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updated 9:58 AM CET, Dec 8, 2019

Calcio: una Lazio “OLTRE” ogni limite batte la Juventus 3-1

lazio juveUna serata da incorniciare in una cornice di pubblico unica va in scena una partita eccezionale piena di colpi di scena tra la squadra di Inzaghi, che viene da sei vittorie consecutive, e i bianconeri di Mister Sarri che hanno la possibilità di riscavalcare l’Inter, fermata in casa da un pareggio, in vetta alla classifica.

La partita vede all’inizio la Juve fare un pressing asfissiante, nella metà campo avversaria, con evidenti difficoltà dei biancocelesti di uscire dalla propria area di rigore con palla al piede; in virtù di questa pressione la Juve trova il vantaggio grazie ad una bella combinazione Dybala- Bentacourt che fornisce un assist facile a Ronaldo che deve solo appoggiare la palla in rete.

Successivamente al vantaggio la Lazio, dopo qualche minuto di assestamento, ha il merito di riuscire pian piano ad avanzare il proprio baricentro e a cominciare ad impensierire la difesa avversaria che inizia così a vacillare; dopo un bel forcing la Lazio riesce, anche con merito, a pareggiare grazie ad una bella giocata del “Mago” Luis Alberto che fornisce un assist a Luiz Felipe che di testa riesce a trafiggere la difesa bianconera.

Nella ripresa la Lazio va “OLTRE” ogni più rosea aspettativa visto che è Lei che fa la partita e ha il pallino del gioco a proprio favore; a parte un’occasione di Dybala scaturita da una leggerezza di Strakosha la Lazio si rende pericolosa e costringe in un’azione di ripartenza al fallo Cuadrado con Lazzari, in chiara occasione da rete, che costringe l’arbitro dopo aver visionato il Var a estrarre il cartellino rosso.

Al minuto 74 la Lazio passa in vantaggio con una magia di Milinkovich che riceve un assist al millimetro di Luis Alberto e con un secco sinistro in diagonale mette la palla alle spalle di Szczesny.

Nell’ultimo quarto d’ora la Juve, benché rimasta in 10 uomini, si riversa nella metà campo avversaria lasciando però spazi al contropiede da cui nascono il rigore su fallo a carico di Correa che Immobile si fa parare e il gol del 3-1 da parte di Caceido, appena entrato al posto di Milinkovich.

Una notte importante per la Lazio e una vittoria che fa ben sperare ma che non deve far illudere sul prosieguo del campionato che potrà nascondere comunque molte insidie.

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Lazio –Lecce 4-2. La Lazio vince soffrendo contro un ottimo Lecce

lazio lecceDoveva essere una partita facile per la Lazio che incontrava un Lecce che ha la metà dei punti in classifica rispetto ai biancocelesti ma la quadra pugliese, a dispetto della posizione in campionato, ha venduto cara la pelle e si è dimostrata una compagine ostica con un’ottima organizzazione.

La Lazio parte in modo arrembante e nei primi 10 minuti costruisce ottime occasione per il vantaggio che non riesce a finalizzare per errori individuali mentre il Lecce piano piano avanza il baricentro e inizia con buone ripartenze ad impensierire la difesa biancoceleste.

La Lazio va in vantaggio al minuto 30 con un destro preciso dal limite area di rigore di Correa e subisce solo dopo 10 minuti il pareggio di Lapadula che sfrutta una deviazione da corner di Rossettini che libera il centravanti pugliese davanti la porta; nel finale di primo tempo la Lazio sbaglia con Luis Alberto che tira sopra la traversa da buona posizione.

La ripresa inizia con una Lazio aggressiva che costringe il Lecce nella propria metà campo; al minuto 62 arriva il nuovo vantaggio con Milinkovich che anticipa di destro l’avversario dopo un assist da sinistra di Acerbis.

Il Lecce potrebbe pareggiare la partita su rigore concesso per un fallo di Milinkovich su Mancosu, il Var avrebbe dovuto annullare o quantomeno far rivedere all’arbitro, ma Babacar si fa parare il rigore dall’estremo difensore biancoceleste; in realtà dopo la parata Lapadula segnava ma l’arbitro evidenziava l’entrata in area di rigore del pugliese prima del calcio del rigore.

Scampato il pericolo la Lazio chiude la partita con un penalty di immobile e un gol in contropiede di Correa su assist preciso di Immobile; sul 4-1 un Lecce mai domo riesce ad accorciare le distanze con La Mantia subentrato da poco a Babacar.

La Lazio vince con merito ma ha trovato dinanzi un ottimo Lecce, che ha giocato una partita senza alcun timore con un bello spettacolo per tutti i presenti allo stadio.

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Milan – Lazio 1-2 .I biancocelesti vincono in casa del Milan in campionato dopo 30 anni

Milan LazioSono trascorsi 30 anni dall’ultima vittoria in campionato della Lazio a Milano contro i rossoneri in una gara di campionato e il risultato è arrivato grazie ad una bella e convincete prestazione della squadra di Inzaghi.

