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Motomondiale, Dovizioso in extremis vince il Gran Premio d'Austria

 Il pilota della Ducati beffa all’ultima curva Marquez e fa sua la gara. Chiude il podio Fabio Quartararo. Quarto Rossi. Cade Miller quando era in lotta per la quarta posizione. In Moto 3 trionfa Fenati davanti ad Arbolino, in Moto 2 vince Binder.
Quasi come in Formula 1.
Era successo qualche gara fa, quando sul Red Bull Ring Max Verstappen sorpassò nel finale Charles Leclerc, conquistando il primo posto.
Copia e incolla in MotoGP, ma con un brivido ancor più grande, perché il tutto è avvenuto all’ultima curva dell’ultimo giro. In Austria vince Andrea Dovizioso, davanti a Marc Marquez e Fabio Quartararo.
Al via è ottimo lo spunto del campione del mondo in carica. Nonostante la partenza a cannone, però, lo spagnolo della Honda non riesce a prendere il largo, anzi. Quartararo lo sorpassa e prova lui a fare la differenza, cosa che gli riesce per diversi giri.
Ottimo lo scatto anche di Dovizioso, Jack Miller e Valentino Rossi, con quest’ultimo arrivato sino in quinta posizione dopo le prime due tornate. Era partito decimo.
In difficoltà, invece, Alex Rins e Maverik Vinales che rimarranno fino alla fine alle spalle del quartetto di testa.
Il duello tra Dovizioso e Marquez inizia praticamente subito, già mentre i due sono costretti all’inseguimento del leader della corsa.
Al quinto giro è il centauro della Ducati a rompere gli indugi, superando Quartararo e cercando di fare subito ritmo. Alle sue spalle anche Marquez si libera del francese e si mette nella scia del ducatista.
Nel frattempo, al settimo passaggio, cade malamente Miller alla penultima curva, lasciando strada libera a Rossi, leggermente più lento dei primi tre dopo un inizio promettente.
Il terzetto di testa diventa ben presto un duetto che inizia a ballare un valzer vorticoso e pieno di tensione, con Marquez che attacca e supera Dovizioso provando immediatamente a liberarsene con un ritmo ai limiti dell’umano.
Peccato però che dietro all’extraterrestre asturiano che ne sia uno altrettanto in giornata vestito di rosso, che lo attacca e lo risorpassa al 19esimo giro.
I piloti, specie sui rettilinei, sembrano fondersi in un’unica figura per quanto sono vicini e inizia una sorta di guerra psicologica, con Marquez a seguire fin troppo da vicino Dovizioso. L’attacco dello spagnolo arriva a due giri dal termine, dopo una serie di batti e ribatti in cui l’italiano ha dovuto cedere.
Sembra finita, ma nell’ultimo giro tutto sembra far pensare che qualcosa di sportivamente miracoloso possa accadere.
I primi due settori passano indenni, l’obiettivo di Dovizioso è uno solo: tentare il tutto per tutto all’ultima curva.
Alla penultima staccata il ducatista si avvicina alla coda della Honda che lo precede e all’ultima variante tenta l’affondo.
Il sorpasso all’interno riesce, ma la paura è che non si riesca a chiudere permettendo a Marquez l’incrocio di traiettoria come successo nei due giri precedenti più volte. Stavolta non è così. La Ducati disegna la curva e sul rettilineo riesce a mantenere quei metri di vantaggio necessari a vincere il Gran Premio d’Austria.
Chiude il podio Quartararo, che precede un ottimo Rossi, quarto. Il Dottore è riuscito a tenere a bada il compagno di team Vinales, arrivato nel finale molto vicino ai suoi tubi di scarico.
Si sono ritirati, oltre al succitato Miller, anche Tito Rabat, Hafizh Syahrin, Pol Espargaro e Cal Crutchlow, questi ultimi due protagonisti di un incidente di gara.
Per quanto riguarda gli altri italiani si segnala il settimo posto di Francesco Bagnaia, il nono di Danilo Petrucci, il decimo di Franco Morbidelli e il sedicesimo di Andrea Iannone.
In classifica mondiale Dovizioso accorcia leggermente su Marquez, il quale mantiene un vantaggio più che rassicurante.
Nella graduatoria riservata ai team, la Ducati Mission Winnow mantiene il primato, mentre la Yamaha Factory Racing allunga su Team Suzuki MotoGP.
In Moto 3 l’Italia è protagonista assoluta grazie alla vittoria di Romano Fenati, che torna al successo dopo due anni, e al secondo posto di Tony Arbolino. Sono importanti anche i piazzamenti, con Celestino Vietti quarto e battuto in volata da John McPhee per il terzo posto, sarebbe stata tripletta altrimenti, e la sesta piazza di Lorenzo Dalla Porta che si riprende la leadership del mondiale con un punto di vantaggio su Aron Canet, oggi decimo.
In Moto 2 si impone Brad Binder, che vince davanti a Alex Marquez, secondo, e Jorge Navarro. Nel finale erano in quattro a lottare per la vittoria, ma un errore di Luca Marini nel tentativo di sorpassare Enea Bastianini dimezza i partecipanti alla bagarre, mettendo fuorigioco i due italiani.
Quarto chiude il primo dei piloti azzurri, Lorenzo Baldassarri.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è fra due settimane con il Gran Premio di Gran Bretagna.
Lo spegnimento dei semafori, sul circuito di Silverstone, è previsto per le ore 14:00 di domenica 25 agosto 2019.
La gara sarà trasmessa in esclusiva da Sky sul canale Sky Sport MotoGP (numero 208 del satellite). Inoltre per tutti gli abbonati alla piattaforma satellitare, la corsa sarà visibile in Streaming attraverso l’applicazione SkyGo.

