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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Leggendo “Grigliata per un cadavere” di Daniele Ossola

grigliataAll’investigatore Dario Losa piaceva filosofeggiare, preso pure da fresche attitudini moderne, tipo il combattimento distinto dalla massa, quello di matrice orientale, in cui mente e fisico si coniugano… un principio indimenticabile vista una figura paterna profondamente seguace del Duce, da cui ereditò comunque un’assistente fedele, tale Gianna Frigerio, grande lavoratrice null’affatto evasiva, originaria della Brianza, sgarbata negli atteggiamenti seppur elegante nelle pose.

Un giorno però si presentò Marta Riondino, una donna in ansia per le sorti della sua ultimogenita, proveniente da Genova stando al parlato e che si comportava in una maniera tale da poterla inquadrare nel ceto mediamente borghese, avente poco o niente di che spartire con la Frigerio stranamente; forse essendo così bella tanto da reputarsi come la migliore ammaliatrice tra coloro che davano lavoro all’investigatore, convinto del resto che qualsiasi godimento volgesse all’immensità. 

Una mano sulla coscienza pareva d’obbligo giacché Dario si sentisse invitato al recupero di un affetto incalcolabile, a costo cioè d’inguaiarsi seriamente… ma la cospicua entrata economica preventivata lo induceva a proseguire, tra i sospetti sulla Riondino che non voleva assolutamente coinvolgere polizia e carabinieri, abile guarda caso a premunirsi in possesso di armamenti, e… con un precedente penale derivante dal favoreggiamento alla prostituzione di cui si seppe dopo!

Ossola è capacissimo a riprodurre scrivendo una e più sequenze cinematografiche, raccogliendo e avvolgendo nelle tenebre delle isolate sorti, dalla faticosissima attribuzione per il protagonista, Dario Losa, dovendo egli avere a che fare con rivelazioni scottanti a getto continuo (e per giunta sotto la lente d’ingrandimento impugnata dalle forze dell’ordine, chissà perché), lungi da come si presentò quella donna; roba insomma da risolvere una vicenda diversa, mettendo in ballo attitudini sia fisiche che interiori non conciliabili sia nell’uno che nell’altro caso.

Della Vedova, il compagno della figlia della Riondino, si trovava ad attendere per le lunghe Losa cercando malamente di mantenere un tono di sfida prima di portarlo alla corte del suo impaziente padrone… questi si chiamava Marcantonio Bellagamba, e andava scrutato per delineare una situazione rinsaldando conoscenze di già sul medesimo, noto e rispettato a Milano per i profitti che traeva non proprio in linea di legalità, ma con un’autorevolezza evidente e senza destare arroganza, saggio nel gustare le sue prede dando adito falsamente al buonsenso… e del resto vatti a fidare dei biglietti di presentazione!

L’investigatore intanto decise di non battere più la testa contro quel muro che di solito le donne erigono mentalmente, mentre una tantum il giostratore della carne in casa Riondino badava con estrema scaltrezza affinché non gli sfuggissero dei pezzi variegati e succulenti dalla griglia, e non era altri che il marito (anzi, l’ex!), dall’aria un po’ desolata, pur attentissimo a ciò che faceva, come ad accantonare per sfoderare di botto il potere di una rivendicazione, senza preoccuparsi del luogo, né del motivo e tantomeno della persona alla quale indirizzarla. 

La spregevolezza prevale sul pericolo nei toni e nei modi di fare, tanto d’avere l’impressione di non uscire da uno stato di passività, che al Losa gli si ripercuote nuovamente, seppur il primo passo inteso per reagire si coniuga alla sottigliezza di un tempo qual è quello della prevenzione, senza quindi volgere allo sfacelo; consapevole di stare seriamente in fallo, ch’era necessario riprendere solo ed esclusivamente il bandolo della matassa per non sprofondare nell’abisso dei sensi.

L’investigatore seguendo l’istinto avrebbe potuto uccidere chi gli metteva il bastone tra i piedi, se non fosse che riflettendo come un essere umano che si rispetti aveva deciso di distaccarcisi, armato giusto per salvarsi (abile comunque a sferrare colpi come una bestia indifferente e  indefessa), rimanendo diffidente nei confronti del guardiano di casa Riondino, che voleva vederci chiaro come lui, che pareva innocente anche se sarebbe stata poi un’impresa titanica testimoniare favorendolo, alla faccia di coloro che giocando d’astuzia gli avevano scaricato tutte le colpe del caso. 

A Corelli, al guardiano, Losa gli aveva fatto oramai la cornice, indagando sui suoi precedenti fino a constatare un fisico scolpito all’inverosimile e una dedizione nel salvaguardare chi gli dava lavoro a dir poco lineare… erano gli altri a rimuginare sull’intraprendenza del protagonista in positivo di questo thriller, senza immaginare la purezza dovuta dall’ingenuità, ch’è tipica di tutti quelli che provano a risolvere qualcosa tra la vita e la morte.

