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Senza Traccia: Marianna Cendron

marianna cedronMarianna Cendron, diciottenne, è scomparsa da Paese, in provincia di Treviso, il 27 Febbraio 2013. Da quanto affermato dai genitori, la ragazza stava attraversando un periodo delicato, caratterizzato da fragilità emotiva e perdita di peso. Per i suoi problemi alimentari, in passato erano dovuti intervenire i medici, ma Marianna sembrava essere stanca delle cure, così come della convivenza con i suoi familiari.

La giovane, di origini bulgare, era stata adottata in tenera età. Pierfrancesco ed Emilia Cendron hanno raccontato al programma “Chi l'ha visto?” delle atrocità che la ragazza, da bambina, era costretta a subire, anche per proteggere il suo fratellino, che è poi stato adottato dalla stessa famiglia. Marianna non era riuscita a dimenticare quanto avveniva nell'orfanotrofio, ma sembrava essere riuscita a trovare in Italia un po' di serenità.

Dopo aver frequentato per qualche anno l'istituto alberghiero, decise di lasciare gli studi per inserirsi nel mondo del lavoro. Trovò, così, un posto come cuoca presso un ristorante di Castelfranco Veneto. Marianna Cendron cercava anche l'indipendenza, tanto da scegliere di traslocare, un mese prima della sua scomparsa, per andare a vivere da un vicino di casa, Renzo Curtolo. L'idraulico quarantaquattrenne, ha ospitato la giovane, che il 27 Gennaio, prima di stabilirsi nell'abitazione dell'uomo, scriveva sul suo profilo di Facebook: «Ciao a tutti, se non entrerò più sarà perché non ho la possibilità di usare il computer. Un caro saluto a tutte le persone che conosco e non rivedrò più. Mi dispiace, ma le cose si complicano per me».

Non è chiara la ragione per la quale Marianna andò via di casa, così come non sono state chiarite le motivazioni che spingevano Renzo Curtolo a interessarsi in modo particolare alla ragazza. La madre della diciottenne ha spiegato che le attenzioni del vicino sembravano inizialmente infastidire la giovane, la quale le confidò di non volerlo più incontrare. La ragione che ha poi spinto Marianna Cendron a trasferirsi da lui è tuttora oggetto di indagine, ma Renzo Curtolo si è giustificato spiegando ai giornalisti di “Chi l'ha visto?”che vedeva la ragazza come una figlia.

Il 27 Febbraio, la giovane è stata accompagnata dall'uomo alla corriera per recarsi al lavoro. Durante il tragitto in auto, Marianna ricorda al quarantaquattrenne che in serata avrebbe incontrato il suo fidanzato, pertanto sarebbe rientrata in casa il giorno dopo. Marianna Cendron è dunque arrivata al lavoro e, prima di uscire dal ristorante, ha riposato per qualche ora, fino alle 17:30, quando Renzo Curtolo le ha telefonato per assicurarsi che stesse bene, poiché in mattinata gli era sembrato che non fosse al massimo della forma.

Marianna avrebbe dunque rassicurato l'uomo, dicendogli che sarebbe tornata a dormire per un po' e ripetendogli che avrebbe raggiunto il suo fidanzato in serata. Alle ore 19:30 Marianna ha telefonato al ragazzo che doveva, alle ore 20.30, incontrare poco lontano dal locale in cui lavorava, facendogli sapere che non gli avrebbe inviato il solito squillo appena arrivata sul posto, perché il telefonino non funzionava al meglio.

Dopo aver scritto su un foglio di carta un messaggio al suo capo, nel quale specificava che si sarebbero rivisti l'indomani, esce dal ristorante, presumibilmente per dirigersi all'appuntamento, dove, però, non è mai arrivata. Il fidanzato, diciassettenne, l'avrebbe aspettata fino alle ore 22.00, e ha chiamato Renzo per chiedergli se Marianna fosse a casa. Curtolo, affermando di pensare che la ragazza fosse insieme a lui, cerca di raggiungerla telefonicamente fino alle ore 01:40 senza riuscire a mettersi in contatto con Marianna.

La diciottenne non ha più fatto ritorno a casa di Renzo Curtolo e potrebbe essersi allontanata con una bicicletta bianca da donna che risulta essere scomparsa. Grazie alle testimonianze raccolte dal programma “Chi l'ha visto?”, è emerso che un uomo avrebbe notato una ragazza, che le somigliava, in un bar della zona intorno alle ore 19:25. La giovane indossava jeans, era alta circa un metro e sessanta, raccontava di lavorare in un locale e appariva impaurita. Qui avrebbe chiesto un pacchetto di sigarette e sarebbe poi salita su una Fiat Croma (ultimo modello) con alla guida un ragazzo dai capelli corti e sul sedile posteriore erano ammassati diversi oggetti, tra cui un materasso.

Un altro uomo ha fatto sapere di aver visto una ragazza ad Anzano di Cappella Maggiore (in provincia di Treviso), che vendeva quadretti realizzati su piccole tavole di compensato, che somigliava a Marianna. La persona che ha incontrato il testimone parlava bene l'italiano, ma si intuiva che aveva origini straniere. La famiglia Cendron ha fatto sapere che, effettivamente, la giovane realizzava piccoli quadri di quel tipo, ma non sono pervenute altre segnalazioni dalla zona.

Nei primi giorni di Aprile, la Procura ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e sembra svanire l'ipotesi che Marianna Cendron si sia allontanata volontariamente. Fin dalla sua scomparsa, venne valutata la possibilità che fosse fuggita in Francia da un'amica, ma quest'ultima non avrebbe notizie della diciottenne.

Anche l'ipotesi che si sia recata in Bulgaria, a conoscere la madre naturale, è stata accantonata: in casa della donna, gli inquirenti non hanno trovato alcuna traccia di Marianna Cendron, il cui cellulare è stato tracciato alle ore 0:40 e alle ore 2:30, la notte del 28 Febbraio, presso un ipermercato di Castelfranco Veneto. Nessuno sa se era effettivamente lei a trovarsi lì con il telefonino e, considerati i fatti, sembra dunque farsi largo la pista del sequestro.

Viene contemplata anche la possibilità che la giovane sia stata uccisa, o che sia stata vittima di un tragico incidente. Ciò nonostante, nella zona da cui è scomparsa, che è stata più volte perlustrata dalle autorità, non sono emerse tracce della giovane. Il 13 Aprile, un corpo rinvenuto in un corso d'acqua in provincia di Padova, a Cervarese Santa Croce, venne inizialmente associato all'identità di Marianna, ma l'autopsia ha escluso che si tratti di lei.

Grazie all'apertura del fascicolo sull'eventuale sequestro, la Procura avrà la possibilità di svolgere interrogatori mirati e di effettuare intercettazioni telefoniche che prima non erano consentite. Massimo De Bortoli, il Procuratore titolare dell'inchiesta, ha reso noto che non intende tralasciare alcun dettaglio e sussiste la determinazione di ritrovare Marianna Cendron.

Mentre i giornali italiani rendono note le principali piste seguite delle autorità, Pierfrancesco ed Emilia Centron, genitori della ragazza, hanno chiesto, tramite un appello rivolto ai media dal programma “Chi l'ha visto?”, di evitare la fuga di notizie non accertate, al fine di non ostacolare le indagini in corso.

Ultima modifica ilSabato, 13 Aprile 2013 23:35

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