logorcb

updated 10:34 PM CET, Feb 21, 2020

Il mercato delle adozioni internazionali

adozione-internazionaleQuello delle adozioni internazionali è un settore che riguarda più persone di quello che si pensa.

Non tutti sono a conoscenza però delle mille insidie e difficoltà che si nascondono dietro a questo settore.

Non sempre, infatti, finisce tutto liscio, perché se da un lato abbiamo le trafile lunghissime della burocrazia, da un altro troviamo Onlus fantasma che truffano malcapitati che si rivolgono a loro.

Per non parlare dei costi elevatissimi per adottare un bambino all'estero: tra viaggi, tasse, soggiorni si spendono almeno 20-25mila euro, ma in alcuni casi si possono superare i 30mila.

Così ci sono famiglie con reddito "normale", che pur di coronare il sogno di avere un bambino ricorrono sempre più spesso alle banche che hanno studiato finanziamenti agevolati, senza spese di istruttoria e senza richieste di garanzie (credito chirografario) come per i mutui per la casa.

Dal 2007 al 2011 la domanda di adozioni internazionali in Italia è purtroppo scesa del 22%. In anni di crisi come questi, difatti di fronte a uno sforzo economico come quello richiesto per un'adozione internazionale sono in molti a gettare la spugna. 

Sempre più mamme single e lo Stato latita

mamme-bambini 600x398Secondo gli ultimi dati Istat le mamme single in Italia sono in aumento, e attualmente sono circa un milione e 185.000.

Le motivazioni sono diverse: ragazze madri, donne divorziate e, in misura minore, vedove o donne che hanno scelto la maternità attraverso l’inseminazione artificiale, pur non avendo un partner.

L’assegno di mantenimento da parte degli ex non è sempre costante e la situazione economica è quella che più spesso causa tensioni e difficoltà, che purtroppo a volte ricadono anche sui figli.

Nel nostro paese questa categoria di mamme single per scelta, è marginale rispetto agli altri paesi sviluppati, ed è facile capire il perché. In Italia non esiste un welfare degno di questo nome per il sostegno alle famiglie e in particolare ai genitori.

Non ci sono asili nido, i pochi esistenti sono per lo più privati e costosissimi, non sono previsti sussidi per le madri nubili, per la disoccupazione, per la casa. Lo Stato è quindi inesistente.

mamma-lavoratriceLa rete familiare tradizionale tende pian piano a scomparire, le famiglie monoparentali sono in continuo aumento e nella stragrande maggioranza dei casi il genitore con cui vivono i figli è la madre, cioè una donna, l’elemento debole del mercato del lavoro.

Dagli studi dell’Istat risulta chiaramente che le donne hanno perso più occupazione degli uomini e che le mamme single sono ben l’85% a fronte del 15% dei papà.

Inoltre le donne spesso arrivano alla separazione senza un lavoro anche grazie alle famigerate dimissioni in bianco che costringono le donne a rinunciare al lavoro in caso di gravidanza. Trovare un’occupazione in tempi di crisi, soprattutto se non hanno alcun aiuto per la cura e la gestione dei figli, diventa una missione impossibile.

Essere madri single significa fare i conti con il problema finanziario, del tempo o delle energie.

Affrontare la situazione è possibile raggiungendo e mantenendo nel tempo un saldo equilibrio emotivo.

In realtà in molti paesi europei e soprattutto in America sta aumentando in modo esponenziale il numero di mamme che decidono liberamente di restare single.

La scelta spesso è quella di essere indipendenti da sole o esserlo insieme a un figlio e sono sempre di più, nel mondo, le donne che scelgono lo status di mamme single.

working mother-e1266912173449L’Italia è un paese rispetto a questi dati ancora decisamente moderato.

Troppo spesso le donne sono costrette a scegliere se essere donne lavoratrici o madri perché in caso di gravidanza sono costrette ad affrontare non poche difficoltà sul posto di lavoro. In ogni caso molte temono di rimanere da sole.

La maggior parte delle madri single, nubili, divorziate o separate, si ritrovano nella necessità di crescere dei figli da sole perché lasciate dai propri compagni o mariti.

Non è facile per una mamma single andare avanti in un paese come il nostro, dove non ci sono strutture che aiutano e dove sono inesistenti sostegni economici a favore dell’infanzia e dei genitori single.

Nonostante queste mancanze, le donne sono orgogliose e felici di esserlo.

Nel frattempo le mamme single, dato che allo stato attuale delle cose possono contare solo sulle loro forze, si danno da fare (come se non bastassero le fatiche che affrontano nella vita quotidiana!) e in molte parti d’Italia si riuniscono in associazioni e gruppi d’ascolto che promuovono importanti iniziative ma soprattutto hanno lo scopo di fornire solidarietà e assistenza alle mamme che, per i più svariati motivi, si trovano a dover affrontare le stesse difficili situazioni.

STRAGE DI FAMIGLIA

chimientiNOTO FARMACISTA UCCIDE LA MOGLIE E LA FIGLIA, POI SI TOGLIE LA VITA.

E' accaduto a Sannicandro di Bari, piccola cittadella della provincia barese, in cui la famiglia Chimienti-Piccolo viveva da tempo.

Un colpo a bruciapelo sparato in testa alla moglie. Così, Michele Piccolo, professionista e politico locale, ha ucciso Maria Chimienti.

L'uomo, 55 enne, ha poi sparato contro la figlia uccidendo anch'essa.

Ha anche tentato di uccidere il figlio 24 enne rincasato in quegli istanti.

Tutto, nell'arco di pochi minuti.

Il ragazzo ora ricoverato in prognosi riservata, versa in condizioni gravissime.

Michele Piccolo, dopo aver fatto fuoco su tutta la famiglia si è tolto la vita.

Il corpo di quest'ultimo è stato trovato dai carabinieri annegato in piscina(FONTE ANSA)

Sottoscrivi questo feed RSS

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore