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Sport e Motori

Sport e Motori (71)

Formula 1, Hamilton fa doppietta e vince a Singapore

Il campione del mondo in carica replica il successo ottenuto due settimane fa a Monza, mettendo una prima ipoteca sul mondiale piloti a sei gare dal termine. Ora Vettel, terzo oggi al traguardo, è distante 40 punti. Verstappen chiude tra i due contendenti al titolo: è secondo. Male la strategia Ferrari. Perez da strappo di licenza.

48 punti recuperati in 5 gare. 40 lunghezze di vantaggio sul secondo in classifica, con soli 6 gran premi da disputare. 69esima vittoria in carriera, a meno 22 dal migliore di tutti i tempi: Michael Schumacher.
Numeri da capogiro per Lewis Hamilton, che conquista, dopo la straordinaria pole di sabato, il gran premio di Singapore.

Motomondiale, Dovizioso vince il Gran Premio di San Marino

Giornata storica per i nostri colori. Nella gara di casa vincono solo piloti italiani in ogni classe: Dalla Porta in Moto 3, Bagnaia in Moto 2 e Dovizioso in MotoGP. Secondo Marquez, terzo Crutchlow. Cade Lorenzo a poche curve dal traguardo. Male le Yamaha, con Vinales quinto e Rossi settimo. Follia Fenati in Moto 2: squalificato.

Meglio di così non si può.
Una domenica tutta a tinte verdi, bianche e rosse, con il tricolore che per tre volte sventola fiero sul gradino più alto del podio del circuito di Misano Adriatico, intitolato al mai dimenticato Marco Simoncelli.
In MotoGP trionfa Andrea Dovizioso, al termine di una corsa che il ducatista rende più facile di quanto sia nella realtà.
Al via scatta bene il poleman di turno, Jorge Lorenzo, seguito da Jack Miller e Dovizioso. Più dietro restano Marc Maquez e Valentino Rossi, con la sua Yamaha bloccata nel traffico.
Ma non servono molti giri per capire quali saranno i tre piloti che si giocheranno la vittoria.
Complice anche la caduta di Miller, infatti, Lorenzo, Maquez e Dovizioso iniziano a girare su piede del minuto e 33 secondi netto, irraggiungibile per tutti gli inseguitori, creando di fatto un buco incolmabile con il resto della compagnia.
Lorenzo, però, non sembra avere lo smalto delle qualifiche di sabato e viene costantemente tallonato dal compagno di team, il quale, al giro 6, decide di rompere gli indugi e sopravanzare il maiorchino. Da quel momento inizia il monologo di Dovizioso.
Giro dopo giro riesce a mettere tra sé e i due inseguitori sempre più metri di asfalto, arrivando anche a 2 secondi di vantaggio.
Alle sue spalle Marquez si accorge della giornata apparentemente difficile del connazionale in rosso e al giro 14 sferra l’attacco.
Sembra già tutto finito, dunque, per il pilota iberico della Ducati, ma l’orgoglio e la sete di vittoria lo riaccendono improvvisamente, permettendogli dapprima di rimanere incollato agli scarichi della Honda e poi di sopravanzare di nuovo il campione del mondo in carica.
I due non si daranno più fastidio per qualche tornata, mettendosi tacitamente d’accordo sull’obiettivo: chiudere il gap dal leader della corsa.
Gli ultimi giri sono da cardiopalma per i tifosi italiani, con il duo spagnolo che inizia a recuperare terreno su Dovizioso settore dopo settore, fino al secondo e quattro decimi di ritardo, dai due e mezzo abbondanti di qualche chilometro prima.
Ma la foga di Lorenzo è eccessiva, tanto che al penultimo giro arriva con gas spalancato alla Quercia, perdendo il controllo della moto e scivolando a terra. Concluderà 17esimo.
A quel punto Marquez decide di mollare l’inseguimento, accontentandosi della seconda piazza e lasciando fuggire verso la vittoria uno splendido Dovizioso, che festeggia sul traguardo riproponendo l’esultanza tipica dell’ex calciatore Luca Toni.
Terzo chiude un impressionante Cal Crutchlow, unico degli inseguitori a mantenere un ritmo vicino a quello dei primi.
Male le Yamaha, rimaste impantanate nelle posizioni di nicchia a causa di un setup errato e di una gestione difficile delle gomme. Maverick Vinales è quinto, Valentino Rossi è solo settimo.
In Moto2 trionfa Francesco Bagnaia, che ha dominato dal primo giro il gran premio di casa. L’azzurro allunga in classifica mondiale su Miguel Oliveira, giunto secondo sul traguardo. Completa il podio Marcel Schrotter. Bene anche Mattia Pasini, quarto, e Lorenzo Baldassarri, sesto.
Da registrare, purtroppo, il gesto folle di Romano Fenati, che, a seguito di un contatto con Stefano Manzi, ha avvicinato il rivale e gli ha tirato la leva del freno, rischiando di gettarlo a terra. La direzione gara ha subito optato per la bandiera nera, ossia squalifica immediata del pilota marchigiano.
La prima volta non si scorda mai. Così si può riassumere la gara di Moto3, con la vittoria, la prima in carriera e per altro sul circuito di casa, di Lorenzo Dalla Porta, con l’italiano che beffa al photofinish lo spagnolo Jorge Martin. Terzo Fabio Di Giannantonio. Peccato per Marco Bezzecchi, caduto mentre era in lotta per il successo, lasciando così a Martin la leadership del mondiale.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è per il Gran Premio di Spagna, con lo spegnimento dei semafori rossi sul circuito di Aragon previsto per le ore 14:00 di domenica 23 settembre.