Ordine di arrivo GP d'Austria in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Dovizioso (Ducati) 00:39:34:771 25
2 Marquez (Honda)
+0:213 20
3 Quartararo (Yamaha)
+6:117 16
4 Rossi (Yamaha)
+7:719 13
5 Vinales (Yamaha)
+8:674 11
6 Rins (Suzuki) +8:695 10
7 Bagnaia (Ducati)
+16:021 9
8 Oliveira (KTM)
+16:206 8
9 Petrucci (Ducati) +17:350 7
10 Morbidelli (Yamaha)
+20:510 6
11 Nakagami (Honda) +22:273
5
12 Zarco (KTM)
+25:503 4
13 Bradl (Honda)
+31:962 3
14 A. Espargaro (Aprilia) +34:741 2
15 Abraham (Ducati) +48:109  1 

Classifica Piloti MotoGP:

Pos   Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 230 0
2 Dovizioso (Ducati)
172 -58
3 Petrucci (Ducati)
136 -94
4 Rins (Suzuki) 124 -106
5 Rossi (Yamaha)
103 -127
6 Vinales (Yamaha)
102 -128
7 Quartararo (Yamaha)
92 -138
8 Miller (Ducati) 86 -144
9 Crutchlow (Honda) 78 -152
10 Nakagami (Honda) 62 -168
11 P. Espargaro (KTM) 61 -169
12 Morbidelli (Yamaha) 58 -172
13 Mir (Suzuki) 39 -191
14 A. Espargaro (Aprilia)
33 -197
15 Oliveira (KTM)
26 -204
16 Bagnaia (Ducati) 24 -206
17 Zarco (KTM)
22 -208
18 Iannone (Aprilia)
21 -209
19 Lorenzo (Honda)
19 -211
20 Bradl (Honda) 16 -214
21 Rabat (Ducati) 14 -216
22 Pirro (Ducati)
9 -221
23 Abraham (Ducati)
4 -226
24 Syahrin (KTM)
3 -227
25 Smith (Aprilia) 0 -230
 
Classifica Team MotoGP:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Mission Winnow Ducati 308 0
2 Repsol Honda Team
259 -49
3 Yamaha Factory Racing
205 -103
4 Team Suzuki MotoGP
163 -145
5 Drive M7 SIC Raging Team 150 -158
6 Team LCR 140 -168
7 Pramac Racing 110 -198
8 Red Bull KTM Factory Racing 83 -225
9 Aprilia Racing Team 54 -254
10 Red Bull KTM Tech 3 29 -279
11 Avintia Racing 18 -290
12 Team HRC 6 -302

Motomondiale, Marquez trionfa nel Gran Premio di Germania

 Il campione del mondo in carica conquista la decima vittoria consecutiva sul circuito del Sachsenring e fa un passo in avanti verso il titolo mondiale. Secondo Vinales, terzo Crutchlow. Cade Rins quando era in seconda posizione.  Quarte e quinte le Ducati di Petrucci e Dovizioso. Ottavo Rossi. In Moto 3 vince Dalla Porta, in Moto 2 Alex Marquez.
A braccia conserte.

