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Marina Arduini il silenzio deve cessare

marina gruppo 5Può una giovane donna scomparire nel nulla senza provocare alcuna reazione?

È quello che è successo a Frosinone dopo la scomparsa di Marina Arduini, avvenuta sei anni fa.

In realtà, però, questa affermazione non è del tutto corretta, dal momento che l'esistenza di un'intera famiglia, da quel giorno, è sospesa nell'incertezza e nell'attesa.

Andiamo per ordine.

Marina Arduini ha 39 anni, è bella, solare e single e vive a Frosinone con i genitori. Nella medesima città lavora come commercialista in uno studio di cui è anche contitolare.

La sua vita è regolare, anche se negli ultimi tempi qualcosa la turba: ha scoperto che qualcuno ha falsificato la sua firma ben tre volte per richiedere a suo nome un finanziamento, che, fortunatamente, è riuscita a bloccare.

Nello stesso periodo viene vista litigare animatamente con l'ex amante, un pregiudicato.

Che egli c'entri qualcosa con questa storia, dal momento che la suddetta pratica è stata effettuata nel negozio di un suo amico intimo?

Inoltre qualcuno è entrato nello studio commercialista, di notte, mettendolo a soqquadro e non portando via nulla.

Il 19 febbraio 2007 Marina esce di casa con l'intenzione di recarsi in Questura, a Frosinone, per sporgere denuncia.

Di cosa, però, non lo sappiamo con certezza: per lo strano furto subito tre giorni prima o per qualche irregolarità trovata nel suo lavoro?

Sappiamo solo che doveva andare alla polizia, perché ne aveva parlato proprio il giorno prima alla sorella, durante uno dei soliti pranzi domenicali, quello che, però, sarebbe stato l'ultimo con tutta la famiglia Arduini al completo.

marina gruppoCrede di far presto Marina quel giorno, tanto che informa una collega del ritardo, ma conferma un appuntamento alla donna delle pulizie, fissato per l'ora di pranzo.

Tuttavia, dopo circa mezz'ora da questi sms, ne manda un altro, sempre alla donna delle pulizie, dicendole che non avrebbe fatto in tempo a tornare per le 13,00 e che si sarebbero viste un altro giorno. 

In questo breve lasso di tempo, chi ha incontrato Marina che le ha fatto cambiare i programmi per la giornata?

E, soprattutto, dove è andata, visto che in Questura non è mai arrivata?

Una testimonianza, che però suscita qualche dubbio, la colloca alla stazione Termini alle 11,26, ma le telecamere a circuito chiuso del posto non sono state mai visionate per confermare o smentire tale avvistamento.

I tabulati del telefono della donna, invece, dicono che si trovasse nel primo pomeriggio a Formia e poi alle 16 nella provincia di Salerno.

L'auto di Marina, infine, una Punto bianca, verrà fatta ritrovare a Roma, nel quartiere Tuscolano, in piazza Aruleno Celio Sabino, esattamente due anni dopo, il 19 febbraio 2009, attraverso una telefonata anonima ai Carabinieri di Cinecittà e sarà consegnata alla famiglia senza alcuna analisi da parte dei reparti della scientifica.

Ma torniamo ai momenti successivi alla scomparsa di Marina.

Pare che le luci del suo studio fossero accese la notte tra il 19 e il 20 febbraio ed è certo, invece, che, l'indomani, la donna delle pulizie abbia gettato diversi documenti, tanto che la scrivania di Marina risulterà vuota ai suoi familiari, accorsi lì alla ricerca di possibili tracce.

Qualche giorno dopo, il nipote del suo socio si reca a casa dei genitori di Marina con un uomo, la cui identità resta ancora un mistero: cerca l'hard disk, il PC o altri documenti della donna, ma a casa non c'è nulla.

Il computer di Marina non verrà mai ritrovato, mentre uno dei due hard disk, rinvenuto più tardi dalla famiglia, è ancora a disposizione dell'autorità competente per gli accertamenti del caso.

Marina è scomparsa da poco e le indagini sembrano prendere la direzione del sequestro, salvo poi arrestarsi bruscamente e terminare con un'archiviazione per allontanamento volontario.

Passano gli anni e dolore, silenzio e omertà diventano i “compagni di viaggio” della famiglia Arduini in questa attesa.

marina ritagliataArriviamo ad aprile dello scorso anno, quando la trasmissione televisiva “Chi l'ha visto?” decide di tornare a occuparsi del caso.

Per una strana coincidenza, – se così si può chiamare - il giorno successivo, strani ladri si introducono nella casa dei genitori di Marina.

La mettono in disordine, tirano fuori foto di Marina e se ne vanno quasi con nulla. Il giorno dopo qualcuno telefona al fratello e lo minaccia: “Vi ammazziamo tutti”.

Questo strano episodio spinge la Procura di Frosinone a riaprire il caso, ma, dopo un anno, la famiglia Arduini non ha ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale.

Le domande che si pone sono tante, ma ne ha raccolte dieci in particolare e con esse ha deciso di lanciare una petizione online, con la speranza di smuovere le coscienze di chi sa e non parla, accelerare le indagini, svegliare l'opinione pubblica, far accendere i riflettori dei media su Marina e ottenere finalmente verità e giustizia.

La famiglia Arduini ha creato inoltre un blog che raccoglie la storia di Marina, le semplici indicazioni su come aderire alla petizione e su come mandare eventualmente segnalazioni anche anonime.

Può una giovane donna scomparire nel nulla senza provocare alcuna reazione?

Evidentemente in Italia si può, ma dopo sei anni è arrivato il momento di fare qualcosa: http://cerchiamomarina.blogspot.it

Marina Arduini sei anni di omertà

DSC06793Centinaia di fiaccole accese e silenziose che si aprono a ventaglio per andare a circondare e illuminare il piazzale della villa comunale a Frosinone. Così martedì 19 febbraio si è conclusa la manifestazione indetta dalla famiglia di Marina Arduini per ricordare la loro cara, misteriosamente scomparsa sei anni fa.

 Era il 19 febbraio 2007, infatti, quando Marina, come tutte le mattine, lasciava la propria abitazione per recarsi a lavoro. Quel giorno, però, Marina, di professione commercialista, si doveva recare a Roma per un appuntamento. Pare sia partita da Frosinone alle 9,16 e sarebbe stata vista da una conoscente alla stazione Termini alle ore 11,26. DSC06800Tuttavia l'abbigliamento di Marina riferito dalla testimone non coincide con gli abiti che la donna indossava al momento della scomparsa. Più tardi il suo cellulare aggancerà la cella telefonica di Formia per poi spegnersi a Salerno. La sua auto, una Fiat Punto, verrà invece ritrovata, grazie a una telefonata anonima, solo dopo due anni, parcheggiata nel quartiere Tuscolano di Roma.

DSC06805In questi anni la vita di Marina è stata analizzata sia dal punto di vista lavorativo, sia sentimentale, portando alla luce una relazione con un uomo sposato e affari pochi chiari all'interno della società per cui lavorava. Eppure nessuno di questi elementi ha mai portato a passi avanti significativi nelle indagini, che oggi rischiano un ulteriore, ennesimo, stop.

Qualche giorno prima della scomparsa di Marina, ignoti erano entrati nel suo studio, mettendolo a soqquadro. Sono forse gli stessi ignoti che qualche tempo dopo hanno invece messo sottosopra la casa dei signori Arduini? Questi “ladri” cercavano forse l'hard disk della donna? Quali misteri si nascondono dietro la scomparsa di Marina?

DSC06820Sono queste e molte altre le domande che si pone la famiglia Arduini, ieri sera ancora una volta in piazza per chiedere di non archiviare il fascicolo, di non spegnere ma anzi accendere i riflettori sulla scomparsa della loro cara, stanchi di sentir parlare di “allontanamento volontario”. Marina non se ne sarebbe mai andata così spontaneamente, non avrebbe lasciato i genitori, la sorella e i nipoti senza una parola per sei lunghi anni. A rendere più forte il messaggio della famiglia Arduini, ieri, in piazza a Frosinone c'era anche il Sindaco della città, Nicola Ottaviani, che ha denunciato, con parole forti, l'omertà di chi sa e non parla.

Marina Arduini sei anni di omertà

DSC06793Centinaia di fiaccole accese e silenziose che si aprono a ventaglio per andare a circondare e illuminare il piazzale della villa comunale a Frosinone. Così martedì 19 febbraio si è conclusa la manifestazione indetta dalla famiglia di Marina Arduini per ricordare la loro cara, misteriosamente scomparsa sei anni fa.

 Era il 19 febbraio 2007, infatti, quando Marina, come tutte le mattine, lasciava la propria abitazione per recarsi a lavoro. Quel giorno, però, Marina, di professione commercialista, si doveva recare a Roma per un appuntamento. Pare sia partita da Frosinone alle 9,16 e sarebbe stata vista da una conoscente alla stazione Termini alle ore 11,26. DSC06800Tuttavia l'abbigliamento di Marina riferito dalla testimone non coincide con gli abiti che la donna indossava al momento della scomparsa. Più tardi il suo cellulare aggancerà la cella telefonica di Formia per poi spegnersi a Salerno. La sua auto, una Fiat Punto, verrà invece ritrovata, grazie a una telefonata anonima, solo dopo due anni, parcheggiata nel quartiere Tuscolano di Roma.

DSC06805In questi anni la vita di Marina è stata analizzata sia dal punto di vista lavorativo, sia sentimentale, portando alla luce una relazione con un uomo sposato e affari pochi chiari all'interno della società per cui lavorava. Eppure nessuno di questi elementi ha mai portato a passi avanti significativi nelle indagini, che oggi rischiano un ulteriore, ennesimo, stop.

Qualche giorno prima della scomparsa di Marina, ignoti erano entrati nel suo studio, mettendolo a soqquadro. Sono forse gli stessi ignoti che qualche tempo dopo hanno invece messo sottosopra la casa dei signori Arduini? Questi “ladri” cercavano forse l'hard disk della donna? Quali misteri si nascondono dietro la scomparsa di Marina?

DSC06820Sono queste e molte altre le domande che si pone la famiglia Arduini, ieri sera ancora una volta in piazza per chiedere di non archiviare il fascicolo, di non spegnere ma anzi accendere i riflettori sulla scomparsa della loro cara, stanchi di sentir parlare di “allontanamento volontario”. Marina non se ne sarebbe mai andata così spontaneamente, non avrebbe lasciato i genitori, la sorella e i nipoti senza una parola per sei lunghi anni. A rendere più forte il messaggio della famiglia Arduini, ieri, in piazza a Frosinone c'era anche il Sindaco della città, Nicola Ottaviani, che ha denunciato, con parole forti, l'omertà di chi sa e non parla.

  • Pubblicato in Lazio
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