Ordine di arrivo GP di Catalogna in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Dovizioso (Ducati) 42:05:426 25
2 Marquez (Honda)
+2:822 20
3 Crutchlow (Honda)
+7:269 16
4 Rins (Suzuki)
+14:687 13
5 Vinales (Yamaha)
+16:016 11
6 Pedrosa (Honda)
+17:408 10
7 Rossi (Yamaha)
+19:086 9
8 Iannone (Suzuki)
+21:804 8
9 Bautista (Ducati)
+23:919 7
10 Zarco (Yamaha)
+27:559 6
11 Petrucci (Ducati)
+30:698 5
12 Morbidelli (Honda)
+32:941 4
13 Nakagami (Honda)
+33:461 3
14 Espargaro A. (Aprilia)
+35:686
2
15 Pirro (Ducati)
+35:812 1

Classifica Piloti MotoGP:

Pos  Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 221 0
2 Dovizioso (Ducati)
154 -67
3 Rossi (Yamaha)
151 -70
4 Lorenzo (Ducati)
130 -91
5 Vinales (Yamaha)
124 -97
6 Crutchlow (Honda)
119 -102
7 Petrucci (Ducati)
110 -111
8 Zarco (Yamaha)
110 -111
9 Iannone (Suzuki)
92 -129
10 Rins (Suzuki)
79 -142
11 Pedrosa (Honda)
76 -145
12 Bautista (Ducati)
64 -157
13 Miller (Ducati)
61 -160
14 Rabat (Ducati)
35 -186
15 Espargaro P. (KTM)
32 -189
16 Morbidelli (Honda)
26 -195
17 Syahrin (Yamaha)
24 -197
18 A. Espargaro (Aprilia) 19 -202
19 Smith (KTM)
15 -206
20 Nakagami (Honda)
14 -207
21 Redding (Aprilia)
12 -209
22 Kallio (KTM)
6 -215
23 Abraham (Ducati) 4 -217
24 Pirro (Ducati) 1 -220
25 Guintoli (Suzuki) 0 -221
26 Baz (KTM) 0 -221
27 Luthi (Honda) 0 -221
28 Simeon (Ducati) 0 -221
29 Bradl (Honda) 0 -221
30 Ponsson (Ducati) 0 -221
 
Classifica Team MotoGp:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Honda 256 0
2 Ducati 233 -23
3 Yamaha 194 -62
4 Suzuki 131 -125
5 KTM 41 -215
6 Aprilia 29 -227

 

Formula 1, Hamilton conquista il Gran Premio di Monza

Delusione per la Ferrari nel GP di casa, con Raikkonen secondo e Vettel quarto in rimonta. Il tedesco paga il contatto con Hamilton alla seconda variante. Terzo Bottas, dopo un ottimo lavoro di squadra. Verstappen quinto e penalizzato. Out Ricciardo.

Dalle stelle alle stalle. Dalla gioia all’amarezza.
Così si può sintetizzare il Gran Premio di Monza per i sostenitori del Cavallino Rampante.
Eppure gli ingredienti per una giornata di gloria c’erano tutti.

Formula 1, Vettel domina il GP del Belgio

Il tedesco della Ferrari si prende la prima posizione su Hamilton in partenza e non la molla più.
Secondo posto per l’inglese della Mercedes.
Chiude il podio Verstappen su Red Bull.

Roberto Bisa e Antonio Forato dal Veneto all’Australia in ultraleggero.

gruppo aerei

Come diventare piloti di volo da diporto o sportivo.

Nel suo libro “Dal Veneto all’Australia in ultraleggero”, edito da Mursia nel 2017, Massimo Bisa ci racconta la sua trasvolata, durata circa un mese, ma in realtà preparata per 15 anni, dall’Italia all’Australia con un aereo ultraleggero, insieme al suo amico Antonio, che era a bordo di un altro mezzo dello stesso tipo.

Per capire la sua impresa, che gli è valsa l’assegnazione di un record del mondo, occorre accennare a cosa sia un ultraleggero: un apparecchio a due posti, del peso a vuoto di meno di mezza tonnellata, alimentato da un motore con la cilindrata di un’utilitaria, e con una potenza di circa 100 cavalli, che gli consentono, però, di tenere una velocità di crociera di oltre 200 km/h. L’autonomia massima è di circa 6-7 ore, quindi il viaggio è stato affrontato in diverse tappe.

Con questo mezzo apparentemente modesto, Roberto Bisa e Antonio Forato, che di professione non fanno i piloti, ma che hanno sempre avuto la passione per il volo con ogni tipo di mezzo, hanno attraversato mezzo Mondo, con problemi non solo tecnici e legati alla difficoltà dell’impresa, ma anche burocratici e legati alle diverse regole che hanno trovato nei paesi via via sorvolati, specie quelli africani e del Medio Oriente.

Il viaggio è stato una metafora della vita, che richiede un impegno e un equilibrio costanti, senza mai strafare, ma con determinazione e credendo in sé stessi. La stessa pratica del volo richiede non solo una preparazione tecnica che si acquisisce iscrivendosi a una scuola di volo certificata e valida, sotto la guida di un bravo istruttore, ma anche doti di carattere.

E’ richiesta determinazione, ma prudenza, costanza, senso dell’equilibrio e moderazione, senso della misura, razionalità e padronanza e controllo di sé stessi. Niente panico o ansia, perché se sei in difficoltà l’unico modo per uscire da potenziali guai è stare calmi e eseguire le procedure previste. In questo campo non c’è posto per esibizionisti, spacconi o per persone che non stanno alle regole e alla disciplina: chi vola non deve dimostrare nulla a nessuno. Questo vale dal momento in cui si grida: “via dall’elica”, ma anche a partire dal momento dopo che, uno dopo l’altro si sono spenti i due magneti, si è abbassata la levetta del master, girata la chiave e slacciate le cinture di sicurezza: nel volo, come nella vita.

Per chi volesse provare le proprie qualità in sicurezza e con la certezza di una buona preparazione, e per vivere un'esperienza molto formativa, è possibile contattare una scuola di volo certificata dall’Aero Club d’Italia, per iniziare una fantastica avventura: http://www.webaeci.it/cgi-bin/tec.bat?service=svol_list

Formula 1, Hamilton domina e vince il GP di Ungheria

 Il pilota britannico trionfa davanti alle due Ferrari di Vettel, secondo, e Raikkonen, terzo. Decisiva la strategia Mercedes con Bottas a far da tappo al tedesco. Il finlandese termina quinto e viene penalizzato di 10 secondi per il contatto con Ricciardo a fine gara. Ottimo quarto posto in rimonta per l’autraliano della Red Bull. Out il compagno di scuderia Verstappen. Ora pausa estiva, poi il Belgio.

Thank you Bottas.
Sicuramente le avrà pensate queste parole nella sua mente Lewis Hamilton, vincitore per la sesta volta in carriera sul circuito dell’Hungaroring.
Ma andiamo con ordine. La prima sorpresa l’abbiamo sulla griglia di partenza dove Sebastian Vettel, quarto in griglia, monta gomma soft a differenza di Kimi Raikkonen e Mercedes. Questo perché, essendoci stata pioggia durante le qualifiche, i piloti non sono stati obbligati a montare gli pneumatici usati per fare il tempo nella Q2.

Formula 1, Hamilton vince in rimonta il GP di Germania

 Il campione del mondo in carica approfitta della confusione causata dalla pioggia per completare la rimonta dal quattordicesimo posto in griglia. Secondo Bottas sull’altra Mercedes, terzo Raikkonen su Ferrari. Out Vettel e Ricciardo. Il pilota britannico si riprende la vetta del mondiale.

Ride bene chi ride ultimo.
Questo deve aver pensato Lewis Hamilton dopo il team radio di Sebastian Vettel a Silverstone e le disastrose performance fornite in Austria, Inghilterra e nelle qualifiche di ieri.

40 ANNI DELLA MARATONA 24 ORE DI BASKET A VEROLI. ISCRIZIONI APERTE

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Torna Sabato 4 Agosto e Domenica 5 Agosto lo storico appuntamento della pallacanestro ciociara, giunto ormai alla 40esima edizione

Si terrà sabato 4 agosto e domenica 5 agosto a partire dalle 19.00, nella splendida cornice dell’Anfiteatro Polivalente di Veroli, la 24 Ore di Basket, storica manifestazione sportiva giunta ormai alla 40esima edizione, nata dall’idea e dalla passione dell’indimenticabile Prof. Costantino Di Clemente. Anche questa Edizione vanta la concreta collaborazione con la società Pallacanestro Veroli 2016. La 24 Ore è un appuntamento classico dell'estate Verolana ed è un forte elemento di richiamo per gli sportivi di tutte le età. Nel corso degli anni, la manifestazione ha avuto diverse modifiche soprattutto per quel che riguarda il regolamento e gli scopi dell’evento stesso. Ciò che è sempre rimasto invariato è lo spirito dei partecipanti che vivono la 24 Ore di Basket con intensità agonistica ma soprattutto con la voglia di stare insieme. Le regole del gioco son ben definite: maratona senza interruzione della durata di 24 ore con cambi ogni ora. La squadra Gialla e la squadra Rossa si daranno battaglia nel rettangolo di gioco fino allo scoccare del gong.

Motomondiale, Marquez vince il GP di Germania

Il campione del mondo in carica trionfa per la nona volta consecutiva, tra tutte le classi, sul circuito del Sachsering. Secondo uno straordinario Valentino Rossi. Terza l’altra Yamaha di Vinales. Male le Ducati ufficiali. In Moto 3 vince Martin, in Moto 2 Binder.

Non saremo in Spagna, ma è come esserlo. Quando Marc Marquez vede il Sachsering si esalta.
Sul circuito del GP di Germania, dove oggi, forse, si è corso per l’ultima volta, il pilota Honda straccia la concorrenza con un allungo nella parte finale di gara. È la sua nona vittoria consecutiva qui, considerando anche le corse in Moto 3 e Moto 2.

Formula 1, Vettel fa scacco al re Lewis e vince il GP di Gran Bretagna

Sul circuito di Silverstone crolla l’imbattibilità di Hamilton, autore di una grande rimonta, e Mercedes. Terza l’altra Ferrari di Raikkonen. Out Verstappen.

