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updated 10:46 PM CET, Jan 18, 2019

Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio del Brasile

  Gara tirata e fortunata per il 5 volte campione del mondo che, grazie alla sua vittoria e al quinto posto di Bottas, regala il titolo mondiale costruttori alla Mercedes con una gara di anticipo. Secondo Verstappen, penalizzato dal contatto con Ocon, terzo Raikkonen. Quarta la Red Bull di Ricciardo, solo sesto Vettel.

Mondiale 2018 ufficialmente archiviato.
Manca ancora una gara da correre è vero, ma sia il campionato piloti, già in Messico, sia quello costruttori, oggi in Brasile, si sono chiusi.
La Mercedes trionfa per la quinta volta consecutiva, portandosi a due lunghezze dal record assoluto della Ferrari, vincitrice per sette stagioni di fila del titolo per le scuderie.

A sigillare la vittoria è Lewis Hamilton, che chiude davanti a tutti la gara disputatasi sul circuito di San Paolo.
Il britannico scatta bene dalla pole position, confermatagli nonostante la doppia manovra pericolosa effettuata prima su Sergej Sirotkin, poi su Raikkonen durante le qualifiche di ieri.
Sebastian Vettel, partito secondo, capisce sin dal giro di ricognizione che non sarà una gara facile, in quanto rimane fermo per qualche istante alla partenza del warm up lap. Al via, lo scatto non è dei migliori e il tedesco si vede sfilare prima da Valtteri Bottas, poi da Max Verstappen. Infine, anche Kimi Raikkonen lo scavalca, sintomo che qualcosa sulla sua monoposto non funziona al meglio (si parlerà di un sensore), compresa la scelta di partire con gomme soft, le medie per questa gara, che rallenta l’azione delle due Ferrari all’inizio.
Davanti Hamilton scappa, approfittando del rallentamento causato da Bottas, da subito in crisi con gli pneumatici. L’unico che riesce a passare il finlandese è Verstappen, che si mette all’inseguimento del campione del mondo in carica.
Dietro, Daniel Ricciardo inizia la sua rimonta, scavalcando anche Vettel dopo un duello senza risparmio di colpi.
Le prime a fermarsi per la sosta sono, un po’ a sorpresa, le frecce d’argento, che montano gomme di mescola media, le dure per questo gran premio.
Ma dopo qualche giro, gli pneumatici dalla banda bianca iniziano a far penare i due piloti della scuderia teutonica, dando la possibilità alle Ferrari, ma soprattutto a Verstappen di allungare il primo stint.
Risultato: l’olandese rientra al termine del pit stop a pochi secondi da Hamilton, montando gomme soft. Raikkonen e Vettel si riavvicinano a Bottas, anche se il tedesco dovrà ben presto arrendersi alla giornata negativa, lasciando che sia il compagno di squadra ad avvicinare e superare il pilota Mercedes, dopo qualche giro.
La lotta per la conduzione della gara si accende e Verstappen riesce a passare abbastanza agevolmente Hamilton.
Il GP sembra deciso, ma un evento incredibile deve ancora accadere.
Il pilota della Red Bull è in fase di doppiaggio. Tra i piloti da superare sotto regime di bandiere blu c’è Esteban Ocon.
Verstappen sorpassa la Racing Point Force India sul rettilineo dei box, ma il francese non ci sta e vuole sdoppiarsi, tanto che in curva uno tira la staccata. Il contatto è inevitabile. Entrambe le monoposto si girano e Hamilton passa riprendendosi la testa della gara.
La Red Bull riparte con tanto di dito medio dell’olandese verso il collega. Il fondo della vettura è danneggiato. Ocon viene penalizzato con uno stop and go di 10 secondi.
Da dietro si avvicina anche Raikkonen, che sarà minaccioso solo per qualche tornata.
Inizia allora un disperato e lento tentativo di rimonta che porterà Verstappen a chiudere la gara ad un secondo di distacco dal vincitore di giornata: Hamilton.
Terza chiude la Ferrari del finlandese, tallonata sin sul traguardo da Ricciardo, quarto.
Quinta la Mercedes di Bottas, che ha lavorato solo in ottica campionato, facendo gara sulle Ferrari, specialmente quella di Vettel, fermatosi per una seconda sosta verso il finale e arrivando sesto.
Completano la zona punti lo straordinario Charles Leclerc su Alfa Romeo Sauber, settimo, le due Haas di Romain Grosjean, ottavo, e Kevin Magnussen, nono, e la Force India di Sergio Perez, decimo.
Da segnalare che nella zona riservata alla misurazione del peso, Verstappen e Ocon sono venuti alle mani. L'olandese è stato punito per rissa dalla FIA e condannato a 2 giorni di lavori socialmente utili.
Prossimo appuntamento, ultimo della stagione, con il circus della Formula 1 è per il Gran Premio di Abu Dhabi tra due settimane. Lo spegnimento dei motori sul circuito di Yas Marina è previsto per domenica 25 novembre alle ore 14:10 italiane.

Ordine d'arrivo Gran Premio del Brasile
Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes)
1:27:09:066 25
2 Verstappen (Red Bull)
+1:469 18
3 Raikkonen (Ferrari)
+4:764 15
4 Ricciardo (Red Bull) +5:193 12
5 Bottas (Mercedes)
+22:943 10
6 Vettel (Ferrari)
+26:997 8
7 Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
+44:199 6
8 Grosjean (Haas)
+51:230
4
9 Magnussen (Haas)
+52:857
2
10 Perez (Racing Point Force India)
+1 Giro 1
11 Hartley (Toro Rosso)
+1 Giro 0
12 Sainz (Renault)
+1 Giro 0
13 Gasly (Toro Rosso)
+1 Giro 0
14 Vandoorne (McLaren)
+1 Giro 0
15 Ocon (Racing Point Force India)
+1 Giro 0
16 Sirotkin (Williams)
+2 Giri
0
17 Alonso (McLaren)
+2 Giri 0
18 Stroll (Williams)
+2 Giri
0
19 Hulkenberg (Renault)
Ritirato
0
20 Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 383 (0)
2 Vettel (Ferrari) 302 (-81)
3 Raikkonen (Ferrari) 251 (-132)
4 Bottas (Mercedes)
237 (-146)
5 Verstappen (Red Bull) 234 (-149)
6 Ricciardo (Red Bull) 158 (-225)
7 Hulkenberg (Renault) 69 (-314)
8 Perez (Racing Point Force India)
58 (-325)
9 Magnussen (Haas)
55 (-328)
10 Alonso (McLaren)
50 (-333)
11 Ocon (Racing Point Force India) 49 (-334)
12 Sainz (Renault)
45 (-338)
13 Grosjean (Haas) 35 (-348)
14 Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
33 (-350)
15 Gasly (Toro Rosso) 29 (-354)
16 Vandoorne (McLaren) 12 (-371)
17 Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
9 (-374)
18 Stroll (Williams) 6 (-377)
19 Hartley (Toro Rosso) 4 (-379)
20 Sirotkin (Williams) 1 (-382)

Classifica Mondiale Costruttori F1

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 620 (0)
2 Ferrari  553 (-67)
3 Red Bull 392 (-228)
4 Renault 114 (-506)
5 Haas 90 (-530)
6 McLaren 62 (-558)
7 Racing Point Force India*
48 (-572)
8 Alfa Romeo Sauber
42 (-578)
9 Toro Rosso
33 (-587)
10 Williams 7 (-613)
*La Force India è passata in settimana dall'ex proprietario Vijay Mallia a Lawrence Stroll, padre di Lance che guida per la Williams.
Il cambio di proprietà ha fatto sì che la FIA decidesse di levare i punti in classifica costruttori al team, lasciando solo quelli ai piloti.
Ultima modifica ilLunedì, 12 Novembre 2018 00:00

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