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updated 7:49 AM CEST, Sep 20, 2019


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BEACH TENNIS: TORNEO FIT “TK IS BACK”

torneo TK 25 aprileCon l’arrivo della bella stagione, sui litorali romani e non solo, impazzerà quest’estate la pratica sportiva del beach tennis.
Il litorale romano, infatti, possiede dei Lidi, dove è possibile praticare questa bellissima pratica sportiva che riesce a coniugare attività fisica e sport all’aperto, vicino al mare.
Il beach tennis è sport di recente sviluppo, inizialmente praticato nel 1976, e può considerarsi, per tanti versi, una sorta di evoluzione dei più antichi racchettoni.
Questa disciplina nasce ufficialmente in Emilia-Romagna e in seguito diffusasi in tutta Italia e nel mondo.

Scontro Sindacati INPS sul Fondo Speciale del Trasporto Aereo

Intanto Alitalia sottrae altro lavoro al Paese togliendo le rotte a Mistral mentre GE Avio annuncia forti investimenti in Avio Aero.

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Scendono in campo i segretari confederali e nazionali della Filt Cgil della Fit Cisl della UilTrasporti e dell’UGL Trasporto Aereo rendendo noto di avere chiesto un incontro al Ministro del Lavoro e a quello dei Trasporti in merito alla mancata integrazione del Fondo del Fondo Speciale del Trasporto Aereo da parte dell’INPS, che ha causato il blocco delle prestazioni di integrazione salariale a circa 10.000 lavoratori del comparto. Per quest’ultima vertenza potrebbe anche sorgere il sospetto che l’INPS abbia in programma di gestire le risorse del Fondo per altri utilizzi, come successo ad altre gestioni speciali.

I lavoratori di AMS al Comune di Fiumicino e alla Regione Lazio

amsLo scorso 3 novembre una delegazione di lavoratori di Alitalia Maintenance Systems ha partecipato al consiglio comunale di Fiumicino, che ha approvato all’unanimità un documento che conferma l’impegno del Comune nella sua azione di stimolo verso la Regione Lazio e il MISE per trovare una soluzione alla vicenda e salvaguardare i livelli occupazionali. Su questo documento i lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno espresso la propria soddisfazione.

Borsellino un eroe del nostro tempo

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P1010672xxxUna corona d’alloro per non dimenticare.

A ventuno anni dalla strage di via d’Amelio a Palermo, l’Acis (Associazione Socio Culturale Isola Sacra), promotrice del Premio Città di Fiumicino “Contro tutte le mafie”, ha depositato in largo Paolo Borsellino, a Fiumicino, una corona d’alloro commemorativa.

La cerimonia, che si svolge ogni anno, ha lo scopo di tenere vivo il ricordo di uomo eccezionale, un giudice che nella sua lotta per la giustizia, il 19 luglio del 1992, perse la vita in un attentato mafioso.

Un uomo che si sentiva lasciato solo al suo destino, abbandonato da chi avrebbe dovuto appoggiarlo e guardargli le spalle.

In un’intervista rilasciata poco prima di morire disse: “La mafia mi ucciderà ma saranno gli altri a volerlo”.

Parole queste che non possono e non devo essere dimenticate.

Parole che ormai da ventuno anni attendono giustizia.

In quel tragico giorno, con lui, morirono anche i cinque agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Vincenzo Limuli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi.

«Per noi è un dovere morale depositare ogni anno una corona d’alloro commemorativa. – spiega Fernanda De Nitto, segretaria dell’ACIS- Primo per il bellissimo ricordo che ha lasciato in noi Agnese Borsellino, che nel 1996, presenziò personalmente alla cerimonia d’inaugurazione del Largo intitolato alla memoria di suo marito, secondo proprio per l’impegno che la nostra associazione si è presa a favore della legalità. Tra le varie attività che svolgiamo c’è la promozione e la creazione nelle scuole, medie ed elementari, di corsi riguardanti la storia della lotta contro la mafia e di contrasto al fenomeno “bullismo”».

Una nota amara, che ha attirato negativamente la mia attenzione, è stata la presenza di solo 15 persone, compresi gli organizzatori, alla cerimonia.

Credo sia un fatto deplorevole.

Eventi come questi dovrebbero essere maggiormente sottolineati affinché eroi come Borsellino, Falcone, Rizzotto e Impastato rimangano impressi nella memoria di tutti noi.

«Quest’occasione –afferma in una nota sul sito del Comune di Fiumicino, Raffaele Megna, delegato del sindaco ai temi della sicurezza e della legalità - pone due riflessioni. La prima è che il nostro è un Paese dove tanti servitori dello Stato sono morti per fare il proprio dovere e questo li ha fatti diventare degli esempi. La seconda è che le sole commemorazioni non sono sufficienti, perché la lotta alla mafia e all’illegalità è da fare ogni giorno, tra la gente e anche nelle scuole. Occorrono il dialogo e il coordinamento di tutte le forze che sui territori si occupano di questo tipo di problemi. Ringrazio l’associazione Acis che, come tutti gli anni, depone questa corona di alloro per ricordare i morti per mafia».

  • Pubblicato in Lazio

Michele Baldi e i suoi mille

DSC 3447Michele Baldi candidato come consigliere per la Regione Lazio con la “Lista Civica di Zingaretti”, ha chiuso il 18 febbraio  la campagna elettorale salutando i suoi elettori al Radisson Blu Hotel a Roma. Una partecipazione talmente numerosa, che ha positivamente sorpreso visto che nell’ultimo mese Baldi ha chiamato a raccolta la gente per bene di Roma in più di un’occasione. La stanchezza non si è fatta sentire, perché la voglia di cambiare, insieme a Michele Baldi, riesce a dare alla cittadinanza quell’entusiasmo che raramente si è visto nelle precedenti tornate elettorali. Gli interventi degli oratori che si sono succeduti al podio, Andrea MondelloLorenzo Tagliavanti, Vito De Salazar,  in effetti, non hanno detto niente di nuovo, ribadendo i concetti che Baldi da anni comunica, e per cui si è battuto sia tra gli scranni del Comune di Roma, sia tra la gente. DSC 3453Baldi racconta che in questa dura compagna elettorale ha fatto numerosissimi incontri con persone che spesso si chiedevano chi fosse questo politico che come gli altri, in periodo elettorale, si fa avanti facendosi precedere da parole rimbombanti, senza né capo né coda, senza proposte concrete. Per trovare il consenso e la fiducia della gente gli è bastato parlare, come Baldi sa fare, e mettere sul piatto della bilancia non denaro per mercificare i suoi voti, ma proposte, programmi concreti atti a ristabilizzare una situazione drammatica che sta per attanagliare sia la Capitale, sia l’intera regione Lazio.
FAX SIMILE REG BALDINel suo discorso ha evidenziato come realtà produttive importanti rischiano di morire sia come azienda, sia come figure professionali, ricordando la situazione di criticità in cui versa Alitalia Maintenance Systems di Fiumicino, azienda che si occupa di motori aeronautici, costola della vecchia Alitalia. Ha inoltre ribadito l’impegno assunto, quello di sostenere, da subito, le piccole e medie imprese di cui AMS fa parte.
FAX SIMILE REG BALDI3Una serata che ha di nuovo visto i mille e più cittadini, quei mille che Baldi avvicina alla schiera rinnovatrice che Garibaldi guidò per unificare l’Italia, partecipare convinti di dare la loro fiducia a un uomo che da anni è un punto di riferimento per tutti.  Nel suo intervento Baldi ha sottolineato la difficoltà che i votanti possono trovare con le schede elettorali, e ha semplificato con “ Siamo gli ultimi in fondo a destra”, più facile di così! FAX SIMILE REG BALDI2Innovazione, trasparenza, legalità e onestà sono il suo credo politico, la gente ne è consapevole e non deluderà le attese, perché Michele Baldi all’interno della Regione Lazio potrebbe essere una spina nel fianco di politici collusi, corrotti e incompetenti, e già qualcuno trema.

