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updated 2:19 PM CET, Nov 21, 2019

Formula 1, Hamilton vince l’ultimo GP della stagione ad Abu Dhabi

Gara impeccabile dell’inglese che sfrutta la Virtual Safety Car per effettuare subito la sosta senza perdere il contatto con i primi. Ottimo Vettel, secondo, si conferma Verstappen, terzo. Buona gara anche per Ricciardo, quarto, e per Leclerc, settimo. Disastroso Bottas, saluto amaro per Raikkonen costretto al ritiro. Gracias Alonso.

Numeri impressionanti. 408 punti in classifica, record assoluto in Formula 1.
Undicesima vittoria in stagione, a fronte delle 10 che si sono spartite nelle restanti gare gli altri piloti.
Lewis Hamilton ha dimostrato una volta di più di aver meritato un mondiale che, all’inizio, sembrava più difficile del previsto da conquistare.

L’ha spuntata su Sebastian Vettel con quasi 100 lunghezze di vantaggio, vincendo anche quando la Ferrari era superiore in motore e affidabilità.
Ma il merito del britannico sta nell’aver sbagliato meno del rivale tedesco, portando poche volte la sua monoposto ai limiti.
Quella di Abu Dhabi è stata una corsa tirata e ricca di colpi di scena, cosa favorita anche dai mondiali già assegnati, con i piloti che hanno potuto gareggiare senza fare calcoli e solo per l’onore.
Pronti, via, Hamilton scatta bene dalla pole position, mentre Valtteri Bottas chiude le Rosse di Maranello mantenendo la seconda posizione.
Buona la partenza di Daniel Ricciardo, mentre la Red Bull del compagno di squadra Max Verstappen entra in modalità sicurezza, non sarà l’unica volta, facendo perdere all’olandese diverse posizioni.
Ma non passa neanche un giro che Romain Grosjean e Niko Hulkenberg si toccano, con la Renault del teutonico che prende letteralmente il volo, incastrandosi a testa in giù tra le barriere. Nessun danno per il pilota e nessuna penalità inflitta.
Al termine del regime di Safety Car, le posizioni rimangono invariate, con Hamilton a dettare il ritmo e tutto il gruppo a seguire.
Al settimo giro accade il secondo fuori programma.
All’ultima curva Kimi Raikkonen vede la sua vettura spegnersi improvvisamente ed è costretto al ritiro. Si conclude in anticipo, dunque, la seconda avventura del finlandese a Maranello, costretto a parcheggiare il bolide rosso sul rettilineo del traguardo.
Bandiere gialle e di nuovo Safety Car, ma questa volta virtuale. La Mercedes richiama dentro Hamilton e gli monta gomme Super Soft con una strategia chiara da subito: arrivare in fondo. Missione possibile, seppur non facilissima.
La Virtual Safety Car permette al cinque volte campione del mondo di rientrare a pochi secondi dal quartetto di testa, comandato ora da Bottas.
Imita la Mercedes anche l’Alfa Romeo Sauber con Charles Leclerc. Stavolta, però, la scelta non paga, in quanto il pilota monegasco, che nelle prossime ore siederà sulla Ferrari, da quarto si ritrova in fondo al gruppo. Chiuderà settimo.
Il valzer dei pitstop viene aperto da Vettel, nel tentativo di undercut su Bottas. Peccato che la posteriore destra tardi ad uscire e si perdano secondi preziosi che permetteranno al finlandese di rimanergli davanti.
Rientra anche Verstappen, che viaggiava su Hyper Soft, mentre la Red Bull decide di far continuare Ricciardo, sperando nell’ennesimo colpo di scena: la pioggia.
Le prime gocce iniziano a cadere intorno alla metà del GP, ma l’asfalto del circuito di Yas Marina è talmente caldo (34 gradi) che l’acqua evapora subito.
Alla fine lo scroscione non arriverà e Ricciardo sarà costretto a rientrare alle spalle anche del compagno di squadra.
Hamilton si riprende la vetta della corsa, mentre dietro di lui Bottas inizia ad avere problemi. La macchina fuma e si teme sia il propulsore ibrido. Vettel se ne accorge e lo passa al primo tentativo, mettendosi all’inseguimento dell’altra Freccia d’Argento.
Lo scandinavo viene superato anche da Verstappen, con tanto di contatto ruota a ruota, e da Ricciardo e sarà costretto ad un secondo pit stop. Chiuderà quinto.
Vettel spinge, recupera terreno in modo costante e si porta a casa il giro record, ma è troppo tardi. Hamilton vince e mette la ciliegina sulla torta ad una stagione praticamente impeccabile.
Da premiare è la determinazione del tedesco della Ferrari, autore di una splendida corsa.
Terzo chiude Verstappen, mentre rimane ai piedi del podio Ricciardo, alla sua ultima gara in Red Bull. Da domani andrà in Renault.
Chiudono la zona punti Bottas su Mercedes, quinto, Carlos Sainz su Renault, sesto, Charles Leclerc su Alfa Romeo Sauber, settimo, Sergio Perez su Force India, ottavo, e le due Haas di Grosjean e Kevin Magnussen, rispettivamente nono e decimo.
Da segnalare i numerosi ritiri per problemi al motore, a dimostrazione di quanto i propulsori ibridi arrivino usurati all’ultima gara.
Tanti anche gli addii alle scuderie, oltre a Ricciardo, come quello di Raikkonen, che passa ad Alfa Romeo Sauber, di Leclerc, che vestirà di rosso, di Sainz che andrà in McLaren, di Pierre Gasly, che sarà compagno di Verstappen in Red Bull, o di Lance Stroll, che guiderà la Force India, anche se manca ancora l’ufficialità.
Ma sono da sottolineare anche gli abbandoni del circus della Formula 1 di Sergej Sirotkin, senza volante per la prossima stagione, e di Fernando Alonso, oggi 11esimo al traguardo con tanto di penalità di 5 secondi per taglio di curva.
Il due volte campione del mondo in Renault, ex pilota della Ferrari e attualmente alla seconda esperienza in McLaren, lascia la classe automobilistica della F1 dopo 17 anni per dedicarsi all’IndyCar dalla prossima stagione. Bellissimo il tributo di Vettel e Hamilton che hanno scortato lo spagnolo nel giro d’onore, effettuando con lui dei 360 sul rettilineo dei box.
La stagione 2018 è così archiviata e il guanto di sfida alla corona di Hamilton è lanciato. Chi sarà il prossimo campione del mondo? Appuntamento a marzo 2019!

Ordine d'arrivo Gran Premio di Abu Dhabi
Pos Pilota (Scuderia) Distacco Pti
1 Hamilton (Mercedes)
1:39:40:382 25
2 Vettel (Ferrari)
+2:581 18
3 Verstappen (Red Bull)
+12:706 15
4 Ricciardo (Red Bull)
+15:379 12
5 Bottas (Mercedes)
+47:957
10
6 Sainz (Renault)
+72:548
8
7 Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
+90:789 6
8 Perez (Racing Point Force India)
+91:275 4
9 Grosjean (Haas)
+ 1 Giro
2
10 Magnussen (Haas)
+ 1 Giro
1
11 Alonso (McLaren)
+ 1 Giro
0
12 Hartley (Toro Rosso)
+ 1 Giro
0
13 Stroll (Williams)
+ 1 Giro
0
14 Vandoorne (McLaren)
+ 1 Giro
0
15 Sirotkin (Williams)
+ 1 Giro
0
16 Gasly (Toro Rosso)
Ritirato
0
17 Ocon (Racing Point Force India)
Ritirato 0
18 Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
Ritirato
0
19 Raikkonen (Ferrari)
Ritirato
0
20 Hulkenberg (Renault)
Ritirato 0

Classifica Mondiale Piloti F1 Definitiva

Pos Pilota (Scuderia) Punti (Differenza)
1 Hamilton (Mercedes) 408 (0)
2 Vettel (Ferrari) 320 (-88)
3 Raikkonen (Ferrari)
251 (-157)
4 Verstappen (Red Bull)
249 (-159)
5 Bottas (Mercedes)
247 (-161)
6 Ricciardo (Red Bull) 170 (-238)
7 Hulkenberg (Renault) 69 (-339)
8 Perez (Racing Point Force India)
62 (-346)
9 Magnussen (Haas)
56 (-352)
10 Sainz (Renault)
53 (-355)
11 Alonso (McLaren)
50 (-358)
12 Ocon (Racing Point Force India)
49 (-359)
13 Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
39 (-369)
14 Grosjean (Haas)
37 (-371)
15 Gasly (Toro Rosso)
29 (-379)
16 Vandoorne (McLaren)
12 (-396)
17 Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
9 (-399)
18 Stroll (Williams)
6 (-402)
19 Hartley (Toro Rosso)
4 (-404)
20 Sirotkin (Williams)
1 (-408)

Classifica Mondiale Costruttori F1 Definitiva

Pos Scuderia Punti (Differenza)
1 Mercedes 655 (0)
2 Ferrari  571 (-84)
3 Red Bull 419 (-236)
4 Renault 122 (-533)
5 Haas 93 (-562)
6 McLaren 62 (-593)
7 Racing Point Force India*
52 (-603)
8 Alfa Romeo Sauber
48 (-607)
9 Toro Rosso
33 (-622)
10 Williams 7 (-648)
*La Force India è passata in settimana dall'ex proprietario Vijay Mallia a Lawrence Stroll, padre di Lance che guida per la Williams.
Il cambio di proprietà ha fatto sì che la FIA decidesse di levare i punti in classifica costruttori al team, lasciando solo quelli ai piloti.

 

Ultima modifica ilDomenica, 25 Novembre 2018 17:24

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