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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018

Formula 1, Hamilton conquista il Gran Premio di Monza

Delusione per la Ferrari nel GP di casa, con Raikkonen secondo e Vettel quarto in rimonta. Il tedesco paga il contatto con Hamilton alla seconda variante. Terzo Bottas, dopo un ottimo lavoro di squadra. Verstappen quinto e penalizzato. Out Ricciardo.

Dalle stelle alle stalle. Dalla gioia all’amarezza.
Così si può sintetizzare il Gran Premio di Monza per i sostenitori del Cavallino Rampante.
Eppure gli ingredienti per una giornata di gloria c’erano tutti.

Le Ferrari in prima fila sullo schieramento della gara di casa, dopo 18 anni dall’ultima volta con Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Il sole che trapela dalle nuvole grigie che sovrastano il circuito e che scongiura il pericolo di pioggia. Le tribune tutte colorate di rosso e migliaia di tifosi accorsi da tutto lo stivale per spingere le monoposto di Maranello.
Ma il risultato finale è completamente diverso. Vince Lewis Hamilton su Mercedes, al termine di una corsa intensa e basata, per lo più, sulla strategia.
Ma andiamo con ordine.
Al via scattano bene sia Kimi Raikkonen, in pole position, sia Sebastian Vettel, che sfrutta la scia del compagno di squadra per evitare l’attacco del campione del mondo in carica, partito terzo.
Ma è alla seconda variante dove si consuma il primo colpo di scena di giornata.
Hamilton e Vettel arrivano appaiati, con il pilota britannico leggermente avanti al tedesco, il quale tira la staccata finendo a contatto con la Mercedes. Risultato: ala anteriore danneggiata e testacoda, che costringe il teutonico a ricostruire la gara dal fondo.
A prescindere da chi sia il colpevole, con discussioni che dureranno per settimane, se Vettel avesse lasciato passare Hamilton, probabilmente avrebbe avuto modo di rimettergli le ruote davanti qualche giro dopo, con l’uso del DRS, ma la Formula 1 è anche questa, istintività e poco tempo per pensare. I commissari non puniranno nessuno dei due piloti.
Al termine del regime si Safety Car, entrata in pista per rimuovere la Toro Rosso di Brendon Hartley, danneggiata alla partenza da un contatto con Fernando Alonso, Raikkonen sbaglia la ripartenza, offrendo la scia ad Hamilton che si mette davanti alla fine della prima chicane.
Ma il finlandese non molla e al termine della curva Biassono riesce a staccare più lungo del rivale, rimettendo la Ferrari in testa al GP con un sorpasso chirurgico alla Variante della Roggia.
Inizia un tira e molla tra i due che andrà avanti fino al pit stop, con il distacco che è sempre nell’ordine del secondo, decimo in più, decimo in meno.
Vettel, nel frattempo, ha cambiato l’ala anteriore ed è passato su pneumatici di mescola soft per tentare di allungare il più possibile lo stint di gara. A metà gara è già quinto.
Ma è al giro 20 la vera svolta della corsa.
Escono gli uomini della Mercedes per il cambio gomme sulla vettura di Hamilton. Si pensa ad un tentativo di undercut in casa Ferrari, con la scuderia italiana che non aspetta un secondo di più e risponde ai rivali. Meccanici fuori e dentro Raikkonen per passare da mescola super soft a soft. Ma dietro di lui non compare la sagoma della freccia d’argento numero 44. Era una finta, ben riuscita.
Il gp, dunque assume un’altra faccia. Hamilton può allungare il primo stint con le gomme più morbide, mentre Raikkonen è costretto a spremere da subito i suoi pneumatici freschi per evitare il sorpasso.
Ma c’è una variabile fondamentale che in Ferrari non si è calcolata: Valtteri Bottas.
Al finlandese Mercedes viene chiesto in un team radio di tenere dietro il connazionale in rosso per rallentarne l’azione.
Quando Hamilton esce dai box si trova a 5 secondi dal ferrarista, ma la strategia del tappo funziona ed ecco che l’inglese, nell’arco di 5 giri, si ritrova negli scarichi della monoposto tricolore.
Per altro, le gomme di Raikkonen iniziano a manifestare segni di blistering, altro fattore che influirà sull’esito della gara.
Da quando Bottas rientra, passano circa 20 giri, nel corso dei quali Hamilton mette pressione allo scandinavo che non può, così, gestire gli pneumatici.
Alla quarantacinquesima tornata, poi, l’affondo decisivo del britannico che si prende la testa della gara e va a vincere il Gran Premio di Monza in casa della Ferrari.
Dietro di lui un comunque straordinario Raikkonen, come non si vedeva da tempo ed eletto pilota del giorno.
Alle loro spalle Max Verstappen e Bottas lottano per il podio, arrivando appaiati al termine del rettilineo. Il fiammingo, però, non lascia spazio al finlandese, costretto a tagliare la prima variante con tanto di slalom tra i cartelli di polistirolo.
Gesto che costa caro al pilota della Red Bull, penalizzato di 5 secondi sul tempo totale di gara.
Nonostante tutto, però, il duello tra i due continua, rallentandosi a vicenda, e ad approfittarne è Vettel che riduce il distacco dall’olandese fin sotto i 5 secondi, riuscendo così a conquistare la quarta posizione finale.
Male, ancora una volta, il motore Renault della monoposto di Daniel Ricciardo, costretto all’ennesimo ritiro in stagione.
Completano la zona punti Romain Grosjean su Haas, sesto, le Force India di Esteban Ocon, settimo, e Sergio Perez, ottavo, Carlos Sainz su Renault, nono, e la Williams di Lance Strool, decimo.
Prossimo appuntamento con il circus della Formula 1 è per il Gran Premio di Singapore, in notturna, tra due settimane. Lo spegnimento dei semafori è previsto per le 14:10 italiane di domenica 16 settembre, con le Ferrari in cerca di riscatto.

