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updated 10:46 PM CET, Jan 18, 2019

Formula 1, Hamilton fa doppietta e vince a Singapore

Il campione del mondo in carica replica il successo ottenuto due settimane fa a Monza, mettendo una prima ipoteca sul mondiale piloti a sei gare dal termine. Ora Vettel, terzo oggi al traguardo, è distante 40 punti. Verstappen chiude tra i due contendenti al titolo: è secondo. Male la strategia Ferrari. Perez da strappo di licenza.

48 punti recuperati in 5 gare. 40 lunghezze di vantaggio sul secondo in classifica, con soli 6 gran premi da disputare. 69esima vittoria in carriera, a meno 22 dal migliore di tutti i tempi: Michael Schumacher.
Numeri da capogiro per Lewis Hamilton, che conquista, dopo la straordinaria pole di sabato, il gran premio di Singapore.

Al via scatta bene il britannico, mentre alle sue spalle Sebastian Vettel, terzo sulla griglia, aggredisce immediatamente Max Verstappen, riuscendo a scavalcarlo sul primo rettifilo dopo quello del traguardo.
Fortuna doppia per il tedesco della Ferrari, dato che si è messo subito all’inseguimento di Hamilton e che ha portato a termine il sorpasso sulla Red Bull appena prima dell’ingresso della Safety Car, per l’incidente tra compagni di squadra della Racing Point Force India. Sergio Perez ha, infatti, stretto volontariamente Esteban Ocon contro le barriere, mettendo fine alla gara del francese.
Alla ripartenza, le posizioni rimangono invariate, ma il ritmo non decolla. I giri dell’inglese della Mercedes sono più lenti di quasi 5 secondi sul passo di gara previsto, ma l’obiettivo è chiaro: tenere il gruppo compatto per evitare tentativi di undercut da parte della Ferrari.
Solo poco prima dei pit stop il ritmo diventa interessante, con Hamilton che prova ad allungare sulla compagnia a suon di giri record.
La scuderia di Maranello rompe il ghiaccio e richiama Vettel ai box per montare gomme ultra soft: sarà l’unico, insieme a Ricciardo, a scegliere questa mescola invece che la Soft tra i piloti di testa.
La sosta è rapidissima, ma la tempistica è sbagliata, perché il tedesco esce dietro a Perez, in crisi con le gomme, e la cosa sarà fatale per la rossa numero 5.
Il tempo perso dietro alla Force India, infatti, non gli permette di né di scavalcare Hamilton né di rimanere davanti a Verstappen, che si riprende il maltolto.
Da quel momento, tra gestione gomme, problemi di temperatura ai freni e lo scoramento psicologico, sarà una gara anonima per Vettel che giungerà sul traguardo terzo.
Davanti, Hamilton mantiene il ritmo, facendo l’elastico con Verstappen, il quale non riesce mai ad avvicinarsi tanto per attaccare il bolide d’argento, tranne in un’occasione che avrebbe potuto cambiare i destini di corsa e mondiale.
Romain Grosjean è alle prese con il sorpasso di Sergej Sirotkin, il quale, nonostante gli pneumatici a pezzi, si ostina a non voler far passare la Haas alle sue spalle.
La lotta si fa intensa specialmente nel momento in cui Hamilton arriva per doppiarli, con l’inglese che rimane imbottigliato nel traffico da loro creato ignorando le bandiere blu (cosa che costerà al francese 5 secondi in più sul tempo totale di gara).
Verstappen si avvicina e affianca la Mercedes, senza riuscire a completare l’opera di sorpasso, con Vettel che, arrivato anche lui, guarda tutto da distanza ravvicinata.
Ma bastano solo 2 giri al campione del mondo in carica per ripristinare le distanze e andare a vincere il Gran Premio di Singapore, proprio davanti all’olandese.
Nel finale sembra potersi accendere anche la lotta per il quarto posto, con Valtteri Bottas incalzato da Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo. Ma anche qui la questione si risolve in un girare vicini per diverse tornate, ma senza tentare mai l’attacco.
Chiudono la zona punti un ottimo Fernando Alonso su McLaren, settimo, le due Renault di Carlos Sainz e Niko Hulkenberg, rispettivamente ottava e decima, e la Sauber Alfa Romeo di Charles Leclerc, nono.
Da segnalare il pessimo comportamento di Perez, autore, come detto, non solo dell’incidente con il compagno di squadra Ocon, ma anche della reazione nervosa avuta nei confronti di Sirotkin una volta riuscito a sorpassarlo dopo diversi tentativi. Il pilota della Force India, infatti, ha dato volontariamente una sportellata alla Williams del collega, finendo per danneggiare la propria monoposto e beccandosi un drive trough (passaggio a velocità limitata nella corsia dei box, ndr) per guida irresponsabile.
Prossimo appuntamento con la Formula 1 è per domenica 30 settembre con il Gran Premio di Russia. La partenza sul circuito di Soci è prevista alle 13:10 italiane.

