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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Asilo via Aquilanti, viaggio nel nido della discordia

 Roma Capitale Magazine si è recata presso la struttura al centro delle polemiche per una serie innumerevole di problematiche strutturali e organizzative. Non solo il caldo asfissiante, ma anche barriere architettoniche e dieta discutibile per i bimbi iscritti.
Le disgrazie non vengono mai da sole.

Ne è l’esempio lampante l’asilo nido ubicato in Via Francesco Aquilanti, nel quartiere Massimina a Roma. Una struttura nata con i migliori auspici ma già piena di problematiche di svariato genere. Da quelle strutturali a quelle organizzative, di cui ci siamo occupati in un articolo precedente.
Ci siamo recati qualche giorno fa presso l’istituto per comprendere con i nostri occhi le criticità in cui sono coinvolti decine di bambini e di famiglie.

Nido di via Aquilanti, un papà: “Una struttura nuova ma piena di problemi. Il Comune ci ascolti”

 Caldo d’estate e freddo d’invero sono solo l’apice di una struttura nata sotto un destino piuttosto triste. Gabriele, padre di due bimbe iscritte in quella scuola, ci racconta quanto si nasconde dietro il nido di Massimina in un’intervista esclusiva per Roma Capitale Magazine.
Ha fatto molto scalpore il caso di un asilo nido, ubicato in via Francesco Aquilanti nel quartiere Massimina nel Municipio XII. Una struttura inaugurata solo due anni fa ma già piena di problematiche strutturali e organizzative. Caldo tropicale in estate, con conseguenti malori, e freddo pungente d’inverno sono solo la punta dell’iceberg, ma dietro c’è molto altro. A rimetterci, come al solito, genitori, bambini, insegnanti e addetti ai lavori, che nonostante mail, telefonate e file agli sportelli del Comune e della ASL, non ricevono risposte concrete. Per capirne di più abbiamo voluto contattare uno dei numerosi papà che hanno i figli iscritti presso questo asilo nido. Si chiama Gabriele Lago, candidato alle ultime elezioni municipali, padre di due bambine che frequentano la struttura di via Aquilanti.

Gabriele, ci può raccontare innanzitutto come è sorto questo asilo nido?
Questo nido è un progetto vecchio, forse c’era ancora Rutelli come sindaco di Roma. Il progetto nasce come palestra, poi trasformato in un asilo nido. È stato inaugurato dalla Sindaca Raggi due anni fa con grande piacere da parte nostra. Però poi, mano a mano, sono usciti fuori problemi, e non pochi.

Formula E, il ritorno dei bolidi elettrici a Roma

 La seconda edizione dell’E-Prix nella Capitale si svolgerà sabato 13 aprile nel circuito dell’EUR, con partenza alle ore 16:00. Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione in Campidoglio, presieduta dal Sindaco di Roma, Virginia Raggi, e dal presidente della Formula E, Alejandro Agag. Presenti anche i main sponsor Geox e Huawei e l’assessore allo sport Frongia.

Ciak, si gira!
I bolidi ad emissioni zero tornano a sfrecciare per le vie di Roma. Sabato 13 aprile, infatti, si svolgerà nella capitale la seconda edizione dell’E-Prix, una delle 13 tappe del campionato di Formula E 2019.
Questa mattina, alle ore 10:00, presso la Sala Esedra di Marco Aurelio dei Musei Capitolini in Campidoglio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della gara, presieduta dal Sindaco di Roma, Virginia Raggi, e dal Presidente e Fondatore della Formula E, Alejandro Agag.

Papa Francesco in Campidoglio, l’abbraccio a Roma e ai romani.

papaAccolto dalla sindaca Virginia Raggi. Il Pontefice saluta l’amministrazione e i dipendenti capitolini

Papa Francesco abbraccia Roma e i romani. Per la prima volta il Santo Padre ha fatto visita in Campidoglio. Un gesto d’amore nei confronti della città a dieci anni esatti dall’ultima volta che un Pontefice è salito sul Colle Capitolino. Segno tangibile della grande attenzione che il Vescovo di Roma ha per la sua comunità. 

Il Santo Padre è giunto in Campidoglio alle 10.15 accolto dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi all’ingresso di Sisto IV del Palazzo Senatorio. Da qui ha raggiunto lo studio della Sindaca per un colloquio privato e si è affacciato dal balconcino con la vista sui Fori Romani. Dopo aver incontrato il Vice Sindaco, i presidenti dei Gruppi Consiliari e i dirigenti capitolini nella Sala dell’Arazzo e gli Assessori capitolini e i Presidenti dei Municipi nella Sala delle Bandiere, ha qui posto la sua firma nel Libro d’Oro Capitolino.

Il Santo Padre ha fatto poi ingresso nell’Aula Giulio Cesare dove ha ascoltato il saluto della sindaca e ha rivolto all’Assemblea un suo messaggio.
“Roma, città ospitale, è chiamata ad affrontare questa sfida epocale nel solco della sua nobile storia; ad adoperare le sue energie per accogliere e integrare, per trasformare tensioni e problemi in opportunità di incontro e di crescita. Roma, fecondata dal sangue dei Martiri, sappia trarre dalla sua cultura, plasmata dalla fede in Cristo, le risorse di creatività e di carità necessarie per superare le paure che rischiano di bloccare le iniziative e i percorsi possibili. Questi potrebbero far fiorire la città, affratellare e creare occasioni di sviluppo, tanto civico e culturale, quanto economico e sociale. Roma città dei ponti, mai dei muri!”, ha detto nel suo intervento in Aula il Pontefice.

“È un onore per me accoglierLa in Campidoglio ed è con profonda e sincera emozione che Le do il benvenuto in quest’Aula, a nome di tutti cittadini di Roma”, ha dichiarato Raggi sottolineando che la Capitale è “città aperta, città del multilateralismo e del multiculturalismo. Roma guarda al futuro e si conferma ancora una volta città del dialogo”.

Al termine del discorso la Sindaca ha ringraziato il Santo Padre per la sua presenza in Campidoglio e ha annunciato l’istituzione di due borse di studio e l’intitolazione della Sala della Piccola Protomoteca di Palazzo Senatorio all’Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco.

Il Santo Padre a ricordo della Sua visita ha donato un mosaico che riproduce il Colosseo e medaglie del Pontificato.

Papa Francesco, insieme alla Sindaca, si è poi affacciato alla loggia del Palazzo Senatorio dove ha salutato i cittadini e le scolaresche presenti in piazza del Campidoglio.

Sua Santità, prima di terminare la visita in Campidoglio, ha raggiunto la Sala della Protomoteca dove ha incontrato e salutato con affetto i dipendenti capitolini con i loro familiari.

Raggi: “Lo stadio della Roma si fa. Inizio cantieri entro l’anno”

La Sindaca di Roma ha confermato, in conferenza stampa al Campidoglio, il parere positivo del Politecnico di Torino sul progetto dell’impianto di Tor Di Valle. Presenti anche il Professor Bruno Dalla Chiara, che ha stilato la relazione del Politecnico, e il Presidente di Roma Servizi per la Mobilità Stefano Brinchi. Presente anche il Vicepresidente della Roma Mauro Baldissoni.

Il sogno potrebbe finalmente diventare realtà.
Lo Stadio della Roma sarà costruito a Tor Di Valle. Questo il sunto della conferenza stampa indetta dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi, per svelare il parere del Politecnico di Torino, riguardo l’impianto sportivo che l’AS Roma vuole erigere nella zona sud della capitale.
L’esordio del primo cittadino è stato sintetico ma significativo: “Lo Stadio si fa”.
Dopo un timido applauso della platea presente nella sala della Protomoteca del Campidoglio, il Sindaco ha proseguito: “Grazie per essere qui, saluto il professor Dalla Chiara che ha curato il parere sulla Stadio di Tor di Valle e l’ingegner Brinchi. Siamo qui per illustrare il parere del Politecnico di Torino. Diciamo subito che lo stadio si fa e che i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest’anno. Gli investimenti porteranno riqualificazione e benessere di un’area degradata. Mezzo milione di cittadini potranno usufruire dei mezzi su ferro che sarà sicuramente potenziato. Il taglio delle cubature non va a impattare sui servizi pubblici. Il progetto dello stadio conferma che questa è la scelta giusta. Ho richiesto questo parere ed è andato a incidere su un progetto già approvato in conferenza dei servizi. Non ero obbligata a richiederlo, ma avevo l’esigenza come amministratore che tutti gli ok avuti non fossero solo formali, ma che portassero un concreto beneficio per i cittadini. Il parere ora rassicura e conferma questo dato. La modifica fatta sul progetto iniziale va a impattare comunque in modo positivo sulla città. L’amministrazione è a favore delle opere pubbliche e delle opere che portano vantaggi ai cittadini. Questa sarà un’opera che rispetta tutte le normative europee ed ambientali. Il parere sarà pubblicato oggi integralmente”.
L’amministrazione comunale vuole puntare su un progetto a bassi impatti ambientali e basato sulla sostenibilità: il PUMS, acronimo di Piano Urbano Mobilità Sostenibile. Via dunque al finanziamento di opere infrastrutturali migliorative della linea Roma-Lido, per le quali sono pronti ben 180 milioni stanziati dalla Regione Lazio e altri 40 dal Comune di Roma, così come per la FL1.

Saranno, inoltre, costruite vie ciclopedonali per consentire ai tifosi di raggiungere lo stadio a piedi o in bicicletta.
Insomma, più mobilità muscolare e su trasporti pubblici che su macchine. Di conseguenza, il progetto del Ponte di Traiano potrebbe essere lasciato in disparte definitivamente, in quanto, come afferma il presidente di Roma Servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi: “Immaginare di realizzare nuove infrastrutture, come il Ponte, significa portare spostamenti sulla macchina, sul mezzo individuale. Questo, secondo le linee guida forniteci dall’Amministrazione, non era l’obiettivo da perseguire. Quindi noi stiamo lavorando nella direzione opposta”.
Dello stesso parere è il professore del Politecnico di Torino, Bruno Dalla Chiara, il quale ha aggiunto che: “Non fa parte del progetto che ci è stato chiesto di visionare. Asseconderebbe la viabilità stradale ma poi andrebbe ad intaccare il resto dell’area”.
Inoltre, Dalla Chiara ha voluto chiarire il senso dell’aggettivo Catastrofico, apparso nella relazione preliminare stilata dall’istituto piemontese riguardo le criticità della viabilità romana, chiarendo che nell’area dello Stadio e in quelle circostanti la mobilità è sostenibile: “Il punto di vista che ci siamo posti è stato triplice: la disciplina dei trasporti, l’interesse di chi fa uso della rete ferroviaria a Roma e come ci poniamo rispetto agli obiettivi comunitari. È al passo con i tempi il progetto oppure no? Questo è stato il terzo punto. Il parere è arrivato dopo due fasi: una prima di approfondimento fino a dicembre e una seconda di rilevamento del problema sulla viabilità stradale e capire se fosse risolvibile. Il problema è risolvibile attraverso un’offerta multimodale. Non solo con investimenti su ferro. Nella misura in cui queste azioni verranno attuate prima della messa in esercizio dello stadio potranno garantire al tifoso di non utilizzare esclusivamente l’auto. Queste azioni che abbiamo rafforzato vanno attuate in tempi contenuti. Il problema c’è, ma esistono delle soluzioni. Il nostro studio è stato duplice. Abbiamo utilizzato dei termini forti nella relazione, come ‘catastrofico’, perché il problema del traffico c’è, ma ci sono anche le soluzioni. Il parere del Politecnico di Torino sulla mobilità è sostenibile”.
A margine della conferenza stampa, poi, ha parlato anche il Vicepresidente Esecutivo dell’ASRoma, Mauro Baldissoni che ha espresso soddisfazione per il contenuto della relazione: “Sapete anche che questo è un passaggio fuori dalla procedura e che non aveva un valore giuridico ma più che altro mediatico-politico. È stato giusto che l’amministrazione abbia voluto fare controlli ulteriori sulla sostenibilità del progetto. Non siamo sorpresi, ci attendevamo un esito positivo, perché anche nella bozza che è filtrata precedentemente si diceva che gli studi relativi al traffico erano stati fatti in maniera professionale e le criticità erano state riscontrate su un discorso più ampio, ovvero quello delle ricadute sulla città, non tanto sul sito, sul quale doveva valutare il proponente. Parlavamo di un problema di Roma più che dello Stadio in sé. La scelta di puntare molto su un servizio pubblico e su rotaia ovviamente ci vede d’accordo. Avete visto che cosa è successo a San Siro dopo l’apertura della Linea Viola per la finale di Champions League di due anni fa. Ha portato un aumento enorme di presenze allo stadio nell’ultimo biennio perché evidentemente rende più semplice e più comodo accedere allo stadio. Questo è giusto che debba avvenire anche a Roma, in linea con quelle che sono le migliori indicazioni a livello europeo e questo deve essere il futuro della mobilità.
Sui tempi di realizzazione, infine, Baldissoni ha precisato che: “Immaginiamo di riuscire a farlo in tempi molto molto ristretti. Montuori stesso ha citato la possibilità di essere pronti entro un mese, da lì in poi dunque noi ci aspettiamo che sia possibile concludere tutta la procedura, inclusi i passaggi consiliari, nel giro di poche settimane, quindi il prima possibile. È tempo ormai, dopo tutto il tempo speso su questo progetto, che la città abbia la possibilità di vedere un investimento di tale portata e che la Roma possa effettivamente lavorare alla costruzione”.

Una giornata importante, dunque, per società e tifosi giallorossi, che ora attendono con ansia l’inizio dei lavori per la loro nuova casa.

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Campidoglio, Raggi nomina Stefano Castiglione nuovo Capo di Gabinetto

Stefano Castiglione 1300La Sindaca Virginia Raggi ha firmato questa mattina l’ordinanza di nomina di Stefano Castiglione a Capo di Gabinetto di Roma Capitale.
Stefano Castiglione, nato a Roma il 7 maggio 1967, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “la Sapienza”, Avvocato, è Magistrato della Corte dei Conti dal 1 ottobre 2005.

Dal 2005 al 2010 ha prestato servizio a Palermo presso la Sezione di controllo per la Regione siciliana; dal 2010 è passato alla funzione requirente presso la Procura regionale Umbria della Corte dei Conti. Dal 2014 è Vice Procuratore Generale della Corte dei Conti presso la Procura per la Regione Toscana; ha ricoperto altri incarichi presso la “Sezione Enti” della Corte dei Conti di Roma dal 2007 al 2016 e come Componente della Commissione istruttoria per l’autorizzazione ambientale integrata dal 2008 fino al 2018.

Precedentemente all’ingresso in Magistratura è stato Sottotenente di complemento nell’Arma dei Carabinieri e poi Ufficiale in servizio permanente effettivo del Corpo di Commissariato Aeronautico con il grado di Maggiore ove ha ricoperto, tra i vari incarichi, quello di responsabile amministrativo, prima del Comando militare Italiano in Asmara (Eritrea) Missione UNMEE e successivamente del Distaccamento straordinario di Genova OPERAZIONE G8.
Attualmente è anche Presidente del Collegio dei revisori dei conti della Fondazione Carlo Felice di Genova e dell'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (Anpal).

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