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Sport e Motori

Sport e Motori (64)

Motomondiale, Marquez vince il GP di Germania

Il campione del mondo in carica trionfa per la nona volta consecutiva, tra tutte le classi, sul circuito del Sachsering. Secondo uno straordinario Valentino Rossi. Terza l’altra Yamaha di Vinales. Male le Ducati ufficiali. In Moto 3 vince Martin, in Moto 2 Binder.

Non saremo in Spagna, ma è come esserlo. Quando Marc Marquez vede il Sachsering si esalta.
Sul circuito del GP di Germania, dove oggi, forse, si è corso per l’ultima volta, il pilota Honda straccia la concorrenza con un allungo nella parte finale di gara. È la sua nona vittoria consecutiva qui, considerando anche le corse in Moto 3 e Moto 2.
Infatti, l’incognita pneumatici ha frenato le intenzioni di tutti i centauri, con tempi più alti del previsto per preservare le gomme.
L’eccezione è rappresentata da Jorge Lorenzo. Il ducatista, scattato come un fulmine dalla terza casella della griglia di partenza, si è messo al comando dalla prima curva, tentando la fuga come al suo solito e stressando l’anteriore di mescola soft anzitempo.
Inevitabilmente, il Martillo ha dovuto fare i conti con una moto instabile nella seconda parte di corsa, finendo, addirittura, alle spalle di Alvaro Bautista e chiudendo solo in sesta posizione.
Alle sue spalle il compagno di squadra Andrea Dovizioso, in crisi sin dal primo giro.
Dopo essersi sbarazzato del connazionale, Marquez ha condotto la gara in maniera intelligente, mantenendo un ritmo non troppo elevato per conservare la sua Honda.
Ma non appena ha saputo del sorpasso e dei tempi molto veloci di Valentino Rossi, che si era portato a soli sei decimi dal rivale, ha deciso, come da sua ammissione nell’intervista pre podio, di aprire il gas per mettere al sicuro la vittoria. Il guadagno è stato progressivo, fino ad arrivare alla soglia dei 2 secondi e mezzo circa.
Rossi, dal canto suo, appena accertata l’impossibilità di riprendere il leader del campionato, ha mantenuto la calma, girando su tempi che gli assicurassero il mantenimento della seconda posizione, anche quando da dietro il compagno di squadra Maverick Vinales aveva ritrovato il giusto feeling con la moto.
Lo spagnolo della Yamaha, però, ha avuto sempre gli stessi problemi all’inizio del gran premio, da lui attribuiti al malfunzionamento della centralina del bolide giapponese, e si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio.
Quarto chiude uno straordinario Danilo Petrucci, in palla sin dalle prime prove libere e che, nelle qualifiche di ieri, ha sfruttato la scia di Lorenzo per guadagnarsi il secondo posto sulla griglia di partenza.
Peccato per Crutchlow, caduto nel corso della gara, mentre era il pilota più veloce in pista, per essere andato largo in curva e aver chiuso l’anteriore eccessivamente.
In Moto 3 vince Jorge Martin su Honda.
Il pilota spagnolo, partito dalla pole position, ha condotto la corsa senza problemi, terminando con un vantaggio di 2 secondi e mezzo, piuttosto largo per la categoria di appartenenza, su Marco Bezzecchi, secondo sia nel GP odierno che, da oggi, nella classifica mondiale.
Chiude il podio John Mcphee, arrivato in volata proprio con l’italiano.
Peccato per Lorenzo Dalla Porta, penalizzato di 3 secondi sul tempo totale di gara per guida irresponsabile dovuta ad un contatto con Raul Fernandez, e per Fabio Di Giannantonio, andato a terra alla prima curva a 12 giri dal termine.
Rimpianti anche in Moto 2, con le cadute di Lorenzo Baldassarri e Mattia Pasini. Nella scivolata di quest’ultimo è rimasto imbrigliato anche il leader del mondiale Francesco Bagnaia, arrivato solo 12esimo sul traguardo, ma che per 7 punti conserva la testa alla classifica generale.
Vince la gara il sudafricano Brad Binder, seguito da Joan Mir e dal fratello di Valentino Rossi, Luca Marini. Per il ventenne italiano si tratta del primo podio in carriera.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è fra 3 settimane, dopo la breve pausa estiva, sul circuito di Brno, con il Gran Premio della Repubblica Ceca. La partenza è prevista per le ore 14:00 di domenica 5 agosto.

