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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Puliamo il mondo

9924531224 448321171c nIn tutta Italia questo fine settimana, la XXI edizione della più grande azione di volontariato. 

In questi ultimi anni, nonostante la crisi, la partecipazione dei Comuni si è consolidata e anche la scorsa edizione ha raggiunto notevoli risultati: oltre 1.600 Amministrazioni Locali e più di 600.000 volontari.

Legambiente vuole che i cittadini si sentano sempre più partecipi e per questo hanno individuato nel “protagonismo dei cittadini” il filo conduttore dell'edizione 2013.

Luogo simbolo dell'edizione 2013 sarà la Terra dei fuochi, l'area compresa tra le province di Napoli e Caserta per anni oggetto dei traffici illeciti di rifiuti e che oggi vuole iniziare un cammino di rinascita e di legalità.

L’esercito dei 15mila volontari scenderanno nelle piazze e nelle strade dei comuni campani, in una tre giorni all’insegna del volontariato ambientale.

Ampio e forte il coinvolgimento d’imprese, consorzi, cooperative che hanno scelto "Puliamo il mondo" come progetto al quale aderire, in sintonia con i valori del lavoro, dei lavoratori e dell’impresa sostenibile.

Così, vediamo tra i suoi volontari centinaia di persone: manager, impiegati, tecnici, addetti alla vendita, operai e autisti. Per un week end smettono i panni da lavoro e indossano quelli del volontario di Legambiente… per l’ambiente.

protagonistioneTra i cittadini in prima fila, armati di guanti e ramazza, ci saranno anche i dipendenti di centinaia di aziende. Tutti sono pronti per raccogliere rifiuti di ogni genere, non solo cartacce e bottiglie di plastica, ma persino pneumatici buttati sul ciglio della strada. Pochi sanno che nel prezzo di acquisto di nuovi pneumatici è inclusa una quota che serve al loro recupero, pochi sanno, come noi volontari, quanto pesano gli pneumatici, quanta fatica si fa per tirarli da una scarpata o ripescarli dal fondo del mare. Ebbene, quest'anno, insieme ai Comuni italiani, ci proponiamo di censire tutte quelle abbandonate e avviare a recupero quelle che riusciremo a raccogliere, grazie a un accordo con il Consorzio di recupero Ecotyre.

pim 2013Adesioni da record quindi in Campania: sono oltre 150 i comuni coinvolti, oltre 250 le aree che saranno ripulite dai rifiuti. In prima fila quest'anno ci saranno le aziende della Green Economy Campana.

L'edizione 2013 di Puliamo il mondo è accompagnata anche dai personaggi della favola ecologista di animazione Epic in occasione dell'uscita del film in Blu-ray 3D, Blu-ray, DVD e Digital HD.

puliamo il mondo 2013Questa la forza di "Puliamo il Mondo": è significativo che nel momento in cui i comuni non riescono pagare le iscrizioni e le assicurazioni per favorire la partecipazione delle scuole, si trovino imprese che ci aiutino. Com’è il caso di Snam che da 11 anni consecutivi è main sponsor dell’iniziativa. La grande coalizione di Puliamo il mondo quest'anno, più che in passato, è cresciuta grazie all'impegno di centinaia d’imprese, molte delle quali non hanno neppure voluto farlo sapere.


In questi 21 anni Puliamo il Mondo ha ottenuto importanti risultati e ci aspettiamo ancora di più.

Un grazie smisurato, a nome delle centinaia di migliaia di volontari che vedremo in tutta Italia il 27, 28 e 29 settembre.

Se volete avere maggiori informazioni o per aderire all’iniziativa, potete consultare il sito internet:

http://www.puliamoilmondo.it

 

LAGO DI NEMI: Peschiamo i rifiuti

DSC 6185Nella splendida cornice del lago di Nemi in provincia di Roma, alla presenza del sindaco Alberto Bertucci si è tenuta la manifestazione “Peschiamo i rifiuti”, patrocinata dal Comune di Nemi e La Sovrintendenza ai Beni Archeologici,  con l’obiettivo di coinvolgere le persone di ogni fascia di età sensibilizzandole sul problema dell’inquinamento.

DSC 6164Entusiasti subacquei si sono immersi nei fondali del lago a una profondità massima di 18 metri, portando in superficie un’enormità di rifiuti tra cui anche tossici e pericolosi.  

Di certo intelligenti individui hanno pensato bene di disfarsene e scaricarli proprio lì; tanto non si vedono, che problema c’è?

DSC 6177La coscienza, delle volte, guarda da un’altra parte.

I sub sono potuti intervenire solo su una ristretta area di recupero e comunque hanno ritrovato una gran massa di rifiuti. 

Immaginiamo se si potesse intervenire su gran parte del fondale del  lago, quante tonnellate di materiale da eliminare si tirerebbero fuori.

 DSC 6170Il raduno si è chiuso con le parole entusiastiche del sindaco Bertucci che in cuor suo auspica che la manifestazione possa essere ripetuta, e simpaticamente ha affermato di voler essere lui stesso tra i sub alla prossima edizione.

DSC 6176La manifestazione è stata ben organizzata e ha visto inoltre la presenza di Stefano Ruia, Responsabile Tecnico Didattico PSS che ha curato la supervisione della riuscita iniziativa.

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 Sono intervenuti all’evento:

Speleonauta- Istruttore cave e rebreather Luigi Casati;

il Sovrintendente Beni Archeologici Giuseppina Ghini;

Coldiretti Italia Massimo Gargano;

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il giornalista de Il Messaggero Luigi Jovino;DSC 6192

il fotoreporter de Il Messaggero Luciano Sciurba; 

il Direttore di EventiRoma Fabrizio Pacifici.

 

Alla fine è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

La discarica di via Canestrini

discaricaTra proteste e promesse, cambia pericolosamente il suo contenuto.

 

A Roma, in via Giovanni Canestrini, dal 2008 a oggi, si è passati da una discarica di inerti, legata agli scavi di Metro C, e con successive integrazioni e prescrizioni varie (come lo scarico di fanghi e rifiuti solidi da operazioni di bonifica terreni e dal 12 marzo 2013 con una nuova richiesta della società Adrastea s.r.l. per il compostaggio della frazione prevalentemente organica dei RSU provenienti dal tritovagliatore di Rocca Cencia), a una discarica a tutto tondo. Tutto questo tra le opposizioni legittime della popolazione che vive una situazione di grande disagio, con già ben sette discariche presenti nella loro zona, ai confini del territorio di una capitale dilaniata dal problema rifiuti. Anche un’altra complicazione si presenta all’orizzonte, anzi a sei soli chilometri di distanza, perché il Tar del Lazio ha dichiarato che “L'inceneritore di Albano Laziale non è in esercizio, dovendo ancora essere realizzato e quindi nessun pericolo per la salute pubblica può derivare dai provvedimenti relativi alla sua realizzazione e messa in esercizio.” e questo mette fine alle richieste dei Comuni coinvolti loro malgrado. Non sono valsi accordi, che gli abitanti del XII Municipio avevano concordato con Adrastea s.r.l. nel 2008 il passaggio sulla via privata con i soli mezzi provenienti dai cantieri di metro C per il trasporto di inerti, perché in quelle stesse aree risultano – da fotografie aree agli atti della Regione – celle già realizzate di cui, accusano i residenti, “nessuno sembra sapere nulla”. Le molti riunioni che Elena Carpentieri (pres.Consorzio Giovanni Canestrini) ha indetto, sono sempre state numerose e partecipate attivamente da centinaia cittadini, da organizzazioni come "Fare Verde Pignalosa" e dal "Coordinamento No discariche No inceneritori", e ha visto la presenza anche degli Amministratori e da un Sindaco uscente, che non potrà né mantenere promesse, né promuovere iniziative che fin’ora non è stato in grado dimettere in atto. Da queste riunioni le uniche certezze che sono scaturite, sono state le dichiarazioni di Alemanno, che proditoriamente il 17 marzo 2013 ha affermato: …utilizzando gli impianti presenti in tutta la regione e aumentando la differenziata, non sia necessario nessun altro impianto dentro al Comune di Roma”, concludendo poi con un perentorio diniego a un’eventuale presentazione in conferenza di servizi. Non sapendo che fare e sottomettendosi ai poteri forti che gestiscono i rifiuti, non hanno fatto altro, nelle precedenti amministrazioni fallimentari della Capitale, che rendere la situazione sempre più intollerabile e pericolosa per la salute di tutti. Deve immediatamente cessare la ricerca di nuovi siti per le discariche e troncare di netto il loro spaventoso obbrobrio anacronistico. La raccolta differenziata, è questa la soluzione al problema, e i cittadini sono pronti a far sì che venga realizzata nel migliore dei modi, coscienti che il futuro si può prospettare in modo diverso, con uno sguardo interessato verso chi ha incrementato la raccolta differenziata anche del 55% in soli tre anni, come successo a Salerno, una città del sud, e guardare all'Europa e rendersi conto che questo è l’unico sistema di gestione dei rifiuti da cui si possono ricavare vantaggi, energia, salute e rispetto per le persone e l’ambiente.

  • Pubblicato in Lazio

La discarica di via Canestrini

discaricaTra proteste e promesse, cambia pericolosamente il suo contenuto.

 

A Roma, in via Giovanni Canestrini, dal 2008 a oggi, si è passati da una discarica di inerti, legata agli scavi di Metro C, e con successive integrazioni e prescrizioni varie (come lo scarico di fanghi e rifiuti solidi da operazioni di bonifica terreni e dal 12 marzo 2013 con una nuova richiesta della società Adrastea s.r.l. per il compostaggio della frazione prevalentemente organica dei RSU provenienti dal tritovagliatore di Rocca Cencia), a una discarica a tutto tondo.

La discarica di via Canestrini

discaricaTra proteste e promesse, cambia pericolosamente il suo contenuto. A Roma, in via Giovanni Canestrini, dal 2008 a oggi, si è passati da una discarica di inerti, legata agli scavi di Metro C, e con successive integrazioni e prescrizioni varie (come lo scarico di fanghi e rifiuti solidi da operazioni di bonifica terreni e dal 12 marzo 2013 con una nuova richiesta della società Adrastea s.r.l. per il compostaggio della frazione prevalentemente organica dei RSU provenienti dal tritovagliatore di Rocca Cencia), a una discarica a tutto tondo.

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