logorcb

updated 7:49 AM CEST, Sep 20, 2019


Roma Capitale Magazine media partner di Taste of Roma 2019!
Dal 19 al 22 settembre 2019 si aprono le porte dell’ottava edizione.
Promo esclusiva per i nostri lettori.
Invia una mail a oppure WhatsApp 3938614787

SENZA TRACCIA: Una manifestazione a Palermo per la verità su Stefano Maiorana

manifestazione stefanoNell'ambito delle manifestazioni in memoria di Giovanni Falcone e a favore della legalità, venerdì 24 maggio, dalle ore 16.00, a Palermo, sfilerà un corteo in ricordo di Stefano Maiorana, il giovane scomparso misteriosamente da Isola delle Femmine, lo 03 agosto 2007. 

L'iniziativa, che vede in prima fila la madre di Stefano, Rossella Accardo, è stata però promossa - come lei stessa tiene a sottolineare - da un cittadino comune che, apprendendo della sua vicenda, si è sentito in dovere di fare qualcosa per il “fratello” Stefano, ma anche e soprattutto nei confronti dei propri figli: “Che mondo lascerò loro?”.

Abbiamo già denunciato in passato l'assenza istituzionale a cui è stata condannata Rossella Accardo e, per questo motivo, ora, la fratellanza della gente comune e onesta acquisisce un valore estremamente elevato. rossella accardo

Il corteo partirà da Piazza Castelnuovo e raggiungerà il Tribunale di Palermo, che Rossella Accardo, descrive come “nido” di connivenze e verità negate: “Dalla lettura di pagine tratte dal fascicolo che riguarda le indagini sulla scomparsa di mio figlio, è più che manifesto che il mio ex marito, Antonio Maiorana, circuitava in ambiti politico-mafiosi e che non si sottraeva nel pagare i suoi "debiti clientelari", barattandoli anche con prestazioni sessuali, procacciando "amiche disponibili". Sembra che avesse trovato delle vie preferenziali, che gli consentivano di "aprire o chiudere" il rubinetto della banca, che elargiva il danaro per pagare i Sal, "consulenze" per velocizzare approvazioni di progetti finanziari e/o edili, nonché interventi in aree da urbanizzare. Sempre leggendo pagine del fascicolo si evince che i miei Figli non fossero conniventi quanto, piuttosto, strumenti in termini di prestanome. Oggi, più che mai, voglio tracciare una netta linea di demarcazione tra Stefano Maiorana e Antonio Maiorana. Il mio impegno verte esclusivamente alla ricerca di verità e giustizia per i miei figli adorati. C'è uno Stato-Mafia che nega ai Cittadini onesti l'affermazione e la costituzione di quella società civile tanto cara ai Nostri Eroi Siciliani, che hanno sacrificato la loro stessa vita per quest'ideale condiviso.” 

marcello2L'impegno civile di Rossella Accardo, però, non si esaurisce nella ricerca della verità per i propri figli, ma si estende a tutti gli scomparsi. In passato ha collaborato con alcuni giovani siciliani per la realizzazione di un software, denominato l’“Orologio del tempo”, in grado di diffondere in tempo reale a tutte le postazioni coinvolte nome, foto segnaletica, caratteristiche fisiche dello scomparso, nonché luogo e ora dell'ultimo avvistamento e quant'altro possa essere utile per allertare la società tutta della ricerca in atto. è palese, infatti, che in caso di scomparsa le prime ore siano cruciali per le ricerche, ma spesso non viene neanche diffusa la notizia ai media, in quanto la legge in materia, da poco approvata, rimette tale decisione alla volontà del singolo Prefetto.Luca Saleh 

Dopo un’iniziale interesse a “L'orologio del tempo” da parte della Regione Sicilia, tutto si è fermato e così ora la sig.ra Accardo torna all'attacco con un progetto ancor più ambizioso e coraggioso: “Propongo la costituzione di ciò che vorrei chiamare  “Nuovo Corpo Investigativo”, che coinvolga  le Forze marina gruppo 5dell'Ordine unificate (Poliziotti e Carabinieri insieme), nonché i Volontari facenti capo ad Associazioni no profit e a organici, quali la Protezione Civile, che – sicuramente – conta su tanti liberi cittadini animati di grande senso civico e solidale. Noi Familiari degli Scomparsi, abbiamo creduto che l'istituzione del Commissario Straordinario per le Persone Scomparse  - risalente a qualche anno fa – potesse realmente innescare quel volano tanto atteso, quel motore che, avviatosi, avrebbe condotto tanti di noi al traguardo: la verità  e, consequenzialmente, la giustizia. Niente di tutto ciò: istituzione rappresentativa con figure canoniche - Commisario, Vicecommissario... - uffici presso le sedi vocate al tema, personale destinato all'espletamento di censimenti, analisi, elaborazione banca dati, riferimento telefonico e di posta elettronica... insomma un altro carrozzone che grava sulle incerte casse dello stato. La nostra proposta verte al decentramento di quest'organo che, rivelatosi fallimentare, almeno per quanto mi riguarda, potrebbe trovare la giusta dimensione se fosse rivisitato e riproposto in ambito regionale. Faccio riferimento e leva sulla Carta Costituzionale della Regione che mi ha dato i natali, nonché Statuto Autonomo Siciliano, che all'art. 31 recita così: “Al mantenimento dell'ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della Polizia di Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal Governo regionale.”

allegrettiRitengo che circa 3000 scomparsi in Sicilia dal 1974 (appartenenti alle varie fasce d'età), costituiscano per noi siciliani un ragguardevole numero di cittadini di cui non sappiamo più nulla e per i quali necessita l'istituzione di un nuovo corpo speciale dedito totalmente alle indagini necessarie, ovvero l'istituzione di una sorta di “Commissario Straordinario per le persone scomparse” prettamente localizzato in Sicilia, che adotti uno specifico protocollo di intervento per i casi di scomparsa.

fabrizioQuesto potrebbe essere il percorso regionale da promuovere nell'interazione con una sovrastruttura nazionale-europea, al fine di assicurarsi l'assoluta concentrazione di forze sul territorio specifico - partendo dai luoghi della scomparsa - con la certezza di poter dialogare con altre realtà altrettanto efficienti nell'intera nazione e nell'Europa tutta, laddove le indagini portassero altrove. DAVIDENel caso specifico in cui si paventasse il sequestro e/o l'omicidio, ritengo poi che – da subito – testimoni, o comunque persone informate sui fatti, debbano essere interrogate alla presenza di professionisti psichiatri/psicologi al fine di tracciare il profilo psicologico da allegare all'interrogatorio stesso. Questo potrebbe costituire valore aggiunto rispetto al ruolo partecipativo che devono avere i familiari laddove ho trovato eclatante che il “segreto istruttorio” abbia ucciso il minore dei miei figli, Marco Maiorana: è criminale che io, da madre, abbia dovuto leggere nelle copie del fascicolo - che è arrivato alla mia attenzione solo dopo l'archiviazione dell'indagine – quanto mio Figlio fosse plagiato dalla compagna del padre e quanto sia stato condizionato nel non rivelarmi verità.

La mia presenza in prima fila il 24 maggio vuole rafforzare il valore dell'esperienza e trasformare in sinergia quanto maturato nel mio dramma, una storia di dolore e di coraggio. Il coraggio di non lasciarci piegare dagli eventi per dare vita, piuttosto, a quanto di più affidabile ed efficace si possa creare perché ciò che è accaduto a noi non accada ad altri.”.

Ultima modifica ilMercoledì, 11 Settembre 2013 15:15

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore