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updated 1:51 PM CET, Jan 25, 2020

Fonseca: "I giocatori sono motivati per il Derby. Perotti e Pastore ci sono"

Risultati immagini per fonseca as roma L'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, ha parlato in conferenza stampa a Trigoria in vista del Derby contro la Lazio. 
Queste le sue parole:

Dopo l’allenamento c’è stato questo abbraccio tra tifosi e squadra. Che segnale è e che coraggio può dare?
E’ bellissimo per noi vedere questo appoggio dei nostri tifosi romanisti. Sono molto contento di vedere questo sostegno. E’ importantissimo per noi. In tutti i momenti i nostri tifosi ci hanno sostenuto in maniera importante. In questo momento dobbiamo lottare per loro e fare una buona partita. Lo meritano il nostro impegno.
Quali sono le condizioni della squadra? Qualcuno può recuperare?
Abbiamo Perotti e Pastore, che non potrà iniziare la partita ma sarà in panchina. E’ una buona notizia per noi. Per il resto la squadra sta bene, è fiduciosa e motivata. Abbiamo le condizioni per fare una buona partita domani.
All’andata avete sofferto molto la Lazio. Un girone dopo c’è l’ipotesi di schierare la difesa a tre? C’è anche l’ipotesi di schierare Spinazzola e Santon?
Giocheremo con la difesa a quattro. Chi gioca lo vedremo domani.
Se Kluivert sta bene fa la differenza. Come sta?
Meglio dell’ultima partita. Con questa situazione di Perotti e Zaniolo, è stato infortunato anche Kluivert. Si è allenato pochi giorni ed ha giocato 90 minuti. Era stanco a fine partita, non è facile dopo due o tre allenamenti. Ha giocato con la Juventus perché non avevamo altri, ma non ha fatto una buona partita. Era stanco, lo abbiamo recuperato e domani potremo vedere un Kluivert diverso rispetto a quello visto contro la Juventus.
Quanto peserà l’infortunio di Diawara?
Sono ottimista. I prossimi giorni saranno importanti. Non abbiamo bisogno di fare l’operazione adesso, dobbiamo vedere più avanti. Sta migliorando e credo che non servirà l’intervento. Sono io però che sto parlando, io credo questo. Oggi ci ho parlato e mi ha detto che va molto meglio rispetto a ieri. I prossimi giorni saranno importanti per capire se sarà necessario.
E’ pronto per giocare Cristante o può alzare Mancini a centrocampo?
Giocherà Cristante. E’ vero che non è nella condizione ideale per fare tre partite dopo l’infortunio, ma non abbiamo soluzioni. Se Mancini gioca a centrocampo, non è come avere Cristante. Così cambierei due settori, centrocampo e difesa. Secondo me dobbiamo cambiare poco in questo momento, giocherà Cristante per questo motivo.
E’ una partita in cui conta molto l’aspetto psicologico. Qualcuno ha caricato la squadra? Chi?
Noi parliamo sempre tra noi, è importante. E’ una partita per cui tutti sono motivati, è una gara speciale. Non abbiamo bisogno di parlare di più perché la motivazione è già molto alta.
Qualche anno fa si disse “il derby non si gioca, si vince”. Lei è d’accordo?
E’ interessante questa frase. Io credo che chi gioca meglio ha più possibilità di vincere. Se speriamo nella fortuna, la possibilità di perdere è alta. Io capisco questa idea, ma una squadra che domina la partita, con iniziativa e coraggio, è sempre più vicina a vincere. Può non succedere, ma io ci credo.
Kolarov è un po’ scarico, domani su quella fascia ci sarà Lazzari. Studia una soluzione?
Domani vediamo. Aspettiamo domani e vedremo.
La Roma ha vinto undici partite in campionato. Battuto solamente il Milan delle prime nove. Si aspettava di essere più avanti nei big match?
Non so mai il risultato prima della partita, ma la mia intenzione è sempre quella di giocare per vincere. In Italia è difficile vincere contro la Spal e contro la Juventus. E’ importante avere ambizione e coraggio di giocare per vincere contro la Juventus, la Spal ed il Lecce. E’ vero che abbiamo perso contro la Juventus, ma sono fiducioso del coraggio dei miei giocatori. Abbiamo perso, ma hanno avuto identità, gioco e che crea situazioni d’attacco. Per me questo è quello più importante.
