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updated 4:14 PM CET, Feb 18, 2020

Barletta ha il primato dell’alimentazione

castello svevo barlettaL’agricoltura barlettana resiste ai duri colpi determinati dall’incuria della sua amministrazione, e forse ancora per poco anche i cittadini potranno nutrirsi dei frutti della propria terra continuando di questo passo. Il primo settore, l’agricoltura, subisce gli attacchi relativi all’esistenza del lavoro sommerso, dell’evasione fiscale, ma si trascura la vera essenza del lavoro contadino: la passione per la terra. Si parla in teoria di supporto all’economia agricola, di potenziamento dell’economia verde. Un esempio fra tutti, di mal funzionamento amministrativo e di trascuratezza del primo settore, viene dal consorzio di bonifica “Terra D’Apulia”, il quale sostenne già un paio di anni fa l’uso delle acque reflue, per l’irrigazione dei campi, ma per la depurazione delle acque e per l’attivazione dell’impianto di affinamento i contadini pagano un servizio che nei fatti non è attivo. Così come lo smaltimento dei rifiuti, rimane inattivo ai danni delle tasche degli stessi contadini costretti ad abbandonare involucri di concimi, pesticidi e veleni nella propria terra. A tutto questo si possono aggiungere gli elenchi di furti di mezzi agricoli e sfregi ai tendoni. Il settore primario, sul quale tutti dovrebbero puntare a investire, resiste al tempo, ai colpi dell’inganno umano e si farà strada tra le economie e la gente subdola, ritrovando nelle energie e nella forza delle braccia e delle resistenti rughe scolpite sul viso del contadino la verità di una terra argillosa, di una terra copiosa e abbondantemente senza fine.

Fonte: barlettalife.it/magazine notizie/barletta-città-dell’- alimetazione- 1-puntata

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Il killer delle palme in azione, senza ostacoli

PALMA3 FREEPare che la città di Barletta sia devastata dal dramma del punteruolo rosso, trattasi di larve che sostano a centinaia nel fusto dell’albero di palme. Tale scempio si evidenzia, in modo particolare e drammatico, in via Madonna della Croce. Le stesse sembrano delittuose, ovunque passano seminano piante morte e focolai per le successive infestazioni. Questi vermi si nutrono all’interno del tronco, nella parte legnosa della chioma, fino ad imbozzolarsi. Il Comune di Barletta due mesi fa ha diramato un comunicato stampa, con l’indicazione di norme e procedure per il contenimento dell’attacco del punteruolo, ma resta da sottolineare l’irresponsabilità di molti proprietari di palme che non denunciano i casi di infezione e la distruzione delle palme infette. E’ necessario dunque che il Comune di Barletta intervenga sulla salvaguardia dei propri giardini con la vigilanza ulteriore del territorio comunale. Se ne parla da tempo dell’incredibile attacco killer del punteruolo rosso, il cui arrivo sembra al pari della dilagante diffusione della peste ai tempi di Alessandro Manzoni, ma quanto accade oggi lascia certa la considerazione per lo sconcerto dell’irresponsabile senso civico, circa l’esistenza di norme a tutela dell’ambiente, puntualmente eluse, perlopiù ignorate da proprietari e amministrazioni in rotta di collisione con il benessere, sempre più a braccetto con il benestare di molti.

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