La Lazio è scesa in campo determinata, sin dall’inizio, ed è riuscita ad imporre il suo gioco con fraseggi stetti a centrocampo e  repentine accelerazioni  in avanti  grazie alla velocità di Immobile e Correa.

La Lazio, a metà primo tempo, passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Immobile sul cross dalla destra di Lazzari e subisce solo dopo 3 minuti il pareggio a causa di una deviazione involontaria di Bastos sulla propria porta; nonostante il pari immeritato la Lazio non si disunisce e tiene il campo in modo egregio senza subire occasioni pericolose dagli avversari.

La ripresa è sulla falsariga del primo tempo con una Lazio sempre concentrata e messa bene in campo che dopo aver creato buoni occasioni da gol e controllato la partita passa in vantaggio al minuto 84 grazie ad un assist al bacio di Luis Alberto che lancia in profondità Correa che in diagonale trafigge un Donnarumma incolpevole.

Il risultato ottenuto e la striscia positiva di vittoria fa ben sperare per il proseguo del campionato e della corsa alla qualificazione al girone di Europa League dove giovedì all’Olimpico arriva il Celtic in una partita che è quasi uno spareggio. 

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Fiorentina- Lazio 1-2. Importante vittoria biancoceleste al Franchi

Fiorentina LazioDopo la cocente sconfitta ricevuta in terra scozzese la formazione di Inzaghi gioca al Franchi contro la Fiorentina, un partita  gagliarda arrivata solo all’ultimo minuto grazie alla firma di Ciro Immobile.

La Lazio gioca contro una formazione che veniva da 6 risultati utili consecutivi e in un ottimo stato di forma ma riesce, nonostante le fatiche di coppa,  a imporsi sfoderando un ottima partita.

La Lazio parte bene e nonostante la mancata concessione di un penalty su fallo solare  di Caceres su Lazzari va in vantaggio con Correa e sfiora il raddoppio sempre con Correa; la Fiorentina con una prestazione importante di Ribery riesce a pareggiare con Chiesa imbeccato proprio dal francese.

Nella ripresa la Lazio sembra padrona del campo ma non riesce ad avere molte occasioni nitide per tornare in vantaggio ma è molto equilibrata e raramente viene impensierita dalla formazione guidata da Montella.

Giunti quasi al termine della partita la Lazio riesce a passare in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Immobile, dopo un cross dalla sinistra del rientrante Lukaku; dopo il gol ci sono proteste della Fiorentina che si lamenta che l’azione del gol parte viziata dalla mancata concessione di una punizione, per un presunto fallo di Lukaku su Sottil, ma l’arbitro dopo circa 4 minuti concede il gol.

La partita termina con un rigore assegnato alla Lazio, per fallo di mano volontario di Ranieri,  ma sbagliato dal dischetto da  Caceido.

Una bella Lazio che vince su un campo difficile e attende il turno infrasettimanale per vedersela con la squadra del Torino di Mister Mazzarri.

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Celtic – Lazio 2-1. Una sconfitta che mette a rischio il cammino in Europa League

Celtic LazioSiamo di nuovo a commentare  una sconfitta frutto della ingenuità e della poca concentrazione di una squadra che in terra scozzese meritava, per il gioco espresso e per le occasioni avute, di uscire con una vittoria ed invece riceve una sconfitta amara.

La Lazio si presenta, rispetto alle altre partite del girone di Europa League, con una formazione quasi titolare infatti sono rimasti a Roma solo Radu e Luis Alberto e Immobile parte inizialmente dalla panchina.

L’approccio alla gara è quello giusto e la squadra di Inzaghi riesca a controllare la partita sin dall’inizio senza subire l’aggressività del Celtic e riesce più volte a impensierire gli avversari. La Lazio va in vantaggio meritatamente al 40 minuto grazie ad una bella giocata di Savic che imbecca in velocità Lazzari che, defilato sulla destra, riesce con un preciso destro a trafiggere il portiere avversario che a fine gara risulterà il migliore in campo grazie a delle parate sensazionali nel finale di partita.

La Lazio, quindi, va negli spogliatoi in vantaggio senza subire di fatto nessuna azione pericolosa avversaria; la ripresa inizia allo stesso modo con la partita che rimane con ritmi alti ma in controllo dei biancocelesti.

Il Celtic trova il pareggio, quasi casualmente, al 67 minuto anche grazie ad un’amnesia della difesa laziale e pensare che solo qualche istanti prima Correa colpiva un palo in un’azione di contropiede.

La Lazio ferita si riversa nella metà campo avversaria per trovare nuovamente il vantaggio ma il portiere Forster è prodigioso su Parolo con un tiro ravvicinato.

Quasi giunti al termine della gara su un calcio d’angolo dalla destra il Celtic grazie ad un perentorio colpo di testa di Jullien va in vantaggio e nell’arrembaggio finale Forster diventa protagonista su un tiro al volo di Cataldi.

