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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018
Sport e Motori

Sport e Motori (72)

Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio del Brasile

  Gara tirata e fortunata per il 5 volte campione del mondo che, grazie alla sua vittoria e al quinto posto di Bottas, regala il titolo mondiale costruttori alla Mercedes con una gara di anticipo. Secondo Verstappen, penalizzato dal contatto con Ocon, terzo Raikkonen. Quarta la Red Bull di Ricciardo, solo sesto Vettel.

Mondiale 2018 ufficialmente archiviato.
Manca ancora una gara da correre è vero, ma sia il campionato piloti, già in Messico, sia quello costruttori, oggi in Brasile, si sono chiusi.
La Mercedes trionfa per la quinta volta consecutiva, portandosi a due lunghezze dal record assoluto della Ferrari, vincitrice per sette stagioni di fila del titolo per le scuderie.

Formula 1, Verstappen vince il GP del Messico. Hamilton il mondiale

L’olandese della RedBull trionfa al termine di una gara dominata dal primo giro. Ricciardo tradito ancora una volta dal motore della sua monoposto quando era secondo. Sul podio le Ferrari di Vettel e Raikkonen. Mercedes in crisi, con Bottas addirittura doppiato in quinta posizione. Hamilton resiste e chiude quarto, vincendo il quinto mondiale piloti della sua carriera.

In Messico vincono in due.
Max Verstappen porta a casa il Gran Premio, Lewis Hamilton il titolo iridato per la quinta volta in carriera.
Gara incolore quella dell’inglese della Mercedes, nonostante una partenza da urlo.

Motomondiale, Vinales vince il GP d’Australia

Ottima gara dello spagnolo della Yamaha che, dopo la partenza complicata, si porta in testa al gruppo e lo stacca vincendo in solitaria. Secondo Iannone, terzo Dovizioso. Solo sesto Rossi. Si ritira Marquez dopo un contatto pericoloso con Zarco, finito a terra. In Moto 3 vince Arenas. In Moto 2 trionfa Binder. Festa mondiale rinviata per Bagnaia, solo 12esimo.

Colui che non ti aspetti.
O meglio, colui che ha sempre fatto fatica in questo Motomondiale, anche se nelle qualifiche di ieri ha conquistato un ottimo secondo posto sulla griglia di partenza.
Maverik Vinales vince il GP d’Australia, cacciando via qualche fantasma in casa Yamaha, anche se di problemi ne rimangono ancora molti.

Motomondiale, Marquez vince di forza il GP d’Aragon

Il campione del mondo la spunta dopo un duello fino all’ultimo giro con la Ducati di Dovizioso. Bene le Suzuki, con Iannone terzo e Rins quarto. Rinasce Pedrosa, quinto e convincente. Lorenzo cade alla prima curva e si fa male ad un piede. Depressione Yamaha. Rossi rimonta ma si ferma all’ottavo posto. Vinales è decimo. Martin vince in Moto 3, Binder davanti a Bagnaia in Moto 2.

Altri 5 punti guadagnati.
Ennesima vittoria sul circuito di casa.
Marc Marquez trionfa di forza nel Gran Premio d’Aragon, battendo a suon di sorpassi e contro sorpassi un mai domo Andrea Dovizioso, rivale diretto in classifica piloti.

Formula 1, Hamilton fa doppietta e vince a Singapore

Il campione del mondo in carica replica il successo ottenuto due settimane fa a Monza, mettendo una prima ipoteca sul mondiale piloti a sei gare dal termine. Ora Vettel, terzo oggi al traguardo, è distante 40 punti. Verstappen chiude tra i due contendenti al titolo: è secondo. Male la strategia Ferrari. Perez da strappo di licenza.

48 punti recuperati in 5 gare. 40 lunghezze di vantaggio sul secondo in classifica, con soli 6 gran premi da disputare. 69esima vittoria in carriera, a meno 22 dal migliore di tutti i tempi: Michael Schumacher.
Numeri da capogiro per Lewis Hamilton, che conquista, dopo la straordinaria pole di sabato, il gran premio di Singapore.

