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updated 9:07 PM CEST, Mar 29, 2020
Sicilia

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Dall’Università di Messina iniziative per il contrasto al Coronavirus

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Nelle scorse settimane abbiamo assistito a casi veramente scandalosi di speculazioni su dispositivi di protezione individuale dal terribile coronavirus, che ha già mietuto più di 1.200 vittime, come mascherine protettive o disinfettanti, alcuni dei quali oggetto di indagini giudiziarie e sequestri.

Mentre il Governo si appresta alla distribuzione gratuita dei dispositivi, nella speranza che l’emergenza del contagio rientri e si possa tornare presto alla normalità, si sono succedute varie iniziative di solidarietà, oltre quelle di personaggi dello spettacolo e della moda, dobbiamo ricordare anche quella dell’Università di Messina.

Oltre all’adesione alla raccolta fondi da destinare all’Ospedale Papardo e all’Azienda Ospedaliera Universitaria Gaetano Martino, per potenziare i reparti di terapia intensiva, ancora in corso, l’Università ha prodotto, nei propri laboratori, 700 litri di gel disinfettante a base di alcol etilico, acqua ossigenata e glicerolo, da destinare all’Università e alle associazioni di volontariato.

Per aderire alla raccolta fondi scegliendo la struttura a cui inviare la propria donazione: https://it.gofundme.com/c/act/insieme-contro-il-coronavirus.

Archeologia in Sicilia nel Secondo dopoguerra

Area archeologica a Piazza Armerina Villa Romana del Casale5

A Palazzo Ingrassia a Catania, nei prossimi 4 e 5 ottobre 2019, a partire dalle ore 10,00, si tiene il convegno sulle scoperte archeologiche avvenute in Sicilia nel secondo dopoguerra, in occasione della Ricostruzione.

La Sicilia è stata uno dei teatri del secondo conflitto mondiale, a partire dal luglio 1943, a partire dai bombardamenti che hanno preparato lo sbarco angloamericano, e la distruzione di molti edifici è stata l’occasione per scoprire quello che c’era sotto, e per ricostruire musei e altri edifici per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, anche con i fondi dell’allora Cassa per il Mezzogiorno.

Il convegno, che vede la partecipazione di molti studiosi ed esperti che hanno lavorato nei siti, ripercorrerà le scoperte avvenute dal dopoguerra agli anni del boom economico, dalla Stipe votiva nell’area tra la chiesa di San Francesco e Via Crociferi a Catania del VI – V secolo avanti Cristo, ai ritrovamenti di un’importante colonia corinzia nel siracusano, ai muri di fortificazione ellenistica di Gela, alle aree funerarie di Akragas, dalla villa romana di Piazza Armerina all’Acropoli di Lipari.     

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