Ordine d'arrivo Gran Premio d'Italia
Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes)
1:16:54:484 25
2 Raikkonen (Ferrari)
+8:705 18
3 Bottas (Mercedes)
+14:066 15
4 Vettel (Ferrari)
+16:151 12
5 Verstappen (Red Bull)
+18:208 10
6 Grosjean (Haas)
+56:320 8
7 Ocon (Racing Point Force India)
+57:761 6
8 Perez (Racing Point Force India)
+58:678 4
9 Sainz (Renault)
+78:140 2
10 Stroll (Williams)
+1 Giro 1
11 Sirotkin (Williams)
+1 Giro 0
12 Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
+1 Giro 0
13 Vandoorne (McLaren)
+1 Giro 0
14 Hulkenberg (Renault)
+1 Giro 0
15 Gasly (Toro Rosso)
+1 Giro 0
16 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) +1 Giro
0
17 Magnussen (Haas)
+1Giro 0
18 Ricciardo (Red Bull)
Ritirato 0
19 Alonso (McLaren) Ritirato 0
20 Hartley (Toro Rosso)
Ritirato 0
Classifica Mondiale Piloti F1
Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 256 (0)
2 Vettel (Ferrari) 226 (-30)
3 Raikkonen (Ferrari) 164 (-92)
4 Bottas (Mercedes) 159 (-97)
5 Verstappen (Red Bull) 130 (-126)
6 Ricciardo (Red Bull) 118 (-138)
7 Hulkenberg (Renault) 52 (-204)
8 Magnussen (Haas) 49 (-207)
9 Perez (Racing Point Force India)
44 (-212)
10 Alonso (McLaren)
44 (-212)
11 Ocon (Racing Point Force India) 43 (-213)
12 Grosjean (Haas)
35 (-221)
13 Sainz (Renault) 32 (-224)
14 Gasly (Toro Rosso)
28 (-228)
15 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) 13 (-243)
16 Vandoorne (McLaren) 8 (-248)
17 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) 6 (-250)
18 Strool (Williams) 5 (-251)
19 Hartley (Toro Rosso) 2 (-254)
20 Sirotkin (Williams) 0 (-256)
Classifica Mondiale Costruttori F1
Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 415 (0)
2 Ferrari  390 (-25)
3 Red Bull 248 (-167)
4 Haas 84 (-331)
5 Renault 84 (-331)
6 McLaren 52 (-363)
7 Toro Rosso 30 (-385)
8 Racing Point Force India*
28 (-387)
9 Alfa Romeo Sauber
19 (-396)
10 Williams 5 (-410)
*La Force India è passata in settimana dall'ex proprietario Vijay Mallia a Lawrence Stroll, padre di Lance che guida per la Williams.
Il cambio di proprietà ha fatto sì che la FIA decidesse di levare i punti in classifica costruttori al team, lasciando solo quelli ai piloti.
Ultima modifica ilDomenica, 16 Settembre 2018 19:36

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