Motomondiale, Dovizioso vince il Gran Premio di San Marino

Giornata storica per i nostri colori. Nella gara di casa vincono solo piloti italiani in ogni classe: Dalla Porta in Moto 3, Bagnaia in Moto 2 e Dovizioso in MotoGP. Secondo Marquez, terzo Crutchlow. Cade Lorenzo a poche curve dal traguardo. Male le Yamaha, con Vinales quinto e Rossi settimo. Follia Fenati in Moto 2: squalificato.

Meglio di così non si può.
Una domenica tutta a tinte verdi, bianche e rosse, con il tricolore che per tre volte sventola fiero sul gradino più alto del podio del circuito di Misano Adriatico, intitolato al mai dimenticato Marco Simoncelli.
In MotoGP trionfa Andrea Dovizioso, al termine di una corsa che il ducatista rende più facile di quanto sia nella realtà.
Al via scatta bene il poleman di turno, Jorge Lorenzo, seguito da Jack Miller e Dovizioso. Più dietro restano Marc Maquez e Valentino Rossi, con la sua Yamaha bloccata nel traffico.
Ma non servono molti giri per capire quali saranno i tre piloti che si giocheranno la vittoria.
Complice anche la caduta di Miller, infatti, Lorenzo, Maquez e Dovizioso iniziano a girare su piede del minuto e 33 secondi netto, irraggiungibile per tutti gli inseguitori, creando di fatto un buco incolmabile con il resto della compagnia.
Lorenzo, però, non sembra avere lo smalto delle qualifiche di sabato e viene costantemente tallonato dal compagno di team, il quale, al giro 6, decide di rompere gli indugi e sopravanzare il maiorchino. Da quel momento inizia il monologo di Dovizioso.
Giro dopo giro riesce a mettere tra sé e i due inseguitori sempre più metri di asfalto, arrivando anche a 2 secondi di vantaggio.
Alle sue spalle Marquez si accorge della giornata apparentemente difficile del connazionale in rosso e al giro 14 sferra l’attacco.
Sembra già tutto finito, dunque, per il pilota iberico della Ducati, ma l’orgoglio e la sete di vittoria lo riaccendono improvvisamente, permettendogli dapprima di rimanere incollato agli scarichi della Honda e poi di sopravanzare di nuovo il campione del mondo in carica.
I due non si daranno più fastidio per qualche tornata, mettendosi tacitamente d’accordo sull’obiettivo: chiudere il gap dal leader della corsa.
Gli ultimi giri sono da cardiopalma per i tifosi italiani, con il duo spagnolo che inizia a recuperare terreno su Dovizioso settore dopo settore, fino al secondo e quattro decimi di ritardo, dai due e mezzo abbondanti di qualche chilometro prima.
Ma la foga di Lorenzo è eccessiva, tanto che al penultimo giro arriva con gas spalancato alla Quercia, perdendo il controllo della moto e scivolando a terra. Concluderà 17esimo.
A quel punto Marquez decide di mollare l’inseguimento, accontentandosi della seconda piazza e lasciando fuggire verso la vittoria uno splendido Dovizioso, che festeggia sul traguardo riproponendo l’esultanza tipica dell’ex calciatore Luca Toni.
Terzo chiude un impressionante Cal Crutchlow, unico degli inseguitori a mantenere un ritmo vicino a quello dei primi.
Male le Yamaha, rimaste impantanate nelle posizioni di nicchia a causa di un setup errato e di una gestione difficile delle gomme. Maverick Vinales è quinto, Valentino Rossi è solo settimo.
In Moto2 trionfa Francesco Bagnaia, che ha dominato dal primo giro il gran premio di casa. L’azzurro allunga in classifica mondiale su Miguel Oliveira, giunto secondo sul traguardo. Completa il podio Marcel Schrotter. Bene anche Mattia Pasini, quarto, e Lorenzo Baldassarri, sesto.
Da registrare, purtroppo, il gesto folle di Romano Fenati, che, a seguito di un contatto con Stefano Manzi, ha avvicinato il rivale e gli ha tirato la leva del freno, rischiando di gettarlo a terra. La direzione gara ha subito optato per la bandiera nera, ossia squalifica immediata del pilota marchigiano.
La prima volta non si scorda mai. Così si può riassumere la gara di Moto3, con la vittoria, la prima in carriera e per altro sul circuito di casa, di Lorenzo Dalla Porta, con l’italiano che beffa al photofinish lo spagnolo Jorge Martin. Terzo Fabio Di Giannantonio. Peccato per Marco Bezzecchi, caduto mentre era in lotta per il successo, lasciando così a Martin la leadership del mondiale.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è per il Gran Premio di Spagna, con lo spegnimento dei semafori rossi sul circuito di Aragon previsto per le ore 14:00 di domenica 23 settembre.