L’autore incuriosisce con svariate figure a prova d’umanità che si scambiano il posto, che implicano altrettante storie che s’intersecano, adoperando una verve confidenziale nella scrittura, uno slang fedele alle radici semiborghesi d’individui inventati, che alla fine del secondo conflitto mondiale colsero certe occasioni di rilancio che si sono rivelate poi discutibili; roba d’essere riusciti a primeggiare, specie economicamente, in una Milano da rimediare sempre, ma chissà se civilmente.

  • Daniele Ossola ha vissuto per molti anni a Milano, dove ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica. 

Ha ricoperto numerosi ruoli in ambito sociale a Ranco, luogo dove ora vive, tra cui Assessore alla Cultura con la direzione, iscritto all’O.d.G. di Milano, del periodico Il Gabbiano.

La grande

 passione per il teatro amatoriale lo ha portato a fondare e dirigere alla metà degli anni ’80 “La Cumpagnia del fil da fer”, formata da adolescenti e per la quale ha scritto le sceneggiature e curato la regia.

Ha fatto parte della Compagnia Teatrale Isprese, in qualità di aiutoregista e attore.

Ha coordinato laboratori teatrali di dizione e postura, presso la Scuola Primaria di Ranco, occupandosi delle sceneggiature e della regia.

Ha scritto anche fiabe e racconti, partecipando con successo a numerosi concorsi letterari a livello nazionale, convogliati nella pluripremiata raccolta “Storie di tanti”, pubblicata dalla BookSprint Edizioni.

Una sua commedia brillante, “L’incubo di Capitan Uncino”, fa parte della Collana Ars Theatralis de Il Convivio Editore.

Editoria: "Più libri più liberi" torna nella Nuvola

piulibripiuliberiroma511 espositori, 650 appuntamenti per l’edizione 2018 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria  

5 - 9 dicembre 2018, Roma  

Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1200 autori che si confronteranno sul tema dell’anno, Per un nuovo umanesimo.  

E ancora attualità e politica con i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza,  Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio. Primo appuntamento a inaugurare la Fiera sarà la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotta da Corrado Augias.  

Tanto spazio alla letteratura per ragazzi, e un grande regalo per loro: il “Buono Libro” da 10 euro da spendere in fiera. Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell’Arena Photo/Book Cloud.  

Un ricco programma di appuntamenti per gli addetti ai lavori provenienti dall’Italia e, sempre di più, dall’estero.  

  

Più libri più liberi ritorna nella Nuvola dell’Eur. Dopo lo straordinario successo dell’edizione dello scorso anno – che ha registrato un record di oltre 100 mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri – dal 5 al 9 dicembre si svolgerà a Roma la diciassettesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori(AIE). La Fiera sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 10.30 al Caffè letterario Rai, alla presenza del sottosegretario Vito Crimi: Più libri più liberi è l’evento culturale più importante della Capitale con protagonisti, esclusivi, gli editori indipendenti italiani.  

                   

La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas e il patrocinio di  SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.   

Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Con il sostegno di Ambasciata di Francia, IILAIstituto Italo-Latino Americano e Poliziamoderna.

Libri: Claudia Saba ci accompagna "In viaggio per la felicità"

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 “IN VIAGGIO PER LA FELICITÀ” DI CLAUDIA SABA 

Sabato 22 Settembre ore 18,00 Maritozzo Rosso - Vicolo del Cedro 26 (Trastevere) Roma

 

Dopo l’esordio letterario con “Era mio padre”, romanzo autobiografico improntato sul tema della violenza, Claudia Saba ci propone un racconto intenso, uno scritto da donna partendo da sé. Ci si chiede da sempre quale sia la ricetta per il raggiungimento della felicità e se lo chiede anche Silvia, la protagonista che dopo una vita di delusioni e affetti mancati, deve riconquistare se stessa e riscoprirsi donna, nel suo essere madre, amante e figlia. E attraverso il “viaggio” proverà a cercarsi, a scoprire il proprio “essere” nel mondo. Silvia osa, rischia, affronta e combatte. Se per essere felice non basta solo amare qualcuno, a volte amare qualcuno diventa una sana necessità. L’autrice ne parlerà con il giornalista Paolo Di Mizio. 

Bruno Mohorovich…

copertina tempo al tempo

Nato a Buenos Aires il 3/3/1953, figlio di genitori istriani, riparati in Argentina a seguito dell’esodo, attualmente vive a Perugia.

“Come il profumo” a Lavinio

Presentazione Anzio 2Emma Saponaro con il suo romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite della libreria Magna Charta di Lavinio-Anzio martedì 28 agosto, alle ore 21:00.
Dialogherà con la scrittrice, Antonella Rizzo, giornalista.
Giusy Prioli, profumiera, indagherà i rapporti fra scrittura e profumi.
«Tutto in queste pagine si annusa: anche la diffidenza o la serenità, e perfino i respiri, e ogni persona ha un profumo che le calza a pennello».
Filippo La Porta, Left
Thriller colorato d’ironia, “Come il profumo” è un intrigante racconto che si muove a metà strada fra affetti e criminalità internazionale.
Denso di colpi di scena e d’improvvisi cambiamenti di ritmo e di scenario, racconta la storia di una giovane donna e della sua bambina, protagoniste di una storia nella quale i profumi, gli odori, hanno un ruolo importante.
Il romanzo ha anche una pagina Facebook, molto curata, sulla quale trovare notizie ma anche riflessioni, una pagina molto seguita grazie anche a diverse iniziative, come concorsi e dibattiti su temi legati al libro.
Presentazione Anzio3EMMA SAPONARO  è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l'ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psicogiuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata curatrice di antologie letterarie, fra le quali ricordiamo “Parole di pane”.
ANTONELLA RIZZO è poeta, performer, recensionista e ideatrice con Dona Amati del Premio Letterario “Profumi di Poesia”. Fra le testate con le quali collabora, ricordiamo CulturaMente, Giroma, Mondo Reale, Diwali Rivista Contaminata. Ha pubblicato anche numerose sillogi, ricordiamo “Il sonno di Salomè” (Edizioni Tracce 2012), “Confessioni di una giovane eretica” (Edizioni Lepisma 2013), “Cleopatra. Divina Donna d'Inferno” (Fusibilia libri 2014).
GIUSY PRIOLI oltre a gestire l’omonima profumeria di Aprilia, indaga da tempo gli intriganti rapporti fra poesia, scrittura e profumi. Collabora con il Premio “Profumi di Poesia”.

“Come il profumo” un nuovo lavoro di Emma Saponaro

ComeIlProfumo BannerA Roma, giovedì 14 giugno Emma Saponaro, autrice del romanzo “Come il profumo” (Castelvecchi) sarà ospite della TAG - Tevere Art Gallery in via di Santa Passera, 25.
Presenteranno l'evento Claudio Giovanardi, linguista e scrittore, e Filippo La Porta, saggista e critico letterario.
Carmen Di Marzo leggerà brani tratti dal romanzo mentre un’esibizione del gruppo Jazztales concluderà la serata.

“2 vite a MeTà”

Copertina fonteUn nuovo romanzo, di Walter Fabbri, scritto questa volta a quattro mani con Daniele Spizzico, ci prospetta degli scenari emotivi diversi dal solito, con protagonisti che ci solleticano la mente facendo scorrere davanti ai nostri occhi alcune pagine della nostra personalissima realtà.

Il passato e il presente si fondono in sensazioni a volte brillanti, altre drammatiche, senza respiro e con la voglia di sapere cosa accade nelle pagine successive.

I bivi che la sorte ci fa affrontare, ci lasciano a volte con l’amaro in bocca, e spesso la mente torna indietro spossatamente conscia di non poter cambiare nulla.

Il diario della vita, scolpisce con la fiamma le pagine contenenti gli episodi fondamentali dell’esistenza di ognuno e quando si rievocano, contribuiscono al cambiamento delle scelte successive.

Tuttavia ognuno è padrone della propria vita e ha il libero arbitrio di scegliere la via che ritiene migliore.

“2 vite a MeTà”, certamente racchiude i dilemmi che ognuno si pone: “Quando ho preso la strada sbagliata? Perché ho sbagliato? Posso cambiare le cose?”.

A ogni buon conto tutti conosciamo le risposte e a volte le nascondiamo nelle remote stanze della mente cercando di dimenticarle, a volte quasi mentendo a noi stessi.

Invece esse sono parte della nostra vita, della nostra coscienza e ci facciamo i conti ogni momento.

“2 vite a MeTà”, regala al lettore momenti di riflessione, che gli stati emotivi dei protagonisti del romanzo riescono a generare, solleticando ricordi propri, lontani ed emozionanti.

“2 vite a MeTà”, scritto a quattro mani da Walter Fabbri e Daniele Spizzico, si legge tutto di un fiato; a volte brillante a volte drammatico, comunque mai banale e imprevedibile fino all’ultima parola, “Fine”, dove forse era più corretto scrivere “... continua”.

PER COMPRARE IL LIBRO:
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PER COMPRARE L'EBOOK:
https://www.bookrepublic.it/book/9788867338047-2-vite-a-meta/

Roma: BookMob, scambiamoci un libro

index 1Tutto quel che c'è nel suo nome, Librincircolo lo mette in pratica con un evento flash di soli due minutiil prossimo 16 aprile a Roma in Piazza Navona alle ore 12. Il Book Mob mette in circolo i libri, e con essi la cultura|

Se un libro non ti è piaciuto, regalalo. 

Se un libro ti è piaciuto, regalalo.

Ad ogni modo, ne riceverai uno in cambio. A sorpresa, però. Incartato. 

Un regalo, insomma, che dovrai scartare quando ti pare, e tutto ciò mentre il tuo libro sarà già nella mani di qualcun altro.

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