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updated 10:34 PM CET, Feb 21, 2020

DOPO ROMA GENT. FONSECA: PAURA DI GIOCARE LA PALLA

2AS Roma Logo 2017 pauraAlla fine della partita di andata contro il KAA Gent, l’immagine che rimane impressa è la paura con la quale i giocatori della Roma affrontano le partite.
La palla sembra scottare, e quando si trova tra i loro piedi, non sanno come utilizzarla, se rischiare un affondo o meglio appoggiarla in modo facile verso un compagno nelle retrovie.
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ATALANTA-ROMA FONSECA ANCORA DUBBI

fonseca romaSabato sera, ore 20:45, allo Gewiss Stadium di Bergamo, la Roma cercherà di ritrovare quel gioco e quel coraggio che nelle ultime apparizioni hanno latitato.
Fonseca un po' per le dichiarazioni di Petrachi e molto per l'organico ridotto da infortuni e inesperienze, si trova ancora a cercare una soluzione tra molti dubbi.
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AS Roma conferenza presentazione. Petrachi: vigliacchi, caxxate e, mi è scappato

petrachiOggi a Roma si è svolta la conferenza stampa per la presentazione dei tre giovani acquisti, Perez, Villar e Ibanez che la società ha compiuto nel mercato di gennaio.
Gli spunti più interessanti sono state le domande e anche i battibecchi che la stampa ha avuto con il ds della società Gianluca Petrachi.
Ai tre giovani rampolli le solite domande e le solite risposte, come da copione ben collaudato: Siete felici? “Siamo felici”, V’impegnerete? “Ci impegneremo” Perché la Roma? “Perché è una grande squadra con una grande storia”.
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Fonseca in conferenza: "Florenzi voleva più spazio. Perez si adatterà al nostro gioco"

Un parere su Carles Perez. Cresciuto nel Barcellona, potrà soffrire qualcosa nel calcio italiano?
"Penso di sì. Le sue caratteristiche sono adatte al nostro modo di giocare. Penso sia facile capire per lui capire il modo in cui giocare. Noi non avremo alcun problema con lui".
Le dispiace che Florenzi, da capitano, non sia riuscito a guadagnarsi un ruolo da protagonista nella sua Roma?
"Io ho parlato con Alessandro, posso dire che è una persona con cui mi sono trovato sempre bene. Lo reputo un capitano, un professionista, lo stimo molto. Ma capisco come è il calcio: oggi è Florenzi, domani sarà un altro giocatore. Io devo pensare al presente e al futuro della squadra. Io desidero il meglio per Florenzi, perché alla fine quello che è importante non è quanto abbia giocato, ma la mia relazione con lui. E io posso dire di non aver avuto alcun problema con lui. Ieri ho desiderato di cuore che lui possa essere molto felice".
Come sviluppi la tua idea di calcio?
"Spesso, vedendo il gioco degli avversari, può capitare di adattarsi. Ma non dobbiamo cambiare i nostri principi".
Lei si sente sicuro con i terzini che ha a disposizione?
"Sì, mi sento sicuro. Peres sta migliorando tutti i giorni, è un giocatore forte fisicamente. Cetin non è un terzino ma può agire in quel ruolo. Abbiamo la possibilità di far giocare anche Spinazzola a destra. Non gli piace, ma può farlo".
Lei crede che i giocatori più amati e rappresentativi vadano mantenuti a tutti i costi?
"Se un giocatore ha un passato con i tifosi, può succedere come con Rizzitelli. Normale che ai tifosi piacciano di più i giocatori di Roma, che sono legati alla città".
Dopo l'errore nel derby ha parlato con Pau Lopez?
"Non ho parlato con lui perché è stata una questione tecnica. Ne ha parlato con il nostro preparatore. Non ho bisogno di parlarne, ho fiducia in lui, e lo sa. Per me è una sicurezza".
Avevate parlato di Kalinic come giocatore incedibile. Confermate questa posizione?
"Non è facile trovare un attaccante in questo momento, e lui ha 6 mesi di lavoro con noi. Un altro attaccante avrebbe bisogno di tempo. Dovremmo cambiare con un giocatore pronto, difficile da trovare".
Quale tra i tre nuovi acquisti ha trovato più pronto?
"I tre sono tra i convocati per la partita. Non dall'inizio, ma potranno giocare. Abbiamo parlato con loro, possiamo avere questa necessità di far giocare qualcuno di loro".
Florenzi ha detto che ha deciso di partire. Ma per voi, se dovesse fare 6 mesi buoni, potrebbe tornare ad essere fondamentale?
"Onestamente, lui ha avuto questa voglia di giocare di più, anche perché come sappiamo questa stagione porta all'Europeo. Penso che questa possa essere una buona soluzione, ma non abbiamo pensato al futuro. Ha un prestito, dopo vedremo quale sarà il suo rendimento, anche in Nazionale. E dopo vedremo".
Il derby ha sottolineato le difficoltà offensive della Roma. Senza Zaniolo, chi farà gol?
"Speriamo tutti. La squadra è sempre in tensione. La capacità di decidere all'ultimo momento è da giocatore più esperto. Abbiamo Under, Kluivert, giocatori giovani, che possono migliorare questa capacità di decisione. Ma devo dire che per me la squadra crea, ha molte occasioni per fare gol. Io credo che possiamo e dobbiamo sempre migliorare con il lavoro".
Il Sassuolo è una squadra che gioca a viso aperto. Può essere un vantaggio?
"Mi piace molto come squadra, per il coraggio. Hanno qualità offensiva, se li lasciamo giocare diventa difficile per noi. Ma spero in una partita aperta, sono due squadre che vogliono giocare e attaccare, ma devo dire che è una partita molto difficile".
Il club ha fatto diverse operazioni. Cosa pensa del mercato di Gennaio?
"Abbiamo preso 3 giocatori giovani, pensando al futuro, mentre Florenzi è andato in prestito al Valencia. Ho sempre detto che non è facile trovare giocatori in questa sessione. Si trovano o giocatori pronti subito, o di prospettiva. Ibanez, Villar e Perez sono tra i secondi. Su Florenzi posso dire che abbiamo avuto una conversazione serena, diretta. Abbiamo parlato, lui voleva giocare di più ma io non potevo prometterglielo, come a nessun giocatore. E' andato per sua volontà".
Un parere su Carles Perez. Cresciuto nel Barcellona, potrà soffrire qualcosa nel calcio italiano?
"Penso di sì. Le sue caratteristiche sono adatte al nostro modo di giocare. Penso sia facile capire per lui capire il modo in cui giocare. Noi non avremo alcun problema con lui".
Le dispiace che Florenzi, da capitano, non sia riuscito a guadagnarsi un ruolo da protagonista nella sua Roma?
"Io ho parlato con Alessandro, posso dire che è una persona con cui mi sono trovato sempre bene. Lo reputo un capitano, un professionista, lo stimo molto. Ma capisco come è il calcio: oggi è Florenzi, domani sarà un altro giocatore. Io devo pensare al presente e al futuro della squadra. Io desidero il meglio per Florenzi, perché alla fine quello che è importante non è quanto abbia giocato, ma la mia relazione con lui. E io posso dire di non aver avuto alcun problema con lui. Ieri ho desiderato di cuore che lui possa essere molto felice".
Come sviluppi la tua idea di calcio?
"Spesso, vedendo il gioco degli avversari, può capitare di adattarsi. Ma non dobbiamo cambiare i nostri principi".
Lei si sente sicuro con i terzini che ha a disposizione?
"Sì, mi sento sicuro. Peres sta migliorando tutti i giorni, è un giocatore forte fisicamente. Cetin non è un terzino ma può agire in quel ruolo. Abbiamo la possibilità di far giocare anche Spinazzola a destra. Non gli piace, ma può farlo".
Lei crede che i giocatori più amati e rappresentativi vadano mantenuti a tutti i costi?
"Se un giocatore ha un passato con i tifosi, può succedere come con Rizzitelli. Normale che ai tifosi piacciano di più i giocatori di Roma, che sono legati alla città".
Dopo l'errore nel derby ha parlato con Pau Lopez?
"Non ho parlato con lui perché è stata una questione tecnica. Ne ha parlato con il nostro preparatore. Non ho bisogno di parlarne, ho fiducia in lui, e lo sa. Per me è una sicurezza".
Avevate parlato di Kalinic come giocatore incedibile. Confermate questa posizione?
"Non è facile trovare un attaccante in questo momento, e lui ha 6 mesi di lavoro con noi. Un altro attaccante avrebbe bisogno di tempo. Dovremmo cambiare con un giocatore pronto, difficile da trovare".
Quale tra i tre nuovi acquisti ha trovato più pronto?
"I tre sono tra i convocati per la partita. Non dall'inizio, ma potranno giocare. Abbiamo parlato con loro, possiamo avere questa necessità di far giocare qualcuno di loro".
Florenzi ha detto che ha deciso di partire. Ma per voi, se dovesse fare 6 mesi buoni, potrebbe tornare ad essere fondamentale?
"Onestamente, lui ha avuto questa voglia di giocare di più, anche perché come sappiamo questa stagione porta all'Europeo. Penso che questa possa essere una buona soluzione, ma non abbiamo pensato al futuro. Ha un prestito, dopo vedremo quale sarà il suo rendimento, anche in Nazionale. E dopo vedremo".
Il derby ha sottolineato le difficoltà offensive della Roma. Senza Zaniolo, chi farà gol?
"Speriamo tutti. La squadra è sempre in tensione. La capacità di decidere all'ultimo momento è da giocatore più esperto. Abbiamo Under, Kluivert, giocatori giovani, che possono migliorare questa capacità di decisione. Ma devo dire che per me la squadra crea, ha molte occasioni per fare gol. Io credo che possiamo e dobbiamo sempre migliorare con il lavoro".
Il Sassuolo è una squadra che gioca a viso aperto. Può essere un vantaggio?
"Mi piace molto come squadra, per il coraggio. Hanno qualità offensiva, se li lasciamo giocare diventa difficile per noi. Ma spero in una partita aperta, sono due squadre che vogliono giocare e attaccare, ma devo dire che è una partita molto difficile".
Il club ha fatto diverse operazioni. Cosa pensa del mercato di Gennaio?
"Abbiamo preso 3 giocatori giovani, pensando al futuro, mentre Florenzi è andato in prestito al Valencia. Ho sempre detto che non è facile trovare giocatori in questa sessione. Si trovano o giocatori pronti subito, o di prospettiva. Ibanez, Villar e Perez sono tra i secondi. Su Florenzi posso dire che abbiamo avuto una conversazione serena, diretta. Abbiamo parlato, lui voleva giocare di più ma io non potevo prometterglielo, come a nessun giocatore. E' andato per sua volontà".
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Formula 1, Hamilton vince il Gran Premio del Messico

 Il campione del mondo in carica rimonta dopo il contatto nelle prime fasi con Verstappen e precede sul traguardo Vettel e Bottas. Solo quarto Leclerc, partito in pole position, e autore del giro veloce in gara. Ancora sotto esame le strategie Ferrari. Rinviata ad Austin la festa del britannico per il sesto titolo mondiale.
Quando si dice volerla vincere a tutti i costi.

Lewis Hamilton conquista il Gran Premio del Messico, al termine di una gara tirata sin sotto la bandiera a scacchi.
E pensare che al via davanti a tutti c’erano le due Ferrari, le quali hanno affrontato la partenza con un ottimo gioco di squadra.
Charles Leclerc, poleman dopo la penalità in griglia imposta a Max Verstappen per aver ignorato le bandiere gialle, riesce a tenere la prima posizione e a concedere la scia al compagno di scuderia Sebastian Vettel, il quale si difende proprio da Hamilton.
L’inglese, nel tentativo di sorpasso, mette le ruote sull’erba e si fa ingaggiare da Verstappen in curva uno e due, nelle quali vengono a contatto perdendo posizioni.

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