logorcb

updated 5:53 PM CET, Dec 10, 2019

Calcio: una Lazio “OLTRE” ogni limite batte la Juventus 3-1

lazio juveUna serata da incorniciare in una cornice di pubblico unica va in scena una partita eccezionale piena di colpi di scena tra la squadra di Inzaghi, che viene da sei vittorie consecutive, e i bianconeri di Mister Sarri che hanno la possibilità di riscavalcare l’Inter, fermata in casa da un pareggio, in vetta alla classifica.

La partita vede all’inizio la Juve fare un pressing asfissiante, nella metà campo avversaria, con evidenti difficoltà dei biancocelesti di uscire dalla propria area di rigore con palla al piede; in virtù di questa pressione la Juve trova il vantaggio grazie ad una bella combinazione Dybala- Bentacourt che fornisce un assist facile a Ronaldo che deve solo appoggiare la palla in rete.

Successivamente al vantaggio la Lazio, dopo qualche minuto di assestamento, ha il merito di riuscire pian piano ad avanzare il proprio baricentro e a cominciare ad impensierire la difesa avversaria che inizia così a vacillare; dopo un bel forcing la Lazio riesce, anche con merito, a pareggiare grazie ad una bella giocata del “Mago” Luis Alberto che fornisce un assist a Luiz Felipe che di testa riesce a trafiggere la difesa bianconera.

Nella ripresa la Lazio va “OLTRE” ogni più rosea aspettativa visto che è Lei che fa la partita e ha il pallino del gioco a proprio favore; a parte un’occasione di Dybala scaturita da una leggerezza di Strakosha la Lazio si rende pericolosa e costringe in un’azione di ripartenza al fallo Cuadrado con Lazzari, in chiara occasione da rete, che costringe l’arbitro dopo aver visionato il Var a estrarre il cartellino rosso.

Al minuto 74 la Lazio passa in vantaggio con una magia di Milinkovich che riceve un assist al millimetro di Luis Alberto e con un secco sinistro in diagonale mette la palla alle spalle di Szczesny.

Nell’ultimo quarto d’ora la Juve, benché rimasta in 10 uomini, si riversa nella metà campo avversaria lasciando però spazi al contropiede da cui nascono il rigore su fallo a carico di Correa che Immobile si fa parare e il gol del 3-1 da parte di Caceido, appena entrato al posto di Milinkovich.

Una notte importante per la Lazio e una vittoria che fa ben sperare ma che non deve far illudere sul prosieguo del campionato che potrà nascondere comunque molte insidie.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio –Lecce 4-2. La Lazio vince soffrendo contro un ottimo Lecce

lazio lecceDoveva essere una partita facile per la Lazio che incontrava un Lecce che ha la metà dei punti in classifica rispetto ai biancocelesti ma la quadra pugliese, a dispetto della posizione in campionato, ha venduto cara la pelle e si è dimostrata una compagine ostica con un’ottima organizzazione.

La Lazio parte in modo arrembante e nei primi 10 minuti costruisce ottime occasione per il vantaggio che non riesce a finalizzare per errori individuali mentre il Lecce piano piano avanza il baricentro e inizia con buone ripartenze ad impensierire la difesa biancoceleste.

La Lazio va in vantaggio al minuto 30 con un destro preciso dal limite area di rigore di Correa e subisce solo dopo 10 minuti il pareggio di Lapadula che sfrutta una deviazione da corner di Rossettini che libera il centravanti pugliese davanti la porta; nel finale di primo tempo la Lazio sbaglia con Luis Alberto che tira sopra la traversa da buona posizione.

La ripresa inizia con una Lazio aggressiva che costringe il Lecce nella propria metà campo; al minuto 62 arriva il nuovo vantaggio con Milinkovich che anticipa di destro l’avversario dopo un assist da sinistra di Acerbis.

Il Lecce potrebbe pareggiare la partita su rigore concesso per un fallo di Milinkovich su Mancosu, il Var avrebbe dovuto annullare o quantomeno far rivedere all’arbitro, ma Babacar si fa parare il rigore dall’estremo difensore biancoceleste; in realtà dopo la parata Lapadula segnava ma l’arbitro evidenziava l’entrata in area di rigore del pugliese prima del calcio del rigore.

Scampato il pericolo la Lazio chiude la partita con un penalty di immobile e un gol in contropiede di Correa su assist preciso di Immobile; sul 4-1 un Lecce mai domo riesce ad accorciare le distanze con La Mantia subentrato da poco a Babacar.

La Lazio vince con merito ma ha trovato dinanzi un ottimo Lecce, che ha giocato una partita senza alcun timore con un bello spettacolo per tutti i presenti allo stadio.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio – Celtic 1-2 . Lazio ad un passo dalla eliminazione in Europa League

lazio celticDoveva essere la partita della svolta per rimettere in gioco la qualificazione nella Europa League e invece si è trasformata in una disfatta con tanti rimpianti per una girone alla portata.

La partita è iniziata come Mister Inzaghi l’aveva studiata con una Lazio con il baricentro alto pronta ad aggredire l’avversario per avere il pallino del gioco dalla sua parte; così è stato per gran parte del primo tempo con un vantaggio arrivato al 7 minuto grazie al solito Immobile che metteva dentro di destro un cross dalla destra di Lazzari.

La squadra scozzese gioca una partita di molta sostanza e fisicità, che in campo europeo sono una costante, e benchè inferiore tecnicamente tiene comunque botta all’avversario e riesce a pareggiare grazie ad un errore in palleggio di Milinkovich che a ridosso dell’area di rigore perde malamente la palla che finisce sulla destra a Forrest che insacca con un diagonale potente e preciso.

La Lazio si disunisce un po' ma riesce comunque a creare le occasioni per tornare in vantaggio ma non riesce a concretizzare la mole di lavoro prodotta.

Nella ripresa la squadra biancoceleste avanza ancora di più il baricentro in avanti nella speranza di trovare il vantaggio, per rimettere in gioco una qualificazione compromessa, ma un po' gli errori un po' la decisione dell’arbitro di non concedere un rigore solare per fallo di mano in area di rigore, non gli permettono di arrivare al gol.

Come spesso accade in questi casi quando una squadra è riversata in attacco la Lazio subisce la beffa finale dal Celtic che va in vantaggio e vince la partita dopo un’ennesima palla persa, questa volta del subentrante Berisha, che una manciata di minuti prima davanti al portiere avversario si faceva ipnotizzare e tirandogli addosso.

La Lazio esce sconfitta dal match immeritatamente, come nella gara di andata. ma l’aspetto che deve far riflettere è che in Europa a parte l’aspetto tecnico ciò che fa la differenza è la giusta forza mentale e carattere per tutta l’arco della partita che purtroppo pecca alla squadra biancoceleste.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio – Torino 4-0! I biancocelesti domano il Toro

lazo torinoNel turno infrasettimanale all’Olimpico è in scena lo scontro tra la squadra di Inzaghi e il Torino di Mister Mazzarri che osserva la partita dalla Tribuna in virtù del turno di squalifica.

La Lazio, contrariamente alle precedenti occasioni, scende in campo molto concentrata, sin dall’inizio, e concede ben poco al Torino che raramente nel primo tempo si rende pericoloso; La Lazio passa in vantaggio con una prodezza di Acerbis che scaglia un sinistro dalla distanza che trafigge un Sirigu apparso sorpreso.

Dopo essere passata in vantaggio la Lazio raddoppia con Immobile che viene lanciato in profondità da un ottimo Luis Alberto che giunto in area di rigore non dà scampo a Sirigu.

La ripresa inizia con un Toro più incisivo che va molto vicino al gol, che poteva riaprire la partita, con Belotti il suo tiro si stampa sulla traversa; il forcing granata dura poco e la Lazio torna ad essere padrona del campo tanto da andare sul 3-0 con un rigore trasformato da Immobile assegnato giustamente, dall’arbitro Orsato, per fallo su Caceido di N’Koulou che vie poi espulso per somma di ammonizione.

La partita termina con il suggello di Luis Alberto che da corner, forse grazie ad una leggera deviazione di Belotti, sigla il poker.

La Lazio convince in questa partita e dopo la vittoria di Firenze nella prossima giornata andrà a San Siro a vedersela contro il Milan e contro un tabù che la vede mai vittoriosa contro i rossoneri in trasferta in campionato da oltre 30 anni.

