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updated 2:34 PM CET, Jan 22, 2020

Roma: mostre, eventi e appuntamenti per il weekend

roma campidoglioRoma capitale della cultura. La città, viva e attiva, raccoglie ogni giorno un fitto calendario di incontri, eventi, mostre, attività. Eccone alcuni per il fine settimana di venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio. 

Con il nuovo ticket FORUM PASS. Alla scoperta dei Fori si può accedere al percorso unificato dell’area archeologica dal Foro Romano ai Fori Imperiali, realizzato grazie all’intesa siglata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dal Parco archeologico del Colosseo per conto di Roma Capitale e MIBAC. Sono in tutto cinque gli ingressi dai quali si può accedere tutti i giorni all’area archeologica unificata: quattro del Parco Archeologico del Colosseo (largo Corrado Ricci, via Sacra in prossimità dell’arco di Tito, via di San Gregorio, via del Tulliano di fronte al carcere Mamertino) e uno della Sovrintendenza Capitolina (piazza della Madonna di Loreto, vicino alla Colonna Traiana). L’orario di apertura al pubblico va dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15). Per informazioni www.sovraintendenzaroma.it.

PATRIZIA CANOLA ALLA COLLETTIVA DI MILANO “METAPHRASIS”

dipinto di Patrizia Canola Riposo dinverno bassa risoluzIl dipinto “Riposo d’inverno” di Patrizia Canola alla mostra "Metaphrasis” racconta il silenzio della natura tra contemplazione e meraviglia.

Artista di fama internazionale, PATRIZIA CANOLA, attiva in Brianza dove vive e lavora, coglie nella natura un microcosmo di emozioni che restituisce attraverso rappresentazioni dirette e realistiche, ma anche calate entro atmosfere da sogno dove il pensiero prende forme leggere quasi impalpabili.

Natura descritta nella sua fisicità nel trascorrere delle stagioni con paesaggi e vedute di marine, laghi, nature morte, ma anche nel suo immaginario metafisico dove i luoghi del pensiero e stati d’animo si lasciano intravedere dietro figure impalpabili quasi evanescenti dove i colori si fanno sempre più chiari e i segni sempre più indefiniti.

LOST BRUTALITY IN COLOR

Fabio Capoccia

LOST BRUTALITY IN COLOR

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Dall’11 al 21 Luglio 2013

Galleria IPER URANIUM

Via dei Banchi Nuovi, 58 Roma

Inaugurazione giovedì 11 Luglio, dalle 18.30 alle 21.00

La creazione è sempre un desiderio e una necessità. L’opera deve nascere da un atto volontario e l’autore deve perdere sempre”.

“Lost brutality in color” è la prima personale nella Capitale di Fabio Capoccia, giovane pittore toscano, visibile, dall’11 al 21 luglio 2013, presso lo spazio espositivo Iper Uranium. L’iniziativa vede l’allestimento di quattordici opere di vario formato, realizzate su tela o più spesso su multistrato e caratterizzate da un linguaggio surreale (e in parte onirico),

Quella sperimentata dal Capoccia è anche e soprattutto una ricerca semiologica in quel prospetto atavico della psicologia e della percezione emotiva umana. Il pittore cerca pertanto di creare un ‘potenziale linguaggio universale’ che possa interpretare i diversi stati della natura umana.

In alcune opere, tra le meno recenti in ordine alla composizione, sono visibili perimetri policromi impressi sulla superficie con rapida sicurezza di equilibri formali. Le zone di luce sono marcatamente distinte da quelle d’ombra o di penombra. Capoccia utilizza un mélange di tonalità diverse per creare quella scala cromatica che la luce naturale vivifica. L’armonia delle forme (scolpite dalla luce) suggerisce un’operazione demiurgica, plasmante che permette di ‘render viva’ la sostanza. Alcune figure, soprattutto nelle prime creazioni, prendono connotati animaleschi, quasi a voler sottolineare un deciso abbrutimento o una misura simbiotica ed empatica con il creato.

L’artista sceglie come propri maestri Gauguin e L’Espressionismo tedesco. La contestualizzazione onirica formale di Franz Marc si mescola nella pittura di Capoccia con il colorismo essenziale e profondamente intriso di ironia nordica di Emil Nolde e con l’ossimoro cromatico e linguistico del tratteggio di Schiele. In alcune opere dell’artista toscano la pittura bidimensionale e poliedrica di Matisse convive altresì con la ‘poesia esistenzialista’ di Munch e con quell’antirealismo veggente che caratterizza il simbolismo francese.

E’ difficile saper dipingere nei giorni in cui siamo chiamati a vivere… lo è sempre per qualsiasi epoca che spetta di vivere (se viene almeno concesso il tempo di rendersene conto). Ancor più è il non saperlo fare e il non saperlo con l’occhio della storia che si dovrà raccontare.” (F. Capoccia)

Filologo e insegnante per professione e necessariamente creatore di ‘impulsi cromatici’ Capoccia ha già all’attivo (l’artista nasce in Toscana nel 1986) tre personali realizzate tra il 2010 e il 2012 a Sorano, nell’entroterra grossetano. Le figlie della Memoria, I bordi delle favole e Barbarie non hanno mai abbandonato quell’impegno civile che per Capoccia rappresenta una costante obbligatoria e naturale.

Dopo avere conseguito la laurea in Filologia moderna a Siena oggi Capoccia vive e lavora tra Roma e la sua terra natale in Toscana, luogo di elaborazione e di riflessione.

Contatti

Galleria Iper Uranium

Via dei Banchi Nuovi, 58 - Roma (+39 366 4920837)

Orario: aperto tutti i giorni, ore 11.30-19.30

 Facebook

Ufficio Stampa:  +39 329 2675007

Sito ufficiale, e-mail e recapito mobile dell’artista

www.capocciafabio.it

 

+39 328 1256691

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