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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Le associazioni del XIII e XIV Municipio scrivono al futuro Sindaco e ai futuri Presidenti dei Municipi

Piazzaormea

In vista dei ballottaggi previsti per domenica prossima, le Associazioni Casalottilibera, Comitato Futuro Ponderano, Comitato per il Parco della Cellulosa e Comitato Selva Candida, operanti nelle zone di Casalotti e Selva Candida, hanno preso carta e penna e scritto al futuro sindaco e ai futuri Presidenti dei competenti municipi XIII  e XIV, chiunque essi siano, per chiedere la soluzione di alcuni problemi dei quartieri.

Da sempre attenti alle esigenze del territorio, in realtà, non è la prima volta che questi organismi scrivono appelli agli amministratori, sia in carica, sia in procinto di insediarsi.

Le richieste sono quelle di avere quartieri più vivibili, e quindi basta cemento, ma piuttosto un censimento degli edifici pubblici esistenti in zona, per verificarne la possibilità di riuso, e qui il pensiero va soprattutto all’ex ISPRA, grande complesso sito all’interno del Parco della Cellulosa.

Fermate ATAC pericolose in via di Casalotti

ImmagineCasalotti è un quartiere di Roma, chi ci è nato, tanti anni fa, ricorda quando era appellato come “borgata” e prima di arrivare al bivio tra via Boccea e via di Casalotti c’era il cartello con scritto: “Casalotti – Comune di Roma”, anche se in loco sono sempre state presenti le scuole, la ASL, che allora si chiamava “Ufficio di Igiene” e altri servizi, tuttora non presenti in altre periferie moderne molto più lontane dal centro, concepite come veri e propri quartieri dormitorio.

Casalotti brinda all’inizio dei lavori di via Boccea

via bocceaA Roma, sabato 16 marzo, in una mattinata abbastanza serena, si è tenuto il previsto brindisi augurale per i lavori di raddoppio della Via Boccea, organizzato da Casalottilibera, alla presenza del Sig. Ruggeri, della ditta Edilmoter, che sta eseguendo l’appalto, e che ha fornito molte informazioni ai numerosi cittadini presenti.

Casalotti brinda all’inizio dei lavori di via Boccea

via bocceaA Roma, sabato 16 marzo, in una mattinata abbastanza serena, si è tenuto il previsto brindisi augurale per i lavori di raddoppio della Via Boccea, organizzato da Casalottilibera, alla presenza del Sig. Ruggeri, della ditta Edilmoter, che sta eseguendo l’appalto, e che ha fornito molte informazioni ai numerosi cittadini presenti.

Tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo alla notizia che i lavori vanno avanti, non c’è stato alcun sostanziale blocco dei lavori, se non una fisiologica pausa dovuta al maltempo, dato che non si può scavare con la pioggia, a meno di riprodurre la mitica scena di Martin Feldman con Gene Wilder in Frankenstein Junior.

Sembrerebbero anche infondati i sospetti circa una presunta carenza di spazi dovuta al possibile sconfinamento del distributore della Felgas, e del resto sarebbe ben grave che un’opera così importante fosse stata realizzata in maniera irregolare.

Quanto alla Sovrintendenza, certamente deve vigilare sui lavori per la presenza eventuale di preesistenze archeologiche, ma non è affatto scontato che si trovino, e anche se si trovassero occorrebbe vedere la loro consistenza, la loro ubicazione, se possono essere rimosse e portate in un museo, se la loro presenza è compatibile con i lavori, e se possano coesistere con la strada, e magari, impreziosire il luogo.

Da notizie della ditta pare che dopo il ponte del raccordo, andando verso il centro città, non ci siano ulteriori allargamenti, ma solo una sistemazione dei marciapiedi. In effetti appare difficile che si possa allargare dalla parte della rampa del supermercato Panorama, ma più in là, forse sì, se così fosse, notano alcuni cittadini, l’imbottigliamento sarebbe soltanto spostato in avanti.

Riguardo a quest’ultima osservazione c’è da dire, innanzitutto, che non dobbiamo fasciarci la testa prima che sia rotta, e inoltre, tutti noi ricordiamo cos’era quel tratto di strada prima dei lavori della rotatoria, il fatto che il traffico si concentri ora soltanto sull’ultimo tratto di via Boccea prima del bivio con via di Casalotti, ha già portato notevole beneficio, se ora si elimina l’intasamento anche in quel tratto, la situazione non può che ulteriormente migliorare.

Come da contratti di appalto a norma del codice dei contratti pubblici, le possibilità di variante sono limitate e devono essere adeguatamente giustificate, si spera non ci siano sorprese, archeologiche o di altro tipo, e che i lavori vadano avanti speditamente. Entro l’estate si dovrebbe già vedere qualcosa di concreto.

Tramite Casalottilibera, si è aperto un canale di dialogo fra la ditta appaltataria e la cittadinanza, che dovrebbe continuare a essere operativo, così da fornire le necessarie informazioni sui tempi dei lavori, su possibili intoppi e loro soluzioni.

In ogni caso, ormai è evidente che l’allargamento delle strade, senza il potenziamento dei mezzi pubblici risolve soltanto parzialmente il problema, a tal proposito, nel corso dell’incontro, i rappresentanti dell’associazione hanno accennato nuovamente alla proposta della funivia urbana come mezzo di trasporto pubblico economico ed efficace, per saperne di più e per compilare il questionario: http://www.casalottilibera.it.

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