Vuole commentare lo striscione contro Zaniolo?
Chi l’ha fatto non è un tifoso di calcio, non è accettabile. Non è un tifoso che ama il calcio.
La Lazio è più forte della Roma?
Nella classifica lo è, perché sono al terzo posto e noi al quarto. Se siamo più forti dovremo dimostrarlo domani.
Sei scaramantico o vai avanti per la tua strada riguardo gli infortuni?
Non ci penso. Io devo pensare solamente a quello che fa la squadra al presente. Abbiamo questi e con questi dobbiamo giocare. Ho fiducia in tutti. A volte sono preoccupato perché non abbiamo soluzioni o per un infortunio, ma non per la fiducia nella squadra. Abbiamo anche altre soluzioni, non mi piace lamentarmi. Andiamo e giochiamo con questo, deve essere così.
Può promettere qualcosa ai tifosi dal punto di vista dell’atteggiamento?
Io ho promesso cose che abbiamo fatto quasi in tutte le partite: coraggio e giocare per vincere. Non è perdere contro la Juventus o col Taorino che mi fa cambiare il pensiero. Nessuno mi può dire che la squadra ha giocato senza coraggio. Abbiamo perso, la Juventus è molto forte, ma non giocavamo per difendere, ma con coraggio e atteggiamento. Ho parlato con voi delle due partite che non mi sono piaciute. Io sono orgoglioso della squadra. Abbiamo iniziato la prima partita con la Juventus ed abbiamo preso due gol in otto minuti. Non è facile avere una reazione come abbiamo fatto noi. Noi siamo rientrati con coraggio per cambiare la partita ed abbiamo creato situazioni. Per me è importante sentire questo atteggiamento e coraggio, poi possiamo pareggiare, perdere o vincere. Sono orgoglioso del loro atteggiamento. Non ho visto una squadra che difende o aspetta la fortuna. Mi è piaciuto quello che abbiamo fatto, non il risultato ma il resto sì.
Ha avuto rassicurazioni sul mercato? Le piace Carles Perez?
Sono molto sereno. Fonseca in questo momento sembra arrabbiato con Petrachi o Fienga, no! Sto lavorando per portare le migliori soluzioni alla Roma, tutti insieme, sempre. Io sono molto fiducioso che a fine mercato avremo quello di cui abbiamo bisogno. Lavoriamo ogni giorno per trovare la miglior soluzione per la Roma.
Politano è un’occasione mancata? E’ una delusione per lei?
No. Quando abbiamo pensato ad un giocatore nella posizione di Zaniolo avevamo tre o quattro opzioni. Abbiamo avuto la possibilità di fare il cambio con l’Inter, che poi non abbiamo fatto. Petrachi e Fienga hanno difeso bene l’interesse della Roma, abbiamo altre possibilità. Nei prossimi giorni vedrete un nuovo giocatore in questa posizione.
La Lazio è molto brava ad attaccare la linea. Quale sarà il comportamento della difesa contro questi giocatori?
Se abbiamo la possibilità allo stesso modo. Mi piace difendere lontano dalla porta. Se l’altra squadra è molto forte e ci obbliga a difendere più basso lo faremo, ma l’intenzione è quella di difendere molto alti.
Aspettate l’entità dell’infortunio di Diawara per il centrocampista?
Vediamo dopo (ride, ndr).
Cercate un giocatore fisico alla Zaniolo o uno più piccolo alla Under?
Abbiamo in lista un piccolo, un medio ed un alto (ride, ndr). Le caratteristiche sono chiare: deve essere uno che gioca bene dentro al campo, veloce e con profondità.
Ha due romani in squadra come Florenzi e Pellegrini. Come li ha visti in queste ore? La pressione può essere un problema?
Io ho sentito tutti i giocatori molto motivati. Io ho parlato di pressione una volta. La maggior pressione che abbiamo è quella che ci mettiamo da soli. Tutti sappiamo quanto è importante la partita, se Florenzi e Pellegrini la sentono di più? Magari sì, ma io ho sentito tutti sereni, equilibrati e con fiducia.
L’Europa League può essere il trofeo per la stagione?
Penso solo alla partita di domani contro la Lazio.

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Cessione AS Roma, Friedkin è a Milano. Closing più vicino

Risultati immagini per friedkin Il magnate texano è arrivato ieri nel capoluogo lombardo, insieme al figlio Ryan, per la fase conclusiva della diligence. Attesi sviluppi nelle prossime ore.
Non è fatta, ma poco ci manca.
L’AS Roma potrebbe essere rilevata a breve da Dan Friedkin, con James Pallotta pronto a cedere la quota di maggioranza del club.
Il magnate texano è giunto ieri a Milano insieme al figlio Ryan per avviare la procedura finale della diligence.
Gli advisor dell’investitore americano hanno concluso la fase di analisi e studio delle carte in giornata, con tanto di ulteriori delucidazioni chieste a Pallotta. I documenti visionati non hanno mostrato nulla che possa far pensare ad un arresto improvviso della trattativa.
Il leader del gruppo Toyota negli Stati Uniti punta ora a firmare l’accordo preliminare nel più breve tempo possibile, mentre per il closing saranno necessarie delle settimane ulteriori per tempi tecnici.
Le scadenze imposte a Capodanno, però, sono serrate e tutto marcia nella direzione della buona riuscita della compravendita.
Mai come oggi, Friedkin è a un passo dal diventare il nuovo proprietario dell’AS Roma.

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Serie A, le pagelle di Roma-Juventus

 I bianconeri passano all’Olimpico per 2-1 grazie alle reti di Demiral e Ronaldo su rigore. A nulla vale il gol di Perotti dal dischetto nella ripresa. Veretout si complica la vita, Kolarov distratto. Dzeko sbatte sul palo, Zaniolo esce in barella: crociato rotto e interessamento del menisco. Dybala il migliore tra i suoi. Guida promosso.
La Roma crea, la Roma distrugge.
Ad approfittare degli errori difensivi e sotto porta dei giallorossi è la Juventus, che ringrazia e si laurea campione d’inverno con due punti di vantaggio sull’Inter.

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Serie A, le probabili formazioni di Roma-Juventus

 Giallorossi con gli stessi undici di domenica scorsa. Unico ballottaggio a destra, con l’idea Cetin terzino. Convocato Bruno Peres. Sarri si affida a Rabiot e Ramsey, con Dybala e Ronaldo a formare il tandem offensivo. Acanto a Bonucci c’è Demiral. Arbitra Guida, al VAR Mazzoleni.
Ci sono sfide che vanno al di là del risultato, oltre la classifica, a prescindere dagli obiettivi.

Roma-Juventus è una di queste, una classica del campionato italiano, che arriva al termine del girone di andata.

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Fonseca: “Lavoriamo sulla mentalità. Presto competeremo con Juventus e Inter”

 Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista del big match di campionato di domani sera allo Stadio Olimpico contro la Juventus.
Queste le sue parole:
La Juventus sta cercando di cambiare mentalità con Sarri. Che cosa ne pensa?
Io non conosco bene il passato della Juventus con il precedente allenatore. Conosco il presente solo con Sarri. Devo dire che Sarri è un grandissimo allenatore, uno dei migliori d’Europa. Ha un’idea molto positiva di calcio che mi piace molto. È vero che ha iniziato in questa stagione il lavoro con la Juventus, ma sta costruendo una squadra molto molto forte.

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Serie A, le pagelle di Roma-Torino

 I granata sbancano l’Olimpico con la doppietta di Belotti. Giallorossi poco cattivi sotto rete. Si salvano Pau Lopez e Smalling, nonostante l’episodio da rigore. Benino Diawara, male Mancini e Veretout. Di Bello rimandato.
La maledizione della sosta natalizia continua ad attanagliare la Roma.
I giallorossi escono sconfitti dal confronto dell’Olimpico, primo del 2020, grazie al Torino rigenerato durante la pausa da Walter Mazzarri.
I padroni di casa partono bene, riuscendo a creare un paio di occasioni mal sfruttate da Edin Dzeko e Lorenzo Pellegrini.
I granata, però, non sono da meno e creano una doppia chance consecutiva prima con Andrea Belotti, il cui tiro viene deviato da Pau Lopez sul palo, poi con Lorenzo De Silvestri, il cui colpo di testa è facile preda del portiere spagnolo.

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Serie A, le probabili formazioni di Roma-Torino

 Fonseca senza Kluivert, Pastore e Fazio. Pronto Perotti a sinistra. Florenzi favorito su Spinazzola, Dzeko punta centrale. Mazzarri con diversi assenti. C’è Djidji nei tre di difesa, mentre sulle corsie scalpitano De Silvestri e Ola Aina. Conferma per Berenguer. Arbitra Di Bello, al VAR Abisso.
Tre punti per iniziare al meglio il nuovo decennio.

Un obiettivo comune per Roma e Torino, che daranno vita ad una delle sfide della 18esima giornata del girone di andata di Serie A.
I giallorossi, reduci da un finale di 2019 scoppiettante, vogliono riprendere la corsa verso la Champions League, nonostante l’avversario piuttosto complicato da affrontare, come dichiarato da Paulo Fonseca (all.re Roma) in conferenza stampa: “È sempre difficile giocare contro il Torino. Nelle ultime tre partite fuori ne hanno vinte due e pareggiata una, mai perso. Ci aspettiamo una squadra motivata, forte e aggressiva. Sicuramente sarà una partita difficile”.
Il tecnico portoghese dovrà fare a meno ancora di Justin Kluivert, il cui problema muscolare non è ancora stato totalmente superato: “Kluivert ha iniziato a lavorare con noi. Io, insieme allo staff medico, abbiamo parlato e capito che non sta bene, non voglio rischiare. Ha bisogno di un’altra settimana, magari può essere pronto dopo la Juventus”.
Al posto dell’olandese dovrebbe esserci Diego Perotti, al momento favorito su Enrikh Mkhitaryan per la corsia di sinistra.
Al centro della linea dei trequartisti è confermato Lorenzo Pellegrini, dato anche il protrarsi dell’assenza di Javier Pastore: “Pastore ha una situazione diversa. Non è un trauma normale, ma osseo. È un problema più difficile da risolvere. Abbiamo bisogno di più tempo per recuperarlo, ma lo sta facendo bene”.
Completa il terzetto, dietro la punta Edin Dzeko, Nicolò Zaniolo, il quale ha battuto ancora una volta la concorrenza di Cengiz Under. Proprio sul turco e sull’ex Inter, Fonseca ha speso parole importanti davanti ai giornalisti: “Under è uno dei giocatori della squadra. Ne possono giocare solamente undici, Zaniolo è in un buon momento, Under deve lavorare e quando avrà l’opportunità deve giocare bene. Zaniolo non è un giocatore che pensava molto bene tatticamente. Oggi trova e cerca lo spazio nel tempo giusto. Deve imparare meglio il tempo di decisione, ma ha il margine per migliorare molto. È un talento enorme e per me può diventare uno dei migliori giocatori in Italia”.
Sulla mediana è confermato il tandem Jordan Veretout-Amadou Diawara, mentre nella retroguardia vi è in essere un solo ballottaggio.

Sono confermati, infatti, i centrali Chris Smalling e Gianluca Mancini, così come Aleksandar Kolarov a sinistra. La corsia di destra invece non ha ancora un padrone definito, nonostante Alessandro Florenzi sia tornato avanti a Leonardo Spinazzola nelle gerarchie di Fonseca e dovrebbe essere proprio il capitano della Roma a giocare dal primo minuto.
Completa l’undici titolare Pau Lopez tra i pali.
In casa granata, Walter Mazzarri (all.re Torino) deve fare i conti con diverse defezioni. Oltre agli infortunati Iago Falque, Lyanco, Simone Edera e Daniele Baselli, non faranno parte della trasferta capitolina anche gli squalificati Gleison Bremer e Cristian Ansaldi.
A tal proposito, il tecnico dei piemontesi ha voluto chiarire la sua posizione in conferenza stampa, evidenziando anche l’atteggiamento con il quale la sua squadra proverà ad affrontare la Roma:Gli assenti? Sono tanti. Se Dio vuole il 2019 è finito, ne abbiamo passate tante tra infortuni ed episodi strani, anche a livello di infortuni che sono arrivati durante le partite lasciandoci in dieci per pochi minuti in cui immancabilmente abbiamo preso gol. Noi allenatori guardiamo le prestazioni ma poi dentro le prestazioni ci sono episodi che cambiano le gare. Non ci siamo mai pianti addosso, ma abbiamo ancora tante defezioni. Il nostro motto è di non pensarci e dare tutto. La trasferta di Roma?  I numeri dicono che sia proibitiva, forse. Ma io credo sempre che possiamo far bene. Le statistiche possono essere sovvertite. Tocco ferro e spero che domani facciamo una prestazione in linea con il piccolo filotto che abbiamo fatto prima del grande scivolone con la Spal. Tutti ci danno poche speranze, ma io ho caricato i giocatori pensando proprio a questo”.
Mazzarri, dunque, prova a risolvere la situazione con scelte che appaiono quasi obbligate.

