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updated 10:46 PM CET, Jan 18, 2019

Motomondiale, Vinales vince il GP d’Australia

Ottima gara dello spagnolo della Yamaha che, dopo la partenza complicata, si porta in testa al gruppo e lo stacca vincendo in solitaria. Secondo Iannone, terzo Dovizioso. Solo sesto Rossi. Si ritira Marquez dopo un contatto pericoloso con Zarco, finito a terra. In Moto 3 vince Arenas. In Moto 2 trionfa Binder. Festa mondiale rinviata per Bagnaia, solo 12esimo.

Colui che non ti aspetti.
O meglio, colui che ha sempre fatto fatica in questo Motomondiale, anche se nelle qualifiche di ieri ha conquistato un ottimo secondo posto sulla griglia di partenza.
Maverik Vinales vince il GP d’Australia, cacciando via qualche fantasma in casa Yamaha, anche se di problemi ne rimangono ancora molti.

Al via è ottimo lo scatto del poleman Marc Marquez, che sin dai primi giri tenta di prendere vantaggio sul resto del gruppo. La cosa sembra riuscirgli, ma l’illusione non dura molto.
Dietro la coppia di Andrea, Iannone e Dovizioso, si mette alla caccia del campione del mondo, trascinandosi un gruppetto nutrito di piloti, tra cui Valentino Rossi.
Il gap si ricuce e nella bagarre si genera il contatto tra la posteriore del pilota Honda e l’anteriore di Johann Zarco. Il francese finisce a terra ad oltre 200 chilometri orari, per fortuna senza conseguenze, mentre il bolide giapponese di Marquez si danneggia in maniera irreversibile, costringendo lo spagnolo al ritiro.
Intanto, davanti, Dovizioso tenta la fuga, con Rossi prima e Iannone dopo che provano a ricucire lo strappo creato dal forlivese.
Dietro, Vinales, scivolato a centro gruppo dopo la partenza, ritrova confidenza con la moto, risalendo fino alla seconda posizione e mettendosi all’inseguimento della Ducati del centauro italiano.
Una volta raggiunto il primato, lo spagnolo della Yamaha tenta ciò che non era riuscito finora a nessun pilota di testa nel gran premio: salutare il resto della compagnia. Obiettivo raggiunto, con un distacco massimo di 4 secondi a 5 giri dalla conclusione. Gli basta per trionfare sul circuito di Philip Island
Alle sue spalle il gruppo si sgrana e per il secondo posto rimangono in due a lottare, Iannone e Dovizioso.
L’abruzzese sembra averne di più e riduce il gap dalla testa della corsa sino a 1 secondo e 5 decimi, ma si deve accontentare del secondo gradino del podio, riuscendo a tenere a bada il connazionale in rosso, che chiude terzo.
Ottima anche la quarta posizione di Alvaro Bautista, che ha corso sulla Ducati di Jorge Lorenzo, assente per infortunio, e che fino a 5 giri dalla bandiera a scacchi era immischiato nella lotta per il podio.
Quinto arriva Alex Rins, su Suzuki, davanti a Valentino Rossi, anche lui in lotta per le prime tre posizioni fino a poche tornate prima e arrivato a gomma finita sotto la bandiera a scacchi.
In classifica piloti, Dovizioso allunga su Rossi nella lotta per la seconda posizione in graduatoria, mentre resta ancora aperta la battaglia per il titolo costruttori, complice il ritiro anche della seconda Honda ufficiale di Daniel Pedrosa, caduto in gara.
In Moto 3 vince Albert Arenas, al secondo successo iridato della sua carriera, al termine di un ultimo giro da brividi, con 14 piloti arrivati al traguardo racchiusi in meno di un secondo. A difendere i colori italiani ci pensano Fabio Di Giannantonio, secondo, e Celestino Vietti, terzo. Quest’ultimo, 17 anni, è alla sua seconda gara in assoluto nel motomondiale, in sostituzione di Niccolò Bulega, infortunato. Peccato per la caduta di Marco Bezzecchi, coinvolto per l’ennesima volta dall’errore di un altro pilota: questa volta è il turno di Gabriel Rodrigo.
In Moto 2 brilla Brad Binder, che ha battuto in volata Joan Mir. Completa il podio Xavi Vierge. Peccato per Francesco Bagnaia, solo 12esimo al traguardo e costretto a rinviare la festa per il mondiale alla prossima gara. Il suo vantaggio in classifica, infatti, resta ampio a due gare dal termine: +36 su Miguel Oliveira, oggi 11esimo. Migliore degli italiani, che da Barcellona erano saliti sempre sul podio, è Luca Marini, quinto.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è per il Gran Premio della Malesia. Lo spegnimento dei semafori sul circuito di Sepang è previsto fra una settimana, domenica 4 novembre, alle ore 08:00 italiane.

Ordine di arrivo GP d'Australia in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Vinales (Yamaha) 00:40:51:081 25
2 Iannone (Suzuki)
+1:543 20
3 Dovizioso (Ducati)
+1:832 16
4 Bautista (Ducati)
+4:072 13
5 Rins (Suzuki)
+5:017 11
6 Rossi (Yamaha)
+5:132 10
7 Miller (Ducati)
+6:756 9
8 Morbidelli (Honda)
+21:805 8
9 A. Espargaro (Aprilia)
+22:904 7
10 Smith (KTM)
+22:940 6
11 Abraham (Ducati)
+34:386 5
12 Petrucci (Ducati)
+35:025 4
13 Redding (Aprilia)
+36:348 3
14 Nakagami (Honda)
+36:389
2
15 Simeon (Ducati)
+44:214 1

Classifica Piloti MotoGP:

Pos  Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 296 0
2 Dovizioso (Ducati)
210 -86
3 Rossi (Yamaha)
195 -101
4 Vinales (Yamaha)
180 -116
5 Crutchlow (Honda)
148 -148
6 Petrucci (Ducati)
137 -159
7 Zarco (Yamaha)
133 -163
8 Iannone (Yamaha)
133 -163
9 Lorenzo (Ducati)
130 -166
10 Rins (Suzuki)
129 -167
11 Bautista (ducati)
96 -200
12 Pedrosa (Honda)
95 -201
13 Miller (Ducati)
83 -213
14 Morbidelli (Honda)
46 -250
15 A. Espargaro (Aprilia)
39 -257
16 Rabat (Ducati)
35 -261
17 P. Espargaro (KTM)
35 -261
18 Syahrin (Yamaha)
34 -262
19 Smith (KTM)
29 -267
20 Nakagami (Honda)
21 -275
21 Redding (Aprilia)
15 -281
22 Abraham (Ducati)
10 -286
23 Kallio (KTM)
6 -290
24 Nakasuga (Yamaha)
2 -294
25 Simeon (Ducati)
1 -295
26 Pirro (Ducati)
1 -295
27 Luthi (Honda) 0 -296
28 Bradl (Honda)
0 -296
29 Torres (Ducati)
0 -296
30 Jones (Ducati)
0 -296
31 Guintoli (Suzuki) 0 -296
32 Ponsson (Ducati) 0 -296
33 Baz (KTM) 0 -296
 
Classifica Team MotoGp:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Honda 339 0
2 Ducati 300 -39
3 Yamaha 256 -83
4 Suzuki 193 -146
5 KTM 55 -284
6 Aprilia 49 -290

 

Ultima modifica ilLunedì, 29 Ottobre 2018 12:17

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