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Roma: entro settembre parte riqualificazione San Giovanni

arcibasilica di san giovanniUn’area strategica nel quartiere San Giovanni, compresa tra viale Castrense, via La Spezia, via Taranto e Largo Brindisi, cambierà volto grazie a importanti interventi di riqualificazione e riorganizzazione della viabilità che inizieranno entro settembre di quest’anno. La gara è stata bandita a fine 2018 a cura di Roma Servizi per la Mobilità e prevede un nuovo assetto di traffico nella zona, l’istituzione di una corsia preferenziale su via La Spezia, interventi di pedonalizzazione e la realizzazione di una rete di piste ciclabili.

  • Pubblicato in Roma

Metro C, stazione San Giovanni: finalmente la data di apertura


metro cIl 28 aprile prossimo la stazione San Giovanni della linea C aprirà al pubblico. Come riferisce l'agenzia Dire, salvo imprevisti dell'ultimo minuto, la data non cambierà e sarà annunciato a breve dal Campidoglio. Il 28 aprile, secondo i tecnici del Campidoglio è stato scelto come il giorno migliore per una serie di motivi. Il pre-esercizio in corso finirà ufficialmente il 23 aprile.


Dopo San Giovanni le prossime fermate ad aprire saranno Ipponio-Amba Aradam e Colosseo-Fori imperiali. Buone notizie, quindi, per i pendolari romani e per tutti i turisti che affollano la capitale.


 

Sogno di una magica notte di mezz’estate: tra sacro e profano, magia e tradizione

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Carica di magia e presagi, quella di San Giovanni (23 giugno) è la notte che decide i destini dell’intero anno solare: pratiche divinatorie, lavacri di purificazione, falò rituali, raccolta notturna di rugiada ed erbe benefiche (iperico, agnocasto, lavanda, artemisia, verbena, ruta, ribes,rosmarino).

L’ipotesi più probabile è che il Cristianesimo integrò all’interno della propria liturgia le due feste pagane (del 24 giugno e del 25 dicembre) rievocative del solstizio estivo e invernale e che, in epoca romana, con i nomi di Fors fortuna e Sol invictus, erano state parte integrante della religione del Sole. 

Le credenze legate a questa ricorrenza sono numerose. La più antica narra che in questa magica notte, una trave di fuoco attraversi il cielo e su di essa ci siano Erodiade e la figlia Salomè, che aveva ottenuto da Erode, su un piatto d’argento, la testa di San Giovanni Battista. Disperate vagherebbero nel cielo gridando: “Mamma perché me lo chiedesti! Figlia perché l’hai fatto”. A tale leggenda è riconducibile il divieto di fare in questa data il bagno a mare.

All’alba, anche nel sole ci sarebbe qualcosa d’oscuro: i più anziani raccontano che il 24 giugno la sfera sia più luminosa del solito e sembra quasi che a delimitarne il contorno ci sia un cerchio di fuoco che gira instancabilmente per qualche ora. Chi, tra le ragazze da marito, riuscirà a vedervi la testa di San Giovanni decapitato, si sposerà entro l’anno.

Il Precursore è anche conosciuto come il protettore delle innamorate. Diffusa in tutta Italia, la divinazione delle nubili attraverso il sistema delle tre fave. Le giovani, devono mettere tre fave sotto il cuscino, avendo cura di mischiarle prima di addormentarsi. Il mattino seguente ne scelgono una a caso, sperando di pescare quella con la buccia, che annuncia ricchezza.  Nel caso di una fava sbucciata a metà, dovranno accontentarsi di una posizione sociale intermedia. Meglio cambiare marito, se la preferenza ricade su quella senza buccia.

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