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updated 10:34 PM CET, Feb 21, 2020

Corri ragazzo, corri!

correreLe iniziative si complicano in un tempo libero ma non liberato, che testimoni l’avanzamento delle generazioni per integrazioni ancora in via di definizione. Un’ottica semplificatrice si delega nell’ambito di competenze di legittima aspettativa, apprezzando attività che s’inseguono a vicenda fino a deteriorarsi.

Gli ostacoli si rimuovono ponendo un ponte di sicurezza tra cittadini che vogliono migliorarsi, in un clima sereno e costruttivo ma ampiamente e ripetutamente strumentalizzato per la quantità e l’inefficacia di deduzioni nell’imminenza di fatti di cronaca fallimentare, a smantellare e dimenticare dati tra la criminalità e la delinquenza.

Il rispetto verso il Prossimo riparte da una partecipazione completa nel manifestare errori negl’interventi di figure che dovrebbero unificare, non potendo più aspettare la conferma o meno dell’uso corretto degli auspici. L’instabilità riguarda il ridimensionamento sensibile della facoltà di rispondere a tutti cadauno.

Il caso vuole che una funzione di contenimento si svolga considerando lo sport come alleviamento di vincoli psicomotori. E’ stato duro il ritorno alla normalità per il corridore assalito il mese scorso durante la “Maratonina del Levante”, al trentaduenne originario di Molfetta per fortuna non sono state riscontrate serie ferite, ma rimbomba in testa il ricordo del pregiudicato di mezz’età, residente al borgo antico, che lo ha malmenato, intento ad accedere col proprio veicolo come se nulla fosse nei paraggi del Castello Svevo, intralciando la gara in corso.

Ci sono indirizzi ludici da combinare opportunamente per un’operatività sciolta, che preveda ulteriori programmi di sviluppo civile, di assoluto ritorno agli accessi ad un sollievo, uno strumento d’espansione che non desti preoccupazioni per dei principi di convivenza.

Oltre il danno la beffa, visto che poco prima l’accaduto il malcapitato aveva rischiato d’essere investito, d’istinto alla vittima l’era venuto d’inveire verso il buzzurro che non c’ha pensato due volte a ribadire chissà quale legge del più forte, senza però accorgersi della polizia municipale che ha provveduto a sedare l’ira.

All’atto dell’insegnamento dell’educazione civica non ci s’intrattiene mai come studenti provetti, non si tende a precisare le ostentazioni di superbia che si lasciano spacciare per trasparenze comuni, in virtù del disvalore strategico mai premesso ma che perviene in blocco elementare, estremizzabile. Coni regionale e Fidal Puglia a braccetto hanno inviato il messaggio di solidarietà al podista aggredito facendo notare che l’inciviltà è un male senza tempo, che insorge pure tra i tanti sacrifici compiuti per organizzare l’avvenimento sportivo, dagli appassionati, professionisti e non orchestrati da Marco Triggiani, responsabile di Bioambranewage, grazie a cui 2500 persone hanno riempito le strade di Bari in movimento, colorandole di un sano divertimento.

La deriva adrenalinica si raggiunge coniugandoci al momento della festa in territori da curare al minimo dettaglio, a seguito di un modo d’essere per tornare in forma, in foglio illustrativo, ed affrontare così situazioni invisibili, d’emarginazione.

Fonte: “Il podista aggredito ancora sotto choc, ‘Ma vinceremo anche contro l’inciviltà’” (la Repubblica, 16-04-’13)

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Si apre una nuova stagione per L’Ilva; la comunicazione d’impresa è la nuova ricetta

IlvaSi apre una nuova stagione per L’Ilva; la comunicazione d’impresa è la nuova ricetta

