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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Motomondiale, Rins vince il Gran Premio degli Stati Uniti

 Lo spagnolo della Suzuki conquista la sua prima vittoria in carriera nella classe regina, al termine di un duello intenso con Valentino Rossi. Terzo Miller. Dovizioso chiude quarto e conquista la vetta della classifica mondiale. Out le Honda di Marquez, caduto, e Lorenzo, guasto. In moto 2 trionfa Luthi. In moto 3 vince prima vittoria per il team di Max Biaggi con Canet.

Un sogno rincorso a lungo è diventato realtà.
Alex Rins, su Suzuki, vince il suo primo gran premio nella classe MotoGP in carriera.
Il centauro spagnolo ha preceduto di soli 4 decimi un eterno Valentino Rossi sul traguardo, al termine di un duello con pochi colpi ma molto intenso, vissuto metro dopo metro fino alla bandiera a scacchi.

Al via, il vincitore indiscusso delle edizioni del gran premio di Austin dal 2013 al 2018, Marc Marquez, cerca dalla prima curva di scappare via, con il solo Rossi a reggere il ritmo per qualche tornata.
Dietro, Maverick Vinagles e Joan Mir vengono penalizzati con un ride through per essere partiti prima dello spegnimento dei semafori, compromettendo il resto del GP.
Partono a razzo anche Jack Miller e lo stesso Rins, che si mettono all’inseguimento dei due fuggitivi, riuscendo a mantenere le distanze quasi inalterate.
Buono lo spunto di Franco Morbidelli, il quale lotterà per gran parte della corsa con Andrea Dovizioso, costretto a limitare i danni su un circuito non favorevole alla sua Ducati.
Marquez, da buon texano acquisito, ci mette poco a far capire resto del gruppo che non ci sarebbe stata possibilità per nessuno di impensierire la sua ennesima vittoria americana.
Ma il condizionale è d’obbligo. Siamo al giro 10 e, quando tutto sembrava filare liscio, alla fine del lungo rettilineo opposto a quello dei box accade l’imponderabile.
Il campione del mondo in carica frena tardi e chiude troppo l’anteriore. La moto scivola via verso l’esterno della pista e non vuole saperne di riaccendersi. La gara dell’asturiano termina in anticipo.
Ma la giornata nera delle Honda ufficiali non finisce qui. A qualche tornata di distanza, infatti, il bolide di Jorge Lorenzo, già relegato nelle retrovie, si ferma per un guasto tecnico.
Improvvisamente si apre una possibilità di vittoria per il Dottore, il quale cerca di mantenere un ritmo indiavolato e costante per scrollarsi di dosso la compagnia di Rins e Miller.
Ma mentre l’americano cede quasi subito a causa delle gomme, lo spagnolo rimane ancorato al codone della Yamaha davanti a sé e, se possibile, inizia ad avvicinarsi giro dopo giro.
A quattro tornate dalla fine, nel serpentone che caratterizza il primo tratto di pista, il pilota della Suzuki sfrutta una piccola indecisione di traiettoria dell’italiano, mettendogli le ruote davanti.
Rossi sembra non riuscire a tenere il passo del rivale, specialmente dopo aver tentato il sorpasso alla fine del rettilineo opposto a quello del traguardo, staccando lungo e finendo largo in curva.
Ma il nove volte campione del mondo è uno che non molla mai e nell’ultimo giro tenta l’impossibile, mangiando metri su metri al leader della gara e facendo tremare gli uomini del box Suzuki. Probabilmente un altro paio di curve gli sarebbero bastate a tentare l’ultimo disperato attacco alla vetta, ma la gara finisce qui. Primo Rins, secondo Rossi.
Terzo il padrone di casa Miller, mentre alle sue spalle chiudono in fila tre italiani: Dovizioso, Morbidelli e Danilo Petrucci, rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione.
Bene anche gli altri piloti azzurri, con Francesco Bagnaia nono e Andrea Iannone decimo.
In classifica mondiale, Marquez scende in quarta piazza, mentre Dovizioso si riprende la leadership persa al termine del GP d’Argentina. Il forlivese ha un vantaggio di 3 punti su Rossi, secondo, e di 5 punti su Rins, terzo.
Nella graduatoria riservata ai team, invece, la Ducati si mantiene in vetta, con la Yamaha che si porta al secondo posto, seguita dalla Suzuki. Scende in quarta posizione la Honda ufficiale.
Il tricolore oggi non sventola sul gradino più alto del podio nemmeno nelle classi inferiori. O meglio, a livello di piloti. In Moto 3, infatti, vince lo spagnolo Aron Canet, ma lo fa su una moto del team italiano di Max Biaggi, che conquista così la sua prima vittoria nella storia. Completano il podio Jaume Masia e Andrea Migno, autore di una grande rimonta e al comando per qualche giro.
Molti rimpianti per Nicolò Antonelli, partito dalla pole position e illusosi di poter scappare sin dal via. Chiude solo quinto.
In Moto 2, invece, a trionfare è Thomas Luthi, che ha approfittato anche della caduta di Lorenzo Baldassarri nel corso del primo giro. A passare per secondo sotto la bandiera a scacchi è Marcel Schrotter, seguito da Jorge Navarro.
Ma il vero eroe di giornata è Mattia Pasini, che, a 33 anni e ritrovatosi da un giorno all’altro su una moto dopo aver fatto il commento tecnico per Sky nelle prime due gare stagionali perché senza team, ha chiuso la corsa al quarto posto. L’infortunio di Augusto Fernandez in Argentina gli ha aperto le porte del Team Sito Pons ed ha sfiorato il podio nonostante i problemi iniziali e la sportellata subita nei primi giri da Lowes.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è fra tre settimane con il Gran Premio di Spagna.
Lo spegnimento dei semafori sul circuito di Jerez de la Frontera è previsto per le ore 14:00 di domenica 5 maggio 2019.
La gara verrà trasmessa in esclusiva da Sky sul canale Sky Sport MotoGP (numero 208 del satellite).

Ordine di arrivo GP degli Stati Uniti in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Rins (Suzuki) 00:41:45:499 25
2 Rossi (Yamaha)
+0:462 20
3 Miller (Ducati)
+8:454 16
4 Dovizioso (Ducati)
+9:420 13
5 Morbidelli (Yamaha)
+18:021 11
6 Petrucci (Ducati)
+21:476 10
7 Quartararo (Yamaha)
+26:111 9
8 P. Espargaro (KTM)
+29:743 8
9 Bagnaia (Ducati) +30:608 7
10 Nakagami (Honda)
+31:011 6
11 Vinales (Yamaha)
+34:077
5
12 Iannone (Aprilia)
+34:779 4
13 Zarco (KTM)
+42:458 3
14 Oliveira (KTM)
+44:272
2
15 Rabat (Ducati)
+44:623 1

Classifica Piloti MotoGP:

Pos   Pilota (Team) Punti Distacco
1 Dovizioso (Ducati) 54 0
2 Rossi (Yamaha)
51 -3
3 Rins (Suzuki)
49 -5
4 Marquez (Honda)
45 -9
5 Petrucci (Ducati)
30 -24
6 Miller (Ducati)
29 -25
7 Nakagami (Honda)
22 -32
8 Crutchlow (Honda) 19 -35
9 P. Espargaro (KTM)
18 -36
10 Quartararo (Yamaha)
17 -37
11 Morbidelli (Yamaha)
16 -38
12 Vinales (Yamaha)
14 -40
13 A. Espargaro (Aprilia) 13 -41
14 Bagnaia (Ducati)
9 -45
15 Mir (Suzuki)
8 -46
16 Oliveira (KTM)
7 -47
17 Lorenzo (Honda)
7 -47
18 Iannone (Aprilia)
6 -48
19 Zarco (KTM)
5 -49
20 Rabat (Ducati)
1 -53
21 Syahrin (KTM)
0 -54
22 Abraham (Ducati)
0 -54
23 Smith (Aprilia)
0 -54
 
Classifica Team MotoGP:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Mission Winnow Ducati 84 0
2 Monster Energy Yamaha MotoGP
65 -19
3 Team Suzuki MotoGP
57 -27
4 Repsol Honda Team
52 -32
5 Team LCR 41 -43
6 Pramac Racing
38 -46
7 Petronas Yamaha SRT 33 -51
8 Red Bull KTM Factory Racing 23 -61
9 Aprilia Racing Team 19 -65
10 Red Bull KTM Tech 3 7 -77
11 Avitinia Racing 1 -83
Ultima modifica ilDomenica, 14 Aprile 2019 23:45

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