Una Lazio bella e convincente a lunghi tratti del match perde una partita a dir poco strana e deve comunque pensare che da inizio anno partite dominate o quasi terminate con una sconfitta per errori individuali si stanno ripetendo con una frequenza preoccupante.

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Lazio 2-Rennes 1 – La Lazio vince ma non convince

lazio RennesNella seconda giornata del girone di Europa League e la prima partita in casa la Lazio è chiamata a cercare la vittoria anche in considerazione della sconfitta subita nella prima giornata in Romania.

Rispetto alla vittoria in campionato con il Genoa Mister Inzaghi stravolge la squadra facendo un ampio turnover inserendo molte seconde linee che hanno trovato poco spazio in questo inizio di stagione; la Lazio nel primo parziale gioca in modo compassato con ritmi molto bassi e costruisce  poche azioni da gol rispetto, invece, alla formazione francese che riesce ad essere più pericolosa mettendo più volte in difficoltà la retroguardia biancoceleste.

Il secondo tempo inizia nella falsariga del primo parziale e il Rennes passa in vantaggio meritatamente al minuto 55 con Morel appena due minuti dopo l’ingresso in campo di Luis Alberto e Milinkovic-Savic.

Il gol subito riesce a svegliare la Lazio che, successivamente allo svantaggio,  inizia  a macinare un gioco più efficace e preciso con una manovra che porta al pareggio del serbo al minuto 63  e al vantaggio di Immobile con un colpo di testa che trafigge l’incolpevole Mendy.

La Lazio esce vittoriosa da questa partita ma deve forse riflettere sul fatto che alcuni giocatori sono imprescindibili e specialmente in Europa il livello non permette l’utilizzo di troppi rincalzi in una singola partita.

Stefano Di Santo

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Lazio 4- Genoa 0…il poker è servito

Lazio GenoaDopo la bruciante e immeritata sconfitta di misura di San Siro contro la capolista Inter, la squadra di Inzaghi mette a segno una vittoria, netta e confortante, contro la formazione ligure allenata da Mister Andreazzoli.

La Lazio è partita subito bene mettendo in difficolta la retroguardia genoana che comunque all’inizio si è messa in luce con alcune azioni pericolose sventate da ottimi interventi di Strakosha.

Al 7 minuto del primo tempo la Lazio passa meritatamente in vantaggio grazie ad un tiro preciso all’angolo di Milinkovich-Savic e costruisce almeno altre 4-5 occasioni prima del gol annullato al Var di Luis Alberto; prima della fine del primo parziale arriva il raddoppio grazie ad un perentorio sinistro di Radu che finisce sotto il sette dell’incolpevole portiere del Genoa che ironia della sorte porta lo stesso cognome.

La squadra di Inzaghi nella ripresa entra in campo con lo stesso piglio del primo tempo e in continuo controllo della partita segna la terza rete al minuto 59 con Caicedo, subentrato da pochi minuti a Correa, e cala il poker grazie al 78 minuto a Immobile che dopo aver colpito corre ad abbracciare Inzaghi e pone termine a tutte le polemiche della settimana.

In questo campionato è evidente che la compagine biancoceleste, rispetto alle stagioni precedenti, cerca di avere maggiormente il pallino del gioco aggredendo l’avversario molto alto e creando parecchie occasioni da gol, allo stesso tempo, si espone alle ripartenze avversarie.

STEFANO DI SANTO

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La Lazio perde a Milano 1-0 ma deve fare mea culpa!

Inter LazioA San Siro la Lazio esce sconfitta 1-0 contro l’Inter a seguito di una partita ben giocata, soprattutto nel primo tempo, dove ha prodotto almeno 4-5 azioni da gol nitide che non hanno trovato la rete solo grazie ai prodigiosi interventi di Handanovic.

L’Inter nel primo tempo è passata in vantaggio nell’unica palla gol prodotta grazie ad un perentorio colpo di testa di D’Ambrosio in anticipo su un colpevole e distratto Jony che in fase difensiva ha notevoli lacune.

La Lazio nel primo parziale è riuscita a palleggiare bene non subendo la forza e l’intensità della squadra di Milano che, di fatto, non si mai resa pericolosa oltre al gol; L’inter, infatti, ha sofferto le ripartenze veloci della squadra di Inzaghi con un Correa molto bravo a rendersi pericoloso molto meno a non concretizzare tutta la mole di lavoro della squadra.

Nel secondo tempo le squadre si sono equivalse e l’Inter, che rispetto allo scorso anno è sicuramente una compagine più solida, ha creato alcune palle gol sfruttando dei contropiedi con la Lazio riversata in avanti per tentare di raggiungere il meritato pareggio.

Nella ripresa la Lazio si è spenta pian piano e gli innesti di Immobile, Leiva e Berisha non hanno prodotto pericoli rilevanti alla porta neroazzurra.

La Lazio non esce ridimensionata da questa partita ma deve fare mea culpa sulle tante occasioni create e non finalizzate.  

STEFANO DI SANTO

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