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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Frecciarosa 2019: salute e prevenzione viaggiano in treno

frecciarosaDall’1 al 31 ottobre torna Frecciarosa, l'iniziativa promossa dal Gruppo FS Italiane e dall’Associazione IncontraDonna Onlus, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute e la partecipazione di Farmindustria.

Combattere il tumore al seno, sensibilizzare alla cultura della prevenzione e promuovere la salute di tutta la famiglia attraverso corretti stili di vita: questi gli obiettivi di Frecciarosa 2019, che rientra fra le attività dell’Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione delle malattie femminili.

Libri: Claudia Saba ci accompagna "In viaggio per la felicità"

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 “IN VIAGGIO PER LA FELICITÀ” DI CLAUDIA SABA 

Sabato 22 Settembre ore 18,00 Maritozzo Rosso - Vicolo del Cedro 26 (Trastevere) Roma

 

Dopo l’esordio letterario con “Era mio padre”, romanzo autobiografico improntato sul tema della violenza, Claudia Saba ci propone un racconto intenso, uno scritto da donna partendo da sé. Ci si chiede da sempre quale sia la ricetta per il raggiungimento della felicità e se lo chiede anche Silvia, la protagonista che dopo una vita di delusioni e affetti mancati, deve riconquistare se stessa e riscoprirsi donna, nel suo essere madre, amante e figlia. E attraverso il “viaggio” proverà a cercarsi, a scoprire il proprio “essere” nel mondo. Silvia osa, rischia, affronta e combatte. Se per essere felice non basta solo amare qualcuno, a volte amare qualcuno diventa una sana necessità. L’autrice ne parlerà con il giornalista Paolo Di Mizio. 

Il calcio femminile e GS Flames Gold in campo per dire "NO alla violenza di genere"

18491563 1793781380951357 7191987096476249404 oQUADRANGOLARE DI CALCIO A5 AMATORIALE FEMMINILE

La violenza maschile contro le donne e un problema culturale che ci riguarda tutti. La
responsabilità quotidiana che mettiamo in ogni parola, gesto o atto di relazione con gli altri, infatti,
comunica il nostro bagaglio culturale e quanto esso comprenda o meno quegli stereotipi che
possiamo scegliere di criticare ed arginare. Per fare ciò s’impone la necessità di cambiare mentalità
soprattutto in ogni atto del vivere quotidiano, nell’ ambito delle iniziative sportive inerenti la
Campagna di sensibilizzazione e promozione sociale “ Lo Sport contro la violenza sulle
Donne…per vincere insieme!!”, dopo il Torneo di Natale di Beach Volley e la partita dedicata di
Serie A Elite femminile ASD Olimpus Roma vs SS Lazio, il GS Flames Gold e la Magnester UTD,
organizzano 1° Torneo di calcio a5 femminile amatoriale “ No Violence Against Women”, che
avrà luogo sabato 20 maggio presso il Tiburtina Valley Sporting Club, via Giulio Vincenzo Bona –
Roma, con inizio alle ore 16.00. Parteciperanno le Squadre: MAGNESTER UTD, HAKUNA
MATATA, FB5 e CONDOR F.C.. Tutti uniti per gridare un forte No alla violenza di genere!!!

Donne in prima linea: il volto “umano” della guerra

niedringhaus 1 48188918Anja Niedringhaus era una donna che ha saputo cogliere con il suo obiettivo, immagini che parlavano più di mille parole.

Fotografie che sono giunte a noi e che hanno immortalato i momenti cruciali e memorabili di guerre che non dimenticheremo mai.

Chi era questa fotografa di guerra che si è spinta in Iraq e Afghanistan pur di portare alla luce  la verità cruenta di massacri, di stermini e di conflitti?

Chi era questa donna coraggiosa che è stata brutalmente uccisa da un colpo di pistola, mentre svolgeva il suo lavoro?

Fotografa da quando ne aveva 16, Anja Niedringhaus lavorava per l’Associated Press dal 2002, aveva vinto nel 2005 il premio Pulitzer per la copertura della guerra in Iraq e il Courage in Journalism Award assegnatole dall’International Women's Media Foundation.

BN-CF643 0404AN M 20140404094223Da anni viaggiava per i territori afghani, raccontandone la guerra e la sua gente.

48 anni, tedesca con decenni di carriera alle spalle, costellati di prestigiosi premi, ci sono per esempio quelli che ritraggono i conflitti in Kuwait, Libia, Gaza e Cisgiordania nel corso di 20 anni, a partire dai Balcani negli anni '90.

La fotoreporter  aveva viaggiato numerose volte in Afghanistan fin dal 2001.

Le sue fotografie sono state esposte in moltissimi musei, tra cui il Museo d’Arte Moderna di Francoforte, la Galleria C/O di Berlino, il Museo di Fine Arts di Houston e altre gallerie di Londra, Stati Uniti e Canada.

I suoi lavori hanno portato alla pubblicazione di due libri: “Fotografien” (Museum of Modern Art, Francoforte) nel 2001 e “At War” (Hatje Cantz, Ostfildern) nel 2011.

FATHER-LOVE-WALLPAPER-2013-5I libri purtroppo non hanno una versione italiana, ma sono comunque reperibili e disponibili. E il potere delle immagini supera qualsiasi barriera linguistica.

La sua carriera prese il volo raccontando con le immagini, il crollo del muro di Berlino e da allora, non si è più fermata.

Ciò che l'ha resa famosa però e che le conferirà un posto nella storia è l'immagine-simbolo della strage di Nassiriya del 12 novembre 2009, che costò la vita a 19 italiani e 9 iracheni. Nella foto scattata di notte, si vede un militare davanti alle rovine del palazzo saltato per aria, con la mano sull'elmetto, impietrito.

Quello scatto è rimasto nel cuore di tutti noi ed è con quello, che l'anno successivo vincerà il Premio Pulitzer.

Come faceva una donna a lavorare in contesti così duri e pericolosi? L'unica risposta plausibile oltre l'amore per il proprio lavoro è il coraggio.

Ardeva in lei la passione per quello che faceva e voleva documentare al mondo, ciò che accadeva. I suoi occhi erano lo specchio delle guerre, della disperazione e della fame.

Il mondo doveva conoscere, sapere, essere informato, perché mai più orrori del genere avrebbero dovuto ripetersi.

NassiryaPurtroppo lei stessa è caduta sotto i colpi di quei conflitti che immortalava per noi.

Anja è la 32 esima collaboratrice di AP che perde la vita nel compimento del suo dovere dall’anno della fondazione dell’agenzia di stampa, nel 1842 – ha scritto il presidente AP Gary Pruitt - “Questa è una professione per coraggiosi e appassionati, dediti alla missione di far vedere al mondo informazioni giuste, accurate, importanti. Anja Niedringhaus corrisponde in ogni aspetto a questa definizione”.

Dall'inizio anno, con Anja sono 14 i giornalisti uccisi sul campo, fa notare il Committee to Protect Journalists.

La volontà di Elham Asghari fa tremare l’Iran

images-2-elham-asghariLa nuotatrice iraniana non si arrende davanti al ferreo regime politico del suo paese

Non tutti forse conosceranno questa giovane donna che sta lottando per far avverare i suoi sogni.

Elham Sadat Asghari è il suo nome per intero, nasce in Iran nel 1981 ed è l'attuale detentrice del record iraniano per la specialità 20km rana femminile in acque aperte, pur se con una disputa tuttora in corso con la Federazione del suo paese per il relativo riconoscimento.

Inizia a nuotare all'età di 5 anni e a insegnare nuoto all'età di 17.

Il suo sogno, sin da bambina, è quello di nuotare in acque aperte e per ottenerlo perfeziona le sue tecniche applicando programmi di allenamento trovati su internet.

elham-asghariA causa delle ferree Leggi imposte dal suo Paese non può indossare un costume come tutte le nuotatrici del mondo, ma una tuta che rispetta l’abbigliamento islamico, del peso di ben 6 kg.

Per anni hanno cercato di fermarla, di bloccarla, di farle cambiare idea e di convincerla che quel sogno era impossibile e che avrebbe indotto altre ragazzine a imitarla.

Lei, unica donna che sia riuscita a fare qualcosa che fino a oggi era consentito solo agli uomini: nuotare in mare aperto.

Elham non si è affatto fermata.

La sua voglia di libertà, il suo orgoglio, la sua determinazione l’hanno spinta a proseguire e così, lo scorso 11 giugno ha nuotato per 20 chilometri al largo di Nowshahr, nel Mar Caspio, in meno di 6 ore, stabilendo il nuovo primato iraniano.

Facciamo un passo indietro però, al drammatico episodio del 2010.

La giovane donna, decide di circumnavigare a nuoto l'isola di Kish in tre giorni, con una rappresentativa del Ministero dello Sport a verifica.

Dopo soli 5 km di nuoto, una barca della polizia nel tentativo di fermarla e intimandole di tornare indietro, la investe, lacerandole i vestiti e ferendola alle gambe e all'osso iliaco per via dell'urto con le eliche.

Le ferite guariscono, ma in quel frangente si sente improvvisamente “piccola” e “impotente”, perde la sua innata forza, la sua volontà che riacquisterà grazie all’aiuto del padre, ex lottatore olimpico che l’ha sempre seguita.

Bracciata dopo bracciata, riprende gli allenamenti nuotando 5 km ogni notte e 12 km ogni giorno e ritornando a essere l’atleta, la donna, che tutti ricordavano.

Arriviamo ora al punto della discordia.

asghariLa trentaduenne Elham è una campionessa, per il suo paese e per il mondo, ma non per i vertici della Federnuoto iraniana che non hanno voluto riconoscere il primato.

Motivo?

Abbigliamento inappropriato, non in grado di nascondere adeguatamente le forme femminili.

Secondo i giudici quindi quando l’atleta era fuori dall’acqua si vedevano le forme del suo corpo e questo è contrario alle leggi islamiche.

Primato non omologato e non valido.

Per loro questione chiusa; non certo per Elham che continuerà la sua lotta fuori dall’acqua.

La nuotatrice ha caricato un video su internet e diffuso ampliamente la notizia, cercando supporto nella rete per far valere i propri diritti.

I sogni della giovane atleta che fin da bambina sta lottando, non devono e non possono fermarsi qui, perché sono il primo grande passo per qualcosa di più grande.

Bertha Ringer una grande donna dietro il nome Benz

Bilder Bertha Benz 001Continua la nostra ricerca di donne che grazie alla loro folgorante intelligenza hanno dato un contributo notevole alla società in cui hanno vissuto.

In campo artistico, politico e in quello tecnologico, riuscendo a cambiare, anche se lentamente, l’opinione generalmente diffusa sulle donne, ossia di sesso debole, o solo adatte a generare figli e accudire la famiglia. (n.d.d.)

Quante donne sono vissute nell’ombra dei propri mariti, oscurate dai loro nomi altisonanti, che sono poi passati alla storia?

Molti non sanno, che proprio quelle stesse donne, hanno avuto un ruolo importante e decisivo per noi, grazie alle loro scoperte, alla determinazione, al coraggio e all’intraprendenza, che hanno “stravolto” il mondo.

Una tra queste è stata: Bertha Ringer.

Nata il 3 maggio 1849 a Pforzheim, in Germania, la figlia di Auguste Friederike e Karl Friedrich Ringer, era la terza di nove bambini.

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