palazzo Orleans, in piazza Indipendenza, per inoltrare direttamente al presidente Crocetta le loro richieste.

Ultima modifica ilVenerdì, 13 Settembre 2013 22:44

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