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updated 9:25 PM CEST, Oct 21, 2019

Lazio – Atalanta 3-3. Partita spettacolo dal doppio volto.

Lazio AtalantaDopo la sosta del campionato per le gare delle nazionali all’Olimpico va in scena una partita spettacolare e avvincente dal doppio volto che finisce con il risultato di 3-3 che fa felice più i biancocelesti visto che alla fine del primo tempo la squadra di Bergamo andava negli spogliatoi in netto vantaggio con un parziale di tre reti a zero.

Il primo tempo è stato un dominio dell’Atalanta che ha di fatto annientato la squadra di Inzaghi in lungo e largo con un risultato che poteva avere anche risvolti più eclatanti; la squadra di Gasperini oltre alle 3 segnature di Gomez e doppietta di Muriel costruisce almeno altre 2 palle gol nitide mentre la Lazio è in balia dell’avversario non riesce ad impensierire la difesa avversaria tanto che Gollini risulta inoperoso.

Nel secondo tempo la Lazio entra in campo sicuramente con una determinazione maggiore e grazie anche alle sostituzioni di Mister Inzaghi che fa entrare in campo Patric e Cataldi al posto degli evanescenti Marusic e Parolo; la partita cambia musica e la Lazio comincia a costruire delle occasioni importanti che vengono sprecate sotto porta da Immobile e Correa.

La partita cambia rotta quando al minuto 69 Immobile viene atterrato in modo falloso in area da rigore da Palomino con l’arbitro Rocchi che assegna un rigore trasformato dallo stesso Immobile passano neanche 60 secondi e la Lazio raddoppia grazie ad un’azione pregevole di Correa che da posizione defilata metta la palla sotto la traversa.

Sul 2-3 per l’Atalanta gli orobici costruiscono un’occasione da gol importantissima che poteva chiudere la partita ma il batti e ribatti in area di rigore viene sventata sul finire da un intervento di Luiz Felipe sulla linea di porta; allo scadere del 90 minuti di gioco ancora un intervento in area di rigore su Immobile, questa volta del subentrato De Roon porta di nuovo il biancoceleste sul dischetto che trasforma il penalty e porta la Lazio ad un pareggio isperato.

Il dopo partita risulta agitato anche per le dichiarazioni di Mister Gasperini che punta il dito sull’arbitraggio e sui rigori assegnati ad Immobile, a suo dire molto generosi e frutto più che altro della furbizia dell’attaccante, che probabilmente sono frutto del momento e non di un’analisi lucida della partita che ha sicuramente visto un Atalanta migliore ma le accuse mosse sono destituite di fondamento.

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Bologna – Lazio 2 -2. Vittoria gettata al vento.

sinisaPrima di ogni commento alla partita è doveroso evidenziare come i tifosi di Lazio e Bologna si siano uniti con grande spirito di affetto, prima e durante la partita, per esprimere tutta la vicinanza a Mister Mihajlovich.

Venendo, invece, al commento del match dell’Dall’ara si evidenzia che questo campionato giunto alla sesta partita rischia per la Lazio di essere ricordato come quello delle occasioni perse. La Lazio anche in questa partita costruisce parecchio ma non riesce a finalizzare tutta la mole di lavoro prodotto ed anzi rischia di uscire sconfitto tenendo conto che per ben due volte va sotto nel risultato.

Il Bologna si dimostra una buona squadra con una ottima organizzazione con una grande fisicità e aggressività che ha impensierito una retroguardia laziale a volte poco concentrata.

La partita è stata bella e giocata su buoni ritmi dove il Bologna è passata in vantaggio per ben due volte ed è stata raggiunta in entrambe le occasioni da un Ciro Immobile ben ispirato.

La partita nel secondo tempo ha visto dapprima l’espulsione di Lucas Leiva, per doppia ammonizione,  e dopo qualche minuto di Medel, per fallo commesso come chiara occasione da gol; a circa 4 minuti dalla conclusione della partita l’occasione per la vittoria è capitata a Correa che dal dischetto dal rigore, causato da un fallo di Palacio su Acerbis, ha colpito la traversa vanificando la possibilità di portare a casa  i 3 punti più che meritati.

La Lazio purtroppo pur essendo padrona della partita commette troppe amnesie difensive che ne pregiudicano il risultato finale.   

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Lazio 4- Genoa 0…il poker è servito

Lazio GenoaDopo la bruciante e immeritata sconfitta di misura di San Siro contro la capolista Inter, la squadra di Inzaghi mette a segno una vittoria, netta e confortante, contro la formazione ligure allenata da Mister Andreazzoli.

La Lazio è partita subito bene mettendo in difficolta la retroguardia genoana che comunque all’inizio si è messa in luce con alcune azioni pericolose sventate da ottimi interventi di Strakosha.

Al 7 minuto del primo tempo la Lazio passa meritatamente in vantaggio grazie ad un tiro preciso all’angolo di Milinkovich-Savic e costruisce almeno altre 4-5 occasioni prima del gol annullato al Var di Luis Alberto; prima della fine del primo parziale arriva il raddoppio grazie ad un perentorio sinistro di Radu che finisce sotto il sette dell’incolpevole portiere del Genoa che ironia della sorte porta lo stesso cognome.

