logorcb

updated 1:51 PM CET, Jan 25, 2020

Fonseca: "I giocatori sono motivati per il Derby. Perotti e Pastore ci sono"

Risultati immagini per fonseca as roma L'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, ha parlato in conferenza stampa a Trigoria in vista del Derby contro la Lazio. 
Queste le sue parole:

Dopo l’allenamento c’è stato questo abbraccio tra tifosi e squadra. Che segnale è e che coraggio può dare?
E’ bellissimo per noi vedere questo appoggio dei nostri tifosi romanisti. Sono molto contento di vedere questo sostegno. E’ importantissimo per noi. In tutti i momenti i nostri tifosi ci hanno sostenuto in maniera importante. In questo momento dobbiamo lottare per loro e fare una buona partita. Lo meritano il nostro impegno.
Quali sono le condizioni della squadra? Qualcuno può recuperare?
Abbiamo Perotti e Pastore, che non potrà iniziare la partita ma sarà in panchina. E’ una buona notizia per noi. Per il resto la squadra sta bene, è fiduciosa e motivata. Abbiamo le condizioni per fare una buona partita domani.
All’andata avete sofferto molto la Lazio. Un girone dopo c’è l’ipotesi di schierare la difesa a tre? C’è anche l’ipotesi di schierare Spinazzola e Santon?
Giocheremo con la difesa a quattro. Chi gioca lo vedremo domani.
Se Kluivert sta bene fa la differenza. Come sta?
Meglio dell’ultima partita. Con questa situazione di Perotti e Zaniolo, è stato infortunato anche Kluivert. Si è allenato pochi giorni ed ha giocato 90 minuti. Era stanco a fine partita, non è facile dopo due o tre allenamenti. Ha giocato con la Juventus perché non avevamo altri, ma non ha fatto una buona partita. Era stanco, lo abbiamo recuperato e domani potremo vedere un Kluivert diverso rispetto a quello visto contro la Juventus.
Quanto peserà l’infortunio di Diawara?
Sono ottimista. I prossimi giorni saranno importanti. Non abbiamo bisogno di fare l’operazione adesso, dobbiamo vedere più avanti. Sta migliorando e credo che non servirà l’intervento. Sono io però che sto parlando, io credo questo. Oggi ci ho parlato e mi ha detto che va molto meglio rispetto a ieri. I prossimi giorni saranno importanti per capire se sarà necessario.
E’ pronto per giocare Cristante o può alzare Mancini a centrocampo?
Giocherà Cristante. E’ vero che non è nella condizione ideale per fare tre partite dopo l’infortunio, ma non abbiamo soluzioni. Se Mancini gioca a centrocampo, non è come avere Cristante. Così cambierei due settori, centrocampo e difesa. Secondo me dobbiamo cambiare poco in questo momento, giocherà Cristante per questo motivo.
E’ una partita in cui conta molto l’aspetto psicologico. Qualcuno ha caricato la squadra? Chi?
Noi parliamo sempre tra noi, è importante. E’ una partita per cui tutti sono motivati, è una gara speciale. Non abbiamo bisogno di parlare di più perché la motivazione è già molto alta.
Qualche anno fa si disse “il derby non si gioca, si vince”. Lei è d’accordo?
E’ interessante questa frase. Io credo che chi gioca meglio ha più possibilità di vincere. Se speriamo nella fortuna, la possibilità di perdere è alta. Io capisco questa idea, ma una squadra che domina la partita, con iniziativa e coraggio, è sempre più vicina a vincere. Può non succedere, ma io ci credo.
Kolarov è un po’ scarico, domani su quella fascia ci sarà Lazzari. Studia una soluzione?
Domani vediamo. Aspettiamo domani e vedremo.
La Roma ha vinto undici partite in campionato. Battuto solamente il Milan delle prime nove. Si aspettava di essere più avanti nei big match?
Non so mai il risultato prima della partita, ma la mia intenzione è sempre quella di giocare per vincere. In Italia è difficile vincere contro la Spal e contro la Juventus. E’ importante avere ambizione e coraggio di giocare per vincere contro la Juventus, la Spal ed il Lecce. E’ vero che abbiamo perso contro la Juventus, ma sono fiducioso del coraggio dei miei giocatori. Abbiamo perso, ma hanno avuto identità, gioco e che crea situazioni d’attacco. Per me questo è quello più importante.
Vuole commentare lo striscione contro Zaniolo?
Chi l’ha fatto non è un tifoso di calcio, non è accettabile. Non è un tifoso che ama il calcio.
La Lazio è più forte della Roma?
Nella classifica lo è, perché sono al terzo posto e noi al quarto. Se siamo più forti dovremo dimostrarlo domani.
Sei scaramantico o vai avanti per la tua strada riguardo gli infortuni?
Non ci penso. Io devo pensare solamente a quello che fa la squadra al presente. Abbiamo questi e con questi dobbiamo giocare. Ho fiducia in tutti. A volte sono preoccupato perché non abbiamo soluzioni o per un infortunio, ma non per la fiducia nella squadra. Abbiamo anche altre soluzioni, non mi piace lamentarmi. Andiamo e giochiamo con questo, deve essere così.
Può promettere qualcosa ai tifosi dal punto di vista dell’atteggiamento?
Io ho promesso cose che abbiamo fatto quasi in tutte le partite: coraggio e giocare per vincere. Non è perdere contro la Juventus o col Taorino che mi fa cambiare il pensiero. Nessuno mi può dire che la squadra ha giocato senza coraggio. Abbiamo perso, la Juventus è molto forte, ma non giocavamo per difendere, ma con coraggio e atteggiamento. Ho parlato con voi delle due partite che non mi sono piaciute. Io sono orgoglioso della squadra. Abbiamo iniziato la prima partita con la Juventus ed abbiamo preso due gol in otto minuti. Non è facile avere una reazione come abbiamo fatto noi. Noi siamo rientrati con coraggio per cambiare la partita ed abbiamo creato situazioni. Per me è importante sentire questo atteggiamento e coraggio, poi possiamo pareggiare, perdere o vincere. Sono orgoglioso del loro atteggiamento. Non ho visto una squadra che difende o aspetta la fortuna. Mi è piaciuto quello che abbiamo fatto, non il risultato ma il resto sì.
Ha avuto rassicurazioni sul mercato? Le piace Carles Perez?
Sono molto sereno. Fonseca in questo momento sembra arrabbiato con Petrachi o Fienga, no! Sto lavorando per portare le migliori soluzioni alla Roma, tutti insieme, sempre. Io sono molto fiducioso che a fine mercato avremo quello di cui abbiamo bisogno. Lavoriamo ogni giorno per trovare la miglior soluzione per la Roma.
Politano è un’occasione mancata? E’ una delusione per lei?
No. Quando abbiamo pensato ad un giocatore nella posizione di Zaniolo avevamo tre o quattro opzioni. Abbiamo avuto la possibilità di fare il cambio con l’Inter, che poi non abbiamo fatto. Petrachi e Fienga hanno difeso bene l’interesse della Roma, abbiamo altre possibilità. Nei prossimi giorni vedrete un nuovo giocatore in questa posizione.
La Lazio è molto brava ad attaccare la linea. Quale sarà il comportamento della difesa contro questi giocatori?
Se abbiamo la possibilità allo stesso modo. Mi piace difendere lontano dalla porta. Se l’altra squadra è molto forte e ci obbliga a difendere più basso lo faremo, ma l’intenzione è quella di difendere molto alti.
Aspettate l’entità dell’infortunio di Diawara per il centrocampista?
Vediamo dopo (ride, ndr).
Cercate un giocatore fisico alla Zaniolo o uno più piccolo alla Under?
Abbiamo in lista un piccolo, un medio ed un alto (ride, ndr). Le caratteristiche sono chiare: deve essere uno che gioca bene dentro al campo, veloce e con profondità.
Ha due romani in squadra come Florenzi e Pellegrini. Come li ha visti in queste ore? La pressione può essere un problema?
Io ho sentito tutti i giocatori molto motivati. Io ho parlato di pressione una volta. La maggior pressione che abbiamo è quella che ci mettiamo da soli. Tutti sappiamo quanto è importante la partita, se Florenzi e Pellegrini la sentono di più? Magari sì, ma io ho sentito tutti sereni, equilibrati e con fiducia.
L’Europa League può essere il trofeo per la stagione?
Penso solo alla partita di domani contro la Lazio.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio arrembante rifila la “manita” alla Sampdoria

Lazio SampdoriaNella prima giornata del girone di ritorno del campionato allo stadio Olimpico va in scena lo scontro tra la squadra di Inzaghi, con le dieci vittorie consecutive al seguito, e la compagine blucerchiata di Mister Ranieri che nelle ultime giornate era riuscita a raccogliere punti importanti in chiave salvezza.

La partita era molto temuta in casa Lazio ma i biancocelesti hanno sfoderato una prestazione di grande livello tanto che dopo appena venti minuti la partita era pressoché chiusa con il punteggio di 3-0 grazie alla doppietta di Immobile e il gol del momentaneo 1-0 di Caceido.

La Lazio ha avuto il merito di aggredire l’avversario, sin dall’inizio, e dopo essere passata in vantaggio e aver raddoppiato ha tenuto la palla ed è riuscita rendere facile una vittoria contro un avversario, almeno alla vigilia, ostico.

Nel secondo tempo la Lazio con molta attenzione ha continuato a tenere la palla con ottimi fraseggi e segnare altre due volte e sempre con Immobile, arrivato a 23 centri in campionato, e con un bel go di destro dell’angolano Bastos; a nulla è valso la rete della bandiera siglata da Linetty a partita ampiamente conclusa.

Nei prossimi giorni la Lazio sarà in scena, martedì al San Paolo di Napoli contro i partenopei, nella sfida dei quarti di Coppa Italia e in campionato domenica nel derby capitolino che quest’anno rappresenta una partita di altissima classifica per entrambe le quadre con un possibile risultato che in un derby non può MAI  essere scontato.

  • Pubblicato in Calcio

Arriva la “decima” vittoria consecutiva contro il Napoli e la Lazio festeggia al meglio i suoi 120 anni di storiacalcio

Lazio NapoliNella settimana dei festeggiamenti per i 120 anni di storia della SS Lazio arriva all’Olimpico, con una coreografia da mozzafiato della curva nord, la squadra partenopea che in questo campionato stenta a decollare nonostante una rosa di giocatori di primo livello.

La partita nel suo complesso è un po' bruttina le squadre sono molto attente e concentrate a non scoprirsi e le occasioni importanti da entrambe le squadre sono ridotte al minimo; la squadra di Inzaghi è sicuramente più propositiva ma il Napoli mantiene ben strette le linee difensive.

Il secondo tempo risulta essere un po' più vivace specialmente perché il Napoli avanza il proprio baricentro in avanti e nel complesso riesce ad essere più pericoloso andando vicinissimo al gol con Zielinsky che con un’azione personale sulla sinistra con un bel destro preciso a giro fa finire la palla sul palo.

La partita senza molti sussulti sembra dirigersi verso un pareggio a reti inviolate quando al minuto 82 Immobile e Berisha vanno in pressione sul portiere Ospina che commette l’errore di non liberarsi prontamente del pallone con Immobile che, invece, è molto lesto a rubarglielo e a tirare nella porta sguarnita dove Di Lorenzo non riesce sulla riga di porta a evitare il gol n. 20 del centravanti biancoceleste.

Le importanti vittorie consecutive devono far rimanere con i piedi per terra la Lazio che deve pensare a giocare ogni partita con la giusta cattiveria e determinazione e poi vedere a marzo/aprile il possibile traguardo raggiungibile.

  • Pubblicato in Calcio

Una Lazio cinica vince a Brescia ancora nel tempo di recupero e arriva a 9 vittorie di fila

Brescia LazioAl ritorno dalla sosta al campionato per il Natale e dopo la magnifica vittoria della Supercoppa in terra Araba contro la Juve la Lazio gioca in trasferta la prima gara del 2020 in casa di un Brescia che cerca punti necessari per la lotta salvezza.

L’approccio alla partita da parte dei biancocelesti è abbastanza compassato i ritmi sono lenti con un possesso di palla sterile con poche azioni veramente pericolose; il Brescia invece risulta ben inquadrata in fase difensiva con ripartenze ficcanti ben orchestrate dall’ottima prova del giovane Tonali che in fase mediana risulta essere uno dei migliori in campo.

Al minuto 18 il Brescia va in vantaggio grazie ad una bella giocata di Balotelli che riesce con un ottimo movimento con il corpo ad eludere la marcatura di Luiz Felipe e con un sinistro efficace in diagonale trafigge l’incolpevole Strakosha; la Lazio seppur passata in svantaggio non cambia ritmo alla partita che rimane infatti abbastanza blando.

Si arriva al minuto 42 quando viene assegnato un rigore alla Lazio dopo un fallo commesso da Cistana, che riceve il secondo giallo e deve uscire anzitempo dal campo, su Caceido con Immobile che pareggia con freddezza dal dischetto.

Il secondo tempo il Brescia, seppur in dieci, gioca una partita gagliarda a viso aperto con la squadra di Inzaghi che nonostante il continuo fraseggio e possesso del pallone per tentare la giusta imbucata si scontra contro una difesa bresciana ben messa e riesce a creare poco nonostante la superiorità.

La Lazio ha il merito di credere alla vittoria fino all’ultimo e come già successo in altre partite riesce nel recupero grazie alla caparbietà e al solito Immobile a segnare con un destro preciso e portare a 9 le vittorie consecutive.

La Lazio di questa parte della stagione sembra avere il giusto piglio durante le partite anche grazie ad una buona dose di fortuna che non può mancare se si vogliono raggiungere importanti risultati.

  • Pubblicato in Calcio

La Lazio suona l’OTTAVA e vince in rimonta a Cagliari

cagliari lazioLa squadra temeva la trasferta di Cagliari nonostante le defezioni importanti di alcuni giocatori dei sardi allenati da Mister Maran, tra tutti il portiere Olsen, Castro e Rog, e infatti la vittoria è giunta solo grazie ad un finale da film thriller dove la Lazio prima pareggia con Luis Alberto al minuto 92 e poi passa in vantaggio al minuto 97 e 27 secondi dopo che l’arbitra Maresca aveva concesso sette minuti di recupero oltre ad altri 30 secondi per una sostituzione.

La partita ha subito visto un Cagliari organizzato in fase difensiva pronto a ripartire in velocità sfruttando la vena realizzativa e fisica dei suoi uomini di attacco con una Lazio tesa a palleggiare nel tentativo di infilare la difesa sarda.

Il Cagliari va in vantaggio al minuto 8 con Simeone che sigla una rete di pregevole fattura con un forte sinistro al volo che finisce sotto la traversa; il Cagliari ha il merito di aggredire a tutto campo la compagine laziale e non lasciare spazio ai temibili avanti di Inzaghi che non riescono a costruire palle da gol nitide tanto che i  sardi in almeno 2 occasioni rischiano di raddoppiare.

Dopo l’intervallo entra una Lazio più coriacea e combattiva che schiaccia i rossoblù  nella propria metà campo la partita diventa quasi a senso unico con un Cagliari che quasi mai riesce a superare la metà campo; La Lazio costruisce ottime occasioni per il pareggio ma il Cagliari nel finale di partita va vicino altre due volte al raddoppio con azioni in contropiede.

Nel finale di partita il forcing degli uomini di Inzaghi è ancora più evidente e nel recupero prima Luis Alberto con un gran destro trafigge Rafael e a pochi istanti dalla conclusione da un cross di Jony arriva il gol di Caceido.

La Lazio vince l’ottava partita consecutiva con una prova di carattere e determinazione che fanno ben sperare sia per il proseguo del campionato e sia per l’incontro di finale Supercoppa di domenica in Arabia

  • Pubblicato in Calcio

Calcio: una Lazio “OLTRE” ogni limite batte la Juventus 3-1

lazio juveUna serata da incorniciare in una cornice di pubblico unica va in scena una partita eccezionale piena di colpi di scena tra la squadra di Inzaghi, che viene da sei vittorie consecutive, e i bianconeri di Mister Sarri che hanno la possibilità di riscavalcare l’Inter, fermata in casa da un pareggio, in vetta alla classifica.

La partita vede all’inizio la Juve fare un pressing asfissiante, nella metà campo avversaria, con evidenti difficoltà dei biancocelesti di uscire dalla propria area di rigore con palla al piede; in virtù di questa pressione la Juve trova il vantaggio grazie ad una bella combinazione Dybala- Bentacourt che fornisce un assist facile a Ronaldo che deve solo appoggiare la palla in rete.

Successivamente al vantaggio la Lazio, dopo qualche minuto di assestamento, ha il merito di riuscire pian piano ad avanzare il proprio baricentro e a cominciare ad impensierire la difesa avversaria che inizia così a vacillare; dopo un bel forcing la Lazio riesce, anche con merito, a pareggiare grazie ad una bella giocata del “Mago” Luis Alberto che fornisce un assist a Luiz Felipe che di testa riesce a trafiggere la difesa bianconera.

Nella ripresa la Lazio va “OLTRE” ogni più rosea aspettativa visto che è Lei che fa la partita e ha il pallino del gioco a proprio favore; a parte un’occasione di Dybala scaturita da una leggerezza di Strakosha la Lazio si rende pericolosa e costringe in un’azione di ripartenza al fallo Cuadrado con Lazzari, in chiara occasione da rete, che costringe l’arbitro dopo aver visionato il Var a estrarre il cartellino rosso.

Al minuto 74 la Lazio passa in vantaggio con una magia di Milinkovich che riceve un assist al millimetro di Luis Alberto e con un secco sinistro in diagonale mette la palla alle spalle di Szczesny.

Nell’ultimo quarto d’ora la Juve, benché rimasta in 10 uomini, si riversa nella metà campo avversaria lasciando però spazi al contropiede da cui nascono il rigore su fallo a carico di Correa che Immobile si fa parare e il gol del 3-1 da parte di Caceido, appena entrato al posto di Milinkovich.

Una notte importante per la Lazio e una vittoria che fa ben sperare ma che non deve far illudere sul prosieguo del campionato che potrà nascondere comunque molte insidie.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio –Lecce 4-2. La Lazio vince soffrendo contro un ottimo Lecce

lazio lecceDoveva essere una partita facile per la Lazio che incontrava un Lecce che ha la metà dei punti in classifica rispetto ai biancocelesti ma la quadra pugliese, a dispetto della posizione in campionato, ha venduto cara la pelle e si è dimostrata una compagine ostica con un’ottima organizzazione.

La Lazio parte in modo arrembante e nei primi 10 minuti costruisce ottime occasione per il vantaggio che non riesce a finalizzare per errori individuali mentre il Lecce piano piano avanza il baricentro e inizia con buone ripartenze ad impensierire la difesa biancoceleste.

La Lazio va in vantaggio al minuto 30 con un destro preciso dal limite area di rigore di Correa e subisce solo dopo 10 minuti il pareggio di Lapadula che sfrutta una deviazione da corner di Rossettini che libera il centravanti pugliese davanti la porta; nel finale di primo tempo la Lazio sbaglia con Luis Alberto che tira sopra la traversa da buona posizione.

La ripresa inizia con una Lazio aggressiva che costringe il Lecce nella propria metà campo; al minuto 62 arriva il nuovo vantaggio con Milinkovich che anticipa di destro l’avversario dopo un assist da sinistra di Acerbis.

Il Lecce potrebbe pareggiare la partita su rigore concesso per un fallo di Milinkovich su Mancosu, il Var avrebbe dovuto annullare o quantomeno far rivedere all’arbitro, ma Babacar si fa parare il rigore dall’estremo difensore biancoceleste; in realtà dopo la parata Lapadula segnava ma l’arbitro evidenziava l’entrata in area di rigore del pugliese prima del calcio del rigore.

Scampato il pericolo la Lazio chiude la partita con un penalty di immobile e un gol in contropiede di Correa su assist preciso di Immobile; sul 4-1 un Lecce mai domo riesce ad accorciare le distanze con La Mantia subentrato da poco a Babacar.

La Lazio vince con merito ma ha trovato dinanzi un ottimo Lecce, che ha giocato una partita senza alcun timore con un bello spettacolo per tutti i presenti allo stadio.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio – Celtic 1-2 . Lazio ad un passo dalla eliminazione in Europa League

lazio celticDoveva essere la partita della svolta per rimettere in gioco la qualificazione nella Europa League e invece si è trasformata in una disfatta con tanti rimpianti per una girone alla portata.

La partita è iniziata come Mister Inzaghi l’aveva studiata con una Lazio con il baricentro alto pronta ad aggredire l’avversario per avere il pallino del gioco dalla sua parte; così è stato per gran parte del primo tempo con un vantaggio arrivato al 7 minuto grazie al solito Immobile che metteva dentro di destro un cross dalla destra di Lazzari.

La squadra scozzese gioca una partita di molta sostanza e fisicità, che in campo europeo sono una costante, e benchè inferiore tecnicamente tiene comunque botta all’avversario e riesce a pareggiare grazie ad un errore in palleggio di Milinkovich che a ridosso dell’area di rigore perde malamente la palla che finisce sulla destra a Forrest che insacca con un diagonale potente e preciso.

La Lazio si disunisce un po' ma riesce comunque a creare le occasioni per tornare in vantaggio ma non riesce a concretizzare la mole di lavoro prodotta.

Nella ripresa la squadra biancoceleste avanza ancora di più il baricentro in avanti nella speranza di trovare il vantaggio, per rimettere in gioco una qualificazione compromessa, ma un po' gli errori un po' la decisione dell’arbitro di non concedere un rigore solare per fallo di mano in area di rigore, non gli permettono di arrivare al gol.

Come spesso accade in questi casi quando una squadra è riversata in attacco la Lazio subisce la beffa finale dal Celtic che va in vantaggio e vince la partita dopo un’ennesima palla persa, questa volta del subentrante Berisha, che una manciata di minuti prima davanti al portiere avversario si faceva ipnotizzare e tirandogli addosso.

La Lazio esce sconfitta dal match immeritatamente, come nella gara di andata. ma l’aspetto che deve far riflettere è che in Europa a parte l’aspetto tecnico ciò che fa la differenza è la giusta forza mentale e carattere per tutta l’arco della partita che purtroppo pecca alla squadra biancoceleste.

  • Pubblicato in Calcio
Sottoscrivi questo feed RSS

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore