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updated 2:10 PM CEST, Jul 16, 2019

SPORT FRA LE RIGHE

Ciao amici,

questa volta voglio parlarvi di sport fra le righe e il fumo.

Un mio piccolissimo contributo per farvi capire quanto sia dannoso e inutile fumare. Non voglio propinarvi teorie e filosofia spicciola, ma solo un mio modesto parere, non fumate e voi che già lo fate smettete.

Mike come il solito dimostra una puntualità disarmante, avevamo stabilito la sera prima un orario, le 7,30 e alle 7,30 il clacson del suo fuoristrada già lamentava il mio ritardo, dovuto alla preparazione dello zaino e dell'attrezzatura adeguata per il tipo di escursione che dovevamo effettuare, almeno così diceva lui.

-         Ma come diavolo riesci a essere già pronto a quest'ora con tutto il cavolo di attrezzatura che mi hai imposto –

-         Buongiorno anche a te brontolone, si è una gran bella giornata io sto bene grazie! –

-         Già, scusami ma sono agitato, forse è il caso che mi fumi una cicca –

-         Come hai detto scusa? –

-         Che mi fumo una sigaretta –

-         Non se ne parla proprio. E tu prima di un'escursione ti fumi una cicca? Sei proprio un bamboccio, sali in macchina e mangia un cioccolatino, sono ottimi.

Non era molto salutare affrontare Mike, ne verbalmente ma assolutamente immaginabile fisicamente.

Il mio amico Michael Fabbri, era un colosso di 190 cm per 104 Kg. di muscoli sodi e tenaci che lo facevano assomigliare più a un orso che a un essere umano.

La sua forza era un insieme di potenza, tenacia e quotidiano allenamento, e ti sentivi protetto, riuscivi a tirar fuori il meglio di te stesso, con Michael a fianco percepivi la possibilità di vincere dove da solo non avresti neppure pensato di tentare.

Obbligati a posteggiare il fuoristrada percorriamo il primo tratto di salita fra sassi e pino mugo che ci portano al vero inizio della ferrata.

Io guardo in alto e mi pietrifico.

-         Non vorrai portarmi mica lassù, spero - chiedo rantolando.

-         Direi proprio di sì, e risparmia tutto il fiato possibile – mi raccomanda togliendomi la sigaretta dalla bocca e guardandomi con rimprovero.

-         Mike ho bisogno di fumare –

-         No! Tu hai bisogno di arrivare lassù – risponde indicando la vetta.

La scalata per me si dimostrò l'equivalente di un incubo.

Mike non  mi lasciò un istante da solo regalandomi sicurezza e serenità, mentre seguendo alla lettera le sue indicazioni, mi domandavo come era possibile tutta quella agilità in un colosso del genere.

Mancavano poche decine di metri alla vetta ma per me erano l'equivalente di chilometri.

In debito di ossigeno, salivazione azzerata e gambe che sembrava mettessero radici ad ogni passo inpiù, pensavo seriamente che sarei morto lì, su un sentiero di montagna con gigantesche pareti che si tuffavanonell'intenso blu del cielo, non per incidente o caduta in qualche precipizio, no, sarei morto per mancanza di ossigeno nei miei polmoni, allenati a quanto riuscivo a fumare in un giorno anziché a quanti chilometri in bicicletta.

-         " Accidenti a me e a quelle maledette sigarette " pensavo mentre con uno sforzo assurdo cercavo di muovere la gamba destra fusa con la roccia.

-         " Sembro un vecchio decrepito e il colmo è che mi fumerei una sigaretta, diciamo per riprendere fiato, sono davvero irrecuperabile "

-          Dai pigrone che siamo arrivati, un ultimo sforzo e ci sei, sei in vetta, muovi quelle chiappe flaccide e smetti di fumare –

lo punzecchiò l'amico.

-         " E ti pareva che non saltasse fuori il fumo? Il fumo ti uccide, smetti di fumare non serve a niente solo a farti del male, qui non si può fumare, li neppure, questo è un ospedale, questo un bar e bla bla,bla, facile a dirsi per chi non fuma, vorrei vedere loro se dovessero ......dovessero cosa imbecille, sei tu quello che deve smettere di fumare non loro, e poi basta guardare quel figlio di buona donna di Mike, a 12 anni più di me e sembra un capriolo.

Il classico esempio di sportività, di amore per la natura e per tutto ciò che comporta la forza di volontà, la sfida, l'orgoglio, il coraggio"

-          Allora relitto umano ci sei quasi, che fai rinunci a pochi metri dalla vetta? –

-          Vai a quel paese Mike, tu e le tue vette –

-         Forza lo so che è stata dura per te, ma ormai sei alla fine, ancora qualche passo –

-         Mike? –

-         Si? Che c'è?-

-         Mike ti do mille euro se mi porti in spalla fino alla vetta –

-         Smettila e non fare la vittima, pensa piuttosto al tuo fumare, lo vedi come sei ridotto? –

-     Eccoci finalmente al dunque, forza inizia, il fumo fa male, ti uccide, alito cattivo, denti sporchi, dimezzate le prestanze fisiche, e chi più ne ha più ne metta. Ma pensi davvero che

non abbia provato? Cerotti e pastiglie alla nicotina, sigarette più piccole, brevi periodi di astinenza, e poi? Fumavo più di prima –

-         Cerotti, pastiglie, ma che cavolo stai dicendo? Ti rendi conto che sei prigioniero di un cilindretto bianco che contiene merda secca che ti comanda e del quale non puoi fare a meno? Fai dello sport, allena il corpo e la mente, imponiti di sconfiggere quel viscido cilindretto che trasforma in fumo la tua identità, il tuo orgoglio. Dentro di te c'è una montagna, affrontala con coraggio e volontà. Sei tu che puoi smettere di fumare non le cazzate che ti rendono un pupazzo. Smetti di fumare amico mio, dammi retta, non serve a niente solo a peggiorare la tua vita –

-         Sono tornato su quella vetta dopo un anno dal consiglio di Mike e, cosa meravigliosa, le radici le avevano solo gli alberi, non le mie gambe.

Mike e lo sport mi hanno insegnato a credere in me stesso, perché dentro di noi e racchiusa una potenzialità immensa e non può essere ridotta in fumo da un misero cilindretto bianco che contiene solo spazzatura.

Ciao walter

Ultima modifica ilDomenica, 10 Febbraio 2013 11:24

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