Il re d’Inghilterra abdica in casa. Dopo quattro gran premi di Silverstone consecuitivi, Lewis Hamilton deve cedere al leader del mondiale Sebastian Vettel.

Il pilota tedesco della Ferrari si rende protagonista di una delle gare più divertenti della stagione, trionfando in casa dell’avversario di sempre.

Al via, il campione del mondo in carica parte a rallentatore, lasciando strada a Vettel e al compagno di scuderia Valtteri Bottas.

Alla terza curva del GP arriva la prima sorpresa. Kimi Raikkonen, all’interno, colpisce, con la sua anteriore sinistra, la posteriore destra della Mercedes di Hamilton, che va in testa coda.

Nessun danno per entrambi, ma il pilota britannico si ritrova in ultima posizione, mentre quello finlandese si vede scavalcare dalle Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

Qualche giro più tardi arriva la sentenza dell’investigazione sull’incidente: 10 secondi di penalità per il ferrarista da scontare o al pit stop, cosa che avverrà, o a fine gara, aggiungendoli al tempo totale della corsa.

Una sanzione più pesante di quella inflitta a Vettel in Francia, dopo il contatto con Bottas alla prima curva, per un incidente sostanzialmente simile. Probabilmente la discriminante sta nel fatto che Raikkonen è riuscito a non perdere tante posizioni, a differenza di quanto successo sul circuito transalpino, dove entrambe le vetture coinvolte avevano riportato danni. I più maliziosi hanno pensato, forse in maniera lecita, al fatto che ad essere rimasto coinvolto sia stato Hamilton sul circuito di casa.

La Rossa di Maranello vola via in prima posizione, con Bottas che sembra far fatica a reggere il ritmo imposto dal leader della gara.

Nelle retrovie, Hamilton inizia una rimonta tanto bella quanto rabbiosa, con tutte le monoposto sverniciate sui vari rettilinei. In soli 9 giri, la freccia d’argento numero 44 è già all’inseguimento della Red Bull di Ricciardo occupante la quinta posizione.

Dopo la girandola di pit stop e con tutti i piloti di testa passati da gomme soft a quelle di mescola media, la classifica vede Vettel al comando ma leggermente in crisi rispetto a Bottas, secondo, nella gestione degli pneumatici, con il distacco che pian piano si assottiglia.

In terza piazza un ottimo Max Verstappen, a sua volta costretto a gestire le gomme per le elevate temperature del circuito, con Ricciardo e Raikkonen, che nel frattempo ha scontato la penalità ai box, all’inseguimento dell’olandese.

Il più veloce di tutti è Hamilton, sesto e in rimonta sui cinque piloti davanti a lui.

Quando sembra che nessuno abbia necessità del secondo pit stop, a sorpresa rientra Ricciardo che monta pneumatici soft nuovi. Sia Red Bull che Ferrari, infatti, si sono tenute un set di gomme dalla banda gialla da parte per sicurezza, cosa non fatta da Mercedes nelle qualifiche di sabato.

Ma la svolta del Gran Premio si ha qualche tornata più tardi. Giro 31. Marcus Ericsson perde il controllo della sua Alfa Romeo Sauber in curva 1 a causa del DRS aperto. Il botto contro il muro è notevole ma senza conseguenze per il pilota. I direttori di gara optano per l’ingresso in pista della Safety Car.

Vettel, Raikkonen e Verstappen rientrano per montare gli pneumatici soft nuovi. Le Mercedes rimangono fuori. Bottas passa in testa alla gara mentre Hamilton si vede la Ferrari numero 5 rientrare davanti.

Alla ripartenza Raikkonen attacca Verstappen superandolo alla fine del primo rettilineo dopo il via, ma l’olandese compie una magia, rimettendo la propria monoposto davanti con un sorpasso all’esterno in curva sette. Bottas, intanto, allunga sulla compagnia, ma la fuga dura meno di un giro.

Siamo alla tornata numero 37 e in curva nove Carlos Sainz e Romain Grosjean si toccano finendo entrambi nella ghiaia.

