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updated 3:00 PM CEST, Jul 23, 2019

Caos Ediliza Agevolata, l’appello di una venditrice: “Il Comune si sbrighi”

 Nonostante alcune misure adottate dalla politica, come l’istituto dell’affrancazione per rimuovere il vincolo del prezzo calmierato dall’immobile, il Comune di Roma procede a rilento sull’argomento, gettando nello sconforto le centinaia di migliaia di famiglie di venditori ancora alle prese con una vera e propria beffa.
Roma Capitale Magazine torna ad occuparsi del Caos Edilizia Agevolata a Roma, venutosi a creare a seguito della Sentenza a Sezioni Unite della Corte di Cassazione numero 18135 del 2015.

Caos Edilizia Agevolata, la nuova delibera del Comune aumenta la conflittualità

Non si placano le polemiche e non scema la preoccupazione di centinaia di migliaia di famiglie coinvolte nel caos dei Piani di Zona nella capitale. Il Comune ha votato e approvato una nuova delibera che si sperava potesse dare certezze e soluzioni al problema, ma secondo gli esperti del settore non fa altro che acuire il contenzioso. Per saperne di più abbiamo incontrato il rappresentante del Comitato di Quartiere di Torraccia, Francesco Musumeci, e gli avvocati Andrea Lamonaca e Stefano Di Santo, che con il loro studio si occupano di questo caso sociale ormai da anni.
Queste le loro parole:

Francesco Musumeci, da quanto il suo comitato si occupa del caos riguardo l’Edilizia Agevolata?
Noi ci occupiamo sin dalla nascita dell’edilizia agevolata per quanto riguarda il nostro comparto, quindi parliamo degli anni Novanta. Abbiamo seguito tutta la filiera, dall’inizio della scrittura delle convenzioni fino alla canterizzazione, sia all’urbanizzazione, sia quant’altro. Quindi siamo dentro anche come presidenti e consigli all’interno delle nostre cooperative e abbiamo seguito tutto lo sviluppo. Con la sentenza di Casal Brunori ci siamo visti mettere i concetti fondamentali dell’edilizia popolare per ceti meno abbienti con delle somme e delle pratiche orientative, che poi sono diventate vessative, che mettono a repentaglio le nostre sicurezze base di famiglia e di sostentamento finanziario. Sostanzialmente mette in gioco la nostra sicurezza e la nostra economia.
Il 23 ottobre è stata votata una delibera comunale che si sperava potesse portare ad una soluzione del caos intorno all’edilizia agevolata. È davvero così? Ci può spiegare il documento in parole semplici?
Certamente. Dopo tanto tempo e dopo una serie di delibere, si è giunti a questa conclusiva, che non fa altro che consolidare tutte le nostre richieste al contrario. Questa delibera, infatti, consolida soltanto l’economia in entrata per il Comune e l’economia in uscita per noi. Non dà chiarezza, è molto fumosa. Sostanzialmente declina in maniera negativa il futuro dei nostri appartamenti, dei nostri immobili perché ci ritroviamo con atti firmati da notai e Comune che dicono una cosa e la nuova delibera che dice tutt’altro, obbligandoci ancor più a economia in negativo per espletare le funzioni di normalizzazioni delle case.

Caos Edilizia Agevolata, la doppia beffa subita dalla signora Scarabotti

Roma Capitale Magazine continua ad approfondire la questione della compravendita di case in Edilizia Agevolata nella Capitale e del caso sociale creatosi a seguito della sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite del settembre 2015. Per farlo, siamo in compagnia della signora Mara Scarabotti, vittima di questa paradossale situazione.

Benvenuta Mara.
Salve a tutti.

Edilizia Agevolata a Roma, la paradossale storia di Paola

Roma Capitale Magazine torna ad occuparsi del caos creatosi a seguito della sentenza a Sezioni Unite della Corte di Cassazione del settembre 2015, in materia di Edilizia Agevolata.
Dopo aver dato più volte la parola agli esperti, è giunto il momento di dare spazio a chi vive in prima persona questa situazione paradossale.

Caos edilizia agevolata, la parola agli esperti

CassazioneLa situazione creatasi intorno alla sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n.18135/2015 ha creato grande confusione, come confermato dai partecipanti al convegno tenutosi a Roma, proprio in Cassazione il 27 marzo.

Per tentare di chiarire la situazione e permettere ai cittadini di poter trovare una soluzione al problema abbiamo interpellato due addetti ai lavori: l’Avvocato Stefano Di Santo e l’Avvocato Andrea Lamonaca.

Caos edilizia agevolata, Comune e Ordine degli Avvocati chiedono una norma nazionale

TotaleLa confusione nata, a seguito della Sentenza n.18135 del 16 settembre 2015 sulla compravendita di case di edilizia economica e popolare, è stata oggetto del convegno svoltosi nel pomeriggio del 27 marzo 2018 presso l’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour a Roma.

Alla riunione, organizzata da UNAEP (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici) in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Roma, sono intervenuti diversi esponenti di peso del mondo giurisprudenziale capitolino, a partire dal Presidente del Consiglio dell’Ordine, Mauro Vaglio secondo il quale il caos sulla questione dei piani di zona e dell’edilizia agevolata destinata alle classi sociali meno abbienti rischia di diventare a Roma una pericolosa bomba sociale pronta a esplodere, se non già esplosa.

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