Ordine di arrivo GP di San Marino in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Dovizioso (Ducati) 42:05:426 25
2 Marquez (Honda)
+2:822 20
3 Crutchlow (Honda)
+7:269 16
4 Rins (Suzuki)
+14:687 13
5 Vinales (Yamaha)
+16:016 11
6 Pedrosa (Honda)
+17:408 10
7 Rossi (Yamaha)
+19:086 9
8 Iannone (Suzuki)
+21:804 8
9 Bautista (Ducati)
+23:919 7
10 Zarco (Yamaha)
+27:559 6
11 Petrucci (Ducati)
+30:698 5
12 Morbidelli (Honda)
+32:941 4
13 Nakagami (Honda)
+33:461 3
14 Espargaro A. (Aprilia)
+35:686
2
15 Pirro (Ducati)
+35:812 1

Classifica Piloti MotoGP:

Pos  Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 221 0
2 Dovizioso (Ducati)
154 -67
3 Rossi (Yamaha)
151 -70
4 Lorenzo (Ducati)
130 -91
5 Vinales (Yamaha)
124 -97
6 Crutchlow (Honda)
119 -102
7 Petrucci (Ducati)
110 -111
8 Zarco (Yamaha)
110 -111
9 Iannone (Suzuki)
92 -129
10 Rins (Suzuki)
79 -142
11 Pedrosa (Honda)
76 -145
12 Bautista (Ducati)
64 -157
13 Miller (Ducati)
61 -160
14 Rabat (Ducati)
35 -186
15 Espargaro P. (KTM)
32 -189
16 Morbidelli (Honda)
26 -195
17 Syahrin (Yamaha)
24 -197
18 A. Espargaro (Aprilia) 19 -202
19 Smith (KTM)
15 -206
20 Nakagami (Honda)
14 -207
21 Redding (Aprilia)
12 -209
22 Kallio (KTM)
6 -215
23 Abraham (Ducati) 4 -217
24 Pirro (Ducati) 1 -220
25 Guintoli (Suzuki) 0 -221
26 Baz (KTM) 0 -221
27 Luthi (Honda) 0 -221
28 Simeon (Ducati) 0 -221
29 Bradl (Honda) 0 -221
30 Ponsson (Ducati) 0 -221
 
Classifica Team MotoGp:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Honda 256 0
2 Ducati 233 -23
3 Yamaha 194 -62
4 Suzuki 131 -125
5 KTM 41 -215
6 Aprilia 29 -227

 

Formula 1, Hamilton conquista il Gran Premio di Monza

Delusione per la Ferrari nel GP di casa, con Raikkonen secondo e Vettel quarto in rimonta. Il tedesco paga il contatto con Hamilton alla seconda variante. Terzo Bottas, dopo un ottimo lavoro di squadra. Verstappen quinto e penalizzato. Out Ricciardo.

Dalle stelle alle stalle. Dalla gioia all’amarezza.
Così si può sintetizzare il Gran Premio di Monza per i sostenitori del Cavallino Rampante.
Eppure gli ingredienti per una giornata di gloria c’erano tutti.

Formula 1, Vettel domina il GP del Belgio

Il tedesco della Ferrari si prende la prima posizione su Hamilton in partenza e non la molla più.
Secondo posto per l’inglese della Mercedes.
Chiude il podio Verstappen su Red Bull.
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