Altro giro altra corsa per la Safety Car che ricompatta il gruppo. Alla nuova ripartenza le Ferrari sono molto più aggressive.

Raikkonen si libera di Verstappen senza dare modo al collega di rispondere. Anzi, l’olandese, da quel momento, avrà problemi di grip e terminerà la sua gara anzitempo nella via di fuga.

Davanti, Bottas resiste agli attacchi di Vettel per qualche giro, ma il tedesco mette sul piatto tutta la sua esperienza e, sfruttando DRS e scia della Mercedes, sorpassa il finlandese buttandosi all’interno al termine del rettilineo prima di curva sei. Manovra da applausi e che ricorda quella del GP d’Austria di settimana scorsa su Hamilton.

Proprio l’inglese sfrutta il momento di confusione del compagno di squadra per mettersi all’inseguimento, rivelatosi vano, del Cavallino Rampante e levarsi di torno la scomoda compagnia di Raikkonen alle sue spalle, che nel frattempo si è conquistato il podio scavalcando il connazionale.

Finisce in trionfo, dunque, per Ferrari e Vettel, che rafforzano i primati nelle rispettive classifiche mondiali.

Il pilota tedesco raggiunge Alain Prost come numero di vittorie in Formula 1: 51.

Sul podio, Hamilton lancia una frecciatina a Raikkonen e agli uomini in rosso, parlando di stratagemmi adottati dagli avversari in gara.

Il guanto di sfida è lanciato e fra quindici giorni la contesa vivrà un nuovo capitolo, ma questa volta a casa di Vettel.

Domenica 22 luglio si corre in Germania, sui 4,574 chilometri del circuito di Hockenheim, con lo spegnimento dei semafori previsto per le ore 15.10.

Ordine d'arrivo Gran Premio d'Austria:

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Vettel (Ferrari) 1:27:29:784 25
2 Hamilton (Mercedes) +2:264 18
3 Raikkonen (Ferrari) +3:652 15
4 Bottas (Mercedes) +8:883 12
5 Ricciardo (Red Bull) +9:500 10
6 Hulkenberg (Renault) +28:220 8
7 Ocon (Force India) +29:930 6
8 Alonso (McLaren) +31:115 4
9 Magnussen (Haas) +33:188 2
10 Gasly (Toro Rosso) +34:129 1
11 Perez (Force India) +34:708 0
12 Vandoorne +35:774 0
13 Stroll (Williams) +38:106 0
14 Sirotkin (Williams) +48:113 0
15 Verstappen (Red Bull) Ritirato 0
16 Grosjean (Haas) Ritirato 0
17 Sainz (Renault) Ritirato 0
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) Ritirato 0
19 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) Ritirato 0
20 Hartley (Toro Rosso) Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Vettel (Ferrari) 171 (0)
2 Hamilton (Mercedes) 163(-8)
3 Raikkonen (Ferrari) 116 (-55)
4 Ricciardo (Red Bull) 106 (-65)
5 Bottas (Mercedes) 104 (-67)
6 Verstappen (Red Bull) 93 (-78)
7 Hulkenberg (Renault) 42 (-129)
8 Alonso (McLaren) 40 (-131)
9 Magnussen (Haas) 39 (-132)
10 Sainz (Renault) 28 (-143)
11 Ocon (Force India) 25 (-146)
12 Perez (Force India) 23 (-148)
13 Gasly (Toro Rosso) 19 (-152)
14 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) 13 (-158)
15 Grosjean (Haas) 12 (-159)
16 Vandoorne (McLaren) 8 (-163)
17 Stroll (Williams) 4 (-167)
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) 3 (-168)
19 Hartley (Toro Rosso) 1 (-170)
20 Sirotkin (Williams) 0 (-171)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Ferrari 287 (0)
2 Mercedes 267 (-20)
3 Red Bull 199 (-88)
4 Renault 70 (-217)
5 Haas 51 (-236)
6 Force India 48 (-239)
7 McLaren 48 (-239)
8 Toro Rosso 20 (-267)
9  Alfa Romeo Sauber 16 (-271)
10 Williams 4 (-283)

 

 

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