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updated 7:41 PM CET, Nov 13, 2019

Formula 1, Bottas vince il GP degli Usa, Hamilton il sesto mondiale

 Sul circuito del Texas, il finlandese si riprende la prima posizione nel finale sopravanzando Hamilton, secondo. Sfortunato Verstappen che, una volta entrato in zona DRS, trova le bandiere gialle in fondo al rettilineo opposto ai box e non può tentare l’attacco sul britannico. Profondo rosso per le Ferrari. Quarto e lontano Leclerc, out Vettel. Bene Albon, quinto, e Ricciardo, sesto.
A un passo dal mito.

Michael Schumacher, il pilota più vincente della storia della Formula 1, dista solo un mondiale per Lewis Hamilton, che oggi conquista il suo sesto titolo iridato.
Il britannico sfiora anche la vittoria del Gran Premio degli Usa, andata a Valtteri Bottas nel finale.
Il finlandese scatta bene dalla pole position, girando in prima posizione.

Male le Ferrari, con Sebastian Vettel che accusa già dalla partenza qualche problema alla macchina, finendo per perdere diverse posizioni nel corso del primo giro, comprese quelle su Max Verstappen e Hamilton.
Anche Charles Leclerc riesce a sopravanzare il compagno di scuderia e a mettersi all’inseguimento dei primi tre, ma l’illusione termina presto, con il monegasco in difficoltà con il set di gomme medie.
Al giro 9, la sospensione posteriore sinistra del tedesco cede per l’eccessiva sollecitazione causata da un cordolo, costringendo il quattro volte campione del mondo al ritiro anticipato.
Davanti, intanto, Bottas prova a dettare il ritmo, con Verstappen e Hamilton che cercano di mantenersi a distanza ridotta.
L’olandese, però, anticipa la sosta per passare a gomme hard, nel tentativo di provare ad arrivare in fondo e cercare l’undercut sul leader del GP.
La Mercedes risponde immediatamente alla Red Bull, facendo fermare lo scandinavo e differenziando le strategie tra i piloti, con Hamilton che prosegue per andare su una sola sosta, come richiesto dallo stesso inglese.
Nel frattempo, anche Leclerc sostituisce gli pneumatici, passando a quelli più duri e magicamente la Rossa di Maranello inizia a girare su tempi discreti, recuperando qualche secondo a chi la precede, seppur troppo poco per pensare di rientrare in gioco per il podio.
Bottas spinge come un matto per riprendere Hamilton prima che quest’ultimo possa effettuare il proprio pit stop, riuscendo a superarlo in pista con una certa disinvoltura.
A quel punto il campione del mondo in carica non ha altra scelta che fermarsi per passare alla mescola hard e tentare l’impresa di arrivare in fondo, sperando che le coperture del duo di testa non reggano fino alla bandiera a scacchi.
Il primo ad entrare in crisi con il secondo set di gomme è Verstappen, costretto a un’ulteriore sosta per tornare su pneumatici medi. La mossa della Red Bull costringe la Mercedes a richiamare Bottas, facendo perdere al finlandese la leadership della gara.
A quel punto Hamilton ha davanti a sé due opzioni: fermarsi a sua volta per montare gomme soft e attaccare, oppure gestire il distacco dal compagno di squadra spremendo al limite la monoposto, rendendo epica la vittoria del mondiale. Chiamandosi Hamilton la risposta viene da sè. Opzione due e via a suon di giri sul muro del minuto e 39, un gran andare con gomme più che usurate.
Il guadagno di Bottas, infatti, si limita inizialmente a pochi decimi al giro, considerando anche i diversi doppiati davanti allo scandinavo.
Nel finale, però, la Freccia d’Argento del finlandese alza il ritmo e riduce a meno di un secondo il distacco da quella di Hamilton, con il sorpasso che inesorabilmente avviene a quattro giri dalla conclusione sul rettilineo opposto a quello del traguardo.
A quel punto le gomme del britannico sono finite, permettendo a Verstappen di rientrare e tentare l’affondo per la seconda piazza.
La fortuna non è dalla parte dell’olandese. Kevin Magnussen non riesce a frenare al termine del lungo rettifilo e si insabbia nella ghiaia. Bandiere gialle nella prima zona DRS e contesa per il secondo posto praticamente finita.
Bottas vince il Gran Premio degli Usa davanti a Hamilton, secondo e campione del mondo per la sesta volta, e Verstappen, terzo.
Leclerc giunge quarto a quasi un minuto dal vincitore, dopo la seconda sosta per montare pneumatici soft, con i quali si guadagna il punto addizionale per il giro più veloce in gara.
Quinto, in rimonta, Alexander Albon su Red Bull, davanti a uno strepitoso Daniel Ricciardo su Renault, sesto.
Chiudono la zona punti le due McLaren di Lando Norris, settimo, e Carlos Sainz, ottavo, la seconda Renault di Niko Hulkenberg, nono, e la Racing Point di Sergio Perez.
Si è ritirato, oltre i succitati Vettel e Magnussen, Robert Kubica, per l’ennesimo problema alla sua Williams.
In classifica piloti si chiude il discorso per il secondo posto, mentre rimane aperto quello per il gradino più basso del podio tra Leclerc, Vettel e Verstappen.
Nella graduatoria riservata ai costruttori, McLaren ipoteca la quarta piazza, mentre Racing Point scavalca Toro Rosso al sesto posto e punta Renault al quinto.
Prossimo appuntamento con il circus della Formula 1 è tra due settimane, con il Gran Premio del Brasile.
Lo spegnimento dei semafori, sul circuito di Interlagos, è previsto per le ore 18:10 italiane di domenica 17 novembre 2019.
La gara sarà trasmessa in esclusiva da Sky sul canale Sky Sport F1 (numero 207 del satellite).
Per gli abbonati alla piattaforma satellitare, inoltre, la corsa sarà visibile in Streaming attraverso l’applicazione SkyGo.