  • Pubblicato in Lazio

Michele Baldi e i suoi mille

DSC 3447Michele Baldi candidato come consigliere per la Regione Lazio con la “Lista Civica di Zingaretti”, ha chiuso il 18 febbraio  la campagna elettorale salutando i suoi elettori al Radisson Blu Hotel a Roma. Una partecipazione talmente numerosa, che ha positivamente sorpreso visto che nell’ultimo mese Baldi ha chiamato a raccolta la gente per bene di Roma in più di un’occasione. La stanchezza non si è fatta sentire, perché la voglia di cambiare, insieme a Michele Baldi, riesce a dare alla cittadinanza quell’entusiasmo che raramente si è visto nelle precedenti tornate elettorali. Gli interventi degli oratori che si sono succeduti al podio, Andrea MondelloLorenzo Tagliavanti, Vito De Salazar,  in effetti, non hanno detto niente di nuovo, ribadendo i concetti che Baldi da anni comunica, e per cui si è battuto sia tra gli scranni del Comune di Roma, sia tra la gente. DSC 3453Baldi racconta che in questa dura compagna elettorale ha fatto numerosissimi incontri con persone che spesso si chiedevano chi fosse questo politico che come gli altri, in periodo elettorale, si fa avanti facendosi precedere da parole rimbombanti, senza né capo né coda, senza proposte concrete. Per trovare il consenso e la fiducia della gente gli è bastato parlare, come Baldi sa fare, e mettere sul piatto della bilancia non denaro per mercificare i suoi voti, ma proposte, programmi concreti atti a ristabilizzare una situazione drammatica che sta per attanagliare sia la Capitale, sia l’intera regione Lazio.
FAX SIMILE REG BALDINel suo discorso ha evidenziato come realtà produttive importanti rischiano di morire sia come azienda, sia come figure professionali, ricordando la situazione di criticità in cui versa Alitalia Maintenance Systems di Fiumicino, azienda che si occupa di motori aeronautici, costola della vecchia Alitalia. Ha inoltre ribadito l’impegno assunto, quello di sostenere, da subito, le piccole e medie imprese di cui AMS fa parte.
FAX SIMILE REG BALDI3Una serata che ha di nuovo visto i mille e più cittadini, quei mille che Baldi avvicina alla schiera rinnovatrice che Garibaldi guidò per unificare l’Italia, partecipare convinti di dare la loro fiducia a un uomo che da anni è un punto di riferimento per tutti.  Nel suo intervento Baldi ha sottolineato la difficoltà che i votanti possono trovare con le schede elettorali, e ha semplificato con “ Siamo gli ultimi in fondo a destra”, più facile di così! FAX SIMILE REG BALDI2Innovazione, trasparenza, legalità e onestà sono il suo credo politico, la gente ne è consapevole e non deluderà le attese, perché Michele Baldi all’interno della Regione Lazio potrebbe essere una spina nel fianco di politici collusi, corrotti e incompetenti, e già qualcuno trema.

Baldi - officine culturali

Officine culturali: un volàno di condivisione e crescita culturale per i giovani nel Lazio

DSC 3183Cosa fanno i giovani d’oggi nel tempo libero? I più fortunati – sempre che la si consideri una fortuna- passano i loro pomeriggi giocando alla Playstation o al computer, con la compagnia di junk food, in ossequio al modello americano da noi sapientemente idolatrato. I meno fortunati, semplicemente perché meno abbienti, li passano in mezzo alla strada, facili prede della più matura delinquenza, che fornisce una gratuita formazione ai giovani, insegnando loro a sopravvivere nel triste e unico modo che conosce. La scuola si occupa di comprendere le aspirazioni dei ragazzi? Di incoraggiarli nel comprendere le loro abilità? Di aiutarli a coltivare le loro passioni? Troppo incastrata in programmi noiosi e standardizzati, la scuola non ha tempo per fare nulla di più di quello che fa, per giunta male. Accanto alla sanità, ai trasporti, a che serve il lavoro della Regione e delle municipalità, se non anche a dedicarsi alle nuove generazioni, per far sì che amino il proprio territorio, lo vivano, lo riabilitino con il proprio impegno, valorizzandosi essi stessi al contempo? Tra le priorità di Michele Baldi, impegnato a fare bene nella Lista Civica Zingaretti per le elezioni regionali del 24 e 25 febbraio, c’è  proprio questo: un’azione mirata per il recupero di edifici dismessi e abbandonati, di cui non solo Roma, ma anche la provincia e le altre città laziali, sono ricche. Questi diventeranno le nuove Officine Culturali: spazi a disposizione dei più giovani, dove imparare da uomini di cultura, arte e spettacolo e  trovare da un lato il sano confronto intergenerazionale grazie ai loro insegnamenti, e dall’altro dove sperimentare le proprie capacità e scoprire le proprie abilità, coltivando legami di amicizia e scambio con i coetanei. Michele Baldi, amante di Roma e del patrimonio culturale locale, troppo spesso umiliato e trascurato, pare aver già assoldato alcuni dei suoi amici del mondo dello spettacolo per pensare e creare insieme queste Officine Culturali. Lo ripete in radio, alla gente che incontra e Antonello Venditti, Luca Ward e Maurizio Battista sembrano già sostenere il suo progetto prestandosi a collaborare per la sua realizzazione. L’impegno di Baldi per la sua regione è stato salutato con entusiasmo dai cittadini, dal mondo dell’arte e della cultura italiano. Tanti artisti romani vorrebbero potersi impegnare, condividendo la loro arte per aiutare i più giovani in progetti di crescita culturale. Molti di loro si lamentano dello stato di degrado sociale in cui si trovano a crescere le nuove generazioni. Tra questi, quelli che si ricordano degli anni della loro formazione con un sorriso, non vedrebbero l’ora di esser coinvolti da un’amministrazione regionale che abbia tra le sue priorità, il trasferimento e la diffusione di arti e cultura alle nuove leve. Sicuramente più moderate  (ma anche più sane- del sistema massacrante che ormai è diventato il reclutamento televisivo di Amici e X Factor) le Officine Culturali magari non daranno un immediato lavoro o un momento fuggente di gloria mediatica a pochissimi giovani, ma regaleranno a moltissimi di loro la possibilità di sognare e coltivare con costanza i loro sogni, con la speranza che, per alcuni, il sogno un giorno diventi realtà. E anche quando il sogno non diventerà una professione, resterà per tutti loro un valore aggiunto, un’esperienza di vita, di maturazione  e condivisione che non potrà che dare buoni frutti nel futuro.

