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updated 7:41 PM CET, Nov 13, 2019

Lo sciopero anti-Uber

Protesto contra o Uber no Rio 02I tassisti romani e fiorentini hanno protestato in modo netto e chiaro contro la sigla Uber, come a dimostrare d’essere generosi nei riguardi dei colleghi parigini, che si sono mobilitati bloccando l’andazzo urbano nella capitale francese, non proprio dignitosamente, per calamitare l’attenzione dell’opinione pubblica sul presunto, ingiusto antagonismo venutosi a creare nello specifico ambito occupazionale, con l’intromissione della multinazionale statunitense che coordina l’oramai famosa applicazione virtuale utilizzabile da chiunque chieda un passaggio; senza far caso alla professionalità di chi svolge il servizio, alquanto ambigua oggettivamente, che rispecchia una concezione liberale che sembra priva di criteri rassicuranti.

A Firenze le vetture nivee sostenute dai sindacati di Cgil, Uil, Cisal e Confartigianato martedì hanno espressamente rinunciato a muoversi per lavoro quand’era ancora pomeriggio in ogni singola rotazione.

Invece a Roma quasi un migliaio di tassisti ha annunciato di avere solamente cominciato una lotta che andrà per le lunghe.

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-039b9f96-08f9-43eb-bce3-a5c39169b9f6.html

Sciopero dei Forconi: l’elenco completo presidi e cortei

1452316 1374878029429033 424638841 nConfermato lo sciopero dei Forconi. Mancano pochissime ore ormai all’inizio della manifestazione e tramite internet gli organizzatori lanciano alcune raccomandazioni agli aderenti, quali: indossare una pettorina fluorescente, non portare nessuna bandiera di partiti o sindacati, niente caschi, ne bastoni o simili, tenere sotto osservazione persone sospette ed eventualmente avvertire la polizia presente e infine evitare nel modo più assoluto le liti.

Per capire di più le ragioni dello sciopero pubblichiamo alcune righe diffuse dai promotori dell’iniziativa tramite facebook: “L'Italia che produce di qualsiasi settore, l'Italia dei disoccupati, dei precari, dei giovani, degli studenti, dei padri, delle madri, dei figli e di chiunque voglia dire basta. Questa Italia si ribella e scende nelle strade e nelle piazze contro il far-west della globalizzazione che ha sterminato il lavoro degli italiani, contro questo modello di Europa, per riprenderci la sovranità popolare e monetaria, per riappropriarci della democrazia, per il rispetto della costituzione, contro un governo di nominati, per difendere la nostra dignità. Ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l'identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni”.

Di seguito l’enumero dei presidi e dei cortei che avranno luogo nelle città italiane, elencati in ordine alfabetico.

 

 

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