Ordine d'arrivo Gran Premio di Singapore
Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes)
1:51:11:611 25
2 Verstappen (Red Bull)
+8:961 18
3 Vettel (Ferrari)
+39:945 15
4 Bottas (Mercedes)
+51:930 12
5 Raikkonen (Ferrari)
+53:001 10
6 Ricciardo (Red Bull)
+53:982 8
7 Alonso (McLaren)
+103:011 6
8 Sainz (Renault)
+1 Giro
4
9 Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
+1 Giro
2
10 Hulkenberg (Renault)
+1 Giro 1
11 Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
+1 Giro 0
12 Vandoorne (McLaren)
+1 Giro 0
13 Gasly (Toro Rosso)
+1 Giro 0
14 Stroll (Williams)
+1 Giro 0
15 Grosjean (Haas)
+1 Giro 0
16 Perez (Racing Point Force India)
+1 Giro
0
17 Hartley (Toro Rosso)
+1Giro 0
18 Magnussen (Haas)
+2 Giri
0
19 Sirotkin (Williams)
+2 Giri
0
20 Ocon (Racing Point Force India)
Ritirato 0
Classifica Mondiale Piloti F1
Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 281 (0)
2 Vettel (Ferrari) 241 (-40)
3 Raikkonen (Ferrari) 174 (-107)
4 Bottas (Mercedes) 171 (-110)
5 Verstappen (Red Bull) 148 (-133)
6 Ricciardo (Red Bull) 126 (-155)
7 Hulkenberg (Renault) 53 (-228)
8 Alonso (McLaren)
50 (-231)
9 Magnussen (Haas)
49 (-232)
10 Perez (Racing Point Force India)
46 (-235)
11 Ocon (Racing Point Force India) 45 (-236)
12 Sainz (Renault)
38 (-243)
13 Gasly (Toro Rosso) 28 (-253)
27 Grosjean (Haas)
27 (-254)
15 Leclerc (Alfa Romeo Sauber) 15 (-266)
16 Vandoorne (McLaren) 8 (-273)
17 Stroll (Williams)
6 (-275)
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber) 6 (-275)
19 Hartley (Toro Rosso) 2 (-279)
20 Sirotkin (Williams) 1 (-280)
Classifica Mondiale Costruttori F1
Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 452 (0)
2 Ferrari  415 (-37)
3 Red Bull 274 (-178)
4 Renault 91 (-361)
5 Haas 76 (-376)
6 McLaren 58 (-394)
7 Racing Point Force India*
32 (-420)
8 Toro Rosso
30 (-422)
9 Alfa Romeo Sauber
21 (-431)
10 Williams 7 (-445)
*La Force India è passata in settimana dall'ex proprietario Vijay Mallia a Lawrence Stroll, padre di Lance che guida per la Williams.
Il cambio di proprietà ha fatto sì che la FIA decidesse di levare i punti in classifica costruttori al team, lasciando solo quelli ai piloti.
Ultima modifica ilDomenica, 16 Settembre 2018 19:53

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