Ordine d'arrivo Gran Premio degli USA:

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Bottas (Mercedes) 1:33:55:653 25
2 Hamilton (Mercedes)
+4:148 18
3 Verstappen (Red Bull) +5:002 15
4 Leclerc (Ferrari) +52:239 12 + 1
5 Albon (Red Bull)
+78:038
10
6 Ricciardo (Renault) +90:366 8
7 Norris (McLaren) +90:764 6
8 Sainz (McLaren) + 1 Giro 4
9 Hulkenberg (Renault) + 1 Giro 2
10 Perez (Racing Point)
+ 1 Giro 1
11 Raikkonen (Alfa Romeo)
+ 1 Giro 0
12 Kvyat (Toro Rosso)
+ 1 Giro 0
13 Stroll (Racing Point) + 1 Giro 0
14 Giovinazzi (Alfa Romeo) + 1 Giro 0
15 Grosjean (Haas) + 1 Giro 0
16 Gasly (Toro Rosso)
+ 2 Giri 0
17 Russell (Williams) + 2 Giri 0
18 Magnussen (Haas)
Ritirato 0
19 Kubica (Williams) Ritirato 0
20 Vettel (Ferrari)
Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 381
2 Bottas (Mercedes) 314 (-67)
3 Leclerc (Ferrari)
249 (-132)
4 Verstappen (Red Bull) 235 (-146)
5 Vettel (Ferrari)
230 (-151)
6 Albon (Red Bull) 84 (-297)
7 Sainz (McLaren) 80 (-301)
8 Gasly (Toro Rosso) 77 (-304)
9 Ricciardo (Renault) 46 (-335)
10 Perez (Racing Point) 44 (-337)
11 Norris (McLaren)
41 (-340)
12 Hulkenberg (Renault) 37 (-344)
13 Kvyat (Toro Rosso) 34 (-347)
14 Raikkonen (Alfa Romeo)
31 (-350)
15 Stroll (Racing Point) 21 (-360)
16 Magnussen (Haas) 20 (-361)
17 Grosjean (Haas)
8 (-373)
18 Giovinazzi (Alfa Romeo)
4 (-377)
19 Kubica (Williams)
1 (-380)
20 Russell (Williams)
0 (-381)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 695 (0)
2 Ferrari  479 (-216)
3 Red Bull 366 (-329)
4 McLaren 121 (-574)
5 Renault 83 (-612)
6 Racing Point 65 (-630)
7 Toro Rosso 64 (-631)
8 Alfa Romeo Racing
35 (-660)
9 Haas 28 (-667)
10 Williams 1 (-694)
Ultima modifica ilDomenica, 03 Novembre 2019 23:39

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