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updated 6:57 AM CEST, Apr 23, 2019

Champions League, le probabili formazioni di CSKA Mosca-Roma

Santon e Florenzi formano la catena di destra. Ballottaggio Fazio-Juan Jesus in difesa. A centrocampo torna Cristante dal primo minuto. Kluivert a sinistra. I russi ritrovano Akinfeev in porta e schierano la retroguardia a 4. Dzagoev titolare, out Chernov.

Clima glaciale e stadio caldissimo.
Questa l’atmosfera ossimorica che si prospetta domani sera a Mosca, con temperature vicine agli zero gradi e circa 60mila persone pronte a dare spettacolo sugli spalti, di cui un migliaio saranno vestite di giallorosso.
La quarta giornata della fase a gironi della Champions League ci propone, tra le altre, la sfida tra CSKA Mosca e Roma, a campi invertiti rispetto all’andata giocatasi due settimane fa e che vide i capitolini vincitori con un netto 3-0.
Di quanto il clima e il tifo dei russi possano incidere sul match ne è consapevole il tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco, il quale ha provato a dare una lettura della partita in conferenza stampa: “Siamo arrivati ieri per adattarci anche a questo clima. Riguardo la partita, loro sono bravi con i due trequartisti Vlasic e Dzagoev e l’attaccante bravissimo ad allungare la squadra. Ha tanti giovani come Obljakov e un bel terzino come Mario Fernandes. Sono pericolosi, l’hanno dimostrato con il Real Madrid, ma noi dobbiamo interpretare la gara ancora meglio rispetto a Roma, specialmente sarà determinate l’inizio gara. Loro con il Real sono stati bravi ad essere aggressivi inizialmente e trovare il gol con una buona pressione. Ci dobbiamo aspettare questo loro atteggiamento anche perché ci sarà un gran pubblico”.
Il mister abruzzese vorrebbe provare a mettere un sigillo sul passaggio dei suoi agli ottavi della competizione e per farlo potrebbe affidarsi a Davide Santon e Alessandro Florenzi, rispettivamente terzino ed esterno offensivo sulla corsia di destra: “Si può optare per qualsiasi cosa, perché un’opzione può essere anche Florenzi alto come già ho fatto”.
Davanti al portiere Robin Olsen, la linea difensiva sarà a 4 e, oltre al succitato Santon, sarà composta dal rientrante Kostas Manolas, uno tra Federico Fazio, al momento in vantaggio, e Juan Jesus, con Aleksandar Kolarov largo a sinistra.
Più in bilico il discorso sulla mediana, dove mancherà ancora Daniele De Rossi. Pronto, allora, Steven Nzonzi che dovrebbe essere affiancato da Bryan Cristante nel duo davanti alla retroguardia, mentre Lorenzo Pellegrini potrebbe riprendersi il ruolo da trequartista. Ma, nonostante questa sembri la soluzione più accreditata, attenzione ad una possibile conferma dell’assetto visto a Firenze sabato sera, con Nicolò Zaniolo sulla trequarti e Pellegrini arretrato sulla linea di centrocampo.
In attacco, insieme a Florenzi, ci sarà spazio per Justin Kluivert sulla sinistra, come ammesso tra le righe proprio da Di Francesco davanti alla stampa: “Come vedete non ho avuto paura a buttare dentro i giovani, dipende dalle situazioni. Kluivert è uno che potrebbe giocare dall’inizio, non meravigliatevi se giocherà dal primo minuto, potrebbe essere una delle scelte iniziali”.
Punta centrale sarà, ancora una volta, Edin Dzeko, per sfruttarne la vena realizzativa quando il bosniaco gioca in Champions League: 5 gol in 3 partite per lui sinora.
Il Cigno di Sarajevo, tra l’altro, era in conferenza stampa al fianco del suo tecnico e ha provato a rispondere sul momento difficile attraversato dal collega di reparto Patrik Schick, che domani inizierà dalla panchina: “Io mi ricordo il mio primo anno, Patrik è anche più giovane. Abbiamo visto tutti, non solo in allenamento ma anche alla Sampdoria, che Patrik è capace di fare gol e giocare bene, prima di tutto deve iniziare da sé stesso. Deve dare di più in allenamento e in partita, noi più vecchi dobbiamo aiutarlo. Non ha avuto neanche molta fortuna, per esempio con il Frosinone se il portiere non l’avesse parata avrebbe fatto gol e con un gol può cambiare tutto”.
In casa russa, il tecnico del CSKA Mosca, Viktar Goncharenko, ha subito voluto chiarire cosa farà la sua squadra per arginare la Roma e, soprattutto, Dzeko: In questo momento ci vuole esperienza e faremo del nostro meglio. Oggi è raro che si usi la marcatura a uomo. Dzeko è in una forma molto buona. Domani dovremo essere pronti a fronteggiarlo con due giocatori”.
L’allenatore dei moscoviti metterà in campo la formazione migliore possibile, nonostante qualche giocatore non stia al meglio, come Alan Dzagoev, che giocherà alle spalle del tandem d’attacco: “Alan è da tanto tempo che sta male. Comunque io non penso al fatto di chi ha gli infortuni, ma ai giocatori a disposizione, come usciremo nei primi minuti e i cambi che faremo”.

Chi invece sarà in campo, dopo l’assenza di due settimane fa all’Olimpico, è il portiere titolare dei russi, Igor Akinfeev, il quale ha parlato accanto al suo tecnico in conferenza stampa, sottolineando la forza della squadra: “Quando una squadra gioca nella Champions League ci si deve sempre aspettare molto e quindi giocare a quel livello. Noi giocheremo come possiamo, speriamo di fare una grande partita. Abbiamo già dimostrato di saper giocare alla pari con il Real e quindi anche contro la Roma. Quando sono arrivato c’era già una squadra giovane e quindi faremo il nostro meglio”.
A protezione dell’estremo difensore russo, Goncharenko proporrà una retroguardia non a 3, bensì a 4, composta da Mario Fernandes a destra, la coppia di centrali Horour Magnusson-Rodrigo Becao e Kirill Nababkin a sinistra.
Ivan Obljakov, Ilzat Akhmetov e Nikola Vlasic formano il trio di centrocampo.
Completano l’11 titolare le due punte Fedov Chalov e Gylfi Sigurdsson.
Andiamo a riepilogare le probabili formazioni:
CSKA Mosca (4-3-1-2): Akinfeev; Fernandes, Magnusson, Becao, Nababkin; Obljakov, Akhmetov, Vlasic; Dzagoev; Chalov, Sigurdsson.
Allenatore: Viktar Goncharenko.
Roma (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Florenzi, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Dirige la sfida il signor Cunet Cakir.
Sono tre le sfide europee della Roma dirette dal fischietto turco e che sono valse ai giallorossi altrettante sconfitte: 2 in Champions League, entrambe in trasferta contro Barcellona (6-1) e Bayern Monaco (2-0), e 1 in Europa League, in casa negli ottavi di finale contro la Fiorentina (0-3).
Con i russi Cakir si è incontrato in una sola occasione, nei preliminari di Champions League, quando il CSKA Mosca fu eliminato dallo Sporting CP.
Completano la sestina arbitrale gli assistenti di linea Duran-Ongun, il quarto ufficiale Eysoy e gli addizionali d’area di rigore Gocek-Simsek.
Calcio d’inizio previsto allo Stadio Luzniki per le 18:55 italiane. La partita sarà visibile sui canali Sky Sport.

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Serie A, le probabili formazioni di Empoli-Roma

Di Francesco non convoca Kolarov, a sinistra gioca Luca Pellegrini. Confermato Lorenzo Pellegrini a centrocampo. De Rossi sta meglio. Dzeko titolare. Convocato Perotti. Andreazzoli recupera Acuqah. In attacco torna La Gumina in tandem con Caputo. Zajc in cabina di regia. Veseli ancora esterno sinistro.

Una trasferta ostica da sempre.
Questa è Empoli per la Roma.  Inutile stare a ricordare i vari corsi e ricorsi storici, ma alla mente del tifoso romanista saltano in mente i vari Sebastian Giovinco, Lukasz Skorupski e via discorrendo, protagonisti di vere e proprie battaglie sul manto erboso dello stadio Castellani.
Ma una cosa è certa, i tabù sono fatti per essere sfatati ed è questa la missione dei giallorossi domani sera, anche per continuare a recuperare posizioni in classifica, dopo il periodo difficile che sembra ormai alle spalle grazie al 5-0 al Viktoria Plzen in Champions League e alle vittorie su Frosinone e Lazio in campionato.

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Champions League, le probabili formazioni di Roma-Viktoria Plzen

Di Francesco torna al 4-3-3. Florenzi terzino.
Più Santon che Kolarov.
Chance per Kluivert.
Out De Rossi, Pastore e Perotti.
Viktoria Plzen col 4-2-3-1.
Torna l’Europa nel cammino stagionale della Roma.
Dopo le vittorie contro il Frosinone e nel Derby, i capitolini sono chiamati a portare a casa tre punti fondamentali per conquistare la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League.
Davanti ci sarà il Viktoria Plzen.
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Serie A, le probabili formazioni di Roma-Lazio

Di Francesco conferma il 4-2-3-1, così come Santon ed El Shaarawy. La sorpresa potrebbe essere Florenzi esterno destro offensivo. Prima convocazione per Coric. Inzaghi senza Lukaku. Radu c’è, ma in panchina. Rispetto a Udine tornano Immobile, Marusic e Lucas Leiva.

Una volta qualcuno disse: “Il Derby non si gioca, si vince”.
Quel qualcuno è Rudi Garcia, ai tempi in cui allenava la Roma. Adesso c’è Eusebio Di Francesco sulla panchina dei giallorossi, il quale è più in linea con la visione del collega biancoceleste Simone Inzaghi, considerando la stracittadina romana: “Una partita a sé”.

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Serie A, le probabili formazioni di Roma-Frosinone

Giallorossi con Schick di punta per far rifiatare Dzeko. Tornano Pastore e Nzonzi. Più El Shaarawy che Kluivert. Perotti out. Nel Frosinone ancora con Campbell, panchina per Ciano. Chibsah vertice basso, Cassata confermato da interno destro.

Sotto con il turno infrasettimanale!
Non ci si ferma un’istante in Serie A e, tra le altre, lo sanno bene Roma e Frosinone, che daranno vita ad una delle sfide della sesta giornata di campionato.

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Serie A, le probabili formazioni di Bologna-Roma

Kluivert titolare. Ballottaggio Fazio-Marcano. Out Karsdorp, torna Pastore. Inzaghi cambia modulo e conferma Santander. Palacio ancora fuori. Nagy al posto di Pulgar.

C’è chi ha fame, come Pippo Inzaghi (all.re Bologna), e chi ha il fuoco dentro, come Eusebio Di Francesco (all.re Roma).
Il risultato, però, non cambia. Tutti vogliono vincere e ripartire, dopo le performance non all’altezza delle aspettative messe in campo finora.

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Champions League, le probabili formazioni di Real Madrid-Roma

Ancora out Pastore, Perotti e Kluivert in panchina. Confermato Olsen, De Rossi e Nzonzi insieme a centrocampo. Nel Real più Courtois e Modric che Navas e Isco. Davanti il tridente Bale-Benzema-Asensio. Arbitra Kuipers.

Quella musica. Quel bandierone a forma di pallone con le stelle che viene fatto oscillare a centrocampo. Gli stadi più belli e le formazioni più forti d’Europa. Emozioni che si respirano solo quando torna il grande calcio continentale.
Allora, bentornata Champions League.

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