Ordine di arrivo GP di Catalogna in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Marquez (Honda)
41:05:019 25
2 Rossi (Yamaha)
+2:196 20
3 Vinales (Yamaha)
+2:776 16
4 Petrucci (Ducati)
+3:376 13
5 Bautista (Ducati)
+5:183 11
6 Lorenzo (Ducati)
+5:780 10
7 Dovizioso (Ducati)
+7:941 9
8 Pedrosa (Honda)
+12:711 8
9 Zarco (Yamaha)
+14:428 7
10 Smith (KTM)
+21:474 6
11 Syahrin (Yamaha)
+25:809 5
12 Iannone (Suzuki)
+25:963 4
13 Rabat (Ducati)
+29:040 3
14 Miller (Ducati)
+29:325
2
15 Redding (Aprilia)
+34:123 1

Classifica Piloti MotoGP:

Pos  Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 165 0
2 Rossi (Yamaha) 119 -46
3 Vinales (Yamaha) 109 -56
4 Dovizioso (Ducati)
88 -77
5 Zarco (Yamaha)
88 -77
6 Lorenzo (Ducati)
85 -80
7 Petrucci (Ducati)
84 -81
8 Crutchlow (Honda)
79 -86
9 Iannone (Suzuki)
75 -90
10 Miller (Ducati)
57 -108
11 Rins (Suzuki)
53 -112
12 Pedrosa (Honda)
49 -116
13 Bautista (Ducati)
44 -121
14 Espargaro P. (KTM)
32 -133
15 Rabat (Ducati)
30 -135
16 Syahrin (Yamaha)
22 -143
17 Morbidelli (Honda)
19 -146
18 A. Espargaro (Aprilia) 16 -149
19 Smith (KTM)
13 -152
20 Redding (Aprilia)
12 -153
21 Nakagami (Honda)
10 -155
22 Kallio (KTM)
6 -159
23 Abraham (Ducati) 4 -161
 
Classifica Team MotoGp:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Honda 200 0
2 Yamaha 160 -40
3 Ducati 158 -42
4 Suzuki 104 -96
5 KTM 39 -161
6 Aprilia 26 -174
 

 

Formula 1, Vettel fa scacco al re Lewis e vince il GP di Gran Bretagna

Sul circuito di Silverstone crolla l’imbattibilità di Hamilton, autore di una grande rimonta, e Mercedes. Terza l’altra Ferrari di Raikkonen. Out Verstappen.

Il re d’Inghilterra abdica in casa. Dopo quattro gran premi di Silverstone consecuitivi, Lewis Hamilton deve cedere al leader del mondiale Sebastian Vettel.

Il pilota tedesco della Ferrari si rende protagonista di una delle gare più divertenti della stagione, trionfando in casa dell’avversario di sempre.

Al via, il campione del mondo in carica parte a rallentatore, lasciando strada a Vettel e al compagno di scuderia Valtteri Bottas.

Alla terza curva del GP arriva la prima sorpresa. Kimi Raikkonen, all’interno, colpisce, con la sua anteriore sinistra, la posteriore destra della Mercedes di Hamilton, che va in testa coda.

Nessun danno per entrambi, ma il pilota britannico si ritrova in ultima posizione, mentre quello finlandese si vede scavalcare dalle Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

Qualche giro più tardi arriva la sentenza dell’investigazione sull’incidente: 10 secondi di penalità per il ferrarista da scontare o al pit stop, cosa che avverrà, o a fine gara, aggiungendoli al tempo totale della corsa.

Una sanzione più pesante di quella inflitta a Vettel in Francia, dopo il contatto con Bottas alla prima curva, per un incidente sostanzialmente simile. Probabilmente la discriminante sta nel fatto che Raikkonen è riuscito a non perdere tante posizioni, a differenza di quanto successo sul circuito transalpino, dove entrambe le vetture coinvolte avevano riportato danni. I più maliziosi hanno pensato, forse in maniera lecita, al fatto che ad essere rimasto coinvolto sia stato Hamilton sul circuito di casa.

