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updated 7:27 AM CEST, Oct 21, 2019

Emorroidi e piante officinali

RuscoLe emorroidi sono cuscinetti di tessuto ricco di vasi sanguigni che rivestono le pareti dell’ano e hanno il compito di chiudere il canale anale.

Quando per varie cause si manifesta un cedimento delle pareti vascolari ci troviamo in presenza di una patologia emorroidaria.

La patologia emorroidaria  di cui soffre circa il 40% della popolazione è nota in medicina sin dalla notte dei tempi, quando già Ippocrate ne diede una primissima definizione (dal greco haìma, “sangue” e rhèò, scorrere, col significato di sanguinamento). 

È, di fatto, una congestione ematica  che si manifesta nella zona perianale creando dei fastidiosissimi cuscinetti infiammati, interni od esterni all’ano che possono compromettere in modo sostanziale la qualità di vita di una persona.

I sintomi ricorrenti sono:

prurito e bruciore perianale-senso di pesantezza-prolasso durante l’evacuazione-presenza di sangue nelle feci.

Una delle cause principali è la stitichezza.

La forte spinta esercitata per evacuare feci dure, può provocare un cedimento dell’elasticità della parete venosa.
Altri fattori possono essere:

  • predisposizione genetica
  • diarrea cronica
  • indebolimento del tessuto connettivo
  • sforzi eccessivi
  • gravidanza
  • sport che possono traumatizzare la zona anale (motociclismo, ciclismo, equitazione, ecc)
  • abuso di lassativi
  • stress
  • vita sedentaria e scarsa attività fisica
  • alimentazione scorretta: abuso di insaccati, cioccolato, alcool, spezie piccanti che irritano la mucosa dell’intestino e/o carenza di cibi ricchi in fibre e acqua
  • cirrosi epatica
  • trombosi della vena porta
  • attività fisica (nuoto, ginnastica dolce, passeggiate, ballo, ecc.)
  • alimentazione ricca di fibre e bere tanta acqua (aiuta la funzionalità intestinale)
  • indumenti intimi comodi e in fibre naturali
  • lavaggi con acqua tiepida e un sapone idoneo a evitare infiammazioni e infezioni

Per prima cosa occorre intraprendere un sano stile di vita quotidiano e modificare abitudini consolidate nel tempo. Cosa fare:

In aggiunta poi ci vengono in aiuto dei preparati fitoterapici a uso topico e orale che ci aiutano molto quando la situazione non è compromessa del tutto e richiede purtroppo l’intervento del chirurgo.

Alla comparsa dei primi sintomi e fastidi di solito si utilizzano localmente gel o pomate a base di principi attivi fitoterapici ad attività astringenteantinfiammatoria, vasoprotettiva, riepitelizzante idratante e rinfrescante.  

emorroidiTali fitocomplessi da una parte agiscono sul sistema circolatorio migliorando il tono venoso e svolgendo un effetto capillaro-protettivo e dall’altra producono una sensazione di benessere sulla sintomatologia dolorosa.

Esistono moltissimi buoni prodotti in commercio, ma per mia esperienza diretta personale e professionale vi parlerò di due specifici preparati:

Egel dermogel liposomiale a uso locale e Capiven bustine per somministrazione orale.

Egel tubo da 40 ml., è un dermogel liposomiale che svolge un’azione protettiva e lenitiva, formando un film idrolipidico sulle zone irritate e rendendo questo prodotto un ottimo coadiuvante nel trattamento delle più comuni forme irritative anali, perianali e del plesso emorroidario.

È ottenuto con il particolare ed esclusivo metodo Capietal “H.C.F.P.” (High Concentration

Frozen Phospholipo) in grado di veicolare una maggiore concentrazione di principi attivi naturali.

La formulazione liposomiale contribuisce a un rilascio lento e costante dei principi attivi naturali,

garantendo una migliore funzionalità.

Egel dermogel liposomiale presenta la più elevata concentrazione di estratti vegetali da piante

fresche (pari al 45% di Tintura Madre) che agiscono tra loro in modo sinergico e completo.

Egel dermogel liposomiale contiene estratti di:

-Cipresso al 6% (esplica azione vasocostrittrice e tonificante venosa)

-Ippocastano al 6% (esplica azione antinfiammatoria, antiedematosa, venotonica)

-Achillea al 6% (esplica azione decongestionante, astringente, cicatrizzante)

-Calendula al 6% (esplica azione antinfiammatoria, cicatrizzante, antipruriginosa)

-Iperico al 5% (esplica blanda azione anestetica locale, cicatrizzante)

-Nocciolo al 5% (esplica azione tonificante)

-Rusco al 5% (esplica azione venotonica, antinfiammatoria, vasocostrittrice, antiedematosa)

-Ginkgo biloba al 3% (esplica azione vasoregolatoria, protettiva)

-Edera helix al 3% (esplica azione tonificante)

Tutte piante ampiamente documentate (Farmacopea) per le loro proprietà medicamentose.

La presenza di olii essenziali (in particolare l’Helicrysum italicum) rendono il prodotto

dermoprotettivo, rinfrescante e in grado di ridurre la componente infiammatoria.

Egel dermogel liposomiale può essere consigliato in presenza di cuti affette da fenomeni irritativi

con particolare riferimento alla zona anale e perianale.

Migliora la circolazione del plesso emorroidario contribuendo ad alleviare la sintomatologia:

dolore, bruciore anale, rigonfiamento emorroidario, piccole emorragie e secrezioni.

Queste condizioni si verificano di solito nei pazienti con emorroidi, fistole anali, ragadi e proctiti.

Ideale per attenuare e dare sollievo, per le sue caratteristiche riepitelizzanti, rinfrescanti, lenitive e idratanti.

HemorrhoidsEgel dermogel liposomiale deve essere applicato con un leggero massaggio, distribuendo

uniformemente il prodotto sulla parte interessata previa accurata detersione.

Si deve lasciare agire e applicare il prodotto 2-3 volte al giorno.

Egel dermogel liposomiale può essere associato a eventuali terapie flebotoniche orali sempre a base di estratti fitoterapici.

Nelle situazioni impegnative un ottimo prodotto per bocca all’ottimo sapore di mirtillo è Capiven Bustine, 2 bustine die, diluite in mezzo bicchiere d’acqua, associato a Egel dermogel liposomiale 2/3 applicazioni al giorno per 4-5 gg.

Capiven Bustine vuole essere una risposta efficace e utile tendente a favorire l’aumento del tono venoso, ridurre la permeabilità’ vascolare, migliorare il linfodrenaggio, ridurre lo stato edematoso a livello del microcircolo.

È in grado di migliorare la circolazione del plesso emorroidario aumentando il tono della parete venosa, ridurre i fenomeni infiammatori, la permeabilità vascolare, il dolore, il bruciore anale, il prurito, l’edema, le piccole emorragie e secrezioni, svolgendo un’azione lenitiva.

In ogni singola bustina del Capiven ci sono 1.200 mg di estratti vegetali, in

particolare:

Mirtillo succo del frutto: 400mg.

Sambuco succo del frutto: 150mg.

Rusco radice e.s.tit. 5% ruscogenina.: 100mg.

Vite rossa e.s. tit. 5% polifenoli: 100mg.

Calendula fiori e.s.: 100mg.

Acerola frutti e.s. tit. 50% vitamina C: 80mg.

Ippocastano corteccia e.s. tit. 3-4% escina: 80mg.

Cipresso galbuli e.s.: 80mg.

Amamelide foglie e.s. tit.10% tannini: 80 mg.

Centella pianta e.s. tit. 20% triterpeni: 30mg.

Entro fine aprile 2014 si renderà disponibile in farmacia anche la nuova confezione di Capiven Compresse gastroprotette a rilascio controllato.

Il Capiven bustine e compresse sono controindicati in gravidanza e nell’allattamento.

Diversamente Egel dermogel liposomiale essendo un prodotto a uso locale può essere usato in gravidanza e nell’allattamento, ma solo dopo avere consultato il proprio medico di fiducia e avere valutato, caso per caso, il rapporto rischio/beneficio.

L’impiego associato di questi 2 prodotti per una settimana, dieci giorni, può veramente alleviare la sintomatologia dolorosa, fermare il sanguinamento e migliorare la nostra qualità di vita.

Ma come già detto,  per non ricadere, dobbiamo migliorare le nostre abitudini di vita quotidiane e condurre una vita più sana.

Riguardo all’alimentazione, questa tabellina può indirizzarci su cibi utili e cibi deleteri alla patologia emorroidaria

Cibi utili:

  • avena
  • barbabietola rossa
  • brodi vegetali
  • carciofi
  • carni magre
  • carote
  • castagne
  • cavolo
  • crusca (senza eccedere)
  • cipolle
  • fagiolini
  • finocchi
  • formaggi freschi
  • frutta fresca
  • insalata
  • latticini
  • melanzane
  • patate
  • porri
  • yogurt con probiotici.

Viceversa, alimenti non particolarmente indicati in caso di malattia emorroidaria sono:

  • alcolici e superalcolici
  • aceto
  • banane
  • bevande gassate
  • caffè
  • cacao
  • cacciagione
  • cibi eccessivamente ricchi di sale
  • cioccolato
  • cibi fortemente speziati
  • cibi eccessivamente grassi
  • cibi fritti
  • cibi piccanti
  • crostacei
  • formaggi stagionati, fermentati e grassi
  • limone
  • nespole
  • ravanelli
  • riso
  • sottaceti
  • tartufi.

L’uso dei lassativi è decisamente sconsigliato in quanto sono farmaci che possono peggiorare i sintomi.

Per concludere con un po’ di attenzione sullo stile di vita e l’ausilio precoce della fitoterapia le persone affette da patologia emorroidaria in forma lieve e moderata possono migliorare la loro qualità di vita. Certamente le forme più severe e resistenti sono appannaggio del medico curante che saprà come meglio indirizzarvi.

Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci

interazioni-erbe-alimenti1Definire gli estratti fitoterapici, sicuri, privi di effetti collaterali e interazioni farmacologiche con altre sostanze, può essere un luogo comune, ma non rappresenta il vero.

La fitoterapia rappresenta una disciplina medica basata sulla farmacologia vegetale che svolge un’azione preventiva e curativa utilissima in tutte le patologie di grado moderato.

Collutori e fitoterapia un binomio vincente


dental-hygieneFino a qualche anno fa non facevo particolare attenzione all’utilizzo di eventuali collutori per la mia igiene orale.

Andavo in farmacia o anche al supermarket e acquistavo un prodotto qualsiasi.

Ne ho provati tanti.

Alcuni senza infamia e senza lode, altri che si facevano ricordare per la loro azione aggressiva.

I collutori aggressivi e che non si dimenticano, sono quelli che invece di darti un effetto lenitivo e rinfrescante, ti lasciano letteralmente con la bocca aperta, e dolorante a causa della presenza di alcool nel prodotto.

Prepariamoci una salutare tisana

2-2-9-tisaneNell’era pre-tecnologica antecedente al boom economico degli anni 60, in Italia era d’uso curarsi con delle ottime tisane a base di erbe medicinali. La natura è un patrimonio incredibile di sostanze salutistiche e i nostri nonni e bisnonni, conoscevano le proprietà delle piante e le sapevano sfruttare a dovere. Inoltre all’epoca non esistevano ancora i sofisticati farmaci di sintesi, attualmente a disposizione. Ma i primi cultori di queste bevande straordinarie risalgono alla notte dei tempi.

Dai ritrovamenti storici delle antiche civiltà si è potuto costatare come molteplici droghe benefiche erano sfruttate per curare le persone malate con delle tisane e infusi.

L’antica medicina ayurvedica (indiana) fu tra le prime a utilizzare il ricino, la cassia e il tamarindo. Un antichissimo trattato di medicina cinese annovera ben 365 sostanze vegetali e relative funzionalità. La popolazione di Israele ai tempi di Gesù Cristo curava i malati con il luppolo, l’assenzio, il ginepro, la belladonna, la cicuta e altre droghe vegetali. Per non parlare poi dei grandi eminenti clinici dell’antichità come a esempio Ippocrate, che scrisse vari libri sulle erbe mediche e sulla cura dei malati. Attraverso poi la cura certosina dei monaci benedettini tutte queste notizie, tutti questi antichi trattati sono pervenuti indenni ai nostri tempi.

La chimica moderna, dagli anni 60 in poi, ha portato all’isolamento dei fitocomplessi curativi presenti nelle piante, creando dei veri e propri farmaci di provenienza vegetale. Per alcuni decenni spinti anche dal potere economico delle big pharma si è sempre parlato di farmaco di sintesi e sempre meno di sostanze naturali vegetali. Oggi si assiste per fortuna a un ritorno al passato. Finalmente in tante malattie croniche di moderata entità si ritorna al ruolo fondamentale della fitoterapia e finalmente questa scienza è riconosciuta ai più alti livelli con la creazione in alcune lungimiranti realtà ospedaliere pubbliche di reparti di medicina integrata e di fitoterapia (la regione Toscana è all’avanguardia).

Ma cerchiamo di comprendere bene che cos’è una tisana!

La tisana è una bevanda gustosa ed efficace per la salute, semplice da preparare ma che richiede alcune particolari accortezze.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera on line prendiamo spunto: La tisana è una preparazione farmaceutica liquida appartenente alla categoria degli idroliti.
La tisana viene definita come una 
soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da fitocomplessi, da utilizzarsi per via orale.
Una tisana si può preparare con una o con più erbe.
Una tisana composta di più erbe presenta elementi così schematizzabili: 
l'adiuvans (o adiuvante): una o più droghe capaci di sinergizzare con il rimedio di base.

Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (formatisane t3 taglio tisana). Il grado di sminuzzamento è importante, perché può influire sull'estrazione dei principi attivi.
In una tisana di più erbe gli elementi devono essere tra loro omogeni. Non si devono mischiare tra loro le parti dure e quelle tenere delle piante.
A causa dei problemi d'interazioni sfavorevoli che possono insorgere, si consiglia, inoltre, di non superare le 5 erbe in una stessa tisana. Esistono tre diversi tipi di tisane a seconda del metodo estrattivo cui si ricorre: infuso-decotto-macerato. Qual è la differenza fra infusione, decozione e macerazione nella preparazione di una tisana? In relazione al tempo di posa, la temperatura e la quantità di erbe utilizzate, le tre metodiche di tisana si differenziano fra loro. Per preparare un infuso basta portare l’acqua in ebollizione e per l’appunto lasciare le erbe in infusione. Per creare un decotto in aggiunta a quanto appena fatto per l’infuso, occorre dopo fare bollire nuovamente l’acqua dopo l’introduzione delle erbe. Per ottenere la macerazione è fondamentale fare un'infusione a freddo (le droghe vegetali sono lasciate a sedimentare nell’acqua fredda per alcune ore). E’ l’unico caso in cui la tisana si può bere fredda. Preparare una tisana è molto facile. Ovviamente è importante approvvigionarsi delle droghe indispensabili per raggiungere il nostro obiettivo terapeutico. Se vogliamo preparare a esempio una tisana per rilassarci e dormire meglio, dovremo avere a esempio delle foglie di VALERIANA, di MELISSA, di PASSIFLORA, e BIANCOSPINO ben tagliuzzate. Se non viviamo in campagna, possiamo trovarle nelle erboristerie più fornite. Quindi si deve fare bollire l’acqua in una teiera. Successivamente va aggiunto un cucchiaio di foglie d’erba medica per ogni persona che dovrà bere la tisana. Poi si chiude la teiera e si lascia il contenuto in infusione da un minimo di tre fino a un massimo di quindici minuti. Con l’aiuto di un colino filtrante, si versa l’infuso nelle tazze e, a piacere, si aggiunge il dolcificante. Il miele in questi casi è un ottimo adiuvante. Con lo stesso principio possiamo creare delle tisane
drenanti, depurative, dimagranti, stimolanti, lassative, antinfiammatorie, miglioranti la circolazione del sangue. Basta conoscere le singole proprietà delle piante documentandosi (con internet questo non è un problema), oppure ancora meglio affidarsi all’esperienza del proprio erborista di fiducia che saprà ben consigliarvi. A titolo di esempio ecco la ricetta di una bella tisana calda che agisce sul senso di gonfiore e di pesantezza dovuti a ritenzione idrica.
                                                                  20 g di foglie di vite rossa
                                                                  30 g di foglie di frassino
                                                                  30 g di foglie di betulla
                                                                  20 g di foglie di radice di liquerizia
                                                                  20 g di foglie di ortosifon
Si fa una miscela con tutte le erbe, si versano 15 g in una tazza d’acqua fredda, si fa bollire per 3 minuti. Si leva dal fuoco e si fa riposare per 40 minuti, poi si filtra.
Per una settimana, si bevono 4 tazze al giorno. Poi una pausa di una settimana e quindi si ripete per un’altra settimana. Proseguire per un mese.
Tra le droghe ad azione edulcorante, utili per migliorare la palatabilità della tisana ricordiamo la menta, la verbena, il finocchio, l’anice verde, l’arancio, la liquerizia, il gelsomino.

Un’altra tisana molto attuale con l’avvicinarsi dei primi caldi e l’esigenza di togliersi di dosso qualche indumento: tisana dimagrante.

                                                             - 30g di marrubio (le sommità fiorite)
                                                             - 20g di frassino (le foglie)
                                                             - 30g di bardana (la radice)
                                                             - 40g di quercia marina (tallo intero essiccato)

                                                              - 20 g di menta (le foglie)

Mescolate in maniera omogenea tutti gli ingredienti della tisana dimagrante. Dosate 10g di miscela e fate bollire per 3-4 minuti in 2,5 dl d'acqua. Lasciate riposare la tisana dimagrante in infusione per 10 minuti e filtrate avendo cura di spremere bene i vegetali.
Consumate una tazza di tisana dimagrante calda al giorno, ½ al mattino e ½ alla sera, lontano dai pasti. L'assunzione va continuata per 20 giorni, quindi si sospende per 15 giorni e, in caso di bisogno, può essere ripetuta per altri 20 giorni

Per chi invece come me viaggia a mille tra lavoro, famiglia, e tanti altri impegni. Esistono in commercio delle2009 06 15-Tisane ottime tisane pronte all’uso, preparate da importanti aziende e mirate a coadiuvare varie patologie. Forse si perdono un po’ il gusto e l’arte della creazione mirata e personalizzata ma alla fine i risultati che si ottengono sono gli stessi. Amo la fitoterapia e amo le tisane, ma ho poco tempo a disposizione e quindi sapete come ho risolto? Per mia esperienza personale ho conosciuto un’azienda che lavora con grande qualità in questo settore  l'ANDREINI di Lucca. Quest'azienda vanta un listino di tisane per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Sono tisane solubili di miele ed erbe salutari. Essendo solubili in acqua non richiedono particolari preparazioni tipo filtrazioni e bolliture E’ sufficiente lasciare sciogliere uno o due cucchiaini da caffè in acqua tiepida per ottenere al volo un’ottima e salutare tisana. Ogni tisana è finalizzata al miglioramento di determinate funzioni. C’è ad esempio la tisana solubile Mattino, per chi soffre di pigrizia dell’intestino, a base di frangula, cassia angustifolia, cascara, melissa, tarassaco, finocchio e altea. C’è la tisana solubile al Ginseng (più eleuterococco, melissa, mirtillo, echinacea e rosa canina), ad azione energizzante per il sistema nervoso centrale e periferico, ottima per chi studia, per convalescenze prolungate e per l’astenia delle persone anziane. C’è la tisana solubile al Tiglio (più escolzia, luppolo, passiflora, biancospino, camomilla e melissa), ottima per chi soffre di disturbi nervosi come ansia e depressione e vuole rilassarsi e riposare meglio la notte. C’è la tisana solubile al Finocchio (più anice, cumino, coriandolo, carvi, angelica, melissa e menta), eccellente per chi soffre di disturbi di meteorismo a livello intestinale. E poi c’è la tisana solubile alla gramigna (più pompelmo, betulla, mais, uva ursina, equiseto, spirea ulmaria) ottima per le infiammazioni delle vie urinarie. Ci sono poi tantissime altre tisane preparate con i giusti fitocomplessi naturali che potrete visualizzare sul sito internet dell’azienda Andreini  www.mieleandreini.com. Casualmente ho trovato queste speciali tisane in un bellissimo negozio che si trova ad Ostia Lido e che si chiama “Mamey Senza Glutine”, via dei Pescherecci 5 CAP 00121 (zona Santa Monica) Roma, tel. 335-1323474 oppure 06-64670436. E’ un negozio specializzato e all’avanguardia in alimenti senza glutine (hanno una varietà incredibile di generi alimentari di gran qualità). E’ al servizio di tutte le persone che soffrono del problema della “Celiachia” e anche di chi soffre di altre intolleranze alimentari. In bella vista nel  negozio la dichiarazione ufficiale dell’azienda Andreini che mette in evidenza come tutti i suoi prodotti vengano lavorati in ambienti non contaminati da farine o sostanzecontenenti glutine. Nella dichiarazione dell’azienda Andreini si conferma che il miele e tutti gli estratti vegetali  utilizzati nelle tisane sono completamente privi di glutine. Ma mangiare o utilizzare prodotti alimentari senza glutine, credetemi, è salutare per tutti, non solo per le persone che soffrono di celiachia. Quindi da Mamey Senza Glutine oltre alle tisane c’è tutto un mondo da scoprire per le persone che hanno cura della propria alimentazione. E’ convenzionato con la Regione Lazio e potrete certamente ricevere un’ottima accoglienza e tanti validi consigli. Vedi sito FB https://www.facebook.com/mameysenzaglutine.ostialido?fref=ts

Concludendo, oggi più che mai nelle patologie croniche di lieve e moderata entità si assiste a un grande ritorno dei prodotti naturali su base vegetale. In questa logica le tisane fitoterapiche possono svolgere soprattutto in chiave preventiva un ruolo molto importante nella salute di tante persone, giovani e meno giovani. Mi raccomando, essendo le tisane realizzate con fitocomplessi naturali, ma comunque dotati di azioni attive sull’organismo, non bisogna abusare troppo di queste bevande. E soprattutto non vanno somministrate a bambini piccoli e a donne in gravidanza o che allattano.       

A proposito, me la vado subito a preparare bella calda.

Vertigini e medicina complementare, intervista al dr. Fabio Manca specialista Otorino

norvegia-vertiginiNel primo articolo che scrissi per questa rubrica, affrontai l’importanza della medicina complementare al fine di poter cogliere a vantaggio del paziente tutte le opportunità terapeutiche e diminuire i rischi di eventi indesiderati. Medicina tradizionale e medicina naturale devono camminare in modo parallelo e per fare ciò servono clinici molto preparati e scevri da vecchi e oramai obsoleti pregiudizi.

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