  • Pubblicato in Lazio

Baldi - officine culturali

Officine culturali: un volàno di condivisione e crescita culturale per i giovani nel Lazio

DSC 3183Cosa fanno i giovani d’oggi nel tempo libero? I più fortunati – sempre che la si consideri una fortuna- passano i loro pomeriggi giocando alla Playstation o al computer, con la compagnia di junk food, in ossequio al modello americano da noi sapientemente idolatrato. I meno fortunati, semplicemente perché meno abbienti, li passano in mezzo alla strada, facili prede della più matura delinquenza, che fornisce una gratuita formazione ai giovani, insegnando loro a sopravvivere nel triste e unico modo che conosce. La scuola si occupa di comprendere le aspirazioni dei ragazzi? Di incoraggiarli nel comprendere le loro abilità? Di aiutarli a coltivare le loro passioni? Troppo incastrata in programmi noiosi e standardizzati, la scuola non ha tempo per fare nulla di più di quello che fa, per giunta male. Accanto alla sanità, ai trasporti, a che serve il lavoro della Regione e delle municipalità, se non anche a dedicarsi alle nuove generazioni, per far sì che amino il proprio territorio, lo vivano, lo riabilitino con il proprio impegno, valorizzandosi essi stessi al contempo? Tra le priorità di Michele Baldi, impegnato a fare bene nella Lista Civica Zingaretti per le elezioni regionali del 24 e 25 febbraio, c’è  proprio questo: un’azione mirata per il recupero di edifici dismessi e abbandonati, di cui non solo Roma, ma anche la provincia e le altre città laziali, sono ricche. Questi diventeranno le nuove Officine Culturali: spazi a disposizione dei più giovani, dove imparare da uomini di cultura, arte e spettacolo e  trovare da un lato il sano confronto intergenerazionale grazie ai loro insegnamenti, e dall’altro dove sperimentare le proprie capacità e scoprire le proprie abilità, coltivando legami di amicizia e scambio con i coetanei. Michele Baldi, amante di Roma e del patrimonio culturale locale, troppo spesso umiliato e trascurato, pare aver già assoldato alcuni dei suoi amici del mondo dello spettacolo per pensare e creare insieme queste Officine Culturali. Lo ripete in radio, alla gente che incontra e Antonello Venditti, Luca Ward e Maurizio Battista sembrano già sostenere il suo progetto prestandosi a collaborare per la sua realizzazione. L’impegno di Baldi per la sua regione è stato salutato con entusiasmo dai cittadini, dal mondo dell’arte e della cultura italiano. Tanti artisti romani vorrebbero potersi impegnare, condividendo la loro arte per aiutare i più giovani in progetti di crescita culturale. Molti di loro si lamentano dello stato di degrado sociale in cui si trovano a crescere le nuove generazioni. Tra questi, quelli che si ricordano degli anni della loro formazione con un sorriso, non vedrebbero l’ora di esser coinvolti da un’amministrazione regionale che abbia tra le sue priorità, il trasferimento e la diffusione di arti e cultura alle nuove leve. Sicuramente più moderate  (ma anche più sane- del sistema massacrante che ormai è diventato il reclutamento televisivo di Amici e X Factor) le Officine Culturali magari non daranno un immediato lavoro o un momento fuggente di gloria mediatica a pochissimi giovani, ma regaleranno a moltissimi di loro la possibilità di sognare e coltivare con costanza i loro sogni, con la speranza che, per alcuni, il sogno un giorno diventi realtà. E anche quando il sogno non diventerà una professione, resterà per tutti loro un valore aggiunto, un’esperienza di vita, di maturazione  e condivisione che non potrà che dare buoni frutti nel futuro.

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