La Rossa di Maranello vola via in prima posizione, con Bottas che sembra far fatica a reggere il ritmo imposto dal leader della gara.

Nelle retrovie, Hamilton inizia una rimonta tanto bella quanto rabbiosa, con tutte le monoposto sverniciate sui vari rettilinei. In soli 9 giri, la freccia d’argento numero 44 è già all’inseguimento della Red Bull di Ricciardo occupante la quinta posizione.

Dopo la girandola di pit stop e con tutti i piloti di testa passati da gomme soft a quelle di mescola media, la classifica vede Vettel al comando ma leggermente in crisi rispetto a Bottas, secondo, nella gestione degli pneumatici, con il distacco che pian piano si assottiglia.

In terza piazza un ottimo Max Verstappen, a sua volta costretto a gestire le gomme per le elevate temperature del circuito, con Ricciardo e Raikkonen, che nel frattempo ha scontato la penalità ai box, all’inseguimento dell’olandese.

Il più veloce di tutti è Hamilton, sesto e in rimonta sui cinque piloti davanti a lui.

Quando sembra che nessuno abbia necessità del secondo pit stop, a sorpresa rientra Ricciardo che monta pneumatici soft nuovi. Sia Red Bull che Ferrari, infatti, si sono tenute un set di gomme dalla banda gialla da parte per sicurezza, cosa non fatta da Mercedes nelle qualifiche di sabato.

Ma la svolta del Gran Premio si ha qualche tornata più tardi. Giro 31. Marcus Ericsson perde il controllo della sua Alfa Romeo Sauber in curva 1 a causa del DRS aperto. Il botto contro il muro è notevole ma senza conseguenze per il pilota. I direttori di gara optano per l’ingresso in pista della Safety Car.

Vettel, Raikkonen e Verstappen rientrano per montare gli pneumatici soft nuovi. Le Mercedes rimangono fuori. Bottas passa in testa alla gara mentre Hamilton si vede la Ferrari numero 5 rientrare davanti.

Alla ripartenza Raikkonen attacca Verstappen superandolo alla fine del primo rettilineo dopo il via, ma l’olandese compie una magia, rimettendo la propria monoposto davanti con un sorpasso all’esterno in curva sette. Bottas, intanto, allunga sulla compagnia, ma la fuga dura meno di un giro.

Siamo alla tornata numero 37 e in curva nove Carlos Sainz e Romain Grosjean si toccano finendo entrambi nella ghiaia.

Altro giro altra corsa per la Safety Car che ricompatta il gruppo. Alla nuova ripartenza le Ferrari sono molto più aggressive.

Raikkonen si libera di Verstappen senza dare modo al collega di rispondere. Anzi, l’olandese, da quel momento, avrà problemi di grip e terminerà la sua gara anzitempo nella via di fuga.

Davanti, Bottas resiste agli attacchi di Vettel per qualche giro, ma il tedesco mette sul piatto tutta la sua esperienza e, sfruttando DRS e scia della Mercedes, sorpassa il finlandese buttandosi all’interno al termine del rettilineo prima di curva sei. Manovra da applausi e che ricorda quella del GP d’Austria di settimana scorsa su Hamilton.

Proprio l’inglese sfrutta il momento di confusione del compagno di squadra per mettersi all’inseguimento, rivelatosi vano, del Cavallino Rampante e levarsi di torno la scomoda compagnia di Raikkonen alle sue spalle, che nel frattempo si è conquistato il podio scavalcando il connazionale.

Finisce in trionfo, dunque, per Ferrari e Vettel, che rafforzano i primati nelle rispettive classifiche mondiali.

Il pilota tedesco raggiunge Alain Prost come numero di vittorie in Formula 1: 51.

Sul podio, Hamilton lancia una frecciatina a Raikkonen e agli uomini in rosso, parlando di stratagemmi adottati dagli avversari in gara.

Il guanto di sfida è lanciato e fra quindici giorni la contesa vivrà un nuovo capitolo, ma questa volta a casa di Vettel.

Domenica 22 luglio si corre in Germania, sui 4,574 chilometri del circuito di Hockenheim, con lo spegnimento dei semafori previsto per le ore 15.10.