  • Pubblicato in Calcio

Fiorentina- Lazio 1-2. Importante vittoria biancoceleste al Franchi

Fiorentina LazioDopo la cocente sconfitta ricevuta in terra scozzese la formazione di Inzaghi gioca al Franchi contro la Fiorentina, un partita  gagliarda arrivata solo all’ultimo minuto grazie alla firma di Ciro Immobile.

La Lazio gioca contro una formazione che veniva da 6 risultati utili consecutivi e in un ottimo stato di forma ma riesce, nonostante le fatiche di coppa,  a imporsi sfoderando un ottima partita.

La Lazio parte bene e nonostante la mancata concessione di un penalty su fallo solare  di Caceres su Lazzari va in vantaggio con Correa e sfiora il raddoppio sempre con Correa; la Fiorentina con una prestazione importante di Ribery riesce a pareggiare con Chiesa imbeccato proprio dal francese.

Nella ripresa la Lazio sembra padrona del campo ma non riesce ad avere molte occasioni nitide per tornare in vantaggio ma è molto equilibrata e raramente viene impensierita dalla formazione guidata da Montella.

Giunti quasi al termine della partita la Lazio riesce a passare in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Immobile, dopo un cross dalla sinistra del rientrante Lukaku; dopo il gol ci sono proteste della Fiorentina che si lamenta che l’azione del gol parte viziata dalla mancata concessione di una punizione, per un presunto fallo di Lukaku su Sottil, ma l’arbitro dopo circa 4 minuti concede il gol.

La partita termina con un rigore assegnato alla Lazio, per fallo di mano volontario di Ranieri,  ma sbagliato dal dischetto da  Caceido.

Una bella Lazio che vince su un campo difficile e attende il turno infrasettimanale per vedersela con la squadra del Torino di Mister Mazzarri.

  • Pubblicato in Calcio

Celtic – Lazio 2-1. Una sconfitta che mette a rischio il cammino in Europa League

Celtic LazioSiamo di nuovo a commentare  una sconfitta frutto della ingenuità e della poca concentrazione di una squadra che in terra scozzese meritava, per il gioco espresso e per le occasioni avute, di uscire con una vittoria ed invece riceve una sconfitta amara.

La Lazio si presenta, rispetto alle altre partite del girone di Europa League, con una formazione quasi titolare infatti sono rimasti a Roma solo Radu e Luis Alberto e Immobile parte inizialmente dalla panchina.

L’approccio alla gara è quello giusto e la squadra di Inzaghi riesca a controllare la partita sin dall’inizio senza subire l’aggressività del Celtic e riesce più volte a impensierire gli avversari. La Lazio va in vantaggio meritatamente al 40 minuto grazie ad una bella giocata di Savic che imbecca in velocità Lazzari che, defilato sulla destra, riesce con un preciso destro a trafiggere il portiere avversario che a fine gara risulterà il migliore in campo grazie a delle parate sensazionali nel finale di partita.

La Lazio, quindi, va negli spogliatoi in vantaggio senza subire di fatto nessuna azione pericolosa avversaria; la ripresa inizia allo stesso modo con la partita che rimane con ritmi alti ma in controllo dei biancocelesti.

Il Celtic trova il pareggio, quasi casualmente, al 67 minuto anche grazie ad un’amnesia della difesa laziale e pensare che solo qualche istanti prima Correa colpiva un palo in un’azione di contropiede.

La Lazio ferita si riversa nella metà campo avversaria per trovare nuovamente il vantaggio ma il portiere Forster è prodigioso su Parolo con un tiro ravvicinato.

Quasi giunti al termine della gara su un calcio d’angolo dalla destra il Celtic grazie ad un perentorio colpo di testa di Jullien va in vantaggio e nell’arrembaggio finale Forster diventa protagonista su un tiro al volo di Cataldi.

Una Lazio bella e convincente a lunghi tratti del match perde una partita a dir poco strana e deve comunque pensare che da inizio anno partite dominate o quasi terminate con una sconfitta per errori individuali si stanno ripetendo con una frequenza preoccupante.

  • Pubblicato in Calcio

Lazio – Atalanta 3-3. Partita spettacolo dal doppio volto.

Lazio AtalantaDopo la sosta del campionato per le gare delle nazionali all’Olimpico va in scena una partita spettacolare e avvincente dal doppio volto che finisce con il risultato di 3-3 che fa felice più i biancocelesti visto che alla fine del primo tempo la squadra di Bergamo andava negli spogliatoi in netto vantaggio con un parziale di tre reti a zero.

Il primo tempo è stato un dominio dell’Atalanta che ha di fatto annientato la squadra di Inzaghi in lungo e largo con un risultato che poteva avere anche risvolti più eclatanti; la squadra di Gasperini oltre alle 3 segnature di Gomez e doppietta di Muriel costruisce almeno altre 2 palle gol nitide mentre la Lazio è in balia dell’avversario non riesce ad impensierire la difesa avversaria tanto che Gollini risulta inoperoso.

Nel secondo tempo la Lazio entra in campo sicuramente con una determinazione maggiore e grazie anche alle sostituzioni di Mister Inzaghi che fa entrare in campo Patric e Cataldi al posto degli evanescenti Marusic e Parolo; la partita cambia musica e la Lazio comincia a costruire delle occasioni importanti che vengono sprecate sotto porta da Immobile e Correa.

La partita cambia rotta quando al minuto 69 Immobile viene atterrato in modo falloso in area da rigore da Palomino con l’arbitro Rocchi che assegna un rigore trasformato dallo stesso Immobile passano neanche 60 secondi e la Lazio raddoppia grazie ad un’azione pregevole di Correa che da posizione defilata metta la palla sotto la traversa.

Sul 2-3 per l’Atalanta gli orobici costruiscono un’occasione da gol importantissima che poteva chiudere la partita ma il batti e ribatti in area di rigore viene sventata sul finire da un intervento di Luiz Felipe sulla linea di porta; allo scadere del 90 minuti di gioco ancora un intervento in area di rigore su Immobile, questa volta del subentrato De Roon porta di nuovo il biancoceleste sul dischetto che trasforma il penalty e porta la Lazio ad un pareggio isperato.

Il dopo partita risulta agitato anche per le dichiarazioni di Mister Gasperini che punta il dito sull’arbitraggio e sui rigori assegnati ad Immobile, a suo dire molto generosi e frutto più che altro della furbizia dell’attaccante, che probabilmente sono frutto del momento e non di un’analisi lucida della partita che ha sicuramente visto un Atalanta migliore ma le accuse mosse sono destituite di fondamento.

  • Pubblicato in Calcio

Bologna – Lazio 2 -2. Vittoria gettata al vento.

sinisaPrima di ogni commento alla partita è doveroso evidenziare come i tifosi di Lazio e Bologna si siano uniti con grande spirito di affetto, prima e durante la partita, per esprimere tutta la vicinanza a Mister Mihajlovich.

Venendo, invece, al commento del match dell’Dall’ara si evidenzia che questo campionato giunto alla sesta partita rischia per la Lazio di essere ricordato come quello delle occasioni perse. La Lazio anche in questa partita costruisce parecchio ma non riesce a finalizzare tutta la mole di lavoro prodotto ed anzi rischia di uscire sconfitto tenendo conto che per ben due volte va sotto nel risultato.

Il Bologna si dimostra una buona squadra con una ottima organizzazione con una grande fisicità e aggressività che ha impensierito una retroguardia laziale a volte poco concentrata.

La partita è stata bella e giocata su buoni ritmi dove il Bologna è passata in vantaggio per ben due volte ed è stata raggiunta in entrambe le occasioni da un Ciro Immobile ben ispirato.

La partita nel secondo tempo ha visto dapprima l’espulsione di Lucas Leiva, per doppia ammonizione,  e dopo qualche minuto di Medel, per fallo commesso come chiara occasione da gol; a circa 4 minuti dalla conclusione della partita l’occasione per la vittoria è capitata a Correa che dal dischetto dal rigore, causato da un fallo di Palacio su Acerbis, ha colpito la traversa vanificando la possibilità di portare a casa  i 3 punti più che meritati.

La Lazio purtroppo pur essendo padrona della partita commette troppe amnesie difensive che ne pregiudicano il risultato finale.   

  • Pubblicato in Calcio
Sottoscrivi questo feed RSS

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore