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updated 9:58 AM CET, Dec 8, 2019

Lazio – Celtic 1-2 . Lazio ad un passo dalla eliminazione in Europa League

lazio celticDoveva essere la partita della svolta per rimettere in gioco la qualificazione nella Europa League e invece si è trasformata in una disfatta con tanti rimpianti per una girone alla portata.

La partita è iniziata come Mister Inzaghi l’aveva studiata con una Lazio con il baricentro alto pronta ad aggredire l’avversario per avere il pallino del gioco dalla sua parte; così è stato per gran parte del primo tempo con un vantaggio arrivato al 7 minuto grazie al solito Immobile che metteva dentro di destro un cross dalla destra di Lazzari.

La squadra scozzese gioca una partita di molta sostanza e fisicità, che in campo europeo sono una costante, e benchè inferiore tecnicamente tiene comunque botta all’avversario e riesce a pareggiare grazie ad un errore in palleggio di Milinkovich che a ridosso dell’area di rigore perde malamente la palla che finisce sulla destra a Forrest che insacca con un diagonale potente e preciso.

La Lazio si disunisce un po' ma riesce comunque a creare le occasioni per tornare in vantaggio ma non riesce a concretizzare la mole di lavoro prodotta.

Nella ripresa la squadra biancoceleste avanza ancora di più il baricentro in avanti nella speranza di trovare il vantaggio, per rimettere in gioco una qualificazione compromessa, ma un po' gli errori un po' la decisione dell’arbitro di non concedere un rigore solare per fallo di mano in area di rigore, non gli permettono di arrivare al gol.

Come spesso accade in questi casi quando una squadra è riversata in attacco la Lazio subisce la beffa finale dal Celtic che va in vantaggio e vince la partita dopo un’ennesima palla persa, questa volta del subentrante Berisha, che una manciata di minuti prima davanti al portiere avversario si faceva ipnotizzare e tirandogli addosso.

La Lazio esce sconfitta dal match immeritatamente, come nella gara di andata. ma l’aspetto che deve far riflettere è che in Europa a parte l’aspetto tecnico ciò che fa la differenza è la giusta forza mentale e carattere per tutta l’arco della partita che purtroppo pecca alla squadra biancoceleste.

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Celtic – Lazio 2-1. Una sconfitta che mette a rischio il cammino in Europa League

Celtic LazioSiamo di nuovo a commentare  una sconfitta frutto della ingenuità e della poca concentrazione di una squadra che in terra scozzese meritava, per il gioco espresso e per le occasioni avute, di uscire con una vittoria ed invece riceve una sconfitta amara.

La Lazio si presenta, rispetto alle altre partite del girone di Europa League, con una formazione quasi titolare infatti sono rimasti a Roma solo Radu e Luis Alberto e Immobile parte inizialmente dalla panchina.

L’approccio alla gara è quello giusto e la squadra di Inzaghi riesca a controllare la partita sin dall’inizio senza subire l’aggressività del Celtic e riesce più volte a impensierire gli avversari. La Lazio va in vantaggio meritatamente al 40 minuto grazie ad una bella giocata di Savic che imbecca in velocità Lazzari che, defilato sulla destra, riesce con un preciso destro a trafiggere il portiere avversario che a fine gara risulterà il migliore in campo grazie a delle parate sensazionali nel finale di partita.

La Lazio, quindi, va negli spogliatoi in vantaggio senza subire di fatto nessuna azione pericolosa avversaria; la ripresa inizia allo stesso modo con la partita che rimane con ritmi alti ma in controllo dei biancocelesti.

Il Celtic trova il pareggio, quasi casualmente, al 67 minuto anche grazie ad un’amnesia della difesa laziale e pensare che solo qualche istanti prima Correa colpiva un palo in un’azione di contropiede.

La Lazio ferita si riversa nella metà campo avversaria per trovare nuovamente il vantaggio ma il portiere Forster è prodigioso su Parolo con un tiro ravvicinato.

Quasi giunti al termine della gara su un calcio d’angolo dalla destra il Celtic grazie ad un perentorio colpo di testa di Jullien va in vantaggio e nell’arrembaggio finale Forster diventa protagonista su un tiro al volo di Cataldi.

Una Lazio bella e convincente a lunghi tratti del match perde una partita a dir poco strana e deve comunque pensare che da inizio anno partite dominate o quasi terminate con una sconfitta per errori individuali si stanno ripetendo con una frequenza preoccupante.

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