Ordine d'arrivo Gran Premio d'Austria:

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Vettel (Ferrari) 1:27:29:784 25
2 Hamilton (Mercedes) +2:264 18
3 Raikkonen (Ferrari) +3:652 15
4 Bottas (Mercedes) +8:883 12
5 Ricciardo (Red Bull) +9:500 10
6 Hulkenberg (Renault) +28:220 8
7 Ocon (Force India) +29:930 6
8 Alonso (McLaren) +31:115 4
9 Magnussen (Haas) +33:188 2
10 Gasly (Toro Rosso) +34:129 1
11 Perez (Force India) +34:708 0
12 Vandoorne +35:774 0
13 Stroll (Williams) +38:106 0
14 Sirotkin (Williams) +48:113 0
15 Verstappen (Red Bull) Ritirato 0
16 Grosjean (Haas) Ritirato 0
17 Sainz (Renault) Ritirato 0
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) Ritirato 0
19 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) Ritirato 0
20 Hartley (Toro Rosso) Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Vettel (Ferrari) 171 (0)
2 Hamilton (Mercedes) 163(-8)
3 Raikkonen (Ferrari) 116 (-55)
4 Ricciardo (Red Bull) 106 (-65)
5 Bottas (Mercedes) 104 (-67)
6 Verstappen (Red Bull) 93 (-78)
7 Hulkenberg (Renault) 42 (-129)
8 Alonso (McLaren) 40 (-131)
9 Magnussen (Haas) 39 (-132)
10 Sainz (Renault) 28 (-143)
11 Ocon (Force India) 25 (-146)
12 Perez (Force India) 23 (-148)
13 Gasly (Toro Rosso) 19 (-152)
14 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) 13 (-158)
15 Grosjean (Haas) 12 (-159)
16 Vandoorne (McLaren) 8 (-163)
17 Stroll (Williams) 4 (-167)
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) 3 (-168)
19 Hartley (Toro Rosso) 1 (-170)
20 Sirotkin (Williams) 0 (-171)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Ferrari 287 (0)
2 Mercedes 267 (-20)
3 Red Bull 199 (-88)
4 Renault 70 (-217)
5 Haas 51 (-236)
6 Force India 48 (-239)
7 McLaren 48 (-239)
8 Toro Rosso 20 (-267)
9  Alfa Romeo Sauber 16 (-271)
10 Williams 4 (-283)

 

 

Motomondiale, Marquez vince il Gran Premio d’Olanda

Sul circuito di Assen, il campione del mondo in carica trionfa di prepotenza al termine di una gara meravigliosa. Secondo uno strepitoso Rins su Suzuki, terzo Vinales. Ai piedi del podio restano Dovizioso, quarto, e Rossi, quinto. In Moto 3 vince Martin, in Moto 2 Bagnaia.

Una gara memorabile quella sul circuito di Assen in Olanda. Di sicuro la più bella della stagione.

A spuntarla è il solito Marc Marquez, autore di un finale semplicemente perfetto.

Formula 1, Verstappen vince il gran premio d’Austria

Il pilota olandese vince sul circuito di casa del team Red Bull. Seconda e terza le Ferrari di Raikkonen e Vettel, che si riprende la vetta del mondiale piloti. Out per problemi tecnici le due Mercedes e la monoposto austriaca di Ricciardo. Cavallino Rampante in testa alla classifica costruttori.

Come nella Moto Gp. Una gara entusiasmante e ricca di colpi di scena quella del Red Bul Ring austriaco.

A tagliare la linea del traguardo prima di tutti è Max Verstappen, che si aggiudica il gran premio di casa per il team di Chris Horner.

Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio di Francia

Sul circuito Paul Ricard, il pilota Mercedes domina a suon di giri veloci. Seconda la Red Bull di Verstappen, terzo Raikkonen su Ferrari. Vettel giunge quinto in rimonta.

Una gara divertente quella andata in scena in territorio transalpino.

Sul circuito Paul Ricard, nel quale non si correva dal 1990, Lewis Hamilton vince un gran premio del quale è stato dominatore assoluto sin dal via.

Scattato dalla pole position, il pilota inglese è passato indenne alla prima curva, mentre alle sue spalle si consumava il primo colpo di scena della corsa.

Sebastian Vettel, partito dalla terza casella in griglia, ha sfruttato la scia del campione del mondo in carica per affiancare l’altra Mercedes di Valtteri Bottas, ma non ha potuto completare il sorpasso, trovandosi chiuso nella morsa delle due frecce d’argento e non riuscendo a frenare in tempo per evitare la collisione con il pilota finlandese.

Risultato: gomma forata per Bottas, alettone anteriore danneggiato e cinque secondi di penalità per la Ferrari del tedesco, il quale ha ammesso le proprie responsabilità sull’accaduto a fine gara.

Ad aiutare i due piloti, però, ci pensa la Safety Car, entrata per pulire i pezzi rimasti in pista a seguito del loro incidente e di quello tra Pierre Gasly (Toro Rosso) e Esteban Ocon (Force India).

Il cambio gomme è inevitabile ed entrambi montano la mescola più dura messa a disposizione per questo GP dalla Pirelli, la soft con banda gialla.

Al rientro della Safety Car, Hamilton inizia a prendere il largo, con alle sue spalle la Red Bull di Max Verstappen. Il pilota olandese, infatti, si è avvantaggiato in classifica dopo la partenza caotica, così come Carlos Sainz, terzo su Renault, e il compagno di squadra Daniel Ricciardo, quarto.

Kimi Raikkonen scala sino alla settima posizione, dando l’impressione di non essere in forma neanche in questa occasione.

Vettel inizia una rimonta indiavolata, recuperando dalla diciottesima alla quinta posizione in meno di venti giri e mettendosi, vanamente, a caccia di chi gli è davanti in classifica.

Meno bene riesce il compito a Bottas, cui viene riscontrato un problema al fondo della sua vettura e che ne rallenta l’azione. Sul traguardo si ritroverà addirittura settimo dietro a Kevin Magnussen, in quanto costretto a cambiare i propri pneumatici.

Dopo la girandola dei pit stop, Vettel si ritrova a contatto con la zona podio, ma a causa dei quasi quaranta giri di usura delle sue gomme soft, non riesce a tenere dietro prima Ricciardo, poi il suo compagno di squadra Raikkonen. Chiuderà quinto.

Proprio il finlandese si rende protagonista di un finale di gara entusiasmante. Complice il fatto di aver montato alla sosta pneumatici Super Soft, a differenza della Red Bull che viaggia sulle Soft, il ferrarista inizia a recuperare terreno sul pilota australiano con una media di quasi due secondi al giro e, nei chilometri finali di corsa, riesce a guadagnare il gradino più basso del podio, mettendo a tacere critiche e voci sul suo futuro in rosso. Almeno per il momento.

Davanti, Hamilton vince il gran premio di Francia, riprendendosi il primato in classifica piloti. Chiude secondo un ottimo Verstappen, che ha provato a duellare sul filo dei centesimi con il pilota inglese fino alla fine.

Completano la zona punti le due Renault di Sainz e Niko Hulkenberg, rispettivamente ottavo e nono, e l’Alfa Romeo Sauber di Charles Leclerc, decimo.

Spavento, per fortuna senza conseguenze, per Lance Strool, che si è visto esplodere uno dei propri pneumatici a quasi trecento chilometri orari nei giri conclusivi.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 è fra una settimana con il Gran Premio d’Austria. Lo spegnimento dei semafori rossi sul circuito Red Bull Ring è previsto per le 15:10 di domenica primo luglio.

Ordine d’arrivo Gran Premio di Francia

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes) 1:30:11:385 25
2 Verstappen (Red Bull) +7:090 18
3 Raikkonen (Ferrari) +25:888 15
4 Ricciardo (Red Bull) +34:736 12
5 Vettel (Ferrari) +1:01:935 10
6 Magnussen (Haas) +1:19:364 8
7 Bottas (Mercedes) +1:20:632 6
8 Sainz (Renault) +1:27:184 4
9 Hulkenberg (Renault) +1:31:989 2
10 Leclerc (Sauber Alfa Romeo) +1:33:873 1
11 Grosjean (Haas) +1 Giro 0
12 Vandoorne (McLaren) +1 Giro 0
13 Ericsson (Sauber Alfa Romeo) +1 Giro 0
14 Hartley (Toro Rosso) +1 Giro 0
15 Sirotkin (Williams) +1 Giro 0
16 Alonso (McLaren) Ritirato 0
17 Strool (Williams) Ritirato 0
18 Perez (Force India) Ritirato 0
19 Gasly (Toro Rosso) Ritirato 0
20 Ocon (Force India) Ritirato 0

 Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 145 (0)
2 Vettel (Ferrari) 131 (-14)
3 Ricciardo (Red Bull) 96 (-49)
4 Bottas (Mercedes) 92 (-53)
5 Raikkonen (Ferrari) 83 (-62)
6 Verstappen (Red Bull) 68 (-77)
7 Hulkenberg (Renault) 34 (-111)
8 Alonso (McLaren) 32 (-113)
9 Sainz (Renault) 28 (-117)
10 Magnussen (Haas) 27 (-118)
11 Gasly (Toro Rosso) 18 (-127)
12 Perez (Force India) 17 (-128)
13 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) 11 (-134)
14 Ocon (Force India) 11 (-134)
15 Vandroorne (McLaren) 8 (-137)
16 Strool (Williams) 4 (-141)
17 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) 2 (-143)
18 Hartley (Toro Rosso) 1 (-144)
19 Grosjean (Haas) 0 (-145)
20 Sirotkin (Williams) 0 (-145)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 237 (0)
2 Ferrari 214 (-23)
3 Red Bull 164 (-73)
4 Renault 62 (-175)
5 McLaren 40 (-197)
6 Force India 28 (-209)
7 Haas 27 (-210)
8 Toro Rosso 19 (-218)
9  Alfa Romeo Sauber 13 (-224)
10 Williams 4 (-233)

Motomondiale, Lorenzo trionfa in Catalogna

Il pilota maiorchino concede il bis sul circuito di casa, dopo la vittoria al Mugello.
Secondo Marquez, terzo un ottimo Valentino Rossi.
Out Dovizioso.
Doppietta azzurra in Moto 3, male gli italiani in Moto 2.
Il Martillo è tornato.
Jorge Lorenzo martella durante tutto il Gran Premio di Catalogna e vince in solitaria con distacchi netti sugli avversari.
Il pilota della Ducati, partito dalla pole position, si lascia sopravanzare al via da Marq Marquez, artefice di una partenza straordinaria.

Formula 1, Vettel vince il Gran Premio del Canada

Il tedesco, di nuovo primo nel mondiale, riporta la Ferrari sul gradino più alto del podio sul circuito canadese.
L’ultimo fu Schumacher nel 2004.
Secondo Bottas, terzo Verstappen.
Solo quinto Hamilton.
Cinquanta, tante sono le vittorie, con quella odierna, di Sebastian Vettel in Formula 1.
Un successo ancor più importante se si pensa che erano 14 anni che la Ferrari non vinceva in Canada.
L’ultimo trionfo del Cavallino Rampante risale al 2004, quando a passare per primo sotto la bandiera a scacchi fu Michael Schumacher.

Manuel Bastianelli, talento romano delle due ruote

Roma Capitale Magazine è lieta di ospitare un talento emergente nel mondo delle due ruote, Manuel Bastianelli.
Pilota della scuola romana, come Max Biaggi e Franco Morbidelli, classe 2000, al momento è impegnato nel campionato Supersport 300.

Formula 1, Ricciardo vince il Gran Premio di Montecarlo

Il pilota della Red Bull, nonostante un problema al propulsore ibrido, precede Vettel e Hamilton. Quarta l’altra Ferrari di Raikkonen. Polemiche per il comportamento di Ocon.

Monotonia portami via.

Del resto quando si corre a Monaco il rischio di vedere una gara dai pochi sorpassi è fin troppo elevato.

Così è stato nell’odierna corsa del principato, in cui ha vinto il pilota partito dalla pole position: Daniel Ricciardo.

Motomondiale, Marquez vince anche in Francia

Lo Spagnolo allunga in classifica approfittando delle cadute di Zarco e Dovizioso.
Ottimo Petrucci, secondo, e Rossi, terzo.
Vinales solo settimo.
In Moto 3 trionfa Bagnaia.
In Moto 2 Arenas, con beffa finale per Di Giannantonio.
Prove di fuga.
Marc Marquez vince il Gran Premio di Francia sul circuito di Le Mans, dopo una gara vibrante nella prima metà e poi monopolizzata, ancora una volta, dal pilota della Honda.
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