Arriva così, con il vuoto alle spalle, Marc Marquez sotto la bandiera a scacchi del Gran Premio di Germania.
Come un professore che guarda severo e dà una lezione ai suoi alunni. Ma se vinci a 26 anni da quando ne hai 16 anni, per 10 volte di seguito sul circuito del Sachsenring, forse un po’ maestro lo sei.

Motomondiale, Dovizioso vince il Gran Premio di San Marino

Giornata storica per i nostri colori. Nella gara di casa vincono solo piloti italiani in ogni classe: Dalla Porta in Moto 3, Bagnaia in Moto 2 e Dovizioso in MotoGP. Secondo Marquez, terzo Crutchlow. Cade Lorenzo a poche curve dal traguardo. Male le Yamaha, con Vinales quinto e Rossi settimo. Follia Fenati in Moto 2: squalificato.

Meglio di così non si può.
Una domenica tutta a tinte verdi, bianche e rosse, con il tricolore che per tre volte sventola fiero sul gradino più alto del podio del circuito di Misano Adriatico, intitolato al mai dimenticato Marco Simoncelli.
In MotoGP trionfa Andrea Dovizioso, al termine di una corsa che il ducatista rende più facile di quanto sia nella realtà.
Al via scatta bene il poleman di turno, Jorge Lorenzo, seguito da Jack Miller e Dovizioso. Più dietro restano Marc Maquez e Valentino Rossi, con la sua Yamaha bloccata nel traffico.
Ma non servono molti giri per capire quali saranno i tre piloti che si giocheranno la vittoria.
Complice anche la caduta di Miller, infatti, Lorenzo, Maquez e Dovizioso iniziano a girare su piede del minuto e 33 secondi netto, irraggiungibile per tutti gli inseguitori, creando di fatto un buco incolmabile con il resto della compagnia.
Lorenzo, però, non sembra avere lo smalto delle qualifiche di sabato e viene costantemente tallonato dal compagno di team, il quale, al giro 6, decide di rompere gli indugi e sopravanzare il maiorchino. Da quel momento inizia il monologo di Dovizioso.
Giro dopo giro riesce a mettere tra sé e i due inseguitori sempre più metri di asfalto, arrivando anche a 2 secondi di vantaggio.
Alle sue spalle Marquez si accorge della giornata apparentemente difficile del connazionale in rosso e al giro 14 sferra l’attacco.
Sembra già tutto finito, dunque, per il pilota iberico della Ducati, ma l’orgoglio e la sete di vittoria lo riaccendono improvvisamente, permettendogli dapprima di rimanere incollato agli scarichi della Honda e poi di sopravanzare di nuovo il campione del mondo in carica.
I due non si daranno più fastidio per qualche tornata, mettendosi tacitamente d’accordo sull’obiettivo: chiudere il gap dal leader della corsa.
Gli ultimi giri sono da cardiopalma per i tifosi italiani, con il duo spagnolo che inizia a recuperare terreno su Dovizioso settore dopo settore, fino al secondo e quattro decimi di ritardo, dai due e mezzo abbondanti di qualche chilometro prima.
Ma la foga di Lorenzo è eccessiva, tanto che al penultimo giro arriva con gas spalancato alla Quercia, perdendo il controllo della moto e scivolando a terra. Concluderà 17esimo.
A quel punto Marquez decide di mollare l’inseguimento, accontentandosi della seconda piazza e lasciando fuggire verso la vittoria uno splendido Dovizioso, che festeggia sul traguardo riproponendo l’esultanza tipica dell’ex calciatore Luca Toni.
Terzo chiude un impressionante Cal Crutchlow, unico degli inseguitori a mantenere un ritmo vicino a quello dei primi.
Male le Yamaha, rimaste impantanate nelle posizioni di nicchia a causa di un setup errato e di una gestione difficile delle gomme. Maverick Vinales è quinto, Valentino Rossi è solo settimo.
In Moto2 trionfa Francesco Bagnaia, che ha dominato dal primo giro il gran premio di casa. L’azzurro allunga in classifica mondiale su Miguel Oliveira, giunto secondo sul traguardo. Completa il podio Marcel Schrotter. Bene anche Mattia Pasini, quarto, e Lorenzo Baldassarri, sesto.
Da registrare, purtroppo, il gesto folle di Romano Fenati, che, a seguito di un contatto con Stefano Manzi, ha avvicinato il rivale e gli ha tirato la leva del freno, rischiando di gettarlo a terra. La direzione gara ha subito optato per la bandiera nera, ossia squalifica immediata del pilota marchigiano.
La prima volta non si scorda mai. Così si può riassumere la gara di Moto3, con la vittoria, la prima in carriera e per altro sul circuito di casa, di Lorenzo Dalla Porta, con l’italiano che beffa al photofinish lo spagnolo Jorge Martin. Terzo Fabio Di Giannantonio. Peccato per Marco Bezzecchi, caduto mentre era in lotta per il successo, lasciando così a Martin la leadership del mondiale.
Prossimo appuntamento con il Motomondiale è per il Gran Premio di Spagna, con lo spegnimento dei semafori rossi sul circuito di Aragon previsto per le ore 14:00 di domenica 23 settembre.

Ordine di arrivo GP di San Marino in zona punti:

Pos Pilota (Team) Distacco Punti
1 Dovizioso (Ducati) 42:05:426 25
2 Marquez (Honda)
+2:822 20
3 Crutchlow (Honda)
+7:269 16
4 Rins (Suzuki)
+14:687 13
5 Vinales (Yamaha)
+16:016 11
6 Pedrosa (Honda)
+17:408 10
7 Rossi (Yamaha)
+19:086 9
8 Iannone (Suzuki)
+21:804 8
9 Bautista (Ducati)
+23:919 7
10 Zarco (Yamaha)
+27:559 6
11 Petrucci (Ducati)
+30:698 5
12 Morbidelli (Honda)
+32:941 4
13 Nakagami (Honda)
+33:461 3
14 Espargaro A. (Aprilia)
+35:686
2
15 Pirro (Ducati)
+35:812 1

Classifica Piloti MotoGP:

Pos  Pilota (Team) Punti Distacco
1 Marquez (Honda) 221 0
2 Dovizioso (Ducati)
154 -67
3 Rossi (Yamaha)
151 -70
4 Lorenzo (Ducati)
130 -91
5 Vinales (Yamaha)
124 -97
6 Crutchlow (Honda)
119 -102
7 Petrucci (Ducati)
110 -111
8 Zarco (Yamaha)
110 -111
9 Iannone (Suzuki)
92 -129
10 Rins (Suzuki)
79 -142
11 Pedrosa (Honda)
76 -145
12 Bautista (Ducati)
64 -157
13 Miller (Ducati)
61 -160
14 Rabat (Ducati)
35 -186
15 Espargaro P. (KTM)
32 -189
16 Morbidelli (Honda)
26 -195
17 Syahrin (Yamaha)
24 -197
18 A. Espargaro (Aprilia) 19 -202
19 Smith (KTM)
15 -206
20 Nakagami (Honda)
14 -207
21 Redding (Aprilia)
12 -209
22 Kallio (KTM)
6 -215
23 Abraham (Ducati) 4 -217
24 Pirro (Ducati) 1 -220
25 Guintoli (Suzuki) 0 -221
26 Baz (KTM) 0 -221
27 Luthi (Honda) 0 -221
28 Simeon (Ducati) 0 -221
29 Bradl (Honda) 0 -221
30 Ponsson (Ducati) 0 -221
 
Classifica Team MotoGp:
 
Pos Team Punti Distacco
1 Honda 256 0
2 Ducati 233 -23
3 Yamaha 194 -62
4 Suzuki 131 -125
5 KTM 41 -215
6 Aprilia 29 -227

 

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