logorcb

updated 7:49 AM CEST, Sep 20, 2019


Roma Capitale Magazine media partner di Taste of Roma 2019!
Dal 19 al 22 settembre 2019 si aprono le porte dell’ottava edizione.
Promo esclusiva per i nostri lettori.
Invia una mail a oppure WhatsApp 3938614787

Uno spettacolo unico, un’esperienza indimenticabile

tumblr m8gji6WcKa1r2ws74o1 1280Ciao amici, quando lavoravo come skyman alla Scuola Italiana Sci Cristallo di Cortina, una delle mie mansioni, oltre alla preparazione e noleggio sci, era quella di accompagnatore clienti, che in pratica s’identificava nel servizio navetta per  l’andata e il ritorno dalle piste da sci.

Era un bel lavoro, dove avevi la possibilità d’incontrare famosi personaggi dello spettacolo, importanti rappresentanti dell’industria, campioni dello sport, della cultura, dell’arte, persone totalmente diverse fra loro ma con un unico scopo in comune, divertirsi.

 Erano in vacanza a Cortina per la festa più importante dell’anno, diventava d’obbligo divertirsi assimilando il più possibile frammenti di quello splendido paradiso bianco chiamato Dolomiti.

In occasione delle festività natalizie, la scuola organizzava gare di slalom per i propri clienti, divisi in fasce d’età e di categoria dai ragazzini agli adulti, con tanto di podio e premiazione, coppe, medaglie e attestati che, appesi al muro o appoggiati su qualche mensola o scrivania, assumevano l’importanza di prova concreta delle capacità sciistiche e quindi atleticosportive di chi li aveva conquistati.

Erano gare particolari perché considerando l’inesperienza dei partecipanti quasi tutti principianti, le discese si dimostravano un’incredibile varietà di possibilità sciistiche.

Pochi i privilegiati che riuscivano a scendere inforcando le porte e i paletti in modo regolare.

Molti invece, quelli che giungevano al traguardo in compagnia di uno o due paletti o, come riuscì a combinare un simpaticissimo medico romano, tagliando il traguardo con cinque paletti che vi assicuro non è un’impresa facile quando non sai sciare.

Comunque anche questo è sport fra le righe, non condiviso dal Doc romano che appena affiancato mi fece notare la possibilità di nemici pronti a pugnalarti alle spalle, l’ozio per esempio, la sedentarietà, la mancanza di stimoli a migliorare, e, non per ultima “ na moje rompicojoni che me sta a stressà co sto sci” esempi che lo scaltro dottore mi volle subito evidenziare.

-          Ah Waltere, sai che te dico, che i prossimi giorni me li passo a fa il turista, me pijo na posizione strategica, da bere un “bombardino “ de queli tosti e sto a guardà il passaggio de ste strafighe- 

-          Vuol dire che non scia più? –

-          Ma manco pe gnente, anvedi che faticata, e mi moje che insiste e rompe, insiste e rompe e me sta a rompe con sto infame de sci –

-          Beh ha ragione sua moglie, è un delitto venire a Cortina e non sciare –

-          Ma chi l’ha detto, io adoro Cortina ma invece che scià preferisco magnà.

-          Certo ma anche lo sci è importante  -

-       A Waltere, ma guarda, mi moje ha voluto pure che me comprassi er completo da sci, ma te rendi conto, sembra che debbo anna a fa e’ “guerre stellari “–

E zoppicando per la stanchezza, per  gli scarponi da sci difficili da gestire e i sempre più acuti lamenti delle articolazioni, il nostro simpatico medico romano si avviò verso il bar del rifugio, dove all’interno un caldo e rigenerante “bombardino” lo avrebbe consolato delle sue disavventure sciistiche.

Ogni fine settimana, o in occasione delle feste natalizie, la scuola sci Cristallo organizzava una gita notturna al rifugio Auronzo, proprio sotto le tre cime d Lavaredo.

Uno spettacolo unico, un’esperienza indimenticabile.

La serata comprendeva  l’escursione in motoslitta al rifugio, cena con grigliata nell’igloo del lago Antorno, assaggio di grappe fuori norma e ritorno a Cortina.

Il programma in linea di massima era questo,  ma già in preventivo  molti fuori programma, strappi alle regole che rendevano tutti felici.

Arrivati a Misurina, si prosegue per le tre cime di Lavaredo.

La strada si fa ripida  e dopo una serie di curve a gomito impegnative che ti fanno salire di quota, eccoci al lago Antorno, un piccolo, caratteristico laghetto alpino, ovviamente ghiacciato in questo periodo.

Di fronte al lago, isolato dal mondo quindi consigliato agli amanti della montagna, un albergo,  di fianco a una trentina di metri l’igloo.

È un enorme vero e proprio igloo con struttura di metallo che ricoperto dalla neve nasconde il suo scheletro moderno.

L’interno è favoloso!

Su tutta la circonferenza una lunga panca inserita nella struttura con tavolini ricavati da tronchi centenari, ma la particolarità davvero bella è una vera e propria penisola che si ferma al centro igloo dove un enorme caminetto centrale  ti delizia di calore e grigliate da impazzire.

La penisola risulta una pensata davvero geniale di doppio  bancone bar, dove si può servire un numero considerevole di avventori sia a destra che a sinistra.

L’igloo è la base per partenza e arrivo dopo l’escursione in motoslitta, trasformandosi all’istante in ristorante, birreria, assaggio specialità grappe ecc. ecc.

Lo sport fra le righe arriva come finale di serata, in quella fase di euforia che ti fa combinare  tutto quello che sogni ma che etiche morali ti impediscono.

Una di queste “mattate” è tornare al livello di Misurina, scendendo dalla strada innevata con slittini.

Gli slittini erano  a due posti per gli ottimisti, e stranamente le coppie non risultavano mai dello stesso sesso, intendo maestro di sci e ragazza o signora come compagna, maestra di sci e ragazzo o signore come compagno, accompagnatore o skiman come la fortuna decideva.

Molte volte gli slittini non bastavano e, giustamente, i primi a restare  a piedi erano gli addetti ai lavori compreso il sottoscritto.

Niente paura, la soluzione erano sacchi per l’immondizia sotto al sedere e giù a tutta velocità con la speranza che il tuo angelo custode sia lì accanto a te

Il divertimento era garantito.

Mentre si scendeva vedevi slitte volare per curva sbagliata che si andavano a innevare nel bosco seguite a poca distanza dai componenti.

Disperati che rincorrevano la loro slitta dopo un calcolo di traiettoria sbagliato, altri ancora, personaggi spettrali ricoperti di neve, che sconfitti scendevano a piedi ridendo come matti.

Insomma una piacevolissima serata da ricordare nei momenti bui della vita quotidiana.

Per la cronaca io ero uno dei discesisti a sacco, posso confessarvi che ho tentato quella discesa almeno trenta volte, ma quella prima curva proprio non riesco a raddrizzarla.

Bene amici, questa volta vi ho raccontato due aneddoti della mia vita, spero di non avervi annoiato.

Adesso non mi resta che farvi gli auguri, ma non mi va di essere banale considerando che abbiamo passato un altro anno insieme.

Certo un anno molto difficile per tutti, ma proprio per questo vi chiedo un favore, sorridete, anche se non ne avete purtroppo motivo fatelo ugualmente per voi e per i vostri cari.

Walter vi augura un Buon Natale che arriva direttamente dal cuore e un 2014 sereno, scoppiettante e pieno di sorrisi.

AUGURISSIMI!!!! AMICI!

                                                        Walter

P.S.

Se scendete dal lago Antorno con il sacco… occhio alla prima curva!

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Agosto 2014 14:33
Altro in questa categoria: « Il pesce delle Dolomiti

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore