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updated 1:51 PM CET, Jan 25, 2020

SENZA TRACCIA: MARIO PIGNALOSA

CxxxxxxxxxCE05012013 00000 1Mario Pignalosa è scomparso il 2 Gennaio 2013 da Portici, in provincia di Napoli. L'uomo ha settantadue anni, è in pensione e accompagna spesso un amico commerciante al mercato di Cava dei Tirreni. Quella mattina, però, Mario Pignalosa non si è presentato all'appuntamento. Quando, intorno alle ore 14.30, l’ex moglie ha provato a chiamarlo al cellulare senza riuscire a mettersi in contatto con lui, è scattato l'allarme. I figli lo stanno cercando ovunque e attendono ansiosamente di ricevere qualche segnalazione.

L'uomo è facilmente riconoscibile per via di una cicatrice visibile sul capo. Si sposta spesso a piedi ed è, inoltre, un fumatore di sigarette “Diana”.

Intervista alla figlia, Sabrina Pignalosa.

Suo padre è uscito di casa di mattina e non ha più fatto ritorno: potrebbe essersi allontanato per una passeggiata e aver avuto un vuoto di memoria?

In realtà, mio padre è uscito di casa per andare da Portici a San Giorgio a Cremano, che dista all'incirca venti minuti di strada a piedi. Doveva raggiungere un suo amico, venditore ambulante, che quella mattina doveva recarsi al mercato di Cava dei Tirreni. All'appuntamento, però, non è mai arrivato e il suo amico ci ha raccontato che alle ore 06:45 è andato da solo a lavorare, dopo aver provato a telefonare a mio padre, ma il suo telefono cellulare risultava essere non raggiungibile.

Mario Pignalosa è una persona abitudinaria?
Mio padre è un abitudinario, andava con il suo amico venditore ambulante quasi tutti i giorni e rientrava in casa intorno alle 14:30. Qui viveva da solo da qualche anno, perché si è separato da mia madre. Dopo essere rientrato, era solito riposare un po' e poi recarsi a un circolo di anziani dove si balla, perché a lui piace molto. Cammina spesso a piedi e talvolta arrivava anche a Napoli. Non guidava più, perché dieci anni fa un aneurisma al cervello cambiò la sua vita, tanto che dovette andare prima in pensione e chiudere un'autofficina che era di sua proprietà.

In quali zone è solito passeggiare suo padre?
La strada che faceva a piedi tutti i giorni è il tratto da Portici a San Giorgio. I primi giorni dopo la scomparsa abbiamo fatto lo stesso tragitto chiedendo ai passanti se qualcuno lo riconosceva. Un uomo ci ha detto che lo vedeva ogni mattina passare sotto casa sua, ma che non lo ha visto il 2 gennaio.

Mario Pignalosa ha mai avuto problemi legati alla memoria?
Solo piccole dimenticanze riguardo ai nomi delle persone o dei luoghi. Ricordava molto bene fatti e persone del passato.

Avete ricevuto qualche segnalazione d'avvistamento?

Dopo aver visto i nostri volantini, ma nulla di concreto.

Ci sono delle città d'Italia a cui suo padre è particolarmente legato e che potrebbe aver raggiunto?
Ci abbiamo pensato, ma non saprei. In Sardegna ha fatto il militare e lì abita mio zio che ha cercato di diffondere la notizia nella zona. Con i miei familiari siamo andati a Genova, perché dopo il mio appello al programma “Chi l'ha visto?” è arrivata una segnalazione. Siamo stati anche a Milano, Roma, Salerno, Napoli. Abbiamo cercato informazioni anche in tutti i paesi vesuviani, perché se quella mattina ha sbagliato a prendere il treno, potrebbe essere arrivato ovunque. Durante le nostre ricerche abbiamo ripercorso lo stesso tragitto ferroviario da Portici a Napoli e da lì abbiamo preso l'unico treno regionale che va verso Salerno, per raggiungere Cava dei Tirreni. Durante il viaggio abbiamo chiesto ad alcuni controllori, ma nessuno ricorda di averlo visto.

Com’era vestito Mario Pignalosa la mattina della scomparsa?
Indossava un giubbotto blu, un cappello dello stesso colore, un pullover bordeaux e un paio di pantaloni grigi.

Che persona è suo padre caratterialmente?
Mio padre è una persona buona: tutti gli vogliono bene.
è un po' chiuso, di poche parole e sensibile. Inoltre, fuma molto.

Vuole rivolgere un appello ai lettori?
Aiutateci a trovarlo, vi prego, siamo disperati!

Ultima modifica ilMartedì, 30 Aprile 2013 14:29

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