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updated 9:07 PM CEST, Mar 29, 2020

La Lazio vola in vetta alla classifica ma…

lbDopo circa 10 anni la Lazio torna in vetta solitaria alla guida del campionato in una giornata che è purtroppo contraddistinta dalla decisione della Lega, in parte molto criticabile, di rinviare alcune partite, a causa dell’evolversi del coronavirus, a metà maggio quasi al termine del campionato.

All’Olimpico scende il Bologna dell’ex Sinisa molto emozionato che riceve prima dell’inizio del match tutto l’affetto della Curva Nord sotto il proprio settore.

La partita vede una Lazio iniziare molto bene con una grande aggressività sui portatori di palla avversari questa pressione favorisce almeno due occasioni nei primi 10 minuti e porta al vantaggio con Luis Alberto al minuto 18 con un bel tiro di destro da fuori area; il Bologna reagisce subito allo svantaggio ma dopo solo 3 minuti la difesa rossoblù capitola nuovamente dopo un tiro di Correa che viene deviato da Danilo.

Il Bologna rimane sempre in partita ma non riesce ad accorciare le distanze mentre la Lazio molto sorniona si rende pericolosa grazie ad alcuni strappi in avanti dei vari Correa, Immobile e Luis Alberto.

Il secondo tempo vede un Bologna molto più pericoloso con alcune occasioni importanti sventate dal portiere biancoceleste e con due gol che vengono annullati giustamente dopo le segnalazioni del VAR.

La Lazio arriva al ventesimo risultato positivo in campionato che la porta solo momentaneamente in prima posizione in un campionato che attende di ricevere per la sua corretta prosecuzione le indicazioni del Governo sullo stato di salute del paese.

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Parità nel Derby. All'Olimpico è 1-1

Risultati immagini per ROMA LAZIO I giallorossi dominano il match ma si fanno male da soli. Al vantaggio di Dzeko risponde Acerbi, che sfrutta un’indecisione di Pau Lopez. All’Olimpico è 1-1.

I giallorossi pareggiano il Derby contro la Lazio per 1-1, dopo aver letteralmente condotto il gioco per quasi tutti i 90 minuti regolamentari più recupero.
La squadra di Paulo Fonseca parte forte e riesce a sbloccare il match grazie a Edin Dzeko. Il bosniaco anticipa di testa Thomas Strakosha in uscita e fa 1-0.
Pochi secondi e i padroni di casa sfiorano il raddoppio sempre con il bosniaco, ma il calcio è crudele e la Lazio sfrutta l’unica vera occasione del primo tempo. A crearla è la Roma stessa, con il colpo di testa a campanile di Davide Santon e la decisione di Pau Lopez di non deviare in angolo il pallone, bensì respingerlo in maniera goffa, forse anche caricato irregolarmente, regalando a Francesco Acerbi il tapin vincente. 1-1.
La partita non cambia copione e i giallorossi sfiorano nuovamente il vantaggio con Lorenzo Pellegrini, il cui destro a giro si infrange sul palo.
Nella ripresa Dzeko e compagni ricominciano a spingere e, oltre al rigore prima concesso da Calvarese e poi revocato dal VAR, vanno a un passo dal 2-1 con Jordan Veretout e Dzeko.
La Lazio è tutta nel tiro sbilenco di Ciro Immobile da buona posizione.
Allo Stadio Olimpico finisce in parità. La Roma guarda al futuro con fiducia, la Lazio scampa il pericolo.

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Lazio arrembante rifila la “manita” alla Sampdoria

Lazio SampdoriaNella prima giornata del girone di ritorno del campionato allo stadio Olimpico va in scena lo scontro tra la squadra di Inzaghi, con le dieci vittorie consecutive al seguito, e la compagine blucerchiata di Mister Ranieri che nelle ultime giornate era riuscita a raccogliere punti importanti in chiave salvezza.

La partita era molto temuta in casa Lazio ma i biancocelesti hanno sfoderato una prestazione di grande livello tanto che dopo appena venti minuti la partita era pressoché chiusa con il punteggio di 3-0 grazie alla doppietta di Immobile e il gol del momentaneo 1-0 di Caceido.

La Lazio ha avuto il merito di aggredire l’avversario, sin dall’inizio, e dopo essere passata in vantaggio e aver raddoppiato ha tenuto la palla ed è riuscita rendere facile una vittoria contro un avversario, almeno alla vigilia, ostico.

Nel secondo tempo la Lazio con molta attenzione ha continuato a tenere la palla con ottimi fraseggi e segnare altre due volte e sempre con Immobile, arrivato a 23 centri in campionato, e con un bel go di destro dell’angolano Bastos; a nulla è valso la rete della bandiera siglata da Linetty a partita ampiamente conclusa.

Nei prossimi giorni la Lazio sarà in scena, martedì al San Paolo di Napoli contro i partenopei, nella sfida dei quarti di Coppa Italia e in campionato domenica nel derby capitolino che quest’anno rappresenta una partita di altissima classifica per entrambe le quadre con un possibile risultato che in un derby non può MAI  essere scontato.

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Arriva la “decima” vittoria consecutiva contro il Napoli e la Lazio festeggia al meglio i suoi 120 anni di storiacalcio

Lazio NapoliNella settimana dei festeggiamenti per i 120 anni di storia della SS Lazio arriva all’Olimpico, con una coreografia da mozzafiato della curva nord, la squadra partenopea che in questo campionato stenta a decollare nonostante una rosa di giocatori di primo livello.

La partita nel suo complesso è un po' bruttina le squadre sono molto attente e concentrate a non scoprirsi e le occasioni importanti da entrambe le squadre sono ridotte al minimo; la squadra di Inzaghi è sicuramente più propositiva ma il Napoli mantiene ben strette le linee difensive.

Il secondo tempo risulta essere un po' più vivace specialmente perché il Napoli avanza il proprio baricentro in avanti e nel complesso riesce ad essere più pericoloso andando vicinissimo al gol con Zielinsky che con un’azione personale sulla sinistra con un bel destro preciso a giro fa finire la palla sul palo.

La partita senza molti sussulti sembra dirigersi verso un pareggio a reti inviolate quando al minuto 82 Immobile e Berisha vanno in pressione sul portiere Ospina che commette l’errore di non liberarsi prontamente del pallone con Immobile che, invece, è molto lesto a rubarglielo e a tirare nella porta sguarnita dove Di Lorenzo non riesce sulla riga di porta a evitare il gol n. 20 del centravanti biancoceleste.

Le importanti vittorie consecutive devono far rimanere con i piedi per terra la Lazio che deve pensare a giocare ogni partita con la giusta cattiveria e determinazione e poi vedere a marzo/aprile il possibile traguardo raggiungibile.

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Una Lazio cinica vince a Brescia ancora nel tempo di recupero e arriva a 9 vittorie di fila

Brescia LazioAl ritorno dalla sosta al campionato per il Natale e dopo la magnifica vittoria della Supercoppa in terra Araba contro la Juve la Lazio gioca in trasferta la prima gara del 2020 in casa di un Brescia che cerca punti necessari per la lotta salvezza.

L’approccio alla partita da parte dei biancocelesti è abbastanza compassato i ritmi sono lenti con un possesso di palla sterile con poche azioni veramente pericolose; il Brescia invece risulta ben inquadrata in fase difensiva con ripartenze ficcanti ben orchestrate dall’ottima prova del giovane Tonali che in fase mediana risulta essere uno dei migliori in campo.

Al minuto 18 il Brescia va in vantaggio grazie ad una bella giocata di Balotelli che riesce con un ottimo movimento con il corpo ad eludere la marcatura di Luiz Felipe e con un sinistro efficace in diagonale trafigge l’incolpevole Strakosha; la Lazio seppur passata in svantaggio non cambia ritmo alla partita che rimane infatti abbastanza blando.

Si arriva al minuto 42 quando viene assegnato un rigore alla Lazio dopo un fallo commesso da Cistana, che riceve il secondo giallo e deve uscire anzitempo dal campo, su Caceido con Immobile che pareggia con freddezza dal dischetto.

Il secondo tempo il Brescia, seppur in dieci, gioca una partita gagliarda a viso aperto con la squadra di Inzaghi che nonostante il continuo fraseggio e possesso del pallone per tentare la giusta imbucata si scontra contro una difesa bresciana ben messa e riesce a creare poco nonostante la superiorità.

La Lazio ha il merito di credere alla vittoria fino all’ultimo e come già successo in altre partite riesce nel recupero grazie alla caparbietà e al solito Immobile a segnare con un destro preciso e portare a 9 le vittorie consecutive.

La Lazio di questa parte della stagione sembra avere il giusto piglio durante le partite anche grazie ad una buona dose di fortuna che non può mancare se si vogliono raggiungere importanti risultati.

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La Lazio suona l’OTTAVA e vince in rimonta a Cagliari

cagliari lazioLa squadra temeva la trasferta di Cagliari nonostante le defezioni importanti di alcuni giocatori dei sardi allenati da Mister Maran, tra tutti il portiere Olsen, Castro e Rog, e infatti la vittoria è giunta solo grazie ad un finale da film thriller dove la Lazio prima pareggia con Luis Alberto al minuto 92 e poi passa in vantaggio al minuto 97 e 27 secondi dopo che l’arbitra Maresca aveva concesso sette minuti di recupero oltre ad altri 30 secondi per una sostituzione.

La partita ha subito visto un Cagliari organizzato in fase difensiva pronto a ripartire in velocità sfruttando la vena realizzativa e fisica dei suoi uomini di attacco con una Lazio tesa a palleggiare nel tentativo di infilare la difesa sarda.

Il Cagliari va in vantaggio al minuto 8 con Simeone che sigla una rete di pregevole fattura con un forte sinistro al volo che finisce sotto la traversa; il Cagliari ha il merito di aggredire a tutto campo la compagine laziale e non lasciare spazio ai temibili avanti di Inzaghi che non riescono a costruire palle da gol nitide tanto che i  sardi in almeno 2 occasioni rischiano di raddoppiare.

Dopo l’intervallo entra una Lazio più coriacea e combattiva che schiaccia i rossoblù  nella propria metà campo la partita diventa quasi a senso unico con un Cagliari che quasi mai riesce a superare la metà campo; La Lazio costruisce ottime occasioni per il pareggio ma il Cagliari nel finale di partita va vicino altre due volte al raddoppio con azioni in contropiede.

Nel finale di partita il forcing degli uomini di Inzaghi è ancora più evidente e nel recupero prima Luis Alberto con un gran destro trafigge Rafael e a pochi istanti dalla conclusione da un cross di Jony arriva il gol di Caceido.

La Lazio vince l’ottava partita consecutiva con una prova di carattere e determinazione che fanno ben sperare sia per il proseguo del campionato e sia per l’incontro di finale Supercoppa di domenica in Arabia

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Calcio: una Lazio “OLTRE” ogni limite batte la Juventus 3-1

lazio juveUna serata da incorniciare in una cornice di pubblico unica va in scena una partita eccezionale piena di colpi di scena tra la squadra di Inzaghi, che viene da sei vittorie consecutive, e i bianconeri di Mister Sarri che hanno la possibilità di riscavalcare l’Inter, fermata in casa da un pareggio, in vetta alla classifica.

La partita vede all’inizio la Juve fare un pressing asfissiante, nella metà campo avversaria, con evidenti difficoltà dei biancocelesti di uscire dalla propria area di rigore con palla al piede; in virtù di questa pressione la Juve trova il vantaggio grazie ad una bella combinazione Dybala- Bentacourt che fornisce un assist facile a Ronaldo che deve solo appoggiare la palla in rete.

Successivamente al vantaggio la Lazio, dopo qualche minuto di assestamento, ha il merito di riuscire pian piano ad avanzare il proprio baricentro e a cominciare ad impensierire la difesa avversaria che inizia così a vacillare; dopo un bel forcing la Lazio riesce, anche con merito, a pareggiare grazie ad una bella giocata del “Mago” Luis Alberto che fornisce un assist a Luiz Felipe che di testa riesce a trafiggere la difesa bianconera.

Nella ripresa la Lazio va “OLTRE” ogni più rosea aspettativa visto che è Lei che fa la partita e ha il pallino del gioco a proprio favore; a parte un’occasione di Dybala scaturita da una leggerezza di Strakosha la Lazio si rende pericolosa e costringe in un’azione di ripartenza al fallo Cuadrado con Lazzari, in chiara occasione da rete, che costringe l’arbitro dopo aver visionato il Var a estrarre il cartellino rosso.

Al minuto 74 la Lazio passa in vantaggio con una magia di Milinkovich che riceve un assist al millimetro di Luis Alberto e con un secco sinistro in diagonale mette la palla alle spalle di Szczesny.

Nell’ultimo quarto d’ora la Juve, benché rimasta in 10 uomini, si riversa nella metà campo avversaria lasciando però spazi al contropiede da cui nascono il rigore su fallo a carico di Correa che Immobile si fa parare e il gol del 3-1 da parte di Caceido, appena entrato al posto di Milinkovich.

Una notte importante per la Lazio e una vittoria che fa ben sperare ma che non deve far illudere sul prosieguo del campionato che potrà nascondere comunque molte insidie.

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