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updated 7:41 PM CET, Nov 13, 2019

Roma: primo incontro dell’AREP con i cittadini dei PEEP/pdz

affrancazione emendamento 1In 9 ottobre presso la chiesa di San Enrico nella zona di Casal Monastero si è svolto il primo incontro organizzato dall’AREP  - Associazione Regionale Edilizia Peep - con tutti i cittadini di Roma e del Lazio interessati alle problematiche PEEP/PdZ. dove è stato esposto un programma basato sulla tutela l’assistenza dei diritti e la partecipazione.

A tale incontro hanno partecipato numerosi cittadini coinvolti nelle problematiche relative alla trasformazione e affrancazione dei loro appartamenti e a tutte le problematiche ad esse sottese.

In tale occasione che vuole essere la prima di una serie di iniziative sul territorio hanno partecipato Professionisti del settore che hanno cosi avuto modo di illustrare e rispondere alle domande ed ai dubbi che i singoli cittadini sono costretti a subire

L’associazione AREP,  da poco costituita, ha avuto modo di portare a conoscenza dei partecipanti tutte le  iniziative che sta portando avanti dinanzi all’Amministrazione capitolina volte a creare un canale collaborativo con le Istituzioni per fornire un supporto concreto alla possibile risoluzione di un problema che coinvolge tante famiglie.

L’iniziativa dell’AREP è principalmente quella di dialogo con la parte tecnica dell’Amministrazione per creare un proficuo binario al fine di una corretta valutazione delle istanze dei Comitati di quartiere.

Caos Ediliza Agevolata, l’appello di una venditrice: “Il Comune si sbrighi”

 Nonostante alcune misure adottate dalla politica, come l’istituto dell’affrancazione per rimuovere il vincolo del prezzo calmierato dall’immobile, il Comune di Roma procede a rilento sull’argomento, gettando nello sconforto le centinaia di migliaia di famiglie di venditori ancora alle prese con una vera e propria beffa.
Roma Capitale Magazine torna ad occuparsi del Caos Edilizia Agevolata a Roma, venutosi a creare a seguito della Sentenza a Sezioni Unite della Corte di Cassazione numero 18135 del 2015.

Caos Edilizia Agevolata, la nuova delibera del Comune aumenta la conflittualità

Non si placano le polemiche e non scema la preoccupazione di centinaia di migliaia di famiglie coinvolte nel caos dei Piani di Zona nella capitale. Il Comune ha votato e approvato una nuova delibera che si sperava potesse dare certezze e soluzioni al problema, ma secondo gli esperti del settore non fa altro che acuire il contenzioso. Per saperne di più abbiamo incontrato il rappresentante del Comitato di Quartiere di Torraccia, Francesco Musumeci, e gli avvocati Andrea Lamonaca e Stefano Di Santo, che con il loro studio si occupano di questo caso sociale ormai da anni.
Queste le loro parole:

Francesco Musumeci, da quanto il suo comitato si occupa del caos riguardo l’Edilizia Agevolata?
Noi ci occupiamo sin dalla nascita dell’edilizia agevolata per quanto riguarda il nostro comparto, quindi parliamo degli anni Novanta. Abbiamo seguito tutta la filiera, dall’inizio della scrittura delle convenzioni fino alla canterizzazione, sia all’urbanizzazione, sia quant’altro. Quindi siamo dentro anche come presidenti e consigli all’interno delle nostre cooperative e abbiamo seguito tutto lo sviluppo. Con la sentenza di Casal Brunori ci siamo visti mettere i concetti fondamentali dell’edilizia popolare per ceti meno abbienti con delle somme e delle pratiche orientative, che poi sono diventate vessative, che mettono a repentaglio le nostre sicurezze base di famiglia e di sostentamento finanziario. Sostanzialmente mette in gioco la nostra sicurezza e la nostra economia.
Il 23 ottobre è stata votata una delibera comunale che si sperava potesse portare ad una soluzione del caos intorno all’edilizia agevolata. È davvero così? Ci può spiegare il documento in parole semplici?
Certamente. Dopo tanto tempo e dopo una serie di delibere, si è giunti a questa conclusiva, che non fa altro che consolidare tutte le nostre richieste al contrario. Questa delibera, infatti, consolida soltanto l’economia in entrata per il Comune e l’economia in uscita per noi. Non dà chiarezza, è molto fumosa. Sostanzialmente declina in maniera negativa il futuro dei nostri appartamenti, dei nostri immobili perché ci ritroviamo con atti firmati da notai e Comune che dicono una cosa e la nuova delibera che dice tutt’altro, obbligandoci ancor più a economia in negativo per espletare le funzioni di normalizzazioni delle case.

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