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updated 2:10 PM CEST, Jul 16, 2019

Il pesce delle Dolomiti

Dolomiti Brenta e lago MolvenoCiao amici, come ho già accennato è mia opinione che anche tra gli sport praticati “fra le righe” esistono quelli così detti passivi, cioè uno sport che ti porta ugualmente beneficio, ma che non prevede un esercizio fisico tale da poterlo considerare un vero e proprio impegno con allenamenti e continuità.

  Fra questi la “Pesca Sportiva” rientra nella categoria, anche se chi l’ha provata deve ammettere che l’impegno non manca e abilità nel gestire la preda, esca giusta, materiale idoneo, resistenza  al freddo e alla pioggia contrapposti a caldo e umidità, conferiscono alla Pesca Sportiva un posto d’onore negli sport passivi.

  Borca di Cadore, il paese dove io abito, è divisa dal torrente Boite, un corso d’acqua sinuoso e capriccioso, mai domo, con tratti nervosi dove si formano rapide controllabili ma da non sottovalutare.

Qui, gli sportivi veri si cimentano in gare di discesa con canoa su percorsi obbligati, garantendo agli appassionati e al pubblico presente uno spettacolo davvero emozionante.

  Il Boite nel suo percorso, attraversa una valle che ne cattura il nome, appunto Valle del Boite, che comprende diversi paesi fra i quali Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo, Cibiana, e Valle sempre di Cadore.

  Forma nella sua discesa due laghi artificiali, Vodo e Valle di Cadore e prosegue verso Calalzo e oltre.

  Lasciando i tratti più pericolosi ai discesisti con canoa, soffermiamoci nelle rare zone dove il torrente dopo aver superato un’ansa particolarmente angolata concede una breve tregua, permettendo a pescatori davvero bravi e esperti, uniti ai patetici tentativi di pescatori inesperti e decisamente imbranati, di tentare la cattura o se preferite la pesca di trote o quant’altro.

  Ricordo il mio primo tentativo di pesca al fiume.

  Ero con mio cognato Valentino, anche lui nelle mie stesse precarie condizioni, senza un briciolo di esperienza ma con attrezzatura di tutto rispetto compresi cucchiaini, che inizialmente pensavamo fossero quelli della posateria, chiedendoci  a cosa diavolo potessero servire per la pesca, canna e mulinello, lenze di vario spessore, piombi, ami, mosche finte e vermi veri, schifosissimi vermi bianchi che dovevi infilzare sull’amo da parte a parte.

  Valentino si rifiutò all’istante, io provai un paio di volte poi sposai la decisione di mio cognato.

  Il primo lancio non ve lo racconto, ho vergogna.

  Dopo vari disastrosi tentativi, con lenza che usciva dal mulinello per creare una matassa, cucchiaini persi e nodi sbagliati, finalmente un primo lancio accettabile di Valentino con urla di gioia per il lancio e perché qualcosa aveva abboccato.

$1-          Deve essere una preda grossa, resiste con molta forza – mi confessa il cognato eccitatissimo.

$1-          Bene, molto bene – rispondo anch’io eccitatissimo.

  Poi la cocente delusione.

  Per puro caso sposto lo sguardo sull’altra sponda del torrente, mentre Valentino continua a riavolgere la lenza a fatica e noto il ramo di un albero che mi saluta allegramente.

$1-          Aspetta Vale, smetti di riavvolgere – gli ordino.

$1-          Perché che succede?  - mi chiede allarmato.

$1-          Tu smetti solo un attimo e poi te lo dico  -

  Lui ubbidisce e il ramo smette di salutarmi.

$1-          Riavvolgi  -

  Lui riavvolge ed ecco il ramo che mi saluta nuovamente.

$1-          Allora si può sapere che succede? –

$1-          Hai pescato un abete!  -

  Ovviamente la delusione fu grande, tanto grande da decidere, per non fare brutta figura con le nostre mogli, di andare in pescheria e acquistare due trote medie da presentare come prede della nostra bravura.

  Detto fatto poco prima del tramonto e dell’orario di chiusura della pescheria, eccoci a Cortina in piazza del mercato dove la pescheria di Filippo, un simpatico e solare personaggio, ti salva molto spesso da brutte figure con trote di vario peso per una più sicura credibilità di cattura.

  Vedendoci arrivare si fa una bella risata.

   Ci salutiamo con simpatia, conoscendoci da anni.

$1-          Hei pescatore, scommetto che vuoi qualche trota per non tornare a casa sconfitto –

$1-          Sì, ma così, per scherzo – rispondo in imbarazzo.

$1-          Non sentirti in colpa, sai che quando si apre la stagione della pesca io triplico le vendite di trote? -

$1-          Parli seriamaente? –

$1-          Seriamente, ecco stai attento a questi due –

  I provetti pescatori, riconoscibili dall’abbigliamento tipico, entrano in pescheria.

$1-          Buongiorno. Scusi ha ancora delle trote?

$1-          Certamente, come peso le volete da pesca normale o da colpo di fortuna –

$1-          Che significa scusi colpo di fortuna ? -

$1-          Che nella vita a volte può capitare di riuscire a pescare un pesce di peso considerevole, che a ogni racconto di come è riuscito a tirarlo fuori dall’acqua, aumenta di peso fino a diventare uno squalo di fiume –

  Tutti ridiamo e i due se ne vanno con trote normali.

  Io osservo il bancone in marmo dove sono esposti vari tipi di pesce d’acqua salata e di fiume, molluschi, crostacei, e grossi polpi che io immediatamente immagino bolliti e poi olio, sale, e tanto limone.

$1-          Ascolta Filippo, pensi che se arrivo a casa con un polpo di questi la cosa risulta credibile?  -

  Ridiamo nuovamente e mio cognato racconta la sua pesca straordinaria.

$1-          Beh, - commenta Filippo.

$1-          Forse è un po’ duro da mangiare, ma può venir bene quest’inverno per accendere il fuoco –

  Salutiamo Filippo e ci avviamo verso casa senza trote ma con un polpo da sogno.

$1-          Simpatico questo tuo amico –

$1-          Si molto, sai come lo chiamano? –

$1-          No come –

$1-          Attila! –

$1-          Perché ? –

$1-          Perche quando taglia l’erba non perdona niente, taglia tutto e di più, tutto quello che entra nel raggio d’azione del suo decespugliatore –

  Valentino ride.

$1-          Però se vuoi del pesce fresco Attila ritorna Filippo, e Filippo sa il fatto suo –

$1-          Bella giornata – conclude mio cognato.

$1-          Sì, davvero bella, con molto sport e una pesca eccezionale, un polpo di un chilo in pieno boite –

Ciao amici, alla prossima e …

Vi assicuro che il polpo era ottimo!

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Agosto 2014 14:34

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