Durante il precetto pasquale tenuto da monsignor Filippo Santoro, celebrato all’interno dell’Ilva,  i membri della famiglia Riva non sono stati presenti all’evento istituzionale. L’Ilva proverà a risollevarsi affidando il suo destino alla nuova figura professionale del consulente dott. Enrico Bondi. Si tratta di un momento difficile per l’azienda in cui si gioca il tutto per tutto, oltre che per la società Riva, la quale ormai assume un ruolo ridimensionato all’interno del gruppo societario. Il presidente Bruno Ferrante ha dichiarato che è giunto ormai il momento di rendere indipendente l’Ilva dal gruppo Riva conferendo a essa una struttura nuova, condividendo la mission dell’azienda con il dott. Bondi, acclarato professionista in tema di ristrutturazione aziendale. Il dott. Bondi ha già un contratto di consulenza con l’Ilva e diverrà amministratore delegato subito dopo l’approvazione del bilancio che avverrà a metà mese di Aprile. L’Ilva dovrà continuare a investire contando sulle proprie e sulle nuove energie, infatti, il consiglio d’amministrazione sarà aperto anche alla possibilità di far entrare professionalità esterne. Si apre così una nuova stagione per l’Ilva, la primavera è alle porte. Si spera in un gruppo dirigente forte, capace di assumersi il peso di ogni responsabilità e l’utilizzo consapevole di strumenti tecnici manageriali all’altezza di ogni decisione e di ogni scelta consapevole. Si apre per il Sud forse l’alba di un nuovo giorno, quello in cui la strategia del fare impresa possa riscattare il passato, costruendo il presente per il domani. Fonte: intopic.it/notizia/4724549

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Barletta ha il primato dell’alimentazione

castello svevo barlettaL’agricoltura barlettana resiste ai duri colpi determinati dall’incuria della sua amministrazione, e forse ancora per poco anche i cittadini potranno nutrirsi dei frutti della propria terra continuando di questo passo. Il primo settore, l’agricoltura, subisce gli attacchi relativi all’esistenza del lavoro sommerso, dell’evasione fiscale, ma si trascura la vera essenza del lavoro contadino: la passione per la terra. Si parla in teoria di supporto all’economia agricola, di potenziamento dell’economia verde. Un esempio fra tutti, di mal funzionamento amministrativo e di trascuratezza del primo settore, viene dal consorzio di bonifica “Terra D’Apulia”, il quale sostenne già un paio di anni fa l’uso delle acque reflue, per l’irrigazione dei campi, ma per la depurazione delle acque e per l’attivazione dell’impianto di affinamento i contadini pagano un servizio che nei fatti non è attivo. Così come lo smaltimento dei rifiuti, rimane inattivo ai danni delle tasche degli stessi contadini costretti ad abbandonare involucri di concimi, pesticidi e veleni nella propria terra. A tutto questo si possono aggiungere gli elenchi di furti di mezzi agricoli e sfregi ai tendoni. Il settore primario, sul quale tutti dovrebbero puntare a investire, resiste al tempo, ai colpi dell’inganno umano e si farà strada tra le economie e la gente subdola, ritrovando nelle energie e nella forza delle braccia e delle resistenti rughe scolpite sul viso del contadino la verità di una terra argillosa, di una terra copiosa e abbondantemente senza fine.

Fonte: barlettalife.it/magazine notizie/barletta-città-dell’- alimetazione- 1-puntata

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Il killer delle palme in azione, senza ostacoli

PALMA3 FREEPare che la città di Barletta sia devastata dal dramma del punteruolo rosso, trattasi di larve che sostano a centinaia nel fusto dell’albero di palme. Tale scempio si evidenzia, in modo particolare e drammatico, in via Madonna della Croce. Le stesse sembrano delittuose, ovunque passano seminano piante morte e focolai per le successive infestazioni. Questi vermi si nutrono all’interno del tronco, nella parte legnosa della chioma, fino ad imbozzolarsi. Il Comune di Barletta due mesi fa ha diramato un comunicato stampa, con l’indicazione di norme e procedure per il contenimento dell’attacco del punteruolo, ma resta da sottolineare l’irresponsabilità di molti proprietari di palme che non denunciano i casi di infezione e la distruzione delle palme infette. E’ necessario dunque che il Comune di Barletta intervenga sulla salvaguardia dei propri giardini con la vigilanza ulteriore del territorio comunale. Se ne parla da tempo dell’incredibile attacco killer del punteruolo rosso, il cui arrivo sembra al pari della dilagante diffusione della peste ai tempi di Alessandro Manzoni, ma quanto accade oggi lascia certa la considerazione per lo sconcerto dell’irresponsabile senso civico, circa l’esistenza di norme a tutela dell’ambiente, puntualmente eluse, perlopiù ignorate da proprietari e amministrazioni in rotta di collisione con il benessere, sempre più a braccetto con il benestare di molti.

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