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Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio del Bahrein

 L’inglese approfitta del problema alla Ferrari di Leclerc e porta a casa una vittoria insperata. Anche Bottas supera il ferrarista e conquista la seconda posizione. Il monegasco sfrutta una safety car nel finale per prendersi il podio. Quarto Verstappen, quinto Vettel, autore di un errore in gara.

La Ferrari domina, la Mercedes vince.
Lewis Hamilton passa per primo sotto la bandiera a scacchi di un gran premio quanto mai pazzo e dal risultato impronosticabile.
Le Rosse di Maranello avevano fatto doppietta nelle qualifiche del sabato, facendo immaginare una domenica da incorniciare.
Al via, Charles Leclerc, pole man di giornata, parte con il posteriore che slitta. Ne approfitta Sebastian Vettel, scattato meglio del compagno di scuderia, mentre Valtteri Bottas si infila tra le due Ferrari.

Hamilton prova l’attacco in curva uno, arrivando al contatto con il monegasco, per fortuna senza conseguenze.
Pochi giri dopo, Leclerc si riprende la posizione su Bottas, mettendosi a caccia di Vettel, distante un paio di secondi.
Dietro è bagarre per la quinta posizione, con Max Verstappen in lotta con la McLaren di Carlos Sainz.
Al sesto giro è battaglia tutta Ferrari, con le macchine che tornano nelle posizioni originali: Leclerc primo, Vettel secondo.
Intanto, dalle retrovie si fanno vedere le Renault di Daniel Ricciardo e Niko Hulkenberg, che si avvicinano alla Red Bull di Verstappen, mentre il compagno di squadra dell’olandese, Pierre Gasly, rimane impantanato fuori dalla zona punti.
La gara sembra avere un copione ben definito, con il Cavallino Rampante a dettare il passo e le Freccie d’Argento all’inseguimento.
Al 14esimo giro rientrano insieme Leclerc e Hamilton, che montano mescole differenti. Il pilota del Principato di Monaco, infatti, opta per pneumatici gialli, mentre l’inglese cerca una strategia più rapida su due soste, con gomme soft.
Peccato, però, che la scelta sembri non pagare. Vettel, rientrato con gomme gialle, esce dietro la Mercedes del campione del mondo in carica ma gira molto più veloce, nonostante la mescola più dura.
Pochi giri e il teutonico è di nuovo davanti al britannico, riuscendo da subito a guadagnare qualche secondo di margine.
Le posizioni sembrano congelate fino alla quinta di Verstappen, mentre dietro Gasly si riaccoda sul gruppo per la sesta piazza.
Un gran premio lineare, dunque, che improvvisamente impazzisce.
Siamo nella seconda girandola di pit stop. Il primo a rientrare di quelli davanti è Hamilton che monta gomme medie. Non passa un giro che la Ferrari risponde con Vettel ai box per evitare l’undercut dell’inglese.
Il tedesco rientra davanti, seppur con un distacco minimo, e la battaglia si accende qualche tornata dopo.
Hamilton tenta l’affondo al termine della seconda zona DRS, tardando la frenata e prendendosi l’esterno, ma Vettel resiste di forza.
Il giro dopo, però, il pilota Mercedes è più vicino e allo stesso punto ritenta l’attacco, riuscendo a scavalcare il rivale.
Vettel prova a resistere, ma in accelerazione va in testacoda, riproponendo una scena già vista troppe volte la scorsa stagione.
Le vibrazioni delle gomme spiattellate fanno sì che sul terzo rettilineo del circuito l’ala anteriore si stacchi improvvisamente, costringendo il quattro volte campione del mondo ad una sosta aggiuntiva che lo rilega in nona posizione.
Ma il vero colpo di scena arriva 46esimo giro. Leclerc ha un problema alla parte ibrida del suo propulsore.
Il danno non gli permette di raggiungere velocità di punta oltre i 246 km/h sui rettilinei, perdendo inevitabilmente terreno sugli avversari.
Hamilton inizia la sua facile rimonta e si va a prendere un’insperata prima posizione a nove giri dal traguardo.
Ma i guai non sono finiti per il monegasco, che ha sì un vantaggio di 28 secondi sulla terza piazza, ma Bottas gira, di media, 5 secondi più veloce del ferrarista. Il sorpasso arriva al 54esimo giro.
Anche il podio è a rischio, in quanto Verstappen dista meno di 6 secondi. Ma a scongiurare il peggio ci pensa l’ennesimo colpo di scena del GP.
Nel giro di una curva, prima Hulkenberg, poi Ricciardo fermano le proprie Renault per problemi tecnici.
La direzione di gara accorda l’ingresso della Safety Car in pista quando mancano 2 giri alla conclusione, ovvero la gara si chiuderà dietro la vettura di sicurezza. O meglio, quasi. Perché la linea di ripartenza della corsa al termine del regime di Safety Car si trova a qualche centinaio di metri da quella del traguardo, cosa che potrebbe permettere a Verstappen il sorpasso in extremis su Leclerc.
L’olandese, però, rimane dietro alla Ferrari, permettendo al pilota in rosso di conquistare il gradino più basso del podio.
Vettel limita i danni chiudendo quinto, al termine di una mini rimonta sui piloti davanti a sé.
Chiudono la zona punti uno strepitoso Lando Norris su McLaren, sesto, Kimi Raikkonen su Alfa Romeo, settimo, la seconda Red Bull di Gasly, ottavo, la Toro Rosso di Alexander Albon, nono, e la Racing Point di Sergio Perez, decimo.
Si ferma ai piedi della zona punti Antonio Giovinazzi sulla seconda Alfa Romeo, mentre dopo l’inizio promettente è costretto al ritiro Sainz.
Da segnalare il punto in più guadagnato da Leclerc grazie al giro più veloce realizzato in gara.
Prossimo appuntamento con il circus della Formula 1 è fra due settimane con il Gran Premio della Cina.
I semafori della gara numero 1000 si spegneranno alle ore 08:10 italiane con diretta esclusiva sul canale Sky Sport F1 (numero 207 del satellite).

Ordine d'arrivo Gran Premio del Bahrein

Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes)
1:34:21:295 25
2 Bottas (Mercedes)
+2:980 18
3 Leclerc (Ferrari)
+6:131 15 + 1
4 Verstappen (Red Bull)
+6:408 12
5 Vettel (Ferrari)
+36:068
10
6 Norris (McLaren)
+45:754
8
7 Raikkonen (Alfa Romeo)
+47:470 6
8 Gasly (Red Bull)
+58:094 4
9 Albon (Toro Rosso)
+62:697
2
10 Perez (Racing Point)
+63:696
1
11 Giovinazzi (Alfa Romeo)
+64:599
0
12 Kvyat (Toro Rosso)
+ 1 Giro
0
13 Magnussen (Haas)
+ 1 Giro
0
14 Stroll (Racing Point)
+ 1 Giro
0
15 Russel (Williams)
+ 1 Giro
0
16 Kubica (Williams)
+ 2 Giri
0
17 Hulkenberg (Renault) Ritirato 0
18 Ricciardo (Renault)
Ritirato
0
19 Sainz (McLaren)
Ritirato
0
20 Grosjean (Haas)
Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Bottas (Mercedes) 44
2 Hamilton (Mercedes) 43 (-1)
3 Verstappen (Red Bull)
27 (-17)
4 Leclerc (Ferrari)
26 (-18)
5 Vettel (Ferrari)
22 (-22)
6 Raikkonen (Alfa Romeo) 10 (-34)
7 Magnussen (Haas) 8 (-36)
8 Norris (McLaren)
8 (-36)
9 Hulkenberg (Renault) 6 (-38)
10 Gasly (Red Bull) 4 (-40)
11 Stoll (Racing Point)
2 (-42)
12 Albon (Toro Rosso)
2 (-42)
13 Perez (Racing Point)
1 (-43)
14 Kvyat (Toro Rosso)
1 (-43)
15 Ricciardo (Renault)
0 (-44)
16 Grosjean (Haas)
0 (-44)
17 Sainz (McLaren)
0 (-44)
18 Giovinazzi (Alfa Romeo)
0 (-44)
19 Kubica (Williams)
0 (-44)
20 Russell (Williams)
0 (-44)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 87 (0)
2 Ferrari  48 (-39)
3 Red Bull 31 (-56)
4 Alfa Romeo Racing 10 (-77)
5 Haas 8 (-79)
6 McLaren 8 (-79)
7 Renault
6 (-81)
8 Racing Point
3 (-84)
9 Toro Rosso
3 (-84)
10 Williams 0 (-87)
Ultima modifica ilDomenica, 31 Marzo 2019 21:33

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