In difesa, accanto ad Armando Izzo e Nicolas Nkoulou, dovrebbe esserci Koffi Djidji, che resta in corsa con Kevin Bonifazi per sostituire Bremer.
Sulla corsia sinistra del centrocampo, invece, è pronto Ola Aina al posto di Ansaldi, con Lorenzo De Silvestri che agirà sulla destra.
Completano la mediana a 4 le due mezzali Sasa Lukic e Tomas Rincon.
Dietro alla punta, Andrea Belotti, proveranno a inventare azioni da gol Alex Berenguer e Simone Verdi.
In porta, come sempre, c’è Salvatore Sirigu.
Andiamo a riepilogare le probabili formazioni:
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi, Smalling, Mancini, Kolarov; Veretout, Diawara; Zaniolo, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Torino (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Lukic, Rincon, Ola Aina; Berenguer, Verdi; Belotti.
Allenatore: Walter Mazzarri.
Dirige la sfida il signor Marco Di Bello.
 Il fischietto di Brindisi si incrocia con i giallorossi per la tredicesima volta in carriera. Nei 12 precedenti, il bilancio sorride ai capitolini: 11 vittorie, tra cui una proprio in trasferta con il Torino risalente alla prima giornata del campionato 2018/2019, e 1 pareggio.

Sono 7, invece, le partite dei granata dirette dall’arbitro pugliese finora, con uno score che recita 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.
Completano la quaterna arbitrale gli assistenti di linea Schenone-Vecchi e il quarto ufficiale Chiffi.
Al VAR sono stati designati l’arbitro Abisso e il guardalinee Costanzo.
Il calcio d’inizio del match, presso lo Stadio Olimpico di Roma, è previsto per le ore 20:45 di domenica 5 gennaio 2020.
La partita sarà trasmessa in esclusiva in Streaming dalla piattaforma digitale DAZN.

 

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Fonseca: “La squadra sta bene. Kluivert e Pastore non ci saranno con il Torino”

 Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista del match di campionato di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Torino.
Queste le sue parole:

