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updated 8:46 PM CET, Nov 10, 2019

Ennesima aggressione a un controllore ATAC

autobus roma 620x310"Adesso basta, un’azienda che puntando a far cassa con la lotta all’evasione tariffaria, riempiendosi la bocca di belle parole e di buoni propositi, ma che non è in grado di tutelare i propri dipendenti. Si dovrebbe vergognare. Il fatto è accaduto sulla linea 409, il collega che era sceso dalla vettura per verbalizzare un utente di origine peruviana sprovvisto di titolo di viaggio, quando all'improvviso si è fermato un furgone e il conducente connazionale dell'evasore, ha raggiunto il verificatore alle spalle colpendolo ripetutamente al volto per poi darsi alla fuga. Alcuni testimoni hanno preso la targa del fuggitivo e il collega trasportato al pronto soccorso delle figlie di san Camillo.

Troppe volte abbiamo denunciato, alle autorità competenti, riguardo alla mancanza di sicurezza che grava sulle spalle dei lavoratori del trasporto pubblico, indipendentemente dalla famiglia professionale d’appartenenza.

Come volevasi dimostrare oggi, 26 febbraio 2016, ci troviamo a dover commentare l’ennesimo triste episodio di aggressione ai danni di un lavoratore di atac, e che si tratti di un autista o di un macchinista, di un operatore di stazione piuttosto che di un verificatore, poco importa. Il problema è sempre lo stesso.

  • Pubblicato in Roma

Corri ragazzo, corri!

correreLe iniziative si complicano in un tempo libero ma non liberato, che testimoni l’avanzamento delle generazioni per integrazioni ancora in via di definizione. Un’ottica semplificatrice si delega nell’ambito di competenze di legittima aspettativa, apprezzando attività che s’inseguono a vicenda fino a deteriorarsi.

Gli ostacoli si rimuovono ponendo un ponte di sicurezza tra cittadini che vogliono migliorarsi, in un clima sereno e costruttivo ma ampiamente e ripetutamente strumentalizzato per la quantità e l’inefficacia di deduzioni nell’imminenza di fatti di cronaca fallimentare, a smantellare e dimenticare dati tra la criminalità e la delinquenza.

Il rispetto verso il Prossimo riparte da una partecipazione completa nel manifestare errori negl’interventi di figure che dovrebbero unificare, non potendo più aspettare la conferma o meno dell’uso corretto degli auspici. L’instabilità riguarda il ridimensionamento sensibile della facoltà di rispondere a tutti cadauno.

Il caso vuole che una funzione di contenimento si svolga considerando lo sport come alleviamento di vincoli psicomotori. E’ stato duro il ritorno alla normalità per il corridore assalito il mese scorso durante la “Maratonina del Levante”, al trentaduenne originario di Molfetta per fortuna non sono state riscontrate serie ferite, ma rimbomba in testa il ricordo del pregiudicato di mezz’età, residente al borgo antico, che lo ha malmenato, intento ad accedere col proprio veicolo come se nulla fosse nei paraggi del Castello Svevo, intralciando la gara in corso.

Ci sono indirizzi ludici da combinare opportunamente per un’operatività sciolta, che preveda ulteriori programmi di sviluppo civile, di assoluto ritorno agli accessi ad un sollievo, uno strumento d’espansione che non desti preoccupazioni per dei principi di convivenza.

Oltre il danno la beffa, visto che poco prima l’accaduto il malcapitato aveva rischiato d’essere investito, d’istinto alla vittima l’era venuto d’inveire verso il buzzurro che non c’ha pensato due volte a ribadire chissà quale legge del più forte, senza però accorgersi della polizia municipale che ha provveduto a sedare l’ira.

All’atto dell’insegnamento dell’educazione civica non ci s’intrattiene mai come studenti provetti, non si tende a precisare le ostentazioni di superbia che si lasciano spacciare per trasparenze comuni, in virtù del disvalore strategico mai premesso ma che perviene in blocco elementare, estremizzabile. Coni regionale e Fidal Puglia a braccetto hanno inviato il messaggio di solidarietà al podista aggredito facendo notare che l’inciviltà è un male senza tempo, che insorge pure tra i tanti sacrifici compiuti per organizzare l’avvenimento sportivo, dagli appassionati, professionisti e non orchestrati da Marco Triggiani, responsabile di Bioambranewage, grazie a cui 2500 persone hanno riempito le strade di Bari in movimento, colorandole di un sano divertimento.

La deriva adrenalinica si raggiunge coniugandoci al momento della festa in territori da curare al minimo dettaglio, a seguito di un modo d’essere per tornare in forma, in foglio illustrativo, ed affrontare così situazioni invisibili, d’emarginazione.

Fonte: “Il podista aggredito ancora sotto choc, ‘Ma vinceremo anche contro l’inciviltà’” (la Repubblica, 16-04-’13)

  • Pubblicato in Puglia
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