La squadra di Inzaghi nella ripresa entra in campo con lo stesso piglio del primo tempo e in continuo controllo della partita segna la terza rete al minuto 59 con Caicedo, subentrato da pochi minuti a Correa, e cala il poker grazie al 78 minuto a Immobile che dopo aver colpito corre ad abbracciare Inzaghi e pone termine a tutte le polemiche della settimana.

In questo campionato è evidente che la compagine biancoceleste, rispetto alle stagioni precedenti, cerca di avere maggiormente il pallino del gioco aggredendo l’avversario molto alto e creando parecchie occasioni da gol, allo stesso tempo, si espone alle ripartenze avversarie.

STEFANO DI SANTO

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La Lazio perde a Milano 1-0 ma deve fare mea culpa!

Inter LazioA San Siro la Lazio esce sconfitta 1-0 contro l’Inter a seguito di una partita ben giocata, soprattutto nel primo tempo, dove ha prodotto almeno 4-5 azioni da gol nitide che non hanno trovato la rete solo grazie ai prodigiosi interventi di Handanovic.

L’Inter nel primo tempo è passata in vantaggio nell’unica palla gol prodotta grazie ad un perentorio colpo di testa di D’Ambrosio in anticipo su un colpevole e distratto Jony che in fase difensiva ha notevoli lacune.

La Lazio nel primo parziale è riuscita a palleggiare bene non subendo la forza e l’intensità della squadra di Milano che, di fatto, non si mai resa pericolosa oltre al gol; L’inter, infatti, ha sofferto le ripartenze veloci della squadra di Inzaghi con un Correa molto bravo a rendersi pericoloso molto meno a non concretizzare tutta la mole di lavoro della squadra.

Nel secondo tempo le squadre si sono equivalse e l’Inter, che rispetto allo scorso anno è sicuramente una compagine più solida, ha creato alcune palle gol sfruttando dei contropiedi con la Lazio riversata in avanti per tentare di raggiungere il meritato pareggio.

Nella ripresa la Lazio si è spenta pian piano e gli innesti di Immobile, Leiva e Berisha non hanno prodotto pericoli rilevanti alla porta neroazzurra.

La Lazio non esce ridimensionata da questa partita ma deve fare mea culpa sulle tante occasioni create e non finalizzate.  

STEFANO DI SANTO

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Serie A, le pagelle di Lazio-Roma

 Sei legni, 5 nel primo tempo. I biancocelesti giocano meglio, i giallorossi faticano nel finale. Kolarov e Milinkovic-Savic luci e ombre, Zaniolo fermato solo dai crampi. Bene Pau Lopez. Correa funambolico. Guida insufficiente.
Dal Palio di Siena al Palo di Roma è un attimo.

I legni colpiti sono 6, ma il campo dice che è solo 1-1.
Parità perfetta al termine di un Derby spumeggiante, specialmente nel primo tempo, durante il quale Roma e Lazio si sono fronteggiate quasi alla pari.
Partono forte i biancocelesti che colpiscono il primo palo con Lucas Leiva. 
Al centrocampista brasiliano risponde Nicolò Zaniolo, che farà doppietta poco più avanti.

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Serie A, le probabili formazioni di Lazio-Roma

 Giallorossi con molti volti nuovi nel derby, Fonseca incluso. Fuori Juan Jesus, dentro Mancini. Smalling convocato ma parte in panchina. Zappacosta a destra con Florenzi esterno offensivo. Under scala a sinistra. Inzaghi recupera Acerbi e Leiva. Il primo gioca sicuro, il secondo è in ballottaggio con Parolo. Immobile e Correa tandem offensivo. Arbitra Guida, al VAR Fabbri.
Nella capitale è subito Derby.

Neanche il tempo di riprendersi dalla prima giornata che Lazio e Roma si dovranno affrontare per la Stracittadina numero 153 in Serie A, il 173esimo della storia considerando tutte le competizioni.
Sulla sponda giallorossa del Tevere c’è qualche preoccupazione dopo il rocambolesco 3-3 della scorsa domenica contro il Genoa, che ha messo in evidenza ottime qualità in fase offensiva e qualche disattenzione di troppo in difesa.

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Ranieri: “A Genova sarà difficile. Zaniolo è pronto, Dzeko forse”

 Il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista della sfida di campionato di domenica alle 18:00 contro il Genoa a Marassi.
Queste le sue parole:

Il Genoa ha sei punti di vantaggio sulla terzultima ma è in un momento negativo. Che partita si aspetta domenica?
Mi aspetto una partita difficile. Difficile perché è una squadra che ha battuto l’Atalanta, la Lazio e la Juventus. Mi aspetto una gara molto, ma molto difficile e dobbiamo essere super concentrati.

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Serie A, le pagelle di Lazio-Roma

Giallorossi inguardabili. Biancocelesti cinici e abili a sfruttare la situazione. Fazio disastroso, Kolarov e Dzeko perdono le staffe. Zaniolo lottatore solitario. Caicedo, Immobile e Cataldi calano il tris.
Una squadra svuotata.
La Roma di questa sera non può e non deve cercare alibi di fronte ad una sconfitta netta.

Come ammesso anche da Daniele De Rossi nel post partita, la Lazio ha meritato di vincere il 172esimo Derby della capitale.

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