Si è conclusa la sosta natalizia, la squadra ha ripreso a lavorare da circa una settimana. Come ha trovato il gruppo?
Bene. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro. La squadra sta bene, è motivata ed è importante iniziare bene l’anno. Sarà importante fare domani una buona partita e vincerla.
Il Torino ha perso contro la Spal, viene da una stagione altalenante. Che squadra si aspetta di trovare?
È sempre difficile giocare contro il Torino. Nelle ultime tre partite fuori ne hanno vinte due e pareggiata una, mai perso. Ci aspettiamo una squadra motivata, forte e aggressiva. Sicuramente sarà una partita difficile.
Petrachi ha tolto dal mercato Kalinic ed ha spiegato che darete una seconda chance a Bruno Peres. Come pensa di poter rigenerare Kalinic? Che idea si è fatto di Bruno Peres?
Kalinic sta lavorando bene e migliorando ogni settimana. Potrà giocare di più in questa parte finale di stagione. Ho sempre detto che non è facile cambiare giocatori nel mercato di gennaio. Per noi è importante che Kalinic rimanga con la squadra. Sta lavorando bene e potremo averlo in un posto più importante nella squadra. Peres è un giocatore della Roma ed è rientrato dal prestito. Petrachi lo conosce bene e ne abbiamo parlato. Ha lavorato con noi negli ultimi due giorni, vediamo se potrà aiutare la squadra. Ora non sta bene fisicamente e dovrà imparare, migliorare, poi vedremo.
Ibrahimovic è tornato in Italia. Che cosa può portare mediaticamente e come valori tecnici alla Serie A?
Non mi piace parlare di giocatori di altre squadre. Lui è un grande giocatore ed è sempre positivo averli nel nostro calcio. È importante anche per la visibilità del calcio avere questo tipo di calciatori.
Petrachi ha detto che la squadra non è facilmente migliorabile nel mercato di gennaio. Lei ha chiesto un giocatore per reparto per poter vincere qualcosa. È possibile ambire ad un trofeo anche quest’anno?
Non è giusto creare questo tipo di pressione alla squadra. Abbiamo iniziato un nuovo processo, abbiamo cambiato tanti giocatori e migliorato. Dobbiamo pensare solo alla prossima partita, che è contro il Torino ed è la partita che dobbiamo vincere.
Che margini di crescita ha Zaniolo? Che percentuale di talento ha sfruttato fino ad ora?
Ogni giocatore ha margini di crescita. Zaniolo non è un giocatore che pensava molto bene tatticamente. Oggi trova e cerca lo spazio nel tempo giusto. Deve imparare meglio il tempo di decisione, ma ha il margine per migliorare molto. È un talento enorme e per me può diventare uno dei migliori giocatori in Italia.
Come sta vivendo lo spogliatoio l’imminente cambio di proprietà? Lei come lo vive?
Non abbiamo mai parlato di questo. Io sono l’allenatore, parlo molto con Fienga e so quello che succede. Sono tranquillissimo riguardo questa questione.
È rimasto deluso da Under? Punta ancora su di lui o lo lascerebbe andare in caso di un’offerta?
Io non penso alla cessione di nessuno dei nostri giocatori. Under è uno dei giocatori della squadra. Ne possono giocare solamente undici, Zaniolo è in un buon momento, Under deve lavorare e quando avrà l’opportunità deve giocare bene.
Petrachi ha detto che le persone non riescono ad andare allo stadio per il periodo economico difficile presente in Italia. Pensate a politiche differenti sui costi dei biglietti?
Che posso dire riguardo questo? Non ne parlo con i dirigenti. Il mio focus è solo sulla squadra. In tutti gli stadi noi abbiamo molti tifosi, possiamo fare meglio, ma abbiamo molti tifosi.
Quali sono le condizioni di Kluivert e Pastore?
Kluivert ha iniziato a lavorare con noi. Io, insieme allo staff medico, abbiamo parlato e capito che non sta bene, non voglio rischiare. Ha bisogno di un’altra settimana, magari può essere pronto dopo la Juventus. Pastore ha una situazione diversa. Non è un trauma normale, ma osseo. È un problema più difficile da risolvere. Abbiamo bisogno di più tempo per recuperarlo, ma lo sta facendo bene.
Kluivert che tipo di infortunio ha riportato? 
Kluivert ha avuto un problema muscolare.
La Roma giocherà quasi sempre di sera. È un fattore che può influire sulle prestazioni della squadra o sono polemiche che non esistono?
Non mi piace quando non abbiamo 72 ore di riposo tra le partite. Ne abbiamo giocate molte così, è una questione televisiva, credo. Non è positivo quando i giocatori non possono recuperare per le altre partite.
Mazzarri è bravo nello spezzare il gioco. È soddisfatto di come la sua squadra fa fallo in campo?
Sì. Se dico di sì, sembra che promuovo il fallo. Devo dire però che è importante avere una reazione dopo aver perso la palla. Se non abbiamo modo di recuperare la palla è importante fare il fallo.
Hai lasciato tutti a bocca aperta. Se avessi avuto sempre la rosa a disposizione cosa avresti potuto fare? La Roma è a sette punti dalla Juventus…
Io non guardo il passato. La situazione è questa: in molte partite non abbiamo avuto giocatori. Devo dire che però abbiamo giocato bene e vinto con i giocatori in campo in quel momento. Non mi piace avere scusanti. Anche in un momento difficile i giocatori a disposizione hanno lavorato bene. Non voglio immaginare scenari possibili, conta il presente ed è domani con il Torino.
Termina la conferenza stampa.

 Audio della Conferenza Stampa di Fonseca

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