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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

PEDALATA IN ROSA

banner pedalata rosa 300Ciao amici,

dopo due rinvii dovuti al tempo perturbato finalmente eccola la tanto sospirata “ Pedalata in Rosa “

Non lasciatevi trarre in inganno, non si tratta di una gara ciclistica  solo femminile, è aperta a tutti, non è competitiva e può considerarsi un validissimo esempio di Sport fra le Righe.

Lo scorso anno, se ricordate, San Vito di Cadore splendido paese situato nella valle del Boite, una conca dolomitica a pochi chilometri da Cortina, grazie a un Sindaco ricettivo e intraprendente, centrò il bersaglio mettendo a segno un punto importante nella giungla dei risultati turistici, la partenza di una tappa del Giro d’Italia, regalando a turisti, sportivi e gente comune due giorni di divertimenti, bancarelle, spettacoli e l’immancabile tendone dove poter gustare in allegria le specialità alimentari tipiche del posto.

Sempre agli organizzatori venne in mente di accoppiare la partenza del giro con la partenza di una “gara interna” aperta a tutti chiamandola “Pedalata in Rosa“ in onore della maglia rosa che nel prestigioso Giro d’Italia significa essere al primo posto della classifica.

L’iscrizione (cifra accettabile) prevedeva una maglietta rigorosamente di colore rosa, con stampata la notizia dell’evento, un buono pasto, gadget e assicurazione, niente male.

Il successo era prevedibile, iniziativa intelligente, simpatica coinvolgente e, ovviamente, sfruttando come percorso la ciclabile delle Dolomiti, una delle più belle al mondo.

Visto il notevole numero di partecipanti, evidente dimostrazione che la novità era piaciuta, ecco il ripetersi quest’anno con la seconda edizione migliorata nell’organizzazione con iscrizioni possibili al computer e la voglia di sgambettare di bimbi, adulti, sportivi e sedentari impenitenti.

La pedalata è stata così apprezzata che le iscrizioni sono quadruplicate con soddisfazione degli organizzatori, anche se il tempo non li ha aiutati costringendoli appunto a rinviare la partenza per due volte.

La Pedalata in Rosa ha come punto di partenza primario Cortina d’Ampezzo poi attraversa vari paesi, San Vito di Cadore dove è programmata la seconda partenza e via via Borca di Cadore, (il mio paese), Vodo di Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore e Calalzo di Cadore dove termina la gara e la ciclabile.

La confusione della partenza la potete facilmente immaginare, era fantastico osservare l’intreccio dei vari rappresentanti la famiglia delle due ruote a pedali.

Trovavi il semiprofessionista con tutina sponsorizzata e accessori vari contrapporsi al tipo in costume carnevalesco, o il padre di quattro figli che, agitatissimo, cercava disperatamente di tenere sotto controllo quei confettini in rosa sulle piccole due ruote, non riusciva a scalfire minimamente la calma serafica della distinta signora, intenta a sistemare l’elegante fiocco rosa del suo barboncino bianco seduto nel portapacchi della bici.

Inoltre, considerando che in ogni paese attraversato potevi trovare un punto di ristoro, gare per grandi e piccoli e un premio per il miglior travestimento naturalmente in rosa, che la gara non era competitiva quindi nessun obbligo di arrivare, beh è come dire caos garantito, ma una confusione controllata con biciclette di ogni misura cavalcate da bimbi, dame e cavalieri in rosa che attendevano impazienti il via della partenza e ottenuto il consenso, davano forza ai pedali con manubri che s’incastrano fra loro, cani che tentano disperati la fuga e personaggi surreali appartenenti al gruppo che concorreva per il migliore o più simpatico travestimento.

Incontravi così il distinto signore in completo rosa, cravatta fucsia e cilindro o la simpatica signora in calzamaglia rosa e svolazzante tutù come le ballerine di danza classica, con una piccola differenza che la signora in questione pesava almeno come quattro ballerine risultando molto più assomigliante a un enorme confetto sul punto di esplodere.

Naturalmente il piatto forte di questa scorpacciata di allegria era rappresentato dai bambini.

In numero davvero rassicurante, urlanti e felici di essere partecipi a una manifestazione realizzata soprattutto per loro, ti coinvolgevano nel loro entusiamo, nella loro allegria, nella loro spontanea amicizia per chiunque.

Così, in mezzo a questa zingarata di grandi e piccoli, cani con il fiocco o alieni rosa, mi sono divertito molto, gustando il massimo dell’allegria mentre facevo sosta a un punto di ristoro per un panino e una bibita, dove un bambino e una bambina posteggiate le loro bici, si presero per mano dirigendosi verso il bancone e passandomi accanto ascoltai senza volere i loro discorsi.

$1-          Vieni Sabrina  ti offro un’aranciata  -

$1-          Ma sei sicuro di poterti permettere due aranciate - chiede la bambina preoccupata.

$1-          Certo – risponde il maschietto.

$1-          È gratis!  -  e rise divertito coinvolgendo Sabrina.

Oppure quei due compagnoni, forse con un bicchiere di troppo, di cui uno prende la bicicletta e si avvia in senso opposto alla marcia.

$1-          Hei, ma che fai torni indietro?  -

$1-          Hai visto che c’è scritto lì  - risponde l’amico indicando un cartello.

$1-          Punto di ristoro, bevande, birra e vino gratis per chi passa e và –

$1-          Bene e allora che centra tornare indietro –

$1-      Centra perché io non sono ancora passato, così torno un poco indietro e arrivo come se fosse la prima volta e ho il diritto di bere nuovamente e poi… Vado!

$1-          Tu sei davvero da curare –

Ecco cari amici così ho trascorso la domenica, in mezzo a persone con un unico comune denominatore, divertirsi, non pensare per un giorno ai problemi.

Bisogna avere il coraggio di essere felici, di fronte a questa vita ci vuole la forza di ridere, ridere, ridere e tornare di qualche pedalata indietro, per poter bere ancora un goccio con un amico, fra mille amici nella bella iniziativa della Pedalata in